Saccolongo

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Saccolongo
comune
Saccolongo – Stemma Saccolongo – Bandiera
Localizzazione
StatoItalia Italia
RegioneCoat of Arms of Veneto.png Veneto
ProvinciaProvincia di Padova-Stemma.png Padova
Amministrazione
SindacoSteve Garbin (centro-destra) dal 26-5-2019
Territorio
Coordinate45°24′N 11°45′E / 45.4°N 11.75°E45.4; 11.75 (Saccolongo)Coordinate: 45°24′N 11°45′E / 45.4°N 11.75°E45.4; 11.75 (Saccolongo)
Altitudine19 m s.l.m.
Superficie13,8 km²
Abitanti4 907[2] (31-12-2019)
Densità355,58 ab./km²
FrazioniCreola[1]
Comuni confinantiCervarese Santa Croce, Mestrino, Rubano, Selvazzano Dentro, Teolo, Veggiano
Altre informazioni
Cod. postale35030
Prefisso049
Fuso orarioUTC+1
Codice ISTAT028073
Cod. catastaleH655
TargaPD
Cl. sismicazona 4 (sismicità molto bassa)
Nome abitantisaccolongani
Patronosanta Maria Assunta
Giorno festivo15 agosto
Cartografia
Mappa di localizzazione: Italia
Saccolongo
Saccolongo
Saccolongo – Mappa
Posizione del comune di Saccolongo all'interno della provincia di Padova
Sito istituzionale

Saccolongo (Sacołongo in veneto) è un comune italiano di 4 907 abitanti[2] della provincia di Padova in Veneto.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Nel territorio di Saccolongo la presenza umana si è radicata in tempi molto antichi, come testimoniano i reperti. Essi sono stati individuati principalmente a Creola, dove la confluenza del Tesina Padovano nel Bacchiglione e il transito di alcune vie di terra permise la formazione di un insediamento dotato di un porto commerciale. Tra i rinvenimenti, spicca una piroga monossile realizzata verso la fine del II millennio a.C. e oggi esposta al Museo Civico di Padova.

Più scarsi i ritrovamenti relativi all'epoca romana. In questo periodo sarebbe esistita, sempre nei dintorni di Creola, una fornace per la produzione di vasellame e laterizi recanti i marchi Cameriana e Servilia. Di certo la zona subì l'influenza di Padova, una delle principali città della X Regio.

La cristianizzazione del territorio viene tradizionalmente ricondotta al protoepiscopo san Prosdocimo (I secolo), anche se la storiografia moderna colloca l'erezione della diocesi patavina nel corso del III secolo. Da questo momento inizia la fondazione delle pievi da cui dipendono varie cappelle e (come testimoniato da un documento del 1147) la chiesa di Creola viene subordinata a quella di Montegalda.

Ben più recente la storia di Saccolongo capoluogo: si lega al monastero di Santa Maria, fondato verso l'anno Mille dai benedettini dell'abbazia di Santa Giustina per risanare una zona acquitrinosa e disabitata.

Il medioevo si caratterizzò per una notevole instabilità politica, dovuta alla posizione di confine con il territorio di Vicenza. Sappiamo, ad esempio, che Creola ospitò un castello, infeudato dall'imperatore Ottone II a Ingilfredo Conti e distrutto nel 1198 dai Vicentini.

Solo con l'avvento della Repubblica di Venezia, all'inizio del Quattrocento, iniziò un lungo periodo di pace che portò una certa ripresa economica, dovuta anche al rinnovo delle opere di bonifica e delle infrastrutture. Dal punto di vista amministrativo, il Padovano fu suddiviso in podesterie e vicariati; Creola e Saccolongo confluirono nel vicariato di Teolo.

L'unica parentesi bellica fu quella della guerra della Lega di Cambrai. Nel 1512 il condottiero Benedetto Crivelli, avendo tradito i Francesi consegnando Crema ai Veneziani, fu ricompensato con l'investitura del feudo di Creola, confiscandolo al ribelle Artuso Conti. Nel 1516, morto il Crivelli, successe il procuratore di San Marco Alvise Pisani e alla sua famiglia rimase sino alla caduta della Repubblica. A Saccolongo, invece, le casate di proprietari appartenevano soprattutto alla nobiltà padovana (Capodivacca, Capodilista), presenti sin dalla fine del Duecento.

Nonostante tutto, le condizioni delle famiglie contadine rimasero misere, continuamente esposte alle calamità come le pestilenze (memorabili quelle di Quattro, Cinque e Seicento).

A cavallo di Sette e Ottocento il territorio seguì le sorti del Veneto e attraversò il convulso periodo seguito alla fine della Serenissima.

Dopo la caduta di Napoleone divenne definitivamente austriaco. In questo periodo si segnala l'apertura delle scuole nelle due frazioni, seguite al decreto governativo del 1818 che istituiva l'obbligo dell'insegnamento elementare; tuttavia, come segnalò il parroco di Saccolongo nel 1826, solo un'esigua minoranza dei ragazzi frequentava le lezioni, essendo impiegati sin dalla tenera età nei lavori agricoli.

Del Novecento vanno ricordate le due guerre mondiali, durante le quali il comune pianse circa un centinaio tra morti e dispersi[3].

Monumenti e luoghi d'interesse[modifica | modifica wikitesto]

Architetture civili[modifica | modifica wikitesto]

  • Villa Zacco Lion (nella frazione Creola)

Costruzione lunga circa 50 m, che riprende la classica tipologia delle ville venete del XVIII secolo.[4] È caratterizzata da un corpo centrale destinato ad abitazione padronale e da due ali terminanti con una torretta. Al piano terra del corpo centrale è presente un salone passante che mette in comunicazione il giardino frontale con il retrostante brolo. Al piano superiore si trovano le stanze da letto. Le torrette sono perpendicolarmente fiancheggiate da edifici originariamente destinati alle stalle e abitazione dello stalliere (a destra) e a fienili, deposito attrezzi oltre che all'abitazione del fattore (a sinistra).[5]

Società[modifica | modifica wikitesto]

Evoluzione demografica[modifica | modifica wikitesto]

Abitanti censiti[6]

Amministrazione[modifica | modifica wikitesto]

Periodo Primo cittadino Partito Carica Note
1914 1920 Cesare Matteo Spagnolo Sindaco
1920 1926 Giuseppe Indri Sindaco
1926 1929 Giuseppe Indri Podesta'
1925 1936 Angelo Piccolo Podesta'
1939 1944 Michele Carretta Podesta'
1944 1945 Pietro Pagin Commissario prefettizio
1945 1946 Alessio De Besi Sindaco
1946 1946 Giorgio Mietto Sindaco
1946 1952 Cesare Bordin Sindaco
1952 1956 Sante Cogo Sindaco
1956 1964 Gino Organte Sindaco
1964 1970 Vito Cattiodoro Sindaco
1970 1977 Livio Rossato Sindaco
1977 1980 Roberto Bezze Sindaco
1980 1985 Livio Gastaldello Sindaco
1985 1993 Roberto Peruzzo Sindaco
1993 1999 Germano Zotto Sindaco
1999 2004 Roberto Peruzzo Sindaco
2004 2014 Dorella Turetta lista civica Sindaco
2014 2019 Elisa Maggiolo lista civica "Presente e Futuro" Sindaco
2019 in carica Steve Garbin lista civica "Per Creola e Saccolongo" Sindaco

Sport[modifica | modifica wikitesto]

Nel gennaio 1979 Saccolongo ospitò le gare del Campionato Mondiale di ciclocross.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Comune di Saccolongo - Statuto.
  2. ^ a b Dato Istat - Popolazione residente al 31 dicembre 2019.
  3. ^ "Carta d'identità" e cenni storici, Comune di Saccolongo. URL consultato il 31 agosto 2015.
  4. ^ Istituto Regionale Ville Venete
  5. ^ Manuela Zamperin, Alla scoperta di Villa Zacco Lion a Creola di Saccolongo, Padova 2019, p. 20-21
  6. ^ Statistiche I.Stat - ISTAT;  URL consultato in data 28-12-2012.

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

Controllo di autoritàVIAF (EN240125613 · GND (DE7566421-5
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