Nanto

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Nanto
comune
Nanto – Stemma Nanto – Bandiera
Ponte di Nanto, frazione e sede municipale del comune di Nanto: il Palazzo civico.
Ponte di Nanto, frazione e sede municipale del comune di Nanto: il Palazzo civico.
Localizzazione
Stato Italia Italia
Regione Veneto-Stemma.png Veneto
Provincia Provincia di Vicenza-Stemma.png Vicenza
Amministrazione
Sindaco Ulisse Borotto (centrodestra) dal 16-5-2011
Territorio
Coordinate 45°26′N 11°35′E / 45.433333°N 11.583333°E45.433333; 11.583333 (Nanto)Coordinate: 45°26′N 11°35′E / 45.433333°N 11.583333°E45.433333; 11.583333 (Nanto)
Altitudine 20 m s.l.m.
Superficie 14,35 km²
Abitanti 3 090[2] (31-12-2014)
Densità 215,33 ab./km²
Frazioni Bosco di Nanto, Nanto, Ponte di Nanto (sede comunale)

Località: Monti[1]

Comuni confinanti Arcugnano, Castegnero, Montegaldella, Mossano, Rovolon (PD)
Altre informazioni
Cod. postale 36024
Prefisso 0444
Fuso orario UTC+1
Codice ISTAT 024071
Cod. catastale F838
Targa VI
Cl. sismica zona 3 (sismicità bassa)
Cl. climatica zona E, 2 271 GG[3]
Nome abitanti nantesi
Cartografia
Mappa di localizzazione: Italia
Nanto
Nanto
Posizione del comune di Nanto all'interno della provincia di Vicenza
Posizione del comune di Nanto all'interno della provincia di Vicenza
Sito istituzionale

Nanto è un comune italiano di 3 090 abitanti[2] della provincia di Vicenza in Veneto.

Geografia fisica[modifica | modifica wikitesto]

Nanto si trova a ridosso dei Colli Berici, a circa 2 km dal comune di Castegnero e 5 da quello di Mossano. Da Vicenza dista 18 km e da Padova 40. La frazione Ponte, che assieme con Bosco e col comune capoluogo rappresenta uno dei tre maggiori abitati, si trova sulla SS 247.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Exquisite-kfind.png Lo stesso argomento in dettaglio: Storia del territorio vicentino.
Origine del nome

Il toponimo viene citato per la prima volta nel 1023, in un documento con il quale l'imperatore Corrado II concedeva Nanto alla Chiesa vicentina.

Diverse sono le ipotesi sulla sua derivazione - suggerite dalle diverse popolazioni che nel corso del tempo si sono insediate in questa terra - ma nessuna fondata:

  • naut o nantu, termini celtici che indicano rispettivamente "ruscello" o "valle"
  • Nanth, nome proprio di antica lingua germanica
  • Nantona, nome di città romana leggendaria

Come altre zone poste lungo le pendici orientali dei Colli Berici, il territorio di Nanto fu abitato sin dalle epoche più remote. Nella Grotta di Trene - un antico covolo fortificato nel medioevo da un muro medioevale con feritoie - sono stati ritrovati reperti che fanno risalire la presenza umana al periodo paleolitico; qui è stata portata alla luce l'unica punta a foglia di lauro paleolitica trovata a oggi in Italia[4].

Altri reperti testimoniano l'insediamento in epoca romana; probabilmente la zona era conosciuta per la tenera pietra color ambra che qui si cavava.

In epoca medievale, con un atto del 1026 o 1029 l'imperatore Corrado II il Salico confermò la donazione del territorio avvenuta in precedenza al vescovo di Vicenza. Le investiture feudali dei vescovi di Vicenza ricordano spesso anche il Castrum de Nanto, ma non è certo ch'esso fosse di giurisdizione ecclesiastica, dato che anche i Conti Maltraversi possedettero beni in questa località fino al secolo XIII[5].

Tutto lascia credere che questo castello sia stato distrutto ai tempi di Ezzelino III da Romano e mai più ricostruito. Attualmente si è perduto anche il ricordo della sua ubicazione, ma la cosiddetta "torretta" che si ergeva sul Monte di Nanto e che scomparve agli inizi del secolo scorso potrebbe forse indicarne il sito.

A causa della sua posizione tra le città di Vicenza e di Padova, nella prima metà del Duecento Nanto fu teatro dalle guerra tra Ezzelino e i guelfi padovani, poi nel secondo e terzo decennio del Trecento subì occupazioni e gravi danni - nel 1313 fu depredata e incendiata dai padovani - nel conflitto tra gli scaligeri veronesi, signori di Vicenza, e i carraresi di Padova.

Verso la metà del Trecento, durante la dominazione scaligera, il territorio di Nanto fu sottoposto, sotto l'aspetto amministrativo, al Vicariato civile di Barbarano e tale rimase sino alla fine del XVIII secolo[5].

Dal 1404 in poi seguì le sorti di Vicenza, vivendo un periodo di relativa pace, a parte il breve periodo della guerra della Lega di Cambrai, quando dovette subire l'occupazione delle truppe imperiali di Massimiliano I d'Asburgo. Nel XVI secolo la zona di pianura fu bonificata da famiglie aristocratiche vicentine e veneziane che vi edificarono, a quel tempo e nei secoli successivi, alcune ville.

Monumenti e luoghi d'interesse[modifica | modifica wikitesto]

Architetture religiose[modifica | modifica wikitesto]

Chiesa parrocchiale di S. Maria Annunziata
  • Chiesa di Santa Maria Annunziata; l'antica chiesa di Nanto, in stile romanico-gotico, probabilmente del XIV secolo, si trova ora nel territorio del Comune di Castegnero; di rilievo è il portale laterale del 1492.
  • Chiesa di Santa Maria Annunziata; la nuova chiesa parrocchiale nel centro abitato di Nanto fu costruita tra il 1896 e il 1915 sotto la direzione di Geraldo Marchioro di Castelnuovo Vicentino; al suo interno vi è un gruppo scultoreo del XVI secolo, la Vergine con il Bambino, San Pietro e San Paolo[6].

Architetture civili[modifica | modifica wikitesto]

  • Villa Barbaran Muraro, accorpa un edificio del Quattrocento e uno del secolo seguente, con un portico a nove arcate a colonne tuscaniche
  • Villa Cozza, di impianto cinquecentesco e colombara nella corte
  • Villa De Marchi Corà, costruita nel XVI secolo sulla base di un fabbricato del XIV
  • Villa Pigafetta Camerini, costruita nel XVII secolo probabilmente su progetto di Antonio Pizzocaro, con caratteristico timpano centrale e annessi rustici[7]
  • Piazza del Simposio

Società[modifica | modifica wikitesto]

Evoluzione demografica[modifica | modifica wikitesto]

Abitanti censiti[8]

Cultura[modifica | modifica wikitesto]

Vi sono una scuola dell'infanzia e una scuola primaria a Ponte di Nanto. Il Comune condivide con quello di Castegnero la Biblioteca comunale, che fa parte della rete di biblioteche vicentine online.

Eventi[modifica | modifica wikitesto]

  • Mostra Vini DOC Colli Berici: seconda domenica di maggio, in località Ponte di Nanto
  • NantoPietra, negli anni dispari
  • NantoPoesia, in luglio
  • Festa del tartufo e dell'ulivo dei Colli Berici, in luglio
  • Sagra dell'Addolorata: terza domenica di settembre, in località Bosco di Nanto[9]

Persone legate a Nanto[modifica | modifica wikitesto]

Geografia antropica[modifica | modifica wikitesto]

Il territorio di Nanto è suddiviso in tre frazioni, ovvero Nanto capoluogo, Bosco di Nanto e Ponte di Nanto. Nello statuto comunale è citata anche una località, Monti.

Altre località sono Ciscato, Cazzola, Ca' Nova, Case sparse, Vegre, Priare, Anzolin, Torretta, Brazzolaro, Carollo e Sambugaro.

Economia[modifica | modifica wikitesto]

Il territorio collinare di Nanto ha caratteristiche ideali per la coltivazione di vite e olivi, antica di molti secoli; diverse cantine e frantoi producono vini DOC e olii DOP.

A Nanto sono stati riconosciuti anche prodotti peculiari e specifici con Denominazione Comunale (De.Co.): • Vino Rosso SIRAH di Nanto • Tartufo Scorzone di Nanto • Olio Extravergine di Oliva di Nanto.

Di particolare valore ed importanza è l'attività di lavorazione della pietra di Vicenza. La qualità dell'artigianato di questo settore ha saputo uscite dall'ambito locale affermandosi a livello internazionale[10].

Infrastrutture e trasporti[modifica | modifica wikitesto]

Il trasporto pubblico a Nanto è garantito da autocorse gestite dalla Società Vicentina Trasporti (STV).

Fra il 1887 e il 1979 la località fu servita alla fermata Ponte di Nanto dalla tranvia Vicenza-Noventa-Montagnana, gestita dalle Ferrovie Tramvie Vicentine.

Amministrazione[modifica | modifica wikitesto]

Gemellaggi[modifica | modifica wikitesto]

Nel 2012 il comune di Nanto ha aderito alla lista dei comuni gemellati con la fondazione "Città della Speranza"[11].

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Comune di Nanto - Statuto.
  2. ^ a b Dato Istat - Popolazione residente al 31 dicembre 2014.
  3. ^ Tabella dei gradi/giorno dei Comuni italiani raggruppati per Regione e Provincia (PDF), in Legge 26 agosto 1993, n. 412, allegato A, Ente per le Nuove Tecnologie, l'Energia e l'Ambiente, 1 marzo 2011, p. 151. URL consultato il 25 aprile 2012.
  4. ^ Italiapedia
  5. ^ a b Antonio Canova e Giovanni Mantese, ‘'I castelli medievali del vicentino'’, Accademia Olimpica, Vicenza, 1979, p. 45
  6. ^ Italiapedia
  7. ^ https://books.[google.it/books?id=yGav5pmJJ0kC&pg=PA351&dq=villa+meggiolaro+rigon+nanto&hl=it&sa=X&ved=0ahUKEwjwqvS08rPLAhWjD3IKHb2iDVsQ6AEIJTAA#v=onepage&q=villa%20meggiolaro%20rigon%20nanto&f=false Touring Club - Veneto]
  8. ^ Statistiche I.Stat - ISTAT;  URL consultato in data 28-12-2012.
  9. ^ Sito del Comprensorio Colli Berici
  10. ^ Paesi dei Colli Berici, Nanto
  11. ^ Comuni gemellati con Città della Speranza

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Renato Cevese, L'antica chiesa di Nanto, Vicenza, Arti grafiche delle Venezie, 1953
  • Giuliano Gambin, Nanto e la sua storia, Pro loco di Nanto, Lonigo, Ed. Contro Riccardo, 2011
  • Parrocchia di Nanto, Nanto: S. Maria Annunziata: una chiesa tra ieri e oggi, 1897-1997, Nanto, 1997
  • Giorgio Segato, Nantopietra (con un testo di Franco Barbieri sulla Pietra di Nanto, Padova, Ed Panda, 1987
  • Pro Loco, Nantopietra, alle radici dell'arte della scultura, Nanto, 1991
  • Pro Collo Berici, La pietra di Nanto nella storia: atti del convegno di Ponte di Nanto, Nanto, 1982
  • Giangiorgio Zorzi, Un architetto vicentino contemporaneo di Andrea Palladio: Pietro di Guglielmo da Nanto, 1961
  • AA.VV., Il Veneto paese per paese, Firenze, Bonechi, 2000, ISBN 88-476-0006-5.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

Controllo di autorità VIAF: (EN252746729
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