San Giorgio delle Pertiche

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San Giorgio delle Pertiche
comune
San Giorgio delle Pertiche – Stemma
San Giorgio delle Pertiche – Veduta
La Torre Millenaria e la chiesa arcipretale
Localizzazione
StatoItalia Italia
RegioneCoat of Arms of Veneto.png Veneto
ProvinciaProvincia di Padova-Stemma.png Padova
Amministrazione
SindacoDaniele Canella (Lega - lista civica di centro-destra) dal 27-5-2019
Territorio
Coordinate45°32′30.84″N 11°53′42″E / 45.5419°N 11.895°E45.5419; 11.895 (San Giorgio delle Pertiche)Coordinate: 45°32′30.84″N 11°53′42″E / 45.5419°N 11.895°E45.5419; 11.895 (San Giorgio delle Pertiche)
Altitudine24 m s.l.m.
Superficie18,86 km²
Abitanti10 178[2] (31-7-2018)
Densità539,66 ab./km²
FrazioniArsego, Cavino[1]
Comuni confinantiBorgoricco, Campo San Martino, Campodarsego, Camposampiero, Curtarolo, Santa Giustina in Colle, Vigodarzere
Altre informazioni
Cod. postale35010
Prefisso049
Fuso orarioUTC+1
Codice ISTAT028075
Cod. catastaleH893
TargaPD
Cl. sismicazona 3 (sismicità bassa)
Nome abitantisangiorgesi
Patronosan Giorgio
Cartografia
Mappa di localizzazione: Italia
San Giorgio delle Pertiche
San Giorgio delle Pertiche
San Giorgio delle Pertiche – Mappa
Posizione del comune di San Giorgio delle Pertiche all'interno della provincia di Padova
Sito istituzionale

San Giorgio delle Pertiche (San Dordi de łe Atołe in veneto)[3] è un comune italiano di 10 178 abitanti della provincia di Padova in Veneto.

Geografia fisica[modifica | modifica wikitesto]

Vista aerea del capoluogo

Il comune si estende nell'alto Padovano, poco più a sud di Camposampiero. L'area è completamente pianeggiante, con altitudini variabili tra i 18 e i 26 m s.l.m.

I principali corsi d'acqua sono il fiume Tergola, che attraversa il territorio da nordovest a sudest lambendo la frazione capoluogo, e il torrente Muson dei Sassi (di origine artificiale), che scorre in direzione nord-sud lungo la regionale del Santo; i due si incrociano in località Torre di Burri mediante un ponte canale. Meritano un cenno anche il fiume Vandura e il fosso Tergolino, che confluiscono nel Tergola presso quest'ultimo manufatto.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

I primi insediamenti nel territorio sono certamente di epoca romana, data la posizione quasi centrale nel cosiddetto graticolato romano. Un'ipotesi di Enrico Nestore Legnazzi fa risalire a questo periodo l'origine dell'attributo "delle Pertiche" che accompagna il toponimo: si riferirebbe agli strumenti impiegati dagli agrimensori per tracciare la centuriazione; ad opera ultimata, vennero custoditi all'interno di un tempio quali oggetti sacri.

Una seconda teoria, invece, lo fa più tardo e lo lega a un'area cimiteriale dei Longobardi dove venivano issate le cosiddette pertiche, delle lunghe aste sormontate da immagini di uccelli usate per commemorare i defunti morti in luoghi lontani (l'uccello veniva orientato verso il luogo del decesso).

Di certo si colloca in questo periodo l'origine della chiesa intitolata a san Giorgio, santo guerriero molto caro ai popoli barbari. È lecito supporre che, grazie alla fondazione del luogo di culto, si ebbe la formazione di un vero e proprio agglomerato.

La zona fu signoria dei vescovi di Padova a partire dalla donazione di Berengario I del 911, confermata da Federico Barbarossa nel 1161. I prelati affidarono poi il governo del loro territorio a una casata nobiliare, i da Marostica, che si oppose alle mire di altri signori locali come Sicherio di Sant'Andrea e la famiglia Fisoli. Nella prima metà del Duecento il potere ecclesiastico fu gradualmente sostituito da quello del Comune di Padova[4].

Verso la metà dell'XI secolo il vescovo Bernardo fece costruire presso la chiesa un fortilizio di cui oggi resta solo una torre (divenuta campanile). Qui, nel 1222, il vescovo Giordano ricevette il cardinale Ugolino di Anagni, inviato da papa Onorio III per raccogliere i finanziamenti per la quinta crociata.

Un altro fortilizio, proprietà della famiglia Burri, si trovava più a sud e ha lasciato il nome alla località Torre di Burri.

All'inizio del XV secolo la zona seguì le sorti di tutto il Padovano, entrando nei domini della Serenissima. A parte la parentesi della guerra della Lega di Cambrai (che vide il danneggiamento della torre di Burri, definitivamente demolita nel 1577), l'epoca veneziana fu un periodo di stabilità politica e relativa prosperità.

Tra il Cinque e il Seicento vennero intraprese una serie di opere idrauliche per regolamentare i corsi d'acqua della zona; in particolare, fu scavato il Muson dei Sassi e costruito il ponte canale che permette a quest'ultimo di incrociare il Tergola a Torre di Burri. Sempre del periodo veneziano sono alcune ville venete[5].

San Giorgio delle Pertiche durante i primi anni del '900

Simboli[modifica | modifica wikitesto]

San Giorgio delle Pertiche-Stemma.png

«Il Comune ha come segno distintivo della propria personalità giuridica uno "stemma di color azzurro, con croce latina di legno, piantata sopra a un monte naturale, zeppata di due alla base, accompagnata in capo da una mitria d’argento accostata, ai lati, da due bisanti d'oro e ornamenti esterni da Comune"»

(Comune di San Giorgio delle Pertiche - Statuto, art. 3, comma 5[6])

Lo stemma comunale richiama l'incontro avvenuto nel castello di San Giorgio tra il vescovo di Padova Giordano e il cardinale Ugolino di Anagni, inviato dal pontefice per finanziare la quinta crociata. Il monte sormontato dalla croce rappresenta il Calvario, ovvero Gerusalemme; la mitra è un riferimento ai due prelati; i bisanti, infine, simboleggiano i finanziamenti alla spedizione[5].

Monumenti e luoghi d'interesse[modifica | modifica wikitesto]

Torre Millenaria[modifica | modifica wikitesto]

Costruita attorno all'XI secolo, la Torre faceva parte della fortezza Medievale,composta da quattro torrioni, fosse, terrapieno e cinta muraria, che fu realizzata per volere del Vescovo Bernardo, riconosciuto signore del paese dall’Imperatore Berengario. L’antico Castello può vantare di aver ospitato nel XIII secolo il Cardinale Ugolino, qui inviato dall’allora Papa Onorio alla ricerca di fondi per finanziare la crociata in Terrasanta. Di quell’importante complesso difensivo, demolito nel Quattrocento dai Veneziani, rimane oggi solo questa torre, che per via delle numerose sopraelevazioni attuate nel corso dei secoli si presenta nella veste di campanile. La sua massiccia struttura, alta 38 metri e con ogni lato di 6 metri, è caratterizzata da uno stile molto semplice e con un basamento realizzato in mattoni romani e longobardi. La struttura ha subito diversi restauri, il più recente risale ai primi anni 2000.

Torre Millenaria con la neve

Parrocchiale di San Giorgio[modifica | modifica wikitesto]

Come testimoniato dalla decima papale del 1297, ebbe un tempo la dignità di pieve, con giurisdizione sulle chiese di Campanigalli, Arsego, Campodarsego, Santa Giustina in Colle, Fratte e Carbantone; nel XVI secolo risultano sue filiali anche le chiese di San Marco di Camposampiero e di San Michele delle Badesse.

L'attuale edificio fu costruito tra il 1838 e il 1868 e riconsacrato nel 1943 in seguito a un ampliamento. Tra le opere d'arte, spiccano una Madonna della Salute in pietra dipinta della fine del Quattrocento, restaurata e dipinta da Candido Tomasin nel 1911; nella cappella invernale si trova la pala Madonna della Cintola con i santi Giustina, Agostino e Monica, opera di Antonio Zanchi di fine Seicento; nella controfacciata è collocato il Martirio dei santi Crispino e Crispiniano, tela di Giambattista Mengardi datata 1760 (probabilmente in origine collocata nella cattedrale di Padova, presso l'attuale altare di san Pio X)[4]. Due tele di ugual misura collocate nella contro facciata, raffiguranti San Biagio e San Rocco una e Sant'Antonio Abate e l'Addolorata l'altra sono ascrivibili alla bottega di Tiziano, probabilmente parti di un trittico la cui porzione centrale è andata perduta[5].

San Girolamo del Palma il Giovane

Villa Mella[modifica | modifica wikitesto]

La storica Villa Pugnalin Valsecchi Carnaroli, ora Villa Mella, situata nella frazione di Arsego si presenta con tre corpi che si aprono su un giardino all’inglese. La villa e i terreni appartenevano precedentemente ai nobili veneziani Soranzo. Nel Seicento risultavano fra i primi possidenti delle terre che si allineavano lungo il Piovego, fino a Villa del Conte, insieme ai Morosini e ai Dolfin. Verso il Settecento, invece, notiamo una regressione delle loro proprietà. Forse fu proprio per dare una svolta alla loro perdita di potere, che nel 1747 i due fratelli Zuanne e Bertucci Soranzo decisero di puntare sul commercio e lo scambio di prodotti agricoli, con l’istituzione di una Fiera da tenersi annualmente nella loro villa di Arsego, sotto la podesteria di Camposampiero. La villa venne adibita ad Ospedale Territoriale della Croce Rossa durante la prima guerra mondiale.

Villa Prevedello[modifica | modifica wikitesto]

Nella seconda metà del Seicento il vescovo di Padova, signore di San Giorgio col suo Bosco, costruì in detta località una elegante villa che costituiva il suo “palazzo dominicale” cioè casa di villeggiatura. In essa soggiornò anche il canonico Giuseppe Scudolanzoni[4], di nobile famiglia padovana. Fu sepolto nell’attigua chiesetta dove si può ancora osservare la sua lastra tombale. La villa fu acquistata dalla famiglia Prevedello nel 1928. L’attigua chiesetta è stata recentemente donata alla parrocchia la quale si è prodigata per un radicale restauro.

Da sinistra Villa Prevedello e la chiesetta in località Torre di Burri

Villa Cassinari[modifica | modifica wikitesto]

Un'altra importante dimora signorile è sita nell’antica località di Caselle presso la statale del Santo a San Giorgio delle Pertiche. È la villa Meneghelli Cassinari, ora Peroni Masiero, che sorge accanto al Vandura e comprende un antico mulino, ora non più attivo ma di cui rimane il singolare salto d’acqua. Di grande interesse il maestoso parco, disegnato da Giuseppe Jappelli, con gigantesche alberature, fra le quali emergono alcuni pini secolari e una sequoia gigantesca, considerata la più grande d’Europa.

Mobilificio De Toni[modifica | modifica wikitesto]

L'edificio si trova all'incrocio tra Via Margarise e Via Piovego, nella frazione di Arsego. Fu progettato dall'architetto Quirino De Giorgio[7]. Attualmente lo stabile è parzialmente occupato da una pasticceria.

Cimitero Monumentale[modifica | modifica wikitesto]

L'ampliamento del cimitero comunale è stato progettato dall'architetto futurista Quirino De Giorgio[8] tra il 1947 ed il 1979, ed è qui che l'artefice dell'opera è sepolto[9]. I disegni del progetto sono contenuti nell'Archivio dell'architetto Quirino de Giorgio, presso il Comune di Vigonza (Padova).[10].

Società[modifica | modifica wikitesto]

Evoluzione demografica[modifica | modifica wikitesto]

Abitanti censiti[11]

Sport[modifica | modifica wikitesto]

Calcio[modifica | modifica wikitesto]

Le due squadre calcistiche sono:

  • ASD Cavinese Airone che milita in Seconda Categoria nel girone Q e disputa le partite di casa presso lo stadio comunale degli impianti sportivi "Ometto Francato" situati presso la località Guizze.
  • US Ardisci e Spera che milita in Prima Categoria nel girone F.

Pattinaggio[modifica | modifica wikitesto]

Presso gli impianti sportivi "Ometto Francato" è presente un pattinodromo sede dello Skating Club Pertichese. L'impianto nel 2012 ospitò i Campionati Italiani Corsa su Pista a quali parteciparono oltre 700 atleti e 165 squadre provenienti da tutte le regioni d’Italia.

Geografia antropica[modifica | modifica wikitesto]

Frazioni[modifica | modifica wikitesto]

Arsego[modifica | modifica wikitesto]

Il toponimo "Arsego" deriva molto probabilmente da un fiumicello che scorreva nel suo centro e che scomparve a causa della canalizzazione del canale Piovego, da non confondere con l'omonimo canale (Piovego) che transita in Padova.

La prima traccia storica che testimonia la presenza di questo insediamento nel territorio padovano risale all'anno 1130, in un atto del vescovo Bellino.

Centro di Arsego

Il principale evento annuale è la Fiera di Arsego, che vanta, con l'edizione 2018, i 271 anni di storia essendo stata istituita nel 1747 su proposta della famiglia veneziana dei Soranzo, allora proprietari di Villa Pugnalin (ora villa Mella)[9], come fiera dei cavalli e delle bestieme. Si svolge ogni terzo lunedì del mese di ottobre.

La chiesa parrocchiale è intitolata ai Santi Martino e Lamberto.

Cavino[modifica | modifica wikitesto]

Magnifying glass icon mgx2.svgLo stesso argomento in dettaglio: Cavino (San Giorgio delle Pertiche).

La chiesa è intitolata al Sacro Cuore e durante la guerra ha ospitato le spoglie di Gregorio Barbarigo. La parrocchia ha compiuto da pochi anni 100 anni di storia.

Altre località del territorio[modifica | modifica wikitesto]

  • Anconetta - Poco più a sud di San Giorgio delle Pertiche, lungo l'omonima via.
  • Cocche - A nordovest di Arsego, verso Marsango di Campo San Martino. Vi si trova una chiesetta intitolata alla Madonna della Mercede, eretta nel 1837 come ex voto per aver risparmiato la località da una memorabile pestilenza scoppiata nel 1831[5].
  • Guizze - A nordovest del centro, verso il confine con Santa Giustina in Colle. È sede del parco Guizze, un'area boscosa di 1,7 ettari di grande interesse naturalistico, e dell'oasi Rossato, estesa su due ettari comprendenti due cave senili. Quest'ultima è accessibile al pubblico solo con l'accompagnamento di una guida[5].
  • Le Caselle - È localizzata subito a est di San Giorgio, presso la confluenza di via Roma nella regionale del Santo. Vi sorge villa Cassinari, palazzo domenicale con annesso un antico mulino e completata dal parco di Giuseppe Jappelli[5].
  • Rizzo - A ovest del centro, lungo la strada per Arsego (via Roma).
  • Russia - Situata lungo l'omonima via a est della zona industriale di Arsego.
  • Torre di Burri - Si trova a sud del capoluogo, all'incrocio tra la regionale del Santo e via Anconetta. Il toponimo ricorda la presenza di una fortificazione medievale legata alla nobile famiglia Burri. Danneggiata durante la guerra della Lega di Cambrai, venne definitivamente demolita dai Veneziani nel 1577 durante le opere di risistemazione dei corsi d'acqua che attraversano la zona; tra queste, si cita il ponte canale che permette al Muson dei Sassi di "scavalcare" il Tergola. Degna di nota villa Prevedello, costruita nel Seicento dal vescovo di Padova come palazzo di villeggiatura. Le è annesso l'oratorio di Santa Maria Maddalena, recentemente donato alla parrocchia di San Giorgio che si è occupata del suo restauro[5].

Infrastrutture e trasporti[modifica | modifica wikitesto]

È dotata dell'omonima stazione ferroviaria dotata di 2 binari. Le destinazioni principali sono Treviso Centrale, Padova, Bassano del Grappa, Montebelluna.

Il comune è attraversato da numerose piste ciclabili tra le quali, la più popolare denominata Pista ciclabile Treviso-Ostiglia, attraversa tutto il territorio comunale.

Amministrazione[modifica | modifica wikitesto]

Periodo Primo cittadino Partito Carica Note
1944 1945 Corrado Trevisan - Sindaco
1945 1946 Gherardo Beccegato - Sindaco
1946 1951 Ernesto Berti - Sindaco
1951 1960 Umberto Pauro - Sindaco
1946 1951 Ernesto Berti - Sindaco
1960 1970 Pasquale Perazzi - Sindaco
1970 1980 Lino Perin - Sindaco
1980 1985 Sergio Carnaroli - Sindaco
1985 1990 Valter Pierazzo - Sindaco
1990 1995 Lino Perin - Sindaco
1995 2004 Rina Bellotto Centro Sindaco
2004 2014 Catia Zorzi Centrosinistra Sindaco
2014 2019 Piergiorgio Prevedello Centrosinistra Sindaco
2019 in carica Daniele Canella Centrodestra Sindaco

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Comune di San Giorgio delle Pertiche, Statuto (PDF), Ministero dell'Interno. URL consultato il 2 maggio 2017.
  2. ^ Dato Istat - Popolazione residente al 31 luglio 2018.
  3. ^ vec.m.wikipedia.org, https://vec.m.wikipedia.org/wiki/San_Dordi_de_%C5%82e_%C3%80to%C5%82e#.
  4. ^ a b c S. Giorgio - San Giorgio delle Pertiche - S. Giorgio delle Pertiche, Diocesi di Padova - Atlante delle parrocchie. URL consultato il 27 dicembre 2017.
  5. ^ a b c d e f g Bruno Caon, Storia del comune, Comune di San Giorgio delle Pertiche. URL consultato il 2 maggio 2017.
  6. ^ Statuto Comunale (PDF), su comune.sangiorgiodellepertiche.pd.it. URL consultato il 14 giugno 2019.
  7. ^ a cura di Luca Bezzetto e Alessandra Passamai Vita (a cura di), Quirino De Giorgio. Un futurista protagonista del novecento, Edizioni DBS, Editori del Veneto, Danilo Zanetti Editore.
  8. ^ Luca Bezzetto e Alessandra Possamai Vita (a cura di), Quirino de Giorgio. Un futurista protagonista del novecento, Edizioni DBS, Editori del Veneto, Danilo Zanetti Editore.
  9. ^ a b Bruno Caon, San Giorgio delle Pertiche. Antico Comune dell'Alta Padovana nel centenario della Grande Guerra., Edizioni Bertato, 2016.
  10. ^ Archivio dell'architetto Quirino de Giorgio (PDF), su siusa.archivi.beniculturali.it.
  11. ^ Statistiche I.Stat - ISTAT;  URL consultato in data 28-12-2012.

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