Creazzo

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Creazzo
comune
Creazzo – Stemma Creazzo – Bandiera
Localizzazione
Stato Italia Italia
Regione Veneto-Stemma.png Veneto
Provincia Provincia di Vicenza-Stemma.png Vicenza
Amministrazione
Sindaco Stefano Giacomin (Lega Nord) dal 7 giugno 2009
Territorio
Coordinate 45°32′00″N 11°29′00″E / 45.533333°N 11.483333°E45.533333; 11.483333 (Creazzo)Coordinate: 45°32′00″N 11°29′00″E / 45.533333°N 11.483333°E45.533333; 11.483333 (Creazzo)
Altitudine 99 m s.l.m.
Superficie 10,54 km²
Abitanti 11 216[1] (31-12-2013)
Densità 1 064,14 ab./km²
Frazioni Olmo
Comuni confinanti Altavilla Vicentina, Monteviale, Sovizzo, Vicenza
Altre informazioni
Cod. postale 36051
Prefisso 0444
Fuso orario UTC+1
Codice ISTAT 024036
Cod. catastale D136
Targa VI
Cl. sismica zona 3 (sismicità bassa)
Nome abitanti creatini
Patrono san Marco evangelista, san Nicolò, sant'Ulderico
Cartografia
Mappa di localizzazione: Italia
Creazzo
Creazzo
Posizione del comune di Creazzo all'interno della provincia di Vicenza
Posizione del comune di Creazzo all'interno della provincia di Vicenza
Sito istituzionale

Creazzo (Creàso in veneto) è un comune italiano di 11 216 abitanti[1] della provincia di Vicenza in Veneto.

Geografia[modifica | modifica wikitesto]

Situata appena a ovest di Vicenza, la superficie comunale di Creazzo si estende sia in pianura che in collina con un'altimetria che varia dai 33 ai 200 m s.l.m. La maggior parte della popolazione risiede nella pianura, mentre la parte restante vive sulle colline che occupano poco più della metà della superficie comunale (5,53 km²). La zona collinare si estende dalla parte nord del Colle Beccodoro fino al Colle Pizzamerlo e al Colle Vento.

Le colline di Creazzo sono rinomate per la produzione, a fine estate, di fichi piccoli e gustosi (la gran quantità di piante di fico ha dato nome addirittura alla strada Figarola)[2] e, nella stagione invernale ma più o meno nella stessa fascia colturale (in particolare sui pendii verso la Rivella), del broccolo fiolaro detto appunto di Creazzo e al quale è dedicata un'apposita festa nel mese di gennaio.[3]

All'agricoltura è dedicata anche la porzione sudoccidentale e pianeggiante del comune, là dove scorre il fiume Retrone, l'antico Edronis già ricordato da Strabone[4] e Plinio il Vecchio,[5] soggetto a periodiche esondazioni nelle campagne circostanti prima di confluire nel Bacchiglione a Vicenza. Grazie alla discreta qualità delle sue acque il fiume è ancora popolato da rane e trote ma, con l'ingresso nelle zone più densamente urbanizzate (quartiere Olmo), il livello di inquinamento idrico peggiora rapidamente per via degli scarichi civili, industriali e zootecnici.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Origini del nome

Il toponimo è attestato già dal V secolo o, al più, dagli inizi del VI secolo in latino come Credacium, mentre un documento dell'anno 1068 lo indica come Credacio. Il nome dovrebbe essere un geonimo derivato da creta e cretaceum, il cui significato va confrontato con il termine trentino credazo o creazo, cioè "terreno cretoso".[6]

Esonimi storici sono, in latino, il già citato Credacium e, in tedesco, Gredatz.

Località già abitata nella preistoria da popolazioni euganee,[7] durante il periodo romano tutta la zona venne bonificata e fornita di strade a partire da una statio[8] posta sulla via Postumia, strada consolare che attraversava tutta la pianura padana per collegare il porto di Genova a quello di Aquileia (attuale strada regionale 11, già Strada statale 11 Padana Superiore).[9] Dopo la dominazione longobarda, intorno all'anno Mille la minaccia delle invasioni degli ungari e le continue alluvioni spinsero la popolazione della pianura a spostarsi nelle zone collinari, dove venne edificato il cosiddetto "paese vecchio" intorno al castello del vescovo di Vicenza, la vicina e potente città cui Creazzo era sottoposta fin dall'epoca romana.

Nel 1130 Creazzo vide distrutta la vecchia rocca dal vescovo vicentino Enrico in lotta con i nobili della sua città. Rapidamente ricostruito, il nuovo castello e tutto il borgo vennero poi dati alle fiamme nel 1313 durante una delle infinite guerre tra i guelfi della famiglia padovana dei Carraresi e i ghibellini capeggiati dagli Scaligeri veronesi. Nei secoli successivi il paese subì varie scorrerie da parte degli eserciti stranieri, come nel 1510 quando fu saccheggiato dai soldati imperiali (tedeschi e spagnoli) in lotta con la Repubblica di Venezia e quindi da milizie francesi e tedesche.

Conclusa la guerra della Lega di Cambrai, Creazzo conobbe alcuni secoli di relativa tranquillità fino alla caduta della Serenissima per mano di Napoleone (1797). Insieme a tutto il Veneto passò in seguito sotto la monarchia asburgica e, nel 1866, entrò a far parte del Regno d'Italia.

Monumenti e luoghi d'interesse[modifica | modifica wikitesto]

Oltre al gradevole paesaggio offerto dalle loro pendici, le colline intorno a Creazzo si distinguono anche per una serie di ville spesso notevoli per l'eleganza e l'armonia delle loro architetture, come la settecentesca Villa Fadinelli-Suppiej, o Villa dei Veneziani, in località Pozzetto; Villa Legrenzi, detta anche Villa del Sole, edificata tra la fine del Seicento e l'inizio del Settecento, in località Poggian; Villa Scola-Camerini, detta il Castello, risalente al XV secolo, rinnovata nel Seicento (il porticato) e totalmente rimaneggiata nell'Ottocento; Villa Valmarana, conosciuta anche come "la Caserma", di origine tardo-gotica, modificata nel Cinquecento; la Villa Masiero-Pegoraro-Conti, la Villa Fochesato, la Villa Zamberlan ecc.

In pianura, invece, degna di nota è l'architettura religiosa della chiesa parrocchiale. Un'antica pieve era stata innanzata nei primi secoli del Medioevo in onore di san Cipriano lungo il corso del Retrone ma, con il trasferimento della popolazione più a monte, qui verso il 990 venne eretta la chiesa dedicata a sant’Ulderico, il vescovo di Augusta che aveva sconfitto gli ungari nel 955. Ampliata nel Quattrocento in stile gotico, poi ricostruita nel Seicento e ancora nell'Ottocento (campanile) fino al restauro moderno, vi è conservata una pregevole pala d'altare dipinta in onore di sant'Ulderico nell'ultimo decennio del XVI secolo probabilmente da Francesco e Girolamo Da Ponte, appartenenti a una nota famiglia di artisti del bassanese.

Società[modifica | modifica wikitesto]

Evoluzione demografica[modifica | modifica wikitesto]

Abitanti più che triplicati

Il grafico pone in evidenza il significativo mutamento intervenuto nella popolazione e nella storia di Creazzo durante il cosiddetto "boom economico italiano", fra gli anni cinquanta e gli anni settanta del XX secolo. In quel periodo di forte crescita economica e rapido sviluppo, la spinta demografica e l'ubicazione nella prima cintura dell'area metropolitana vicentina favorirono, con il trasferimento di residenti dal capoluogo, la crescita del numero complessivo di abitanti da 3 000 a quasi 10 000 unità, ospitati prevalentemente nella zona orientale (quartiere Olmo), a ridosso appunto di Vicenza e in continuità con la rispettiva zona artigianale e industriale.[10]

Abitanti censiti[11]

Etnie e minoranze straniere[modifica | modifica wikitesto]

Secondo i dati ISTAT al 31 dicembre 2009 la popolazione straniera residente era di 1.192 persone. Le nazionalità maggiormente rappresentate in base alla loro percentuale sul totale della popolazione residente erano:

Serbia Serbia 419 3,76%

Romania Romania 112 1,00%

Infrastrutture e trasporti[modifica | modifica wikitesto]

Strade[modifica | modifica wikitesto]

Creazzo si trova in una situazione privilegiata per quanto riguarda l'accesso alla rete stradale d'interesse sia regionale che nazionale della propria zona, grazie alle brevi distanze che lo separano dalle principali infrastrutture viabilistiche, anche se l'unica ad attraversarne direttamente il territorio comunale è la già citata via Postumia, oggi nota come strada regionale 11 Padana Superiore (SR 11) che congiunge Verona a Vicenza. In parallelo, ma circa 1 km più a sud, scorre l'autostrada A4 Serenissima, asse viario nevralgico della rete stradale italiana, facilmente accessibile dal vicino casello di Vicenza Ovest.

In senso nord-sud, perpendicolare quindi ai due tracciati precedenti, si muovono invece la strada provinciale 246 Recoaro (SP 246), che raggiunge Valdagno e Recoaro Terme, e la strada provinciale 46 del Pasubio (SP 46), che da Vicenza sale a Schio e, assorbita la SP 246 a Valli del Pasubio, prosegue in Trentino verso Rovereto. Entrambe le strade si dipartono dalla via Postumia, l'una poco a ovest e l'altra appena ad est di Creazzo.[10]

Mobilità urbana[modifica | modifica wikitesto]

Il trasporto pubblico a Creazzo è garantito da autocorse svolte dalla società Ferrovie e Tramvie Vicentine (FTV).

Fra il 1880 e il 1980 la località venne servita da una fermata posta sulla tranvia Vicenza-Valdagno-Recoaro Terme/Chiampo, gestita anch'essa dalle FTV.

Persone legate a Creazzo[modifica | modifica wikitesto]

Carlo Cracco (1965): cuoco e personaggio televisivo

Amministrazione[modifica | modifica wikitesto]

Periodo Primo cittadino Partito Carica Note
14 giugno 1999 14 giugno 2004 Gervasio Cortiana Centro destra Sindaco
14 giugno 2004 8 giugno 2009 Gervasio Cortiana Centro destra Sindaco
8 giugno 2009 26 maggio 2014 Stefano Giacomin Centro destra Sindaco
26 maggio 2014 In carica Stefano Giacomin Centro destra Sindaco

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b Dato Istat - Popolazione residente al 31 dicembre 2013.
  2. ^ L'argomento è trattato dettagliatamente in "Fichi della collina di Creazzo (Vicenza)", sul Portale delle Denominazioni Comunali.
  3. ^ Amedeo Sandri (a cura di), Il broccolo fiolaro di Creazzo, Vicenza, Terra ferma, 2006. ISBN 88-89846-10-0.
  4. ^ Strabone, Geografia, V, 1.8.
  5. ^ Plinio il Vecchio, Naturalis Historia, III, 121.
  6. ^ AA. VV., Nomi d'Italia. Origine e significato dei nomi geografici e di tutti i comuni, Novara, De Agostini, 2010, p. 237. ISBN 978-88-511-1572-2.
  7. ^ Alessandra Aspes (a cura di), Il Veneto nell'antichità: preistoria e protostoria, Verona, Banca popolare di Verona, 1984, 2 voll.
  8. ^ Se non un vero e proprio pagus cretaceus per i cavatori d'argilla e produttori di laterizi della via Postumia.
  9. ^ Resti dell'originaria strada romana furono rinvenuti nel secolo scorso durante alcuni lavori di manutenzione del ponte nel quartiere Olmo.
  10. ^ a b Comune di Creazzo, Piano di assetto del territorio. Relazione di progetto, gennaio 2012.
  11. ^ Statistiche I.Stat - ISTAT;  URL consultato in data 28-12-2012.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Luigi Cosaro (testi) e Paolo Finotti (foto), Creazzo - natura, arte, colori, Sandrigo, Arti Grafiche Urbani, 2005.
  • Bartolomeo Scola, Creazzo: ricordi storici, Vicenza, San Giuseppe, 1885.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

Vicenza Portale Vicenza: accedi alle voci di Wikipedia che trattano di Vicenza