Cassola

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Cassola
comune
Cassola – Stemma Cassola – Bandiera
Localizzazione
Stato Italia Italia
Regione Veneto-Stemma.png Veneto
Provincia Provincia di Vicenza-Stemma.png Vicenza
Amministrazione
Sindaco Aldo Maroso (lista civica Vivere Cassola) dal 26-5-2014
Territorio
Coordinate 45°44′N 11°47′E / 45.733333°N 11.783333°E45.733333; 11.783333 (Cassola)Coordinate: 45°44′N 11°47′E / 45.733333°N 11.783333°E45.733333; 11.783333 (Cassola)
Altitudine 92 m s.l.m.
Superficie 12,74 km²
Abitanti 14 692[1] (31-12-2014)
Densità 1 153,22 ab./km²
Frazioni San Giuseppe, San Zeno
Comuni confinanti Bassano del Grappa, Loria (TV), Mussolente, Romano d'Ezzelino, Rosà, Rossano Veneto
Altre informazioni
Cod. postale 36022
Prefisso 0424
Fuso orario UTC+1
Codice ISTAT 024026
Cod. catastale C037
Targa VI
Cl. sismica zona 3 (sismicità bassa)
Nome abitanti cassolesi
Patrono Cassola - san Marco

San Giuseppe - san Giuseppe

Giorno festivo 25 aprile (san Marco), 19 marzo (san Giuseppe)
Cartografia
Mappa di localizzazione: Italia
Cassola
Cassola
Posizione del comune di Cassola all'interno della provincia di Vicenza
Posizione del comune di Cassola all'interno della provincia di Vicenza
Sito istituzionale

Cassola ([kas'sɔːla] in italiano; Casoła [ka'sola] o [ka'soea], in veneto) è un comune italiano di 14 692 abitanti[1] della provincia di Vicenza in Veneto.

Cassola è il centro dove è ubicato il municipio. Il centro più popoloso del comune è però San Giuseppe, noto anche come Termine di Cassola. Nella piazza centrale di San Giuseppe di Cassola si trova un edificio comunale in cui sono ubicati la biblioteca comunale e una sede municipale staccata.

Toponimo[modifica | modifica wikitesto]

Secondo i vari riferimenti nelle prime fonti a disposizione, il nome Cassola deriva dalla crasi di "casa sola" in quanto parrebbe esserci stata solamente un'abitazione nell'attuale territorio comunale, allora zona boschiva.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Medioevo[modifica | modifica wikitesto]

Fino al 924 la storia di Cassola è stata strettamente legata alla città di Bassano del Grappa. Nel 924 Berengario I assegnò la giurisdizione della campagna cassolese a Sibicone, vescovo della diocesi di Padova. Nel 1085, nel documento di donazione di Ermizia da Camposanpiero al monastero di Villanova, si ha la prima descrizione dell'insediamento fortificato nei pressi della zona boschiva ad est di Bassano

(LAT)

« In villa, quae dicitur Casasola, castrum unum et cappella unam infra ipsum castrum constructam in honorem sancii evangelistae Marci et massaritias octo »

(IT)

« Nel villaggio, chiamato Casasola, vi è una fortificazione e, nello stesso, è stata costruita una cappella in onore di san Marco evangelista e ci sono otto massarìe (N.d.T. Fondo di proprietà di un massaro, 30 campi per massarìa) »

Nel 1175, così come la città e tutto il territorio di influenza di Bassano, Cassola (attraverso il suo rappresentante Odelricus de Caxola) passò sotto il dominio vicentino. Dal 1196 Cassola finì sotto l'influenza della famiglia degli Ezzelini; influenza che cessò nel 1259 con la sconfitta di Ezzelino III da Romano a Cassano d'Adda. Dopo l'avvicendarsi del potere fra Vicenza e Padova, il 7 gennaio 1312 Bassano ottenne, dal podestà di Padova, il riconoscimento del controllo sull'area di influenza della città, in cui ricadeva anche il piccolo abitato di Cassola.

La Repubblica di Venezia[modifica | modifica wikitesto]

Nel 1404 dopo la caduta dei Visconti, che avevano acquisito il controllo su Bassano, Cassola passò sotto il dominio della Serenissima. Esclusi i sacchi e le devastazioni operate dalle truppe imperiali di Pippo Spano e durante il periodo della Lega di Cambrai, Cassola fiorì nei 393 anni di dominazione veneziana accrescendo il numero di abitanti e le aree destinate alla coltivazione. Con la Battaglia di Bassano e il successivo Trattato di Campoformio del 1797, tutto il territorio passò sotto la dominazione asburgica.

Il dominio asburgico e il Regno d'Italia[modifica | modifica wikitesto]

Per la sua contiguità con il territorio comunale di Bassano, la storia di Cassola durante la dominazione veneziana, il Regno Lombardo-Veneto dal 1815 al 1866, la Terza guerra d'indipendenza del 1866 e la dominazione del Regno d'Italia dal 1866 è assimilabile e sovrapponibile a quella di Bassano.

La Grande Guerra e il primo dopoguerra[modifica | modifica wikitesto]

Cassola crebbe ulteriormente nei primi anni del '900 con la richiesto dello stemma comunale al re Vittorio Emanuele III (1910), la costruzione della stazione ferroviaria (1910) sulla linea Trento-Venezia e la costruzione dell'edificio sede della "Scuola rurale maschile e femminile di grado inferiore" (1912). Con lo scoppio della Prima guerra mondiale (1915) e la "rotta" di Caporetto (1917), la linea del fronte si assestò sul Piave e sul monte Grappa rendendo Cassola un comune di prima linea così come ricorda il parroco di Cassola:

« Il paese di Cassola, dopo la ritirata di Caporetto fu quasi sempre pieno di soldati. La stazione di Cassola fu elevata a stazione di I^ classe e per parecchio tempo il treno si fermava in Cassola senza più avanzarvi, causa che Bassano era preso di mira dai cannoni nemici e quasi giornalmente cadevano delle granate e bombe, gettate dalle continue escursioni di aeroplani.

[...] La sala cattolica fu, per quasi tutto l’anno sino al 23 dicembre 1918, adibita ad uso Ospedaletto da Campo n. 308. »

Il 18 aprile 1920 cominciò la costruzione del monumento ai caduti di guerra che venne inaugurato il 9 maggio dello stesso anno in presenza dell'onorevole Francesco Curti.

Il 13 ottobre 1927, per concessione del re Vittorio Emanuele III, Cassola ottenne il proprio stemma comunale.

La Seconda guerra mondiale e il secondo dopoguerra[modifica | modifica wikitesto]

Exquisite-kfind.png Lo stesso argomento in dettaglio: Resistenza vicentina.

Come per la vicina Bassano del Grappa, anche a Cassola tra il 1922 ed il 1943 si affermò il fascismo. Con lo scoppio della seconda guerra mondiale, e la caduta del regime fascista, subì l'invasione tedesca e fece parte della Repubblica Sociale Italiana. Anche parte dei cittadini di Cassola parteciparono alla resistenza e alcuni di furono vittime del così detto «rastrellamento del Grappa» del settembre 1944. Il 28 aprile 1945 Cassola fu liberata, come la vicina città di Bassano del Grappa.

Nel 1965 cominciò la costruzione della chiesa dell'abitato di Termine di Cassola; la successiva consacrazione a San Giuseppe della chiesa contribuì all'attribuzione del nome "San Giuseppe di Cassola" a questa frazione.

Società[modifica | modifica wikitesto]

Evoluzione demografica[modifica | modifica wikitesto]

Abitanti censiti[2]


Persone legate a Cassola[modifica | modifica wikitesto]

Sport[modifica | modifica wikitesto]

La locale squadra di calcio ASD Cassola San Marco, non più attiva, ha sempre disputato campionati dilettantistici regionali.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b Dato Istat - Popolazione residente al 31 dicembre 2014.
  2. ^ Statistiche I.Stat - ISTAT;  URL consultato in data 28-12-2012.

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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