Quinto Vicentino

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Quinto Vicentino
comune
Quinto Vicentino – Stemma Quinto Vicentino – Bandiera
Villa Thiene
Villa Thiene
Localizzazione
Stato Italia Italia
Regione Veneto-Stemma.png Veneto
Provincia Provincia di Vicenza-Stemma.png Vicenza
Amministrazione
Sindaco Valter Gasparotto (Popolo della Libertà - Lega Nord) dal 15-4-2008
Territorio
Coordinate 45°34′N 11°37′E / 45.566667°N 11.616667°E45.566667; 11.616667 (Quinto Vicentino)Coordinate: 45°34′N 11°37′E / 45.566667°N 11.616667°E45.566667; 11.616667 (Quinto Vicentino)
Altitudine 37 m s.l.m.
Superficie 17,4 km²
Abitanti 5 792[1] (31-12-2015)
Densità 332,87 ab./km²
Frazioni Lanzè, Valproto, Villaggio Monte Grappa
Comuni confinanti Bolzano Vicentino, Gazzo (PD), San Pietro in Gu (PD), Torri di Quartesolo, Vicenza
Altre informazioni
Cod. postale 36050
Prefisso 0444
Fuso orario UTC+1
Codice ISTAT 024083
Cod. catastale H134
Targa VI
Cl. sismica zona 3 (sismicità bassa)
Cartografia
Mappa di localizzazione: Italia
Quinto Vicentino
Quinto Vicentino
Posizione del comune di Quinto Vicentino all'interno della provincia di Vicenza
Posizione del comune di Quinto Vicentino all'interno della provincia di Vicenza
Sito istituzionale

Quinto Vicentino (IPA: /'kwinto viˈtʃen(ː)tino/; Quinto Vixentin o, più semplicemente, Quinto in veneto, IPA: /'kwinto/) è un comune italiano di 5 792 abitanti[1] della provincia di Vicenza in Veneto.

Il municipio è ospitato in Villa Thiene, opera di Andrea Palladio risalente agli anni 1545-1546.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Exquisite-kfind.png Lo stesso argomento in dettaglio: Storia del territorio vicentino.

Toponimi[modifica | modifica wikitesto]

Il nome prende origine dal fatto che il paese è posto alla "quinta" pietra miliare romana da Vicenza. Le pietre miliari erano difatti poste una ogni miglio lungo le strade principali dell'antica Roma, in questo caso la Via Postumia che collegava Genova con Aquileia. Un miglio romano corrispondeva a circa 1480 m. e, pertanto, Quinto Vicentino distava circa 7,4 km da Vicenza[2].

Medioevo ed età moderna[modifica | modifica wikitesto]

Tanto il Barbarano[3] che il Pagliarini[4] fanno cenno ad un "fortissimo castello" posseduto in questa località dai nobili da Lanzè, che erano insediati sul posto fin dal XII secolo. Anche se non si sono trovati documenti in proposito, è abbastanza verosimile che il castello sia stato costruito da questi nobili e poi distrutto durante le lotte tra vicentini e padovani[5].

Verso la metà del Trecento, durante la signoria scaligera, il territorio di Quinto fu sottoposto, sotto l'aspetto amministrativo, al Vicariato civile di Camisano e tale rimase, anche sotto la dominazione veneziana, sino alla fine del XVIII secolo[6].

Nel 1404 - insieme con Vicenza e tutto il territorio vicentino - Quinto entrò a far parte dei Domini di Terraferma della Serenissima e vi rimase fino al passaggio all'Austria nel 1797.

Età contemporanea[modifica | modifica wikitesto]

Monumenti e luoghi d'interesse[modifica | modifica wikitesto]

Architetture religiose[modifica | modifica wikitesto]

  • Chiesa parrocchiale di San Giorgio, nel capoluogo. Il nome del santo titolare fa pensare ad un'origine romana o longobarda. La chiesa, soggetta alla pieve di Santa Maria di Bolzano, era già parrocchiale quando vennero compilate le Rationes decimarum alla fine del XIII secolo[7]. L´attuale edificio risale alla metà del sec. XVIII.
  • Chiesa parrocchiale dei Santi Biagio e Rocco, a Lanzè
  • Chiesa parrocchiale di San Michele Arcangelo a Valproto

Architetture civili[modifica | modifica wikitesto]

Società[modifica | modifica wikitesto]

Evoluzione demografica[modifica | modifica wikitesto]

Abitanti censiti[8]

Cultura[modifica | modifica wikitesto]

Istruzione[modifica | modifica wikitesto]

A Quinto, capoluogo e frazioni, vi sono tre scuole dell'infanzia, una scuola primaria e una scuola secondaria inferiore.

A Lanzè vi è anche un asilo nido integrato.

Nel capoluogo vi è anche la Biblioteca comunale, che fa parte della rete di biblioteche vicentine.

Eventi[modifica | modifica wikitesto]

  • Nel fine settimana più prossimo al 10 novembre si tiene una tradizionale festa contadina ("Fiera di San Martino") con rappresentazione di antichi mestieri artigiani in costume d'epoca, in occasione dell'estate di San Martino.
  • Il patrono del capoluogo, San Giorgio, è ricordato invece con la "Sagra" del 23 aprile, i cui festeggiamenti comprendono anche la ricorrenza civile del 25 aprile successivo.
  • La festa patronale della frazione di Valproto si tiene nel mese di settembre con la locale Sagra di San Michele.[9]
  • Nell'ultima domenica di novembre si organizza la "Marcia del Palladio" manifestazione podistica non competitiva.

Persone legate a Quinto Vicentino[modifica | modifica wikitesto]

Amministrazione[modifica | modifica wikitesto]

Periodo Primo cittadino Partito Carica Note
2008 2013 Valter Gasparotto Un futuro per Quinto Sindaco
2013 in carica Renzo Segato Viviamo Quinto Insieme Sindaco

Variazioni[modifica | modifica wikitesto]

La denominazione del comune fino al 1867 era Quinto.[10]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b Dato Istat - Popolazione residente al 31 dicembre 2015.
  2. ^ Mantese, 1952, p. 222
  3. ^ Francesco Barbarano de Mironi, Historia ecclesiastica della città, territorio e diocese di Vicenza, VI, 1762, p. 151
  4. ^ Battista Pagliarini, Croniche di Vicenza, III, 1663, p. 168
  5. ^ Antonio Canova e Giovanni Mantese, I castelli medievali del vicentino, Accademia Olimpica, Vicenza, 1979, p. 89
  6. ^ Antonio Canova e Giovanni Mantese, op. cit., pp. 24-25
  7. ^ Mantese, 1952, p. 222
  8. ^ Statistiche I.Stat - ISTAT;  URL consultato in data 28-12-2012.
  9. ^ Sagra di San Michele
  10. ^ Fonte: ISTAT - Unità amministrative, variazioni territoriali e di nome dal 1861 al 2000 - ISBN 88-458-0574-3

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Giovanni Brutto, La chiesa di San Giorgio in Quinto Vicentino a 250 anni dalla fondazione (1741-1991, Quinto Vicentino, Parocchia di S. Giorgio, 1991
  • Giovanni Mantese, Memorie storiche della Chiesa vicentina, I, Dalle origini al Mille, Vicenza, Accademia Olimpica, 1952 (ristampa 2002).
  • Giovanni Mantese, Memorie storiche della Chiesa vicentina, II, Dal Mille al Milletrecento, Vicenza, Accademia Olimpica, 1954 (ristampa 2002).
  • Giovanni Mantese, Memorie storiche della Chiesa vicentina, III/1, Il Trecento, Vicenza, Accademia Olimpica, 1958 (ristampa 2002).
  • Giovanni Pellizzari, Terra e tempo a Quinto Vicentino, Quinto Vicentino, Amministrazione comunale, 1981
  • Giovanni Pellizzari, Un capitolo di geografia religiosa del vicentino: le parrocchie riunite di Lisiera e di Quinto, 1981
  • Sergio Rossi, Comune e parrocchia a Quinto Vicentino dall'unificazione all'avvento del fascismo, stampa 1990

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Controllo di autorità VIAF: (EN241894607
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