Zugliano

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Zugliano
comune
Zugliano – Stemma Zugliano – Bandiera
Localizzazione
Stato Italia Italia
Regione Veneto-Stemma.png Veneto
Provincia Provincia di Vicenza-Stemma.png Vicenza
Amministrazione
Sindaco Sandro Maculan (lista civica Uniti per Zugliano) dal 26-5-2014
Territorio
Coordinate 45°43′N 11°31′E / 45.716667°N 11.516667°E45.716667; 11.516667 (Zugliano)Coordinate: 45°43′N 11°31′E / 45.716667°N 11.516667°E45.716667; 11.516667 (Zugliano)
Altitudine 154 m s.l.m.
Superficie 13,73 km²
Abitanti 6 835[1] (31-12-2015)
Densità 497,82 ab./km²
Frazioni Centrale, Grumolo Pedemonte
Comuni confinanti Carrè, Fara Vicentino, Lugo di Vicenza, Sarcedo, Thiene, Zanè
Altre informazioni
Cod. postale 36030
Prefisso 0445
Fuso orario UTC+1
Codice ISTAT 024122
Cod. catastale M199
Targa VI
Cl. sismica zona 3 (sismicità bassa)
Nome abitanti zuglianesi
Patrono san Zenone vescovo
Giorno festivo 12 aprile
Cartografia
Mappa di localizzazione: Italia
Zugliano
Zugliano
Posizione del comune di Zugliano all'interno della provincia di Vicenza
Posizione del comune di Zugliano all'interno della provincia di Vicenza
Sito istituzionale

Zugliano (Zujan in veneto[2]) è un comune italiano di 6 835 abitanti[1] della provincia di Vicenza in Veneto.

Geografia fisica[modifica | modifica wikitesto]

Il territorio comunale di Zugliano si estende in parte sui colli che segnano l'inizio delle Prealpi Vicentine ed in parte in pianura, in una fertile zona collinare delimitata ad est dal torrente Astico e ad ovest dal torrente Igna.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Exquisite-kfind.png Lo stesso argomento in dettaglio: Storia del territorio vicentino.

Origine dei nomi[modifica | modifica wikitesto]

Quasi certamente il toponimo "Zugliano" deriva dal nome proprio latino Iulianum.

Epoca antica e Medioevo[modifica | modifica wikitesto]

Si ritiene che le prime origini di Zugliano risalgano all'epoca romana; gli indizi in proposito, tuttavia, sono obiettivamente scarsi, cosí come sono modeste anche le tracce relative ai secoli VIII e IX, epoca in cui presumibilmente vi sorsero dapprima la pieve di Santa Maria e poi le chiesetta dei Santi Fermo e Rustico e di San Zenone, quest'ultimo di chiara origine benedettina.

Il primo dato storico riferentesi a Zugliano risale all'anno 983 ed è rappresentato da un passo del Privilegium del vescovo di Vicenza Rodolfo, che assegna o conferma ai benedettini di San Felice ingenti proprietà sul territorio e in cui si legge in Zullano caxale usum[3].

Di un castello i documenti più antichi non parlano, ma se ne trova traccia - a partire dal XIII secolo - in alcuni atti pubblici nei quali si legge in ora castelli et ecclesie sancti Zenonis, il che fa ritenere che il castello sorgeva nei pressi della chiesa di San Zeno[4], nel luogo che tuttora porta il toponimo "Castello"; ciò è confermato dal fatto che nei pressi della sul colle della chiesa attuale sono emerse le fondamenta di antiche e solide muraglie. È altresì quasi certo che la genesi del castello medesimo dovrebbe coincidere con l'incastellamento della primitiva chiesa di San Zeno, e risalire di conseguenza al X secolo, al tempo delle feroci scorrerie degli Ungari; tale ipotesi sembra avvalorata dalla constatazione che San Zeno era in posizione di gran lunga più sicura di quanto non fosse la pieve di Santa Maria, posta in pianura e completamente esposta[3].

Nulla si conosce sull'importanza e sulle vicende di questo castello, ma pare che esso non sia mai stato coinvolto in gravi fatti bellici e soggetto a distruzioni; l'ipotesi sembra avvalorata da documenti dei secoli successivi: un'importante "vicinia"[5] ebbe luogo il 17 agosto 1494 in contracta castri super ipso castro prope ecclesiam S. Zenonis. Un atto pubblico del 1601, inoltre, fu rogato in villa de Zoian in contracta castri penes ecclesiam castri.

Si può quindi supporre ch'esso sia scomparso per altre cause, forse per la ricostruzione della chiesa di San Zeno o per l'erezione della sottostante Villa Giusti; la sua scomparsa può anche avvenuta lentamente e per gradi in concomitanza con l'inurbarsi della zona alta prospettante sulla strada "della Villa".

Sempre nella parte alta di Zugliano, a nord della chiesa parrocchiale, esiste tuttora una "via Castelletto", il cui toponimo fa sorgere il dubbio dell'esistenza di altra antica fortificazione della quale, tuttavia, non esiste nelle fonti storiche alcuna traccia. Dell'esistenza a Centrale di un castello non rimane alcuna traccia né in documenti né in reperti, ma risulta che i vescovi di Vicenza, che qui avevano giurisdizione, concedevano spesso nelle loro investiture anche il "castellaticum". In un atto di vendita del 1315, inoltre, si parla di terre di Centrale situate apud castrum.

Una via che si diparte dalla strada provinciale Thiene-Zugliano e conduce a Grumolo è tuttora denominata "castelliere". Anticamente tale via era assai più lunga in quanto collegantesi con la strada più a valle detta "delle Pescare", e sembra conducesse ad un insediamento fortificato posto nell'area ove sorge attualmente la Villa Vecchia Maddalena. Effettivamente, la villa poggia su di una vasta platea che potrebbe risalire ad epoche più lontane del Seicento, quando essa fu costruita, ed aver costituito la base per un castellíere antico[3].

Epoca moderna e contemporanea[modifica | modifica wikitesto]

Monumenti e luoghi d'interesse[modifica | modifica wikitesto]

Architetture religiose[modifica | modifica wikitesto]

Pieve di Santa Maria, a Zugliano
Chiesetta di origine antichissima, risalente sicuramente a prima del Mille[6].
Chiesa di San Zenone, a Zugliano
Santuario antoniano. All'interno sull'altare di destra sono custoditi dei frammenti dell’osso radio, reliquie di Antonio di Padova, date in dono alla parrocchia nel 1656[7].
Oratorio di San Bernardino, a Zugliano
Chiesa fatta costruire dal conte Giovanni Porto[6].
Oratorio della Madonnetta, a Centrale
Chiesetta costruita nella seconda metà del Cinquecento[8].
Chiesa di San Biagio, a Grumolo Pedemonte
Conosciuta come “la perla delle Bregonze” la piccola chiesa, nominata già in un documento del 1297, è stata parrocchiale di Grumolo fino al 1630. L’edificio è noto per la ricchezza del ciclo di affreschi interni, i più antichi risalenti all’inizio del Trecento, e per il famoso Polittico di San Biagio risalente alla prima metà del Quattrocento.
Nel 2016, durante un intervento finalizzato al restauro conservativo per problemi causati da infiltrazioni di acqua piovana e dal dilatarsi delle crepe nelle murature, sotto una lastra tombale che sigillava due piccole stanze adibite ad ossario, sono stati rinvenuti frammenti ceramici di epoca medievale e 24 rare monete, coniate tra il XII ed il XV secolo[9].

Architetture civili[modifica | modifica wikitesto]

Villa Giusti Suman, a Zugliano
Villa Giusti Suman
Residenza aristocratica, ora di proprietà del Comune[10].
Posizionata in posizione dominante sulla pianura sottostante, presenta una facciata magnificamente lavorata e nelle sale interne un ciclo di affreschi: dalla stanza della genesi o salone centrale alla stanza della musica, dalla stanza delle fontane alla stanza delle divinità olimpiche o delle quattro stagioni, alla stanza dei cavalieri o dei crociati.
Villa Remigi, a Zugliano
Edificio rinascimentale[6].
Palazzo Porto Osei, a Zugliano
Edificio storico monumentale vincolato nella Contrada del Piazzo, che per motivi storici e presenze artistiche, testimonia del periodo rinascimentale di Zugliano[6].
Villa Thiene Ronzani, a Centrale
Grazioso edificio in stile neogotico, prossimo alla chiesa parrocchiale di Centrale[8].:
Casa Porcastri, a Centrale
Complesso rurale appartenuto alla nobile famiglia Porcastri a partire dal secolo XV[8].
Villa Rospigliosi, a Centrale
La villa è posta sulla collina del Castel San Rocco, nel sito un tempo occupato dalla chiesetta di San Rocco. [8].
Barco Maddalena, a Grumolo Pedemonte
Classico esempio di architettura rurale del territorio vicentino[11].
Villa Vecchia Maddalena Lovisetto, a Grumolo Pedemonte
Edificata nell'ultimo decennio del Settecento dalla famiglia del nobile Angelo Vecchia che acquistò un bellissimo poggio panoramico di proprietà del Monastero di San Bartolomeo di Vicenza[11].
Villa Bassi, a Grumolo Pedemonte
Risalente alla prima metà del Quattrocento[11].

Altri luoghi d'interesse[modifica | modifica wikitesto]

Le Fontane
Località che prende il nome da una sorgente posta nella Contrà della Villa, lungo l'antica strada di transito intercomunale che correva ai piedi della collina[6].

Società[modifica | modifica wikitesto]

Evoluzione demografica[modifica | modifica wikitesto]

Abitanti censiti[12]

Cultura[modifica | modifica wikitesto]

Istruzione[modifica | modifica wikitesto]

Biblioteche[modifica | modifica wikitesto]

Nel capoluogo vi è la Biblioteca civica, che fa parte della rete di biblioteche vicentine "Bibioinrete", insieme alla maggior parte della biblioteche appartenenti alla Rete Bibliotecaria Vicentina[13].

Scuole[modifica | modifica wikitesto]

A Zugliano, capoluogo e frazioni, vi sono tre scuole dell'infanzia (private paritarie), tre scuole primarie e una scuola secondaria di primo grado.

Geografia antropica[modifica | modifica wikitesto]

Frazioni di Zugliano sono Centrale e Grumolo Pedemonte.

Amministrazione[modifica | modifica wikitesto]

Periodo Primo cittadino Partito Carica Note
26 maggio 2014 In carica Sandro Maculan Lista civica "Uniti per Zugliano" Sindaco

Variazioni[modifica | modifica wikitesto]

Nel 1816 i comuni di Centrale e di Grumolo Pedemonte furono riuniti al comune di Zugliano, divenendone frazioni.

Nel XX secolo la circoscrizione territoriale ha subito le seguenti modifiche: nel 1942 distacco di territori aggregati al comune di Thiene (Censimento 1936: pop. res. 249)[14].

Gemellaggi[modifica | modifica wikitesto]

Nel 2012 il comune di Zugliano ha aderito alla lista dei comuni gemellati con la fondazione "Città della Speranza"[15].

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b Istat - Popolazione residente al 31 dicembre 2015.
  2. ^ A marso in Bragonza, Quatro Ciàcoe, Mensile de cultura e tradission vènete. URL consultato il 5 dicembre 2011.
  3. ^ a b c Antonio Canova, Giovanni Mantese, I castelli medioevali del Vicentino, Vicenza, Accademia Olimpica, 1979, pp. 234-37, ISBN 88-87061-09-2.
  4. ^ Intorno alla metà del Cinquecento questa chiesa divenne parrocchiale abbinando a San Zeno il titolo di Santa Maria appartenente sino a quel momento alla più antica sede pievana
  5. ^ Era cosí chiamata l'adunanza dei capifamiglia convocati per l'esame delle più importanti questioni che riguardavano la comunità
  6. ^ a b c d e Sito del Comune - Itinerari storici a Zugliano
  7. ^ Sito della Pedemontana vicentina
  8. ^ a b c d Sito del Comune - Itinerari storici a Centrale
  9. ^ Articolo sul Giornale di Vicenza del 28 agosto 2016
  10. ^ Sito del Comune - Villa Giusti
  11. ^ a b c Sito del Comune - Itinerari storici a Grumolo Pedemonte
  12. ^ Statistiche I.Stat - ISTAT;  URL consultato in data 28-12-2012.
  13. ^ Biblioinrete
  14. ^ Fonte: ISTAT - Unità amministrative, variazioni territoriali e di nome dal 1861 al 2000 - ISBN 88-458-0574-3
  15. ^ Comuni gemellati con Città della Speranza

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Amministrazione Comunale, Zugliano: pagine di storia, Comune di Zugliano, 1990
  • Antonio Brazzale dei Paoli, Dalle Bregonze al Summano: comuni di Carre, Chiuppano, Piovene Rocchette, Zugliano, Vicenza, La serenissima, 1992
  • Club alpino italiano-Sezione di Thiene, Colline delle Bregonze: ambiente, arte, escursioni con il sentiero-natura di S. Biagio, Thiene, 1987
  • Liverio Carollo, Centrale, il paese dei "sciolini", Thiene, Studioimmagine, 2016
  • Liverio Carollo, Antonio Maculan, La banda di Centrale, settant'anni di musica, 1994
  • Liverio Carollo, Camminare nelle Bregonze: itinerari scelti, Schio, Grafiche Marcolin, 2007
  • Fabio Fontana, Nazzareno Leonardi, Cos'è rimasto... Tra le antiche contrade di Zugliano: mostra fotografica, 1998
  • Nazzareno Leonardi, L'eremo camaldolese di Rua nelle Bregonze: mostra documentaria, Thiene, Consorzio per la gestione del sistema bibliotecario, 1990
  • Nazzareno Leonardi, Giovanni Thiella, Grumolo Pedemonte: storia di una comunità civile e religiosa, Conselve, Suman, 1984
  • Nazzareno Leonardi, Emilio Moro, San Biagio di Grumolo Pedemonte: la perla delle Bregonze, 2000
  • Nazzareno Leonardi, Danilo Povolo, Villa Giusti Suman, Zugliano, Zugliano, 1982
  • Davide Maria Montagna ed Ermenegildo Maria Zordan (memorie raccolte da), Fraternita del Tugurio a Grumolo Pedemonte di Zugliano, Vicenza, Convento dei Servi Santa Maria di Monte Berico, 1977
  • Francesco Novilla, Profumo di contrade: soprattutto storia per quanti non ebbero storia, 1995
  • Ferdinando Offelli, Zugliano nella pittura di Tarcisio Pigato, Vicenza, La serenissima, 1992
  • Silvio Scortegagna e Alessandra Locatelli, Le Bregonze: geologia, flora, vegetazione, fauna, Schio, Grafiche Marcolin, 2007
  • Nicola Scudella, Giuseppe Euginelli, Centrale vicende di una comunità, 1986

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Vicenza Portale Vicenza: accedi alle voci di Wikipedia che trattano di Vicenza