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Limena

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Limena
comune
Limena – Stemma
Limena – Veduta
Localizzazione
Stato Italia Italia
Regione Veneto-Stemma.png Veneto
Provincia Provincia di Padova-Stemma.png Padova
Amministrazione
Sindaco Giuseppe Costa[1] (coalizione di centrodestra) - (UDC - Forza Italia - Lega Nord - Fratelli d'Italia - Alleanza Nazionale) dal 7-6-2009[2] (2º mandato dal 2014)
Territorio
Coordinate 45°28′N 11°51′E / 45.466667°N 11.85°E45.466667; 11.85 (Limena)Coordinate: 45°28′N 11°51′E / 45.466667°N 11.85°E45.466667; 11.85 (Limena)
Altitudine 22 m s.l.m.
Superficie 15,16 km²
Abitanti 7 952[4] (31-12-2015)
Densità 524,54 ab./km²
Frazioni Del Medico, Taggì di Sopra, Taggì di Sotto[3]
Comuni confinanti Curtarolo, Padova, Piazzola sul Brenta, Vigodarzere, Villafranca Padovana
Altre informazioni
Cod. postale 35010
Prefisso 049
Fuso orario UTC+1
Codice ISTAT 028045
Cod. catastale E592
Targa PD
Cl. sismica zona 3 (sismicità bassa)
Nome abitanti limenesi
Patrono San Felice e san Fortunato
Giorno festivo 14 maggio
Cartografia
Mappa di localizzazione: Italia
Limena
Limena
Limena – Mappa
Posizione del comune di Limena all'interno della provincia di Padova
Sito istituzionale

Lìmena (Imena in veneto[5]) è un comune italiano di 7 952 abitanti[4] della provincia di Padova in Veneto, situato a nord del capoluogo. A Limena dal fiume Brenta si stacca il canale Brentella.

Evolutasi, soprattutto nel secondo dopoguerra, da paese ad eminente vocazione agricola a centro di produzione prevalentemente industriale[6], la località mostra — urbanisticamente parlando — una ricca presenza di uno sviluppo industriale.

Per decenni è stata afflitta da un traffico (specialmente di veicoli industriali) letteralmente asfissiante, causato dall'inesistenza di un collegamento autostradale diretto tra Padova e l'asse Trento-Bolzano (ragione che tuttora obbliga a servirsi dell'ex Statale Valsugana). Oggi però la situazione è nettamente migliorata, grazie all'apertura (nel 2005) di una nuova tangenziale che esclude l'attraversamento dell'abitato da parte dei TIR.

Di conseguenza Limena sta vivendo una sorta di rinascita che la sta conducendo sempre di più sul terreno del settore terziario, sia per quanto riguarda le attività di produzione di ricchezza più tipiche (quasi tutti i concessionari di automobili patavini si sono trasferiti a Limena, solo per fare un esempio), sia pure per quanto attiene al comparto dell'intrattenimento (ospita un cinema multisala fra i maggiori d'Italia) e dell'accoglienza turistica in senso ampio (apertura nelle immediate adiacenze di hotel muniti di ampie e moderne sale congressi).

La drastica attenuazione della morsa del traffico e la conseguente riduzione del tasso di inquinamento, i progetti di varie opere che miglioreranno la qualità della vita (come nuovi parchi e piazze, oltre alla costruzione di nuove case e nuovi quartieri entro i confini comunali) e l'esigua distanza intercorrente con il capoluogo di provincia (Limena infatti è uno dei primi comuni che si incontrano uscendo da Padova), potrebbero indurre un numero sempre maggiore di individui o famiglie a stabilirsi nel comune.

Origini del nome[modifica | modifica wikitesto]

Il toponimo riflette verosimilmente il latino limen, -iminis ma, osserva Olivieri 1961, pg. 132, riesce difficile stabilire quale significato abbia limen nel caso specifico: forse, come geonimo per ″soglia di terreno sporgente dalle paludi″, qualora non indichi, invece, il confine tra Padova e l'antico Contado Vicentino che si estendeva già fin quasi alle mura di Padova oppure il confine ovest della centuriazione di Camposampiero. Non è neppure da escludere un'origine greca del nome, per assonanza col lemma greco antico λἱμήν, limèn, "porto, rifugio, asilo". Il toponimo, comunque, è attestato già nell'anno 913 come Villa que dicitur Limena.[7]

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Preistoria e mito[modifica | modifica wikitesto]

Come normalmente accade, tanto da divenire quasi un'affermazione tautologica[8], per l'epoca primordiale possiamo sostanzialmente azzardare poco più che semplici congetture[9]. Per quel che riguarda Limena, l'ordinaria difficoltà che affligge gli studi paleologici è inasprita dalle devastazioni arrecate al suolo dalle frequenti variazioni di corso e/o di alveo del fiume Brenta, ovviamente più frequenti in un'era in cui le opere di difesa idraulica non erano neppure concepibili, talché la natura si manifestava a proprio temibile e totale arbitrio.

Non è congettura, però, il ritrovamento di reperti archeologici nella zona di Ponterotto — contigua a Limena — su cui si fonda l'ipotesi di antropizzazione a partire quanto meno dal Neolitico.

Età antica[modifica | modifica wikitesto]

Per l'epoca romana, vi è invece ricca documentazione storico-scientifica: dal ritrovamento di tombe romane nella zona (paesaggisticamente gradevole) del Tavello, alla mera constatazione del fatto che ben tre strade romane (via dell'Arzere, via di Val Medoaci, via Aurelia) solcassero le terre di cui discorriamo.

Un'indiretta conferma dell'importanza di Limena già in epoca piuttosto remota può ravvisarsi nella qualifica di pieve riconosciutale dall'imperatore Berengario in un documento del 20 aprile 918.

L'Oratorio della B.V. del Rosario, adiacente alla "Barchessa"

Medioevo[modifica | modifica wikitesto]

Exquisite-kfind.png Lo stesso argomento in dettaglio: Padova § Medioevo.

Caduto l'impero romano, anche Limena fu soggetta all'imperversare di vari "barbari", e subì sostanzialmente le medesime vicissitudini del capoluogo provinciale, cui rimandiamo per brevità. Ricorderemo, tuttavia, il ridimensionamento del territorio limenese occorso intorno al VII secolo, con distacco della pieve di Limena, assegnata a Vicenza fino al 1157, anno in cui il Papa Adriano IV ne disporrà il reintegro sotto la Diocesi di Padova[10].

Nella cosiddetta Età comunale, Limena ricadde, com'era prevedibile, nella sfera d'influenza patavina. È a quest'epoca (di rinascita amministrativa e civile, ma anche di conflitti "campanilistici") che risale lo scavo (1314) del già ricordato canale Brentella[11], di importanza strategica in quanto consentiva (collegando il fiume Brenta con l'omologo Bacchiglione) di porre rimedio ai "tagli" che i vicentini operavano "a monte" sul Bacchiglione, allo scopo di privare i padovani della "forza motrice" per la panificazione[12].

La rilevanza tattica del contesto geografico de quo trova riscontro nell'edificazione di un apposito castello a presidio del comprensorio Brenta-Brentella. L'opera fu testimone (ed ovviamente anche "protagonista") di svariate battaglie, finché le truppe imperiali di Massimiliano non la distrussero definitivamente (1509) nella cornice della guerra della Lega di Cambrai.

La Serenissima[modifica | modifica wikitesto]

Exquisite-kfind.png Lo stesso argomento in dettaglio: Padova § Rinascimento.

Dal 1406, i territori già soggetti a Padova passarono sotto il dominio della Repubblica di Venezia, venendone a costituire il Dogado da tera.

Età moderna e contemporanea[modifica | modifica wikitesto]

Exquisite-kfind.png Lo stesso argomento in dettaglio: Padova § Ottocento.

Non ripeteremo qui le note vicende del Trattato di Campoformio, del Risorgimento nazionale fino al Plebiscito che riporterà — nel 1866 — buona parte del Veneto (Limena compresa), sotto le bandiere del Regno d'Italia.

Anche nella Prima guerra mondiale Limena fu accomunata alle vicende del resto dell'Italia.

Della Seconda guerra mondiale merita ricordare che Limena (per la sua incipiente rilevanza industriale e ferroviaria), subì nel 1944-1945 intensi bombardamenti per opera dell'aviazione alleata.

Come anticipato in apertura, gli anni cinquanta furono decisivi per la potente riconversione industriale del paese.

Società[modifica | modifica wikitesto]

Evoluzione demografica[modifica | modifica wikitesto]

Abitanti censiti[13]

Monumenti[modifica | modifica wikitesto]

  • Colmelloni sul Brenta (opere di difesa idraulica esistenti fin dal 1370)
  • Chiesa parrocchiale dei primi Novecento
  • Oratorio della B. V. del Rosario (in prossimità della Barchessa, attuale sede del Municipio)
  • Villa Fini
  • Villa Pacchierotti-De Benedetti

Persone legate a Limena[modifica | modifica wikitesto]

Galleria d'immagini[modifica | modifica wikitesto]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Biografia dal sito personale del sindaco eletto
  2. ^ Ministero dell'Interno - Elezioni europee ed amministrative del 6 - 7 giugno 2009
  3. ^ Statuto (PDF), Comune di Limena, p. 8. URL consultato il 29 gennaio 2017.
  4. ^ a b Dato Istat - Popolazione residente al 31 dicembre 2015.
  5. ^ AA. VV., Dizionario di toponomastica. Storia e significato dei nomi geografici italiani, Milano, GARZANTI, 1996, p. 354.
  6. ^ Segnatamente in virtù di una legislazione speciale, che incentivava la dislocazione di stabilimenti in "zone economicamente depresse", per cui Limena divenne di fatto una delle principali zone industriali di Padova.
  7. ^ Dizionario di Toponomastica UTET
  8. ^ Pre-istoria significa letteralmente "prima" che si possa parlare di "storia".
  9. ^ Ma, per gli inguaribili romantici, ricordiamo a titolo di curiosità la famosa leggenda di Antenore sulle presunte nobili origini del capoluogo. L'argomento è ampliato nelle note di chiusura di quella voce, che non ripeteremo qui.
  10. ^ Nell'XI secolo dal matrimonio di Ecello II, della famiglia degli Ezzelini, con una certa Aica nacquero due figlie: una sposò un nobile di Treviso, tale Giacomo del Corvo, l'altra un tale Geremia da Lemena (l'attuale Limena).
  11. ^ Per la verità, si era già affermata la signoria dei Carraresi.
  12. ^ All'epoca, il processo era integralmente demandato a mulini ad acqua, quanto meno nell'area che discutiamo in questa sede.
  13. ^ Statistiche I.Stat - ISTAT;  URL consultato in data 28-12-2012.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Gasparotto, C. Padova Romana, Roma, 1951
  • Olivieri, D. Toponomastica Veneta, Venezia, 1961
  • Simioni, A. Storia di Padova dalle origini alla fine del secolo CVIII, Padova, 1962

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Controllo di autorità VIAF: (EN239199625
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