Gallio (Italia)

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Gallio
comune
Gallio – Stemma Gallio – Bandiera
Gallio – Veduta
Localizzazione
StatoItalia Italia
RegioneCoat of Arms of Veneto.png Veneto
ProvinciaProvincia di Vicenza-Stemma.png Vicenza
Amministrazione
SindacoEmanuele Munari (lista civica) dal 26-5-2014
Territorio
Coordinate45°53′N 11°33′E / 45.883333°N 11.55°E45.883333; 11.55 (Gallio)Coordinate: 45°53′N 11°33′E / 45.883333°N 11.55°E45.883333; 11.55 (Gallio)
Altitudine1 093 m s.l.m.
Superficie47,87 km²
Abitanti2 389[2] (31-12-2017)
Densità49,91 ab./km²
FrazioniStoccareddo[1]
Comuni confinantiAsiago, Enego, Foza
Altre informazioni
Cod. postale36032
Prefisso0424
Fuso orarioUTC+1
Codice ISTAT024042
Cod. catastaleD882
TargaVI
Cl. sismicazona 3 (sismicità bassa)
Cl. climaticazona F, 4 308 GG[3]
Nome abitantigalliesi
Cartografia
Mappa di localizzazione: Italia
Gallio
Gallio
Gallio – Mappa
Posizione del comune di Gallio all'interno della provincia di Vicenza
Sito istituzionale

Gallio (Ghèl in cimbro[4]; Gäll in tedesco) è un comune italiano di 2 389 abitanti[2] della provincia di Vicenza in Veneto, posto nella conca centrale dell'Altopiano dei Sette Comuni. Collocandosi ad un'altitudine di 1093 m s.l.m. è il più alto comune della provincia.

Gallio ha subito durante la prima guerra mondiale, subito dopo la presa di Asiago (nella battaglia passata alla storia come Offensiva di Primavera), un terribile bombardamento che la rase quasi completamente al suolo.

È una nota località per il turismo invernale (sci nordico, sci alpino e salto con gli sci) ed il turismo estivo (escursionismo, mountain bike).

Origini del nome[modifica | modifica wikitesto]

L'origine del nome Gallio è incerta, in quanto potrebbe derivare da un idolo germanico (Ghelle), il cui culto avveniva sul vicino colle dell'Ekele (Lockele, o Jochel, o Leckle), dove in seguito fu costruita la chiesa parrocchiale[5]; altra ipotesi (come per il comune di Gazzo in provincia di Padova) è la derivazione dal termine longobardo gahagium, cioè "terreno di proprietà recintato" o "terreno/bosco sacro"; si può ipotizzare che il termine abbia subito la trasformazione in gahaio, gagium, e far notare la corruzione del termine germanico nel latino gazium. I gazzi sarebbero perciò proprietà chiuse, terreni cintati secondo il sistema fondiario longobardo; l'equivalente germanico delle curtes romane, comprendenti non soltanto boschi, ma un complesso di terre e acque formanti quella unità economico-giuridica conosciuta nel basso impero romano con il nome di corte o villa[5]; l'ultima ipotesi è che derivi semplicemente dal tedesco (e cimbro) Gelb, cioè "giallo", per il colore dato dalle argille alle rive del torrente Ghelpach[5].

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Magnifying glass icon mgx2.svgLo stesso argomento in dettaglio: Altopiano dei Sette Comuni e Federazione dei Sette Comuni.
La chiesa di Gallio
La chiesa della Campanella di Gallio

Epoca medievale, gli Ezzelini[modifica | modifica wikitesto]

Gallio è una località interessata dalle vicende umane e storiche che si svolsero tra l'XI secolo e il XIII secolo e dalle numerose proprietà che videro protagonisti i vari componenti della famiglia degli Ezzelini. Proprietà che furono certosinamente accertate, censite e documentate dopo la loro definitiva sconfitta avvenuta nel 1260.

Prima Guerra mondiale[modifica | modifica wikitesto]

Il Comune di Gallio, come tutti gli altri comuni dell'Altopiano, è stato direttamente interessato dagli eventi della prima guerra mondiale. Nel 1916, durante la Strafexpedition, infatti, l'esercito austro-ungarico sfondò improvvisamente sul fronte trentino, portando l'esercito Italiano all'evacuazione della popolazione civile e al saccheggio del centro abitato.

Referendum[modifica | modifica wikitesto]

Nel 2006 la popolazione degli otto comuni dell'Altopiano (Asiago, Conco, Enego, Foza, Gallio, Lusiana, Roana e Rotzo) ha votato a grande maggioranza (94%) ad un referendum per il distacco del territorio dalla Regione Veneto e per la successiva aggregazione alla Provincia Autonoma di Trento.

Amministrazione[modifica | modifica wikitesto]

Società[modifica | modifica wikitesto]

Evoluzione demografica[modifica | modifica wikitesto]

Abitanti censiti[6]

Sport[modifica | modifica wikitesto]

Stazione sciistica attrezzata con i Trampolini del Pakstall, Gallio ha ospitato i Campionati mondiali juniores di sci nordico 1987 ed una tappa della Coppa del Mondo di salto con gli sci nel 1988. Il complesso dei trampolini, oltre che con l'HS 66 (punto K 60), è attrezzato anche con salti minori HS 33 con punto K 31 e HS 21 con punto K 20[7]. Vi è la possibilità di utilizzarli sia nel periodo invernale che in quello estivo. Nel suo comprensorio sono presenti dei centri fondo, tra i più importanti dell'Altopiano oltre che impianti per lo sci alpino (sulle Melette) che d'estate si trasformano invece in un bike park con un'apposita pista studiata per i praticanti del downhill.

Presso l'impianto di Busa Fonda invece esiste una pista del Centro Sportivo Forestale che ospita gare di pattinaggio di velocità su ghiaccio, ice speedway, rally su ghiaccio e tiro a segno. La pista Olimpica di Busa Fonda è l'unica pista naturale presente in Italia e, con il contributo dell'allenatore/tecnico Alessandro De Taddei, è stata la culla del campione Olimpico Enrico Fabris, vincitore di 3 medaglie (2 ori e 1 bronzo) alle Olimpiadi Invernali di Torino 2006.

D'estate il paese di Gallio è scelto come sede di ritiro estivo da squadre di calcio, in particolare, per dieci anni consecutivi, dal 2004 al 2013, è stato sede del ritiro estivo del Vicenza Calcio 1902.

Contrade[modifica | modifica wikitesto]

Caratteristiche sono le numerose contrade che sono sparse nel suo territorio.

Eventi[modifica | modifica wikitesto]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Comune di Gallio - Statuto.
  2. ^ a b Dato Istat - Popolazione residente al 31 dicembre 2017.
  3. ^ Tabella dei gradi/giorno dei Comuni italiani raggruppati per Regione e Provincia (PDF), in Legge 26 agosto 1993, n. 412, allegato A, Agenzia nazionale per le nuove tecnologie, l'energia e lo sviluppo economico sostenibile, 1º marzo 2011, p. 151. URL consultato il 25 aprile 2012.
  4. ^ AA. VV., Dizionario di toponomastica. Storia e significato dei nomi geografici italiani, Milano, Garzanti, 1996, p. 294.
  5. ^ a b c Storia del comune di Gallio, su gallio.it.
  6. ^ Statistiche I.Stat - ISTAT;  URL consultato in data 28-12-2012.
  7. ^ Scheda Skisprungschanzen.com, su skisprungschanzen.com. URL consultato il 14 aprile 2012.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

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