Lugo di Vicenza

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Lugo di Vicenza
comune
Lugo di Vicenza – Stemma
Lugo di Vicenza – Veduta
Villa Godi di Andrea Palladio, nella frazione di Lonedo
Localizzazione
Stato Italia Italia
Regione Veneto-Stemma.png Veneto
Provincia Provincia di Vicenza-Stemma.png Vicenza
Amministrazione
Sindaco Robertino Cappozzo (lista civica) dal 25-5-2014
Territorio
Coordinate 45°45′N 11°32′E / 45.75°N 11.533333°E45.75; 11.533333 (Lugo di Vicenza)Coordinate: 45°45′N 11°32′E / 45.75°N 11.533333°E45.75; 11.533333 (Lugo di Vicenza)
Altitudine 203 m s.l.m.
Superficie 14,56 km²
Abitanti 3 691[1] (31-12-2015)
Densità 253,5 ab./km²
Frazioni Boschetti, Cavallo Di Sotto, Cerchiarolla, Creari, Graziani, Lore, Mare, Molan, Mortisa, Rosa, Roveri, Santa Maria, Sarollo, Tripoli, Valdellette, Vesene e Volpente
Comuni confinanti Asiago, Calvene, Carrè, Chiuppano, Fara Vicentino, Lusiana, Salcedo, Zugliano
Altre informazioni
Cod. postale 36030
Prefisso 0445
Fuso orario UTC+1
Codice ISTAT 024053
Cod. catastale E731
Targa VI
Cl. sismica zona 3 (sismicità bassa)
Nome abitanti lughesi
Patrono san Giovanni Battista
Giorno festivo 24 giugno
Cartografia
Mappa di localizzazione: Italia
Lugo di Vicenza
Lugo di Vicenza
Lugo di Vicenza – Mappa
Posizione del comune di Lugo di Vicenza all'interno della provincia di Vicenza
Sito istituzionale

Lugo di Vicenza è un comune italiano di 3 691 abitanti[1] della provincia di Vicenza in Veneto.

Geografia fisica[modifica | modifica wikitesto]

Il territorio è attraversato dal torrente Astico nella parte inferiore e si stende dai fianchi nord orientali delle Bregonze alle cime meridionali dell'Altopiano dei Sette Comuni con un dislivello che va dai 130 m.s.m. ai 1408 m.s.m. di Monte Mazze.

Con i suoi cocuzzoli, le sue valli e vallette presenta un duplice aspetto collinare e montano, l'uno di natura prevalentemente vulcanica, l'altro calcareo-glaciale, separati fra loro lungo l'asse est ovest dalle due profonde valli della Mare e della Mortisa. Le colline sono ancora oggi coltivate, favorite da un clima mite che consente lo sviluppo della vite e dell'ulivo. I tratti boscosi si fanno via via più estesi con l'altitudine: in basso la roverella, poi salendo il carpino nero, la robinia e il castagno; sulla montagna il faggio e l'abete si alternano ai pascoli[2].

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Exquisite-kfind.png Lo stesso argomento in dettaglio: Storia del territorio vicentino.

Toponimo[modifica | modifica wikitesto]

Il nome Lugo deriva dal latino lucus, ovvero bosco sacro[3]. Fino a qualche secolo fa il territorio di Lugo era coperto da boschi, da qui il nome di alcune vie e contrade della zona collinare, come Boschetti, Roveri.

Epoca antica[modifica | modifica wikitesto]

Nel territorio di Lugo le prime tracce dei primi insediamenti umani risalgono all'epoca preistorica, come documentano i reperti, databili intorno al V millennio a.C., rinvenuti in località Lonedo all'interno di alcune grotte naturali, i “covoli”.

Si ritiene che in epoca romana vi sia stato un insediamento stabile, come testimoniano sia le numerose monete dell'epoca repubblicana ed imperiale ritrovate lungo l'Astico e sul colle di San Pietro, sia il toponimo di Lugo, che si ritiene derivato da lucus, ossia bosco sacro.

Medioevo[modifica | modifica wikitesto]

Tra il 917 e il 921 tutto il territorio compreso tra la riva sinistra dell'Astico e quella destra del Brenta, incluso l'Altopiano di Asiago, fu donata dall'imperatore Berengario al vescovo Sibicone di Padova, con l'obbligo di costruire castelli e opere di difesa contro le incursioni degli Ungari[4].

Intorno al X secolo, l'abitato di Lugo era dotato di una struttura difensiva definita “castello”[5] e posizionata sull'altura dove oggi sorge la chiesa di San Pietro, luogo ideale per il controllo della valle sottostante. Nel 1034 la curtis de Luco apparteneva alle benedettine del monastero padovano dei santi Pietro e Stefano, che qui avevano un monastero intitolato a San Lorenzo.

Da ricordare per le sue origini anche la contrada di Lonedo, che fino al 1260, come scrive il Maccà, costituiva Comune a parte. Nel 1390 Lugo, separatosi da Calvene con cui era unito fino a quel momento, divenne Comune autonomo; ad esso nel Cinquecento vennero ceduti da Calvene anche Serra e Volpente.

Durante il Basso Medioevo Lugo e Lonedo subirono - come tutto il territorio vicentino - i successivi domini di Ezzelino III da Romano che qui aveva molte proprietà, dei vicentini, dei padovani, degli Scaligeri e dei Visconti, fino alla dedizione alla Repubblica di Venezia avvenuta nel 1404, come tutto il territorio vicentino. A partire da quest'epoca, a Lugo ebbero le proprietà le famiglie vicentine Porto e Piovene.

Epoca moderna[modifica | modifica wikitesto]

I lunghi secoli di pace garantiti dalla Serenissima furono caratterizzati dalla povertà della popolazione e funestati da drammatiche pestilenze; quella del 1629-30, in cui morirono oltre 100 persone, ha lasciato il ricordo nel toponimo “Lazzaretto”, località situata a nord del centro storico.

Questo periodo fu caratterizzato da frequenti dissidi con i Comuni contermini, come Calvene e Lusiana, per il possesso di territori limitrofi.

Epoca contemporanea[modifica | modifica wikitesto]

Al momento della caduta della Serenissima, le truppe napoleoniche passando per Lugo per portarsi sull'Altopiano arrecarono ripetutamente danni alla popolazione. Nell'Ottocento il paese fu ripetutamente colpito da gravi epidemie, come il colera e il vaiolo.

La cartiera Burgo, che si affaccia sul torrente Astico, fu una delle prime a comparire in Italia e forse la prima del Veneto; nel 1884 era già presente all'Esposizione di Torino[6].

La denominazione del Comune fino al 1868 era Lugo; in quell'anno, per evitare confusione con i numerosi toponimi simili presenti sul territorio italiano, fu chiamato Lugo di Vicenza[7][8].

Durante la Prima guerra mondiale Lugo, con la sua posizione vicina al fronte, ospitò diversi reparti dell'esercito e Lord Caravan, capo dello stato maggiore britannico, stabilì il suo comando in Villa Godi, dove in seguito soggiornò il Principe di Galles; il paese venne più volte evacuato, ma non subì danni.

Nel corso della seconda guerra mondiale avvennero alcuni tragici episodi, come quello di Mortisa dove furono barbaramente trucidati alcuni partigiani.

Lo sviluppo economico avvenuto a partire dal secondo dopoguerra vide il definitivo affermarsi dell'artigianato e dell'industria ed il progressivo decadere dell'agricoltura[3].

Monumenti e luoghi d'interesse[modifica | modifica wikitesto]

Architetture religiose[modifica | modifica wikitesto]

Chiesa dei santi Pietro e Paolo
Considerata la prima chiesa parrocchiale di Lugo, è situata in cima al colle di San Pietro, nei pressi di contrada Mare, facilmente raggiungibile anche a piedi.
Le prime notizie dell'edificio risalgono agli inizi del Quattrocento; anche se più volte modificata, essa mantiene le linee semplici e sobrie, caratteristiche di quel tempo.
Chiesa di San Giovanni Battista, nel capoluogo
Costruita tra il 1900 e il 1926 sulle fondamenta di una chiesa preesistente, è l'attuale parrocchiale di Lugo. All'interno sono conservate alcune tele dei Carpioni e "La decollazione di San Giovanni Battista" del pittore Francesco Balante di Thiene (1663-1629)[3].
Chiesa di San Girolamo, in contrada Lonedo, del 1496
Chiesa di Santa Maria del Caravaggio, in contrada Sanguanin
Costruita nel 1894
Chiesa della Madonna di Lourdes
Costruita nel 1910
Il Calvario, in contrada Creari
Costruito sul modello del Santo Sepolcro, nel 1926
Oratorio del Santo Rosario, al Gallaro
Costruito nel 1945
Chiesa della Madonna Pellegrina, a Volpente
Costruito nel 1956
Chiesa della Maternità della B.V. Maria, a Mortisa
Costruita in stile romanico a una sola navata nel 1925, sul luogo dove sorgeva un oratorio ottocentesco demolito nel 1916 per esigenze militari.

Architetture civili[modifica | modifica wikitesto]

Villa Godi Malinverni di Andrea Palladio, nella frazione di Lonedo
Cartiera Burgo
Costruita tra il 1540 e il 1542, viene considerata la prima grande opera di Andrea Palladio, cui fu commissionata dal conte Girolamo Godi di Vicenza. Gli interni furono affrescati tra il 1552 ed il 1553 da Gualtiero Padovano, Battista del Moro Veronese, G.B. Zelotti; tra le varie tele spiccano quelle di Tiziano, del Magonza e del Borgognone. Nel 1570 il Palladio avendo valutato la bellezza e la validità del progetto architettonico di villa Godi decise di inserirlo nel suo volume “I quattro libri dell'architettura”.
La Villa è inoltre circondata da un grande giardino all'italiana, in cui sono state poste diverse statue, prodotte nelle scuole degli scultori Albanese e Marinali. All'interno nel 1954 il regista Luchino Visconti ha girato alcune scene del film “Senso” in cui recitava tra gli altri anche Alida Valli[3].
Villa Piovene Godi
Di evidente ispirazione palladiana, la villa fu commissionata nel 1541 dal conte Tommaso Piovene. Nei secoli successivi vennero fatte numerose aggiunte: nel 1587 venne costruito il pronao ionico e successivamente il ricco portale in ferro battuto, la scalinata principale e i due porticati laterali aggettanti verso la campagna. Annesso alla villa vi è l'oratorio privato di San Girolamo, circondato dal parco di grande valore naturalistico, ricco di grotte naturali e piante secolari[3].

Società[modifica | modifica wikitesto]

Evoluzione demografica[modifica | modifica wikitesto]

Abitanti censiti[9]

Cultura[modifica | modifica wikitesto]

Istruzione[modifica | modifica wikitesto]

Nel Comune di Lugo vi sono due scuole dell'infanzia statali, una scuole primaria e una scuola secondaria di primo grado[10].

Nel capoluogo vi è anche la Biblioteca civica, che fa parte della rete di biblioteche vicentine.

In un'ala della Villa Godi Malinverni vi è il Museo dei fossili. Fondato da Andrea Piovene nel 1582, è ricco di reperti ritrovati lungo il fiume Chiavone.

A Lugo - citato nel testo senza specificazioni - è probabilmente ambientato il famoso romanzo di Guido Piovene Le Stelle Fredde.

Geografia antropica[modifica | modifica wikitesto]

Località del Comune di Lugo sono Boschetti, Cavallo Di Sotto, Cerchiarolla, Creari, Graziani, Lore, Mare, Molan, Mortisa, Rosa, Roveri, Santa Maria, Sarollo, Tripoli, Valdellette, Vesene e Volpente

Persone legate a Lugo di Vicenza[modifica | modifica wikitesto]

Amministrazione[modifica | modifica wikitesto]

Periodo Primo cittadino Partito Carica Note
2014 in carica Robertino Cappozzo lista civica sindaco

Gemellaggi[modifica | modifica wikitesto]

Nel 2012 il comune di Lugo ha aderito alla lista dei comuni gemellati con la fondazione "Città della Speranza"[11].

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b Fonte: ISTAT - Bilancio demografico al 31 dicembre 2015.
  2. ^ Antonio Brazzale, Dall'Astico all'Altopiano …", op. cit., p. 84
  3. ^ a b c d e Sito del Comune di Lugo
  4. ^ Giovanni Mantese, Memorie storiche della Chiesa vicentina, I, Dalle origini al Mille, Vicenza, Accademia Olimpica, 1952, p. 53
  5. ^ Così chiamato in uno scritto dell'abate Pietro della Vangadizza, morto nel 1066
  6. ^ Sito Cartiere Burgo
  7. ^ Fonte: ISTAT - Unità amministrative, variazioni territoriali e di nome dal 1861 al 2000 - ISBN 88-458-0574-3
  8. ^ Antonio Brazzale, Dall'Astico all'Altopiano …", op. cit., p. 88
  9. ^ Statistiche I.Stat - ISTAT;  URL consultato in data 28-12-2012.
  10. ^ Sito Tuttitalia
  11. ^ Comuni gemellati con Città della Speranza

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Antonio Brazzale Dei Paoli, Dall'Astico all'Altopiano: comuni di Caltrano, Calvene, Cogollo del Cengio, Lugo di Vicenza, Vicenza, La Serenissima, 1988
  • Renzo Capozzo, Il bosco dei castagni.
  • Liverio Carollo, Camminare nelle Bregonze: itinerari scelti, Schio, Grafiche Marcolin, 2007
  • Fiorenzo Silvano Cuman, Capitei e oratori a Lugo di Vicenza: saggio sull'edilizia popolare sacra, Bologna, 1984
  • Giordano Dellai, Storia di Lugo di Vicenza e della sua gente, Amministrazione comunale.
  • Silvio Scortegagna e Alessandra Locatelli, Le Bregonze: geologia, flora, vegetazione, fauna, Schio, Grafiche Marcolin, 2007

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Controllo di autorità VIAF: (EN244205022
Vicenza Portale Vicenza: accedi alle voci di Wikipedia che trattano di Vicenza