Albignasego

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Albignasego
comune
Albignasego – Stemma Albignasego – Bandiera
Localizzazione
Stato Italia Italia
Regione Veneto-Stemma.png Veneto
Provincia Provincia di Padova-Stemma.png Padova
Amministrazione
Sindaco Filippo Giacinti (liste civiche di centro-destra) dal 7-6-2016
Territorio
Coordinate 45°21′N 11°52′E / 45.35°N 11.866667°E45.35; 11.866667 (Albignasego)Coordinate: 45°21′N 11°52′E / 45.35°N 11.866667°E45.35; 11.866667 (Albignasego)
Altitudine 13 m s.l.m.
Superficie 21,16 km²
Abitanti 25 577[1] (1-1-2016)
Densità 1 208,74 ab./km²
Frazioni Sant'Agostino, Carpanedo, Ferri (Santa Maria Annunziata), Lion, Mandriola, San Giacomo
Comuni confinanti Abano Terme, Casalserugo, Maserà di Padova, Padova, Ponte San Nicolò
Altre informazioni
Cod. postale 35020
Prefisso 049
Fuso orario UTC+1
Codice ISTAT 028003
Cod. catastale A161
Targa PD
Cl. sismica zona 4 (sismicità molto bassa)
Cl. climatica zona E, 2 383 GG[2]
Nome abitanti albignaseghesi
Patrono san Tommaso apostolo
Giorno festivo 3 luglio
Cartografia
Mappa di localizzazione: Italia
Albignasego
Albignasego
Posizione del comune di Albignasego all'interno della provincia di Padova
Posizione del comune di Albignasego all'interno della provincia di Padova
Sito istituzionale

Albignasego (Bignàsego in veneto[3]) è un comune italiano di 25 577 abitanti[1] della provincia di Padova in Veneto. È parte integrante dell'area metropolitana della città di Padova e risulta essere il secondo comune della provincia per popolazione, dopo il capoluogo. Con decreto del presidente della Repubblica del 29 ottobre 2012 Albignasego è diventata città.

Geografia fisica[modifica | modifica wikitesto]

Albignasego è situata nella fertile area pianeggiante e ricca di corsi d'acqua a sud di Padova e a pochi chilometri dai colli Euganei.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Le origini del nome

Il toponimo "Albignasego" deriva dal nome latino di persona Albinius (Albino in italiano), che molto probabilmente fu proprietario terriero di queste terre, ed all'accostamento ad esso del suffisso - aticus che significa appartenenza, perciò il nome della cittadina significherebbe "appartenenza di Albino"[4].

Dalla Preistoria all'epoca romana[modifica | modifica wikitesto]

Il territorio comunale risulta essere stato abitato fin dall'epoca preistorica. Reperti dell'Età del Bronzo sono stati rinvenuti agli inizi del XX secolo in località Mandriola ed attualmente sono conservati al Museo civico di Padova.

La presenza dei corsi d'acqua insieme alla fertilità del territorio garantirono fino all'epoca romana una continuità abitativa nel territorio albignaseghese.

Con l'arrivo delle legioni romane in Veneto la zona fu interessata dalla centuriazione e bonificata per permettere un migliore sfruttamento del suolo.

Tra il 49 a.C. e il 45 a.C. il territorio del comune entrò nella sfera amministrativa del municipio romano di Patavium (attuale Padova).

Il Medioevo[modifica | modifica wikitesto]

Il primo documento noto in cui si cita Albignasego è un diploma dell'imperatore Berengario I con il quale veniva ribadito il diritto di assegnazione delle decime di Villa Albignasega ai Canonici della Cattedrale di Padova.

Lo stesso toponimo appare in altri documenti dello stesso genere, mentre se ne ritrova uno diverso in una "stima" papale del 1297, dove viene citata la parrocchia cittadina come San Tommaso de Bignasico.

Gli Obizzi[modifica | modifica wikitesto]

Dal XV secolo Albignasego lega la sua storia alla famiglia degli Obizzi, casato originario di Lucca con discendenze in diverse città del centro-nord Italia, tra le quali anche Padova.

Monumenti e luoghi d'interesse[modifica | modifica wikitesto]

Villa San Bonifacio (detta "Villa Mandriola")[modifica | modifica wikitesto]

Il complesso architettonico, detto anche della Mandriola, posto nei pressi del terzo chilometro della Strada statale 16 Adriatica, fu costruito della famiglia veronese dei Conti di San Bonifacio nel XVI secolo. La villa fu fatta costruire nella zona attualmente conosciuta come Mandriola, ma detta in epoche storiche anche San Bonifacio, dalla nobile famiglia veronese dei San Bonifacio visto che la Famiglia dei Conti di San Bonifacio si divide allora in due rami, di cui l'uno rimane a Padova e l'altro torna a stabilirsi in Verona.

La facciata principale della villa risulta in parte mutila dell'originale frontone perso in seguito a una tromba d'aria che si è abbattuta negli anni settanta del secolo scorso sulla zona.

Inalterato, invece, risulta il monumentale Salone delle Feste o Sala da Ballo della Villa che occupa l'altezza dei due piani dell'edificio. Ha le pareti decorate da affreschi raffiguranti le fatiche di Ercole e il soffitto è decorato da un grande affresco di scuola "tiepolesca ", dai colori leggeri che raffigura Apollo e le Muse ed è attribuito a Gian Battista Canal. Di notevole interesse è la balaustra lignea che delimita il ballatoio che corre lungo tutto il perimetro della sala.

Rilevante l'annesso Parco romantico di circa cinque ettari, che circonda la villa, abbellito da viali intervallati da grandi statue settecentesche rappresentanti personaggi mitologici che conducono attraverso il grande bosco composto da una vasta quantità e varietà di piante secolari e monumentali altre che al laghetto.

Adiacente alla villa è presente un edificio risalente al XVI-XVII secolo, restaurato nel Settecento per le nozze di Ercole San Bonifacio con Teresa degli Obizzi.

Infine, va citato l'annesso oratorio dedicato a San Jacopo (risalente al Seicento), che presenta un campanile a cuspide di tipo romanico a pigna. Questo oratorio aveva nome di Abbazia e fu la prima chiesa della comunità di "Mandriola".

Dentro la villa furono girate alcune scene del film L'ingenua di Gianfranco Baldanello con Ilona Staller (1975).

Villa Obizzi[modifica | modifica wikitesto]

La Villa Obizzi risale al XVII secolo, ed è accostata alla figura di Pio Enea II Obizzi. Essa sorge nel centro del paese ed è circondata da un giardino, il quale ora è diventato il "Parco della Rimembranza". La villa è adibita a sede di uffici comunali e alla biblioteca della cittadina. Numerosi i restauri, l'ultimo dei quali ha riportato la villa al suo antico splendore nel 2007.

Villa Salom[modifica | modifica wikitesto]

La villa, il cui nome completo è Villa Lion Salom Bragadin si trova nella frazione di Lion (unico centro storico presente nella città) ed è attorniata da un grazioso parco con un piccolo laghetto. Essa fu costruita sul finire del XVI secolo su mandato della famiglia veneziana dei Bragadin. Nei secoli successivi subì diverse ristrutturazioni da parte dei successivi proprietari, gli Obizzi ed i Salom: questi ultimi fecero costruire nel parco un piccolo castello in stile "romantico-decadente".
La maggior parte della villa è posseduta dalla famiglia Michieli e ospita un celebre ristorante-prosciutteria, mentre la zona del castelletto e delle cantine è posseduta dalla famiglia Gulisano.

Società[modifica | modifica wikitesto]

Evoluzione demografica[modifica | modifica wikitesto]

Abitanti censiti[5]


Geografia antropica[modifica | modifica wikitesto]

Frazioni[modifica | modifica wikitesto]

La vecchia chiesa parrocchiale di San Giovanni apostolo nella frazione di Mandriola.

Albignasego conta sei frazioni all'interno del suo territorio comunale:

  • Baraccon (o, dal nome della parrocchia, Sant'Agostino, 4.450 ab.)
  • Mandriola (2.700 ab.)
  • Ferri (o, dal nome della parrocchia, Santa Maria Annunziata, 2.740 ab.)
  • Lion (1.350 ab.)
  • San Giacomo (2.000 ab.) - Geograficamente situata a sud-est, è la frazione più giovane del Comune, diventando autonoma a livello di Parrocchia dalla frazione di Lion solo nel 1960. L'edificio più importante è la Chiesa di San Giacomo (1970), che sostituì quella originale risalente al Trecento in cui rimangono ancora alcune tracce dell'antica costruzione.
  • Carpanedo (2.000 ab.)

Va aggiunto, inoltre, che il capoluogo comunale è diviso nei due quartieri di San Lorenzo e San Tommaso, corrispondenti alle due parrocchie qui esistenti[6].

Infrastrutture e trasporti[modifica | modifica wikitesto]

Attraversata in senso longitudinale nord-sud dalla Strada provinciale 92 "via Guizza", Albignasego è collegata con Padova mediante autoservizi svolti da APS Holding e Busitalia-Sita Nord.

Fra il 1888 e il 1954 nella cittadina fu presente inoltre una stazione della tranvia Padova-Bagnoli di Sopra, gestita dalla Società delle Guidovie Centrali Venete (gruppo Società Veneta), parte di un gruppo di infrastrutture che contribuirono in tale periodo al rilancio economico della provincia di Padova.

Amministrazione[modifica | modifica wikitesto]

Periodo Primo cittadino Partito Carica Note
4 dicembre 1994 12 dicembre 1998 Vittorio De Filippi Coalizione di Centro-sinistra Sindaco [7]
13 dicembre 1998 13 aprile 2008 Lanfranco Casale Coalizione di Centro-destra Sindaco [8][9]
14 aprile 2008 14 luglio 2015 Massimiliano Barison Il Popolo della Libertà Sindaco [10][11]
15 luglio 2015 7 giugno 2016 Filippo Giacinti Forza Italia Vicesindaco [12][13]


Gemellaggi[modifica | modifica wikitesto]

Sport[modifica | modifica wikitesto]

Calcio[modifica | modifica wikitesto]

La principale squadra di calcio della città è l'Albignasego Calcio che milita in Prima Categoria. Fondata nel 1959 nella sua storia conta due campionati di Serie D nelle stagioni 2008-2009 e 2009-2010. Nell'estate 2010 la società si fonde con il San Paolo Padova e scompare. Viene così costituita una nuova società grazie anche alla sezione calcio del CUS Padova. Nasce così sempre nel 2010 l'Universitaria Albignasego che successivamente cambierà nome in Albignasego Calcio.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b Dato Istat - Popolazione residente al 1º gennaio 2016.
  2. ^ Tabella dei gradi/giorno dei Comuni italiani raggruppati per Regione e Provincia (PDF), in Legge 26 agosto 1993, n. 412, allegato A, Ente per le Nuove Tecnologie, l'Energia e l'Ambiente, 1 marzo 2011, p. 151. URL consultato il 25 aprile 2012.
  3. ^ Ano XXVI, n. 6, giugno 2008 Somario (n°22), Quatro Ciàcoe, Mensile de cultura e tradission vènete. URL consultato il 25 novembre 2011.
  4. ^ http://www.comuni-italiani.it/028/003/ Etimologia del nome
  5. ^ Statistiche I.Stat ISTAT  URL consultato in data 28-12-2012.
  6. ^ Comune di Albignasego - Statuto.
  7. ^ Coalizione formata da Partito Democratico della Sinistra, Partito Popolare Italiano e Federazione dei Verdi. Fonte: Archivio storico delle Elezioni del Ministero dell'Interno, Risultato delle elezioni amministrative del 20 novembre 1994, elezionistorico.interno.it.
  8. ^ Coalizione formata da Forza Italia, Alleanza Nazionale, Lista Civica di Centro e Lista Civica di Centro-destra. Fonte: Archivio storico delle Elezioni del Ministero dell'Interno, Risultato delle elezioni amministrative del 29 novembre 1998, elezionistorico.interno.it.
  9. ^ Coalizione formata da Forza Italia, Alleanza Nazionale, Lega Nord, Unione di Centro e Liste Civiche di Centro-destra. Fonte: Archivio storico delle Elezioni del Ministero dell'Interno, Risultato delle elezioni amministrative del 25 maggio 2003, elezionistorico.interno.it.
  10. ^ Coalizione formata da Il Popolo della Libertà, Lega Nord, Unione di Centro, Partito Pensionati e Liste Civiche. Fonte: Archivio storico delle Elezioni del Ministero dell'Interno, Risultato delle elezioni amministrative del 13 aprile 2008, elezionistorico.interno.it.
  11. ^ Coalizione formata da Lega Nord, Fare per Albignasego, Lista Civica Per Albignasego, Lista Civica Città di Albignasego, Lista Civica X la nostra città e Lista Civica Albignasego dei Cittadini. Fonte: Archivio storico delle Elezioni del Ministero dell'Interno, Risultato delle elezioni amministrative del 26 maggio 2013, elezionistorico.interno.it.
  12. ^ Subentrato a Massimiliano Barison, dichiarato decaduto dal Consiglio comunale dopo l'elezione al Consiglio Regionale del Veneto. Fonte: Comune di Albignasego, Scheda di Filippo Giacinti, comune.albignasego.pd.it.
  13. ^ Gazzetta Ufficiale, Serie n. 211 del 11 settembre 2015, Decreto presidente della Repubblica 26 agosto 2015, gazzettaufficiale.biz.

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