Cittadella, secondo la classificazione dei climi di Köppen, gode di un tipico clima temperato delle medie latitudini (Cfa), piovoso o generalmente umido in tutte le stagioni e con estati molto calde. Le precipitazioni si concentrano nei periodi compresi tra marzo e maggio, con un leggero calo nei mesi estivi, e un riacutizzarsi nel periodo compreso tra ottobre e novembre inoltrato. L'inverno è a volte caratterizzato da fenomeni nevosi, anche se nel corso degli anni sono diventati sempre più sporadici.
Benché la fondazione di Cittadella sia piuttosto tarda (XIII secolo), il suo territorio ha una storia ben più antica.
Mancano le testimonianze di una frequentazione paleoveneta, ma assai evidenti sono le tracce lasciate dagli antichi Romani, che occuparono il Veneto sul finire del III secolo a.C. Al 148 a.C. risale la fondazione della via Postumia, importante arteria che collegava Aquileia a Genova, percorrendo tutto il Nord Italia; il suo tracciato coincide con le attuali vie Postumia di Ponente e Postumia di Levante (SP 24), che transitano a nord del centro, attraversando Ca' Onorai. Sulla via Postumia si basò, inoltre, la centuriazione del territorio, tuttora ben conservata, che ricadeva nell'agro settentrionale di Padova[5][6].
Al VI secolo viene fatta risalire la costruzione della pieve di San Donato, nell'omonima frazione, che fu il principale luogo di culto della zona prima della consacrazione del duomo[5]. Cittadella si trova in una zona denominata “regno della foresta e della palude” e si pensa che fosse stata meta di transumanti e una sorta di recinto barbarico.
Tra il XII e il XIII secolo Padova, uno dei più importanti comuni del Veneto, diede impulso a un'importante spinta espansionistica, entrando presto in conflitto con le confinanti Vicenza e Treviso. Quest'ultima, attorno al 1195, avviò la costruzione di Castelfranco, piccolo avamposto militare presso il confine segnato dal torrente Musone[5][6].
La risposta di Padova non si fece attendere e nel 1220, sulla riva opposta del fiume, iniziò la costruzione di Cittadella. Il nuovo borgo fortificato, progettato da Benvenuto da Carturo, presentava però caratteristiche originali che lo differenziavano nettamente da Castelfranco: non era un piccolo e compatto castello di forma quadrangolare, ma una vera e propria città dall'ariosa pianta rotondeggiante, dotata di propri statuti e autonomia di governo. In questo modo, Padova non intendeva solo creare un presidio militare, ma anche un centro amministrativo ed economico per favorire la colonizzazione del territorio compreso fra il Brenta e il Muson[5][6].
Nel 1406, al termine della cosiddetta guerra di Padova, Cittadella entrò nell'orbita della Serenissima. Pur mantenendola inquadrata nel distretto padovano, i veneziani dotarono la città di una podesteria di dentro e di una podesteria di fuori, l'una con giurisdizione all'interno delle mura, l'altra all'esterno[5][6].
Il lungo periodo veneziano, caratterizzato, salvo brevi parentesi, da pace e stabilità politica, portò Cittadella a evolversi da avamposto militare a centro di servizio e di mercato, riferimento per un'area rurale abbastanza estesa. Questa trasformazione si rifletté anche sul tessuto urbano, con la costruzione di edifici amministrativi, ma anche magazzini e botteghe. Al contempo, cominciò l'espansione fuori dalle mura, con la formazione dei quattro borghi (Padova, Vicenza, Bassano, Treviso) lungo i due assi stradali principali[5].
Scarsa, d'altra parte, la presenza di palazzi e ville venete, testimonianza di come tra Cittadella e Venezia mancasse quel rapporto privilegiato di cui godeva, invece, Castelfranco[5].
Importante il restauro delle mura dal 1994 al 2013 eseguite dall'arch. Patrizia Valle, che ha permesso di fruire delle mura abbandonate attraverso un progetto di ri-animazione unico nel suo genere.[8]
Lo stemma è stato riconosciuto con decreto del capo del governo del 4 febbraio 1933.[9]
«Di rosso, al castello addestrato da una torre, merlati entrambi alla guelfa, aperto e finestrato del campo, sinistrato da una bandiera d'oro. Ornamenti esteriori da Città.»
Il gonfalone, riconosciuto con D.C.G. del 30 aprile 1933[9], è costituito da un drappo di rosso.
«Fedele alle sue nobili, antiche tradizioni di fiero amor patrio, la popolazione di Cittadella forniva, con pronta sensibilità, immediato e fattivo sostegno alla Resistenza, validamente contribuendo alla organizzazione e al potenziamento materiale e spirituale delle formazioni partigiane della regione, sopportando con esemplare coraggio perdite e distruzioni e generosamente offrendo alla causa della libertà della Patria un alto tributo di eroismo e di sangue. Cittadella, 8 settembre 1943 - 29 aprile 1945» —8 ottobre 1969[10]
Le mura di Cittadella, costruite nel XIII secolo a difesa degli interessi di Padova nel suo territorio settentrionale, sono un sito storico-archeologico di fondazione bassomedievale, coinvolto dalla fine del 1994 al 2013 in un progetto di restauro, conservazione, valorizzazione su progetto dell'architetto Patrizia Valle dello studio Valle. Oggi, la cinta muraria di Cittadella, perfettamente conservata nel tempo, è l'unica in Europa di forma ellittica con l'intero Camminamento di Ronda medievale totalmente percorribile.
Al 31 dicembre 2019 gli stranieri residenti nel comune erano 1 282, ovvero il 6,40% della popolazione. Di seguito sono riportati i gruppi più consistenti[12]:
Il comune di Cittadella è servito da linee extraurbane della società Busitalia Veneto che la collega con la linea Bassano del Grappa - Padova (anche con deviazioni per Piazzola sul Brenta, Villa del Conte, Carmignano, San Giorgio delle Pertiche), con la linea Cittadella - Mussolente, Cittadella - Arsego. La società MOM la collega con la linea Treviso - Vicenza, e con linee limitate a Castelfranco Veneto.
↑Festa dei Veneti 2004 - prima edisión, su raixevenete.net, RAIXE VENETE - el jornale dei Veneti. URL consultato il 25 novembre 2011 (archiviato dall'url originale l'11 ottobre 2011).
12345678Italia da scoprire. Viaggio nei centri minori, Milano, Touring Editore, 1996, pp.138-139, ISBN88-365-0656-9.
Sante Bortolami, Cittadella e le sue mura, Venezia, Editore Amilcare Pizzi s.p.a. con il patrocinio della Giunta regionale del Veneto, 1988, ISBN88-366-0166-9.
Sebastiano Giannesini (a cura di), Patrizia Valle Progetto Cittadella 1994/2013. Restauro e ri-Animazione delle mura di Cittadella.Biblos 2013.
Gianni Perbellini, LE OPERE MILITARI DI DIFESA DEI TERRITORI VENETI NEL MEDIOEVO, Venezia + antiga edizioni, Glossario ragionato, Editore Marco Polo System G.e.i.e, 1984, 2014.
Sante Bortolami e Chiara Ceschi, Cittadella Città murata, Biblos Cittadella, 2015.
Lino Scalco (a cura di), Storia di Cittadella. Tempi, spazi, gerarchie sociali, istituzioni, Edizioni del Comune di Cittadella, 2007.
www.turismo.comune.cittadella.pd.it.Parametro titolo vuoto o mancante (aiuto)
M. Petranzan (a cura di), Patrizia Valle. Limen il segno del passaggio. Conservazione e valorizzazione del sistema fortificato a Cittadella, Il Poligrafo, Padova 2005.
Ufficio Turistico IAT Cittadella, su turismo.comune.cittadella.pd.it. URL consultato il 19 settembre 2011 (archiviato dall'url originale il 24 settembre 2011).