Cervarese Santa Croce

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Cervarese Santa Croce
comune
Cervarese Santa Croce – Stemma
Localizzazione
Stato Italia Italia
Regione Veneto-Stemma.png Veneto
Provincia Provincia di Padova-Stemma.png Padova
Amministrazione
Sindaco Massimo Campagnolo (lista civica) dal 25-5-2014
Territorio
Coordinate 45°24′11″N 11°41′32″E / 45.403056°N 11.692222°E45.403056; 11.692222 (Cervarese Santa Croce)Coordinate: 45°24′11″N 11°41′32″E / 45.403056°N 11.692222°E45.403056; 11.692222 (Cervarese Santa Croce)
Altitudine 21 m s.l.m.
Superficie 17,71 km²
Abitanti 5 747[2] (31-12-2015)
Densità 324,51 ab./km²
Frazioni Cervarese Santa Croce, Fossona (sede comunale), Montemerlo[1]
Comuni confinanti Montegalda (VI), Montegaldella (VI), Rovolon, Saccolongo, Teolo, Veggiano
Altre informazioni
Cod. postale 35030
Prefisso 049
Fuso orario UTC+1
Codice ISTAT 028030
Cod. catastale C544
Targa PD
Cl. sismica zona 4 (sismicità molto bassa)
Nome abitanti cervaresani
Cartografia
Mappa di localizzazione: Italia
Cervarese Santa Croce
Cervarese Santa Croce
Cervarese Santa Croce – Mappa
Posizione del comune di Cervarese Santa Croce all'interno della provincia di Padova
Sito istituzionale

Cervarese Santa Croce (Selvarése o Salvarése in veneto[3]) è un comune sparso italiano (in quanto la sede comunale si trova nella frazione di Fossona[1]) di 5 747 abitanti della provincia di Padova in Veneto, situato ad ovest del capoluogo di provincia.

Situato al confine tra le province di Padova e Vicenza, è famoso per la grande quantità di ditte produttrici di pellicce e per l'estrazione della trachite grigia classica dal colle della frazione di Montemerlo (si tratta di una cava aperta fin da epoca romana).

Inoltre è in forte espansione la produzione di minuterie metalliche, come pure il settore vivaistico.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Tutta la zona a sud del Bacchiglione, fra Berici ed Euganei, fu probabilmente centuriata nel I secolo a.C.; una centuriazione perfettamente nord-sud, quindi est-ovest, che a sud finiva contro i colli di Albettone. 2 strade abbastanza importanti, ma non con queste direzioni, partono da circa il centro della centuriazione e con un obliquo di 45° circa, finiscono giusto contro la retta delle numerose anse del Bacchiglione, che in periodo romano era in realtà il Retrone2 e 3, cioè la 2° e 3° migrazione ad est dell'antico fiume di Viecetia romana, nella stessa direzione che ebbe la più grossa Brenta, migrata da Vicenza a Padova nel giro di circa soli 2.000 anni e studiata dal Molon sul finire del 1800. Si può presumere quindi che queste 2 strade, tra l'altro parallele fra di loro, avessero un piccolo porto sul fiume e servissero come strade per il trasporto agricolo di materiale, verdure e sementi prodotte in loco. Probabile direzione maggiore del traffico di questi prodotti, fu la vicina cittadina di Padua, molto meno per Vicetia.

Già centro longobardo, nell'874 è sotto la Diocesi di Padova che vi stabilisce una pieve dei frati benedettini. In epoca medioevale si contrapponeva con il suo castello della Motta e con le fortificazioni fluviali del castello di San Martino della Vaneza agli antistanti territori fortificati vicentini di Montegalda. Subì l'assedio vicentino nel 1198. Il castello della Motta fu infine definitivamente distrutto nel 1312 da Cangrande I della Scala.

TOPONIMO CERVARESE: sicuramente deriva da Silva risium = probabilmente un toponimo tardo latino, indicante una foresta nata nel post impero, dopo la decrescita della popolazione, dovuta alle carestie che erano conseguenti alle orde barbariche che scesero dai passi alpino juli, lungo la consolare Postumia che scendeva a Vicenza o tramite la consolare Annia che passava per Padova. Quindi la centuriazione esistente fra la Riviera Berica, Bastia e le anse del Bacchiglione, rimase non lavorata o solo molto parzialmente lavorata dai pochi agricoltori rimasti; quindi nelle parti non agricole la riforestazione precedente all'arrivo dei romani, riprese vigore e si espanse riprendendosi quasi totalmente il territorio, quasi come era ai tempi dei Venetkens. Tito Livio patavino, che scriveva per i fasti di Augusto, ricordava di quando i latini arrivarono nella Venetia, scrivendo che era un'immensa, obscura et impenetrabile silva glandaria, cioè una continua e fitta foresta di querce. La seconda parte della parola, risium è latino e significa riso-ridere, quindi Cervarese significa: foresta ridente. Questa foresta poi venne sempre più ridotta dall'aumento della popolazione, che avvenne nel rinascimento e soprattutto con l'arrivo della pace nel 1404 con la Serenissima. Ecco che forse la ridente foresta, era vista tale perché delimitata da altrettanti ridenti campi di biondo grano.

TOPONIMO S.CROCE: l'antica chiesa del periodo carolingio, combacia con la dedica alla chiesa, tipica di quel periodo, visto che in ogni secolo o/e dominatori, si cambiavano i nomi delle chiese, ma più spesso le nuove chiese e cappelle prendevano il nome voluto dai regnanti di quel tempo.

Le frazioni[modifica | modifica wikitesto]

Le frazioni più importanti sono Fossona (dall'omonimo corso d'acqua), dove si trovano il municipio e l'Ufficio Postale, e Montemerlo, frazione più popolata.

Montemerlo[modifica | modifica wikitesto]

Insegna dei Transalgardi

Il toponimo Montemerlo appare in un atto di vendita del 6 aprile 1106, in cui uno dei firmatari è un certo Turingio "de Monte Merlo".

La famiglia più influente di Montemerlo fu quella dei Transalgardi, giunti in Italia al seguito di Carlo Magno, impegnato nelle guerre contro i Longobardi.[4]. Ricevettero dal re franco i feudi della Mandria, della Saccisica e di Montemerlo.[5] Carlotto dei Transalgardi fu il capostipite dei Capodilista, nobile famiglia di cavalieri le cui gesta sono state narrate nel XV secolo dal giurista Giovan Francesco Capodilista in De Viris Illustribus. L'ultima Capodilista andò in sposa al nobile veneziano Leonardo Emo, dando vita alla tuttora potente famiglia degli Emo Capodilista.

Da un ramo dei Capodilista si formarono i Forzatè, che si stabilirono a Padova e mantennero il feudo di Montemerlo. Ebbero un ruolo importante nella lotta contro Ezzelino III da Romano nel XIII secolo l'abate Giordano Forzatè, che sarebbe stato beatificato nel XVIII secolo,[6] e Giovanni Battista Forzatè, vescovo di Padova dal 1250 al 1283, il primo della città nominato da un papa.[7] Nel 1318, il conte di Montemerlo Marzio Forzatè fece sposare la propria figlia Lieta a Jacopo da Carrara, che sarebbe diventato Signore di Padova come Jacopo II e grande mecenate. Alvise, altro figlio di Marzio, divenne comandante nell'esercito padovano e si guadagnò grandi benemerenze fino a quando fu giustiziato dopo essere rimasto coinvolto in una congiura contro il nipote Francesco I da Carrara, successore di Jacopo II.[8]

Montemerlo è nota soprattutto per la statua di San Michele Arcangelo, opera dello scultore Egidio da Wiener Neustadt del 1425, e per l'arena di foggia romana.
Quest'ultima sorge vicino alla nuova chiesa parrocchiale e fu realizzata negli anni cinquanta con la trachite grigia classica estratta dalla vicina cava dagli scalpellini di una scuola attivata proprio in quegli anni durante un periodo di disoccupazione. Fu restaurata alla fine degli anni 1980 da un gruppo di appassionati della Pro Loco ed è oggi sede di spettacoli teatrali e proiezioni cinematografiche.

Il 25 agosto 1946 il vescovo Carlo Agostini benedisse la prima pietra della nuova ed attuale chiesa, a tre navate, inaugurata il 28 settembre 1953. Essa fu costruita tutta in trachite del colle di Montemerlo. La sua costruzione impegnò per diversi anni la popolazione in un imponente lavoro, che viene tuttora ricordato come esempio di grande generosità ed entusiasmo.
All'interno della parrocchiale è presente la statua di San Michele prima citata. Commissionata all'artista austriaco da Benvenuto Bazioli, noto cittadino padovano, fu ultimata nel 1425 per essere sistemata in una cappella annessa alla chiesa di San Leonino. Qui rimase per quasi 400 anni, fino a quando fu scorta dall'allora parroco di Montemerlo, Don Lazzarotto. Egli l'acquistò nel 1837 e la espose nella sua chiesa parrocchiale, intitolata appunto a San Michele Arcangelo. La statua è a grandezza naturale ed è costituita da pietra calcarea compatta e di grana sottile (detta anche "pietra gallina"); raffigura l'Arcangelo nell'atto di trapassare con una lancia in mano il demonio, mente con l'altra mano regge una bilancia simbolo di giustizia.

Castello di San Martino della Vaneza[modifica | modifica wikitesto]

Sulla sponda meridionale del Bacchiglione si erge dall'anno mille questo castello come avamposto di difesa militare al confine tra il territorio padovano e quello vicentino. Risparmiato dalle distruzioni ordinate da Ezzelino da Romano, a differenza di molti degli altri castelli a difesa della campagna padovana, fu ceduto nel 1324 alla signoria Carrarese dal Comune di Padova. Durante il periodo della Repubblica di Venezia, a partire dalla prima metà del XVII secolo, il castello ebbe una funzione di porto fluviale. Purtroppo con il declino dei traffici commerciali fu adibito ad abitazione civile e cadde in rovina.

Appartenuto anche alla famiglia Papafava dei Carraresi, a partire dal 1985 fu sottoposto a restauro da parte di enti pubblici ed è ora museo della Provincia di Padova: vi sono conservati reperti archeologici, databili dal tardo Neolitico all'epoca medioevale e moderna, ritrovati dentro e attorno al fiume Bacchiglione.

Oratorio della Santa Croce[modifica | modifica wikitesto]

Posto nella frazione di Cervarese, si tratta di un edificio religioso, a navata unica e con pianta a croce latina, che presenta all'interno interessanti lacerti di affresco, riferibili ad epoche diverse dall'XI al XVI secolo. Viene menzionato per la prima volta in un documento della Diocesi di Padova datato 2 maggio 874.
È stato recuperato negli anni 1980 - 1984 grazie ad un complesso intervento di restauro promosso dall'Amministrazione Comunale di Cervarese Santa Croce. È ora adibito a sala per riunioni, convegni e mostre.

Villa Trento[modifica | modifica wikitesto]

Villa Trento, risale alla seconda metà del sec. XVI, e fu eretta inglobando una parte dell'antico monastero benedettino, datato al IX secolo, costruito per promuovere importanti opere di bonifica in tutta la zona circostante. Documenti recenti hanno certificato che nelle vicinanze, esisteva anche una chiesa dedicata a Santa Croce, di origini paleocristiane, meglio identificata come Oratorio della Santa Croce. Nel suo insieme la costruzione mostra i moduli, le dimensioni e l'equilibrio delle case di campagna veneziane concepite e realizzate da Andrea Palladio, disegnate in perfetta armonia dell'ambiente che le circondava.

Società[modifica | modifica wikitesto]

Evoluzione demografica[modifica | modifica wikitesto]

Abitanti censiti[9]

Persone legate a Cervarese Santa Croce[modifica | modifica wikitesto]

  • Antonia Masanello (1833 - 1862) - patriota garibaldina, natia di Montermerlo di Cervarese Santa Croce.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b Comune di Cervarese Santa Croce - Statuto (PDF), incomune.interno.it. URL consultato il 5 gennaio 2012.
  2. ^ Dato Istat - Popolazione residente al 31 dicembre 2015.
  3. ^ AA. VV., Dizionario di toponomastica. Storia e significato dei nomi geografici italiani, Milano, Garzanti, 1996, p. 196.
  4. ^ Mirella Tocci, Capodilista, Giovan Francesco, su treccani.it (Dizionario Biografico degli Italiani Vol. 18).
  5. ^ Di Crollalanza Giovan Battista, Dizionario Storico Blasonico delle famiglie nobili e notabili Italiane. Ed. La direzione del Giornale Araldico - Pisa 1886. Volume 1, pag. 226
  6. ^ Beato Giordano Forzatè - Abate benedettino di Padova, su santiebeati.it. URL consultato il 21 luglio 2015.
  7. ^ Lorenza Pamato, FORZATÈ, Giovanni Battista, su treccani.it (Dizionario Biografico degli Italiani - Volume 49), 1997. URL consultato il 21 luglio 2015.
  8. ^ Laura Gaffuri, Forzatè, Alvise, su treccani.it (Dizionario Biografico degli Italiani - Volume 49), 1997. URL consultato il 21 luglio 2015.
  9. ^ Statistiche I.Stat - ISTAT;  URL consultato in data 28-12-2012.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

  • Cervarese Santa Croce su Collieuganei.biz [1]
  • Parrocchia di Montemerlo [2]
  • Cervarese Santa Croce su Collieuganei.it [3]
Controllo di autorità VIAF: (EN234794753
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