Grisignano di Zocco

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Grisignano di Zocco
comune
Grisignano di Zocco – Stemma
Localizzazione
Stato Italia Italia
Regione Veneto-Stemma.png Veneto
Provincia Provincia di Vicenza-Stemma.png Vicenza
Amministrazione
Sindaco Renzo Lotto (lista civica) dall'8-6-2009
Territorio
Coordinate 45°29′N 11°42′E / 45.483333°N 11.7°E45.483333; 11.7 (Grisignano di Zocco)Coordinate: 45°29′N 11°42′E / 45.483333°N 11.7°E45.483333; 11.7 (Grisignano di Zocco)
Altitudine 23 m s.l.m.
Superficie 17,02 km²
Abitanti 4 275[1] (31-12-2015)
Densità 251,18 ab./km²
Frazioni Barbano, Poiana di Granfion
Comuni confinanti Camisano Vicentino, Grumolo delle Abbadesse, Mestrino (PD), Montegalda, Veggiano (PD)
Altre informazioni
Cod. postale 36040
Prefisso 0444
Fuso orario UTC+1
Codice ISTAT 024046
Cod. catastale E184
Targa VI
Cl. sismica zona 3 (sismicità bassa)
Nome abitanti Grisignanesi
Patrono Santa Maria Annunziata
Giorno festivo 25 marzo
Cartografia
Mappa di localizzazione: Italia
Grisignano di Zocco
Grisignano di Zocco
Grisignano di Zocco – Mappa
Posizione del comune di Grisignano di Zocco all'interno della provincia di Vicenza
Sito istituzionale

Grisignano di Zocco (Grisignàn o Al Sóco in veneto[2]) è un comune di 4 275 abitanti[1] della provincia di Vicenza in Veneto.

A Grisignano di Zocco si tiene annualmente la "Antica Fiera del Soco".

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Exquisite-kfind.png Lo stesso argomento in dettaglio: Storia del territorio vicentino.

Toponimo[modifica | modifica wikitesto]

Grisignano è un prediale derivato da un Graecinius o da un Grisinius, nome proprio probabilmente di un proprietario terriero romano, di cui tuttavia non vi sono notizie[3].

Per quanto riguarda la specificazione "di Zocco", già da secoli in uso, essa viene dalla parola veneta soco, che significa ceppo; secondo la tradizione essa indicherebbe il tronco presso il quale si riuniva l'annuale mercato dei cavalli, mentre un'altra ipotesi parla di una stazione di posta con dei tronchi all'esterno dove si legavano gli animali da trasporto[2].

Medioevo[modifica | modifica wikitesto]

Nella zona di Grisignano l'opera di colonizzazione rurale fu iniziata dai vescovi di Padova nei primi anni dopo il 1000 d.C.

Il primo documento che nomina Grisignano risale all'8 settembre 1088, quando il vescovo di Padova Milione donò numerose masserie, piccole aziende rurali e mulini all'abbazia benedettina femminile di San Pietro[3], una delle più antiche fondazioni monastiche di Padova[4]. Questa donazione è riportata anche in un successivo documento di riconferma del 1090 inviato dallo stesso vescovo alla badessa Theophila dove si può leggere: "Villa que dicitur Grisingnano". Un altro documento appartenente al Codice Diplomatico Padovano in data 23 maggio 1183 e scritto da Tisolino da Camposampiero riporta la divisione dei beni lasciati da Albertino da Baone alla figlia Sofia a cui spettano i possedimenti a "Torreglia e Tramonte e in Grisignano e Barbano e Lissaro".

Agli inizi del XIII secolo sul territorio di Grisignano si costituì una comunità rurale. Un documento del 17 febbraio 1216 si afferma: "al prezzo di 8 lire di denari veronesi al campo, confinanti da una parte con il comune di quella Villa (Grisignano) e dall'altra una certa acqua dette Incinosa, con diritto di riscatto ..." e quindi, parlando dei beni del comune di Grisignano, confinanti con le proprietà vendute si attesta l'esistenza di una comunità grisignanese attiva a quell'epoca.

Il Pagliarini[5] afferma che a Grisignano: "già fu un castello cinto di argine e di fossa il quale li Padovani scorrendo verso Vicenza lo saccheggiarono e lo distrussero". Non vi sono altre fonti in proposito, ma Dove precisamente si trovasse il castello il Paglierino non lo dice; la notizia è da ritenersi verosimile, considerando che tutta la zona era stata notevolmente fortificata dai vicentini a protezione dei confini verso Padova[6].

Le notizie relative ad un castello nella frazione di Barbano sono poche ma abbastanza convincenti; fornite da alcuni cronisti padovani e dal Barbarano, che così racconta: "Barbano ebbe anticamente un fortissimo castello che da Padovani fu rovinato l'anno 1234, né hora se ne vede alcun vestigio[7][6].

Verso la metà del Trecento, durante la signoria scaligera, il territorio di Grisignano fu sottoposto, sotto l'aspetto amministrativo, al Vicariato civile di Camisano e tale rimase, anche sotto la dominazione veneziana, sino alla fine del XVIII secolo[6].

Società[modifica | modifica wikitesto]

Evoluzione demografica[modifica | modifica wikitesto]

Abitanti censiti[8]

Cultura[modifica | modifica wikitesto]

Istruzione[modifica | modifica wikitesto]

Eventi[modifica | modifica wikitesto]

La Fiera del Soco

Si tiene ogni anno nella prima metà di settembre. Fonda le sue radici nella festa votiva iniziata nel 1267, a ricordo di un’apparizione della Madonna nella campagna tra Grisignano ed Arlesega.

Il più antico documento in cui è nominata, datato 1555, dice: “La Fiera del Soco in villa di Grisignano, territorio parte padovan e parte vicentin …”. L'espressione mostra come, da secoli, la Fiera e Grisignano siano il naturale luogo di incontro tra il territorio vicentino e quello padovano, sia dal punto di vista geografico che da quello sociale, culturale ed economico[9].

Geografia antropica[modifica | modifica wikitesto]

Frazioni del comune di Grisignano di Zocco sono Barbano e Pojana di Granfion.

Altre località o contrade sono: Case sparse, Mancamento e Vecchia Statale.

Amministrazione[modifica | modifica wikitesto]

Periodo Primo cittadino Partito Carica Note
2009 in carica Renzo Lotto lista civica Sindaco

Gemellaggi[modifica | modifica wikitesto]

Nel 2012 il comune di Grisignano di Zocco ha aderito alla lista dei comuni gemellati con la fondazione "Città della Speranza"[10].

Variazioni amministrative[modifica | modifica wikitesto]

L'aggiunta di "di Zocco" alla denominazione comunale è stata ufficializzata con RD 18 agosto 1867 n. 3893[2][11]

Sport[modifica | modifica wikitesto]

Calcio[modifica | modifica wikitesto]

La principale squadra di calcio è la Polisportiva Grisignano 1971 che milita nel girone B padovano di 3ª Categoria. È nata nel 1971.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b Dato Istat - Popolazione residente al 31 dicembre 2015.
  2. ^ a b c AA. VV., Dizionario di toponomastica. Storia e significato dei nomi geografici italiani, Torino, UTET, 2006, pp. 374-375.
  3. ^ a b Sito del Comune - Storia
  4. ^ Tre di queste masserie si trovano nel villaggio detto di Grisignano e sono gestite da Natale, da Battaglia e da Grisignano; viene inoltre donato il mulino presente nel vicino fiume Tesina
  5. ^ Battista Pagliarini, ‘’Croniche di Vicenza’’, 1663, III, p. 168
  6. ^ a b c Antonio Canova e Giovanni Mantese, I castelli medievali del vicentino, Accademia Olimpica, Vicenza, 1979, pp. 84-45
  7. ^ Francesco Barbarano de Mironi, Historia ecclesiastica della città, territorio e diocese di Vicenza, VI, 1762, p. 120
  8. ^ Statistiche I.Stat - ISTAT;  URL consultato in data 28-12-2012.
  9. ^ [http://www.expoveneto.it/it/20303/antica-fiera-del-soco---la-grande-festa-popolare-della-tradizione-veneta Sito dell'Expo Veneto
  10. ^ Comuni gemellati con Città della Speranza
  11. ^ Fonte: ISTAT - Unità amministrative, variazioni territoriali e di nome dal 1861 al 2000 - ISBN 88-458-0574-3

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Igino Capitanio, I capitelli, le chiese, gli oratori e le ville del Comune di Grisignano di Zocco, Marostica, Centro copie a zero, 2010
  • Alberto Golin, Il territorio di Grisignano e la fiera di Santa Maria del Zocco, Comune di Grisignano di Zocco, 2001
  • Giovanni Mantese, Memorie storiche della Chiesa vicentina, I, Dalle origini al Mille, Vicenza, Accademia Olimpica, 1952 (ristampa 2002).
  • Giovanni Mantese, Memorie storiche della Chiesa vicentina, II, Dal Mille al Milletrecento, Vicenza, Accademia Olimpica, 1954 (ristampa 2002).
  • Giovanni Mantese, Memorie storiche della Chiesa vicentina, III/1, Il Trecento, Vicenza, Accademia Olimpica, 1958 (ristampa 2002).
  • Giuseppe Rancan, Poiana di Granfion: cenni storici, Montegalda, Tip. Busatta, 1974

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Controllo di autorità VIAF: (EN241251053
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