Crespadoro

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Crespadoro
comune
Crespadoro – Stemma Crespadoro – Bandiera
Localizzazione
Stato Italia Italia
Regione Veneto-Stemma.png Veneto
Provincia Provincia di Vicenza-Stemma.png Vicenza
Amministrazione
Sindaco Emanuela Dal Cengio (lista civica "Cambiamo insieme Crespadoro") dal 05/06/2016
Territorio
Coordinate 45°37′09″N 11°13′34″E / 45.619167°N 11.226111°E45.619167; 11.226111 (Crespadoro)Coordinate: 45°37′09″N 11°13′34″E / 45.619167°N 11.226111°E45.619167; 11.226111 (Crespadoro)
Altitudine 363 m s.l.m.
Superficie 30,2 km²
Abitanti 1 373[1] (31-12-2014)
Densità 45,46 ab./km²
Frazioni Campodalbero, Durlo, Marana
Comuni confinanti Ala (TN), Altissimo, Recoaro Terme, Selva di Progno (VR), Valdagno, Vestenanova (VR)
Altre informazioni
Cod. postale 36070
Prefisso 0444
Fuso orario UTC+1
Codice ISTAT 024037
Cod. catastale D156
Targa VI
Cl. sismica zona 2 (sismicità media)
Nome abitanti Crespadoresi
Patrono Sant'Andrea Apostolo
Cartografia
Mappa di localizzazione: Italia
Crespadoro
Crespadoro
Posizione del comune di Crespadoro all'interno della provincia di Vicenza
Posizione del comune di Crespadoro all'interno della provincia di Vicenza
Sito istituzionale

Crespadoro (Crespaòro o Craspòro in veneto[2]) è un comune di 1 373 abitanti[1] della provincia di Vicenza, in Veneto, situato nella valle del Chiampo, all'altezza di 363 m s.l.m.L'etimo Crespadoro deriverebbe da "Crespatorio", latino ipotizzato "crispatorium", da "crispa", cioè "piega" del territorio.

Geografia[modifica | modifica wikitesto]

Il comune di Crespadoro presenta un'estensione molto ampia, ma scarsamente abitata, perché composto, in maggior parte, da lussureggianti boschi e scoscesi pendii; è inoltre posto al confine tra la provincia di Verona ad ovest e la provincia di Trento a nord. Il territorio comunale si può suddividere in tre zone. Il fondovalle dove si trova il capoluogo posto ad un'altezza tra i 363 e i 510 m s.l.m.; l'altezza delle frazioni situate tra gli 800 e i 1000 m s.l.m (Marana 800 m.s.l.m; Durlo 845 m s.l.m; Campodalbero 900 m s.l.m); e i punti più alti delle vette del comune (Cima Marana, Telegrafo, Zevola, Gramolon, Campodavanti, Campetto) che arrivano a toccare i 1980 m s.l.m nel monte Grammolon nasce il torrente Chiampo.Superato il passo della Scagina si arriva in val Frasele e poi al passo della Lora dove il comune di Crespadoro confina con la provincia di Trento. Il territorio si presenta molto ricco dal punto di vista idrico: moltissimi sono i ruscelli che scorrono e che vanno ad alimentare tutte le fontane sparse per le contrade. I principali corsi d'acqua sono il Righello, la Val Mora, il Còrbiolo e vanno tutti a confluire nel torrente pricipale il torrente Chiampo, che dà il nome alla Valle. Il comune di Crespadoro è uno dei due comuni vicentini che fanno parte dell'area del Parco della Lessinia.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

L'origine di Crespadoro va collocata al tempo delle immigrazioni di lavoratori di origine tedesca, ai quali fu assegnato un "manus" di terra incolta. Nel 1287 il Vescovo Bartolomeo Della Scala cedette dei territori dei Lessini a delle popolazioni di origine tedesca con l'onere della decima; questa popolazione nel corso del tempo fu detta "Cimbra" perché loro stessi si definivano "tzimbar", che nella loro lingua significava "boscaiolo".

Nel Trecento la comunità di Crespadoro fu sottoposta alla signoria scaligera, poi viscontea e il 28 aprile del 1404 insieme con il Comune di Vicenza si sottomise alla Serenissima Repubblica di Venezia: da questo momento iniziò un periodo relativamente stabile per Crespadoro che si impegnava a controllare i confini con il trentino, per evitare il contrabbando, e in cambio Venezia non riscuoteva le tasse da questo comune.

Durante gli otto anni di dominazione austriaca dal 1798 al 1805 non vi furono eventi significativi nella storia della Valle del Chiampo, anche se è testimoniata la permanenza notturna in una locanda di Crespadoro dell'Arciduca d'Austria Giovanni D'Asburgo - Lorena il 23 giugno 1804. Dopo mezzo secolo passato sotto il Regno Lombardo Veneto, nel 1866 il comune fu annesso all'Italia come tutto il Veneto.

La prima guerra mondiale non toccò direttamente il territorio di Crespadoro, nonostante la vicinanza con i luoghi delle grandi battaglie: molti però, furono gli abitanti arruolati nell'esercito, di cui una ventina non tornarono a casa perché fatti prigionieri o caduti in battaglia.

Molto più tragico invece fu l'esito della seconda guerra mondiale : durante l'estate del 1944 furono eseguite molteplici rappresaglie nel territorio comunale; a luglio l'intera piazza di Crespadoro fu data alle fiamme, sette paesani furono legati ad un muro della piazza e trucidati da una truppa di nazisti che era stata disturbata da un gruppo di partigiani. Ventotto furono dunque le vittime civili e per questo al comune di Crespadoro fu conferita la medaglia d'argento al valor militare.

Onorificenze[modifica | modifica wikitesto]

Medaglia d'argento al Valor Militare

Cultura[modifica | modifica wikitesto]

Museo Etnografico[modifica | modifica wikitesto]

Si trova nel centro giovanile in piazza Municipio. Inaugurato nel 1985 e realizzato dalla Parrocchia e dalla Pro Loco, che lo gestisce, espone oggetti che testimoniano la storia, l'arte e la vita quotidiana del territorio[3].

È ordinato in 4 sezioni:

  • Etnografia: raccoglie le attrezzature delle varie attività artigianali, agricole, commerciali, domestiche che documentano il lavoro e l'opera dell'uomo.
  • Scultura popolare: presenta un campionario delle opere originali della zona dal '500 ad oggi, realizzate da scultori locali, tra cui la statua di San Giorgio, proveniente dall'Oratorio di San Matio o della Pozza e la misteriosa statua "senza tempo" dell'Orante di contrada Volpiana.[4]
  • Fauna: espone essenzialmente mammiferi, uccelli e serpenti del territorio.
  • Oggetti sacri: la sezione mostra quanto la Parrocchia ha potuto salvare dai numerosi incendi e distruzioni. Si tratta di oggetti di culto non più in uso dopo la riforma liturgica, registri, libri di mandati, oggetti di culto a partire dal '500.

Eventi[modifica | modifica wikitesto]

  • Tradizionale festa dell'Epifania by Bar Trego: 6 gennaio
  • Rally Ronde del Grifo: 25 marzo 2013
  • Festa dello sportivo by Crespadoro Calcio 1982: 31 maggio, 1-2 giugno 2014
  • Black Stone Fest by Atletico Mesenei: 20-21-22 giugno 2014
  • Tradizionale Sagra Paesana: fine agosto
  • Camminata Enogastronomica "CAMENCASA": ogni ultima domenica di agosto
  • Mostra Mercato dei "Corgnoi": 8 dicembre

Amministrazione[modifica | modifica wikitesto]

Fa parte dell'area del Parco della Lessinia.

Periodo Primo cittadino Partito Carica Note
28 aprile 1997 14 maggio 2001 Giovanni Pietro Dalla Costa Lista civica Sindaco
14 maggio 2001 30 maggio 2006 Giovanni Pietro Dalla Costa Lista civica Sindaco
30 maggio 2006 16 maggio 2011 Alessandro Mecenero Lista civica Sindaco
16 maggio 2011 5 giugno 2016 Giovanni Pietro Dalla Costa Lista civica Sindaco
5 giugno 2016 in carica Emanuela Dal Cengio Lista civica Sindaco

Evoluzione demografica[modifica | modifica wikitesto]

Abitanti censiti[5]

Sport[modifica | modifica wikitesto]

  • Il Crespadoro Calcio, fondato nel 1982, gioca a livello F.I.G.C. arrivando a giocare la promozione. Nei primi anni 2000 la società in crisi finanziaria si ritirò cedendo la categoria al Grancona; ripartì nel 2006 nel campionato amatori A.I.C.S. dove vinse per due volte il suo girone e arrivando a giocarsi una semifinale provinciale. Nel 2011 il Crespadoro ritornò a disputare il campionato F.I.G.C. ripartendo dalla 3ª categoria.
  • L'Atletico Mesenei Volley nasce nel 2010 e partecipa al campionato A.I.C.S. categoria misto. Nella prima stagione (2010-11) conquista subito la vittoria del campionato provinciale, arrivando 3º al campionato nazionale disputato a Cervia.
  • L'Atletico Mesenei Calcio nasce nel 2011 e partecipa al campionato A.I.C.S.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b Dato Istat - Popolazione residente al 31 dicembre 2014.
  2. ^ AA. VV., Dizionario di toponomastica. Storia e significato dei nomi geografici italiani, Milano, GARZANTI, 1996, p. 238.
  3. ^ Sito del Museo, turismomontagnavicentina.it.
  4. ^ R. Mecenero, Catalogo della scultura popolare dei capitelli e manufatti nel territorio di Crespadoro, Giazza-Verona 1987, pag.86
  5. ^ Statistiche I.Stat - ISTAT;  URL consultato in data 28-12-2012.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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