Estate di San Martino

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Nota disambigua.svg Disambiguazione – Se stai cercando il fenomeno economico che ha colpito l'Italia nella seconda metà del Cinquecento, vedi Estate di San Martino (economia).
L'estate di San Martino è contraddistinta dai colori accesi, tendenti al rosso, del paesaggio autunnale, evidenziati dalla luce del sole.[1]

L'estate di San Martino è il nome con cui viene indicato un eventuale periodo autunnale in cui, dopo il primo freddo, si verificano condizioni climatiche di bel tempo e relativo tepore. Nell'emisfero australe il fenomeno si osserva tra fine aprile e inizio maggio, mentre nell'emisfero boreale a inizio novembre (San Martino viene festeggiato l'11 novembre).

Origine e diffusione del nome[modifica | modifica wikitesto]

San Martino divide il suo prezioso mantello con un povero, particolare della facciata del Duomo di Lucca dedicato al santo.

Il nome ha origine dalla tradizione del mantello, secondo la quale Martino di Tours (poi divenuto San Martino), nel vedere un mendicante seminudo soffire il freddo durante un acquazzone, gli donò metà del suo mantello; poco dopo incontrò un altro mendicante e gli regalò l'altra metà del mantello: subito dopo, il cielo si schiarì e la temperatura si fece più mite.[2]Questo racconto differisce da quello di Sulpicio Severo.

Il nome di "estate di San Martino" è condiviso con le culture iberofone e francofone; nei paesi anglosassoni il fenomeno viene chiamato Indian Summer ("estate indiana"), mentre in alcune lingue slave, tra cui il russo, è chiamato Bab'e Leto.

L'estate di San Martino nella cultura di massa[modifica | modifica wikitesto]

Durante l'estate di San Martino venivano rinnovati i contratti agricoli annuali; da qui deriva il detto "fare San Martino", cioè traslocare.

Tradizionalmente durante questi giorni si aprono le botti per il primo assaggio del vino nuovo, che solitamente viene abbinato alle prime castagne. Questa tradizione è celebrata anche in una famosa poesia di Carducci intitolata appunto San Martino.

Un'altra poesia dedicata all'estate di San Martino ma incentrata sull'aspetto fugace e illusorio del suo improvviso incanto è Novembre di Giovanni Pascoli.

L'estate di San Martino (Nachsommer, 1857) è anche uno dei romanzi più celebri di Stifter.[3]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ L'estate di San Martino e i suoi colori, ticinonotizie.it, 13 novembre 2013. URL consultato il 23 ottobre 2017.
  2. ^ Estate di San Martino: scienza o si tratta solo di mito?, 3bmeteo.com, 13 novembre 2013. URL consultato il 5 novembre 2014.
  3. ^ L'estate di San Martino, su Sapere.it.

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