Cervarese Santa Croce
| Cervarese Santa Croce comune | |
|---|---|
| Localizzazione | |
| Stato | |
| Regione | |
| Provincia | |
| Amministrazione | |
| Sindaco | Massimo Campagnolo (lista civica Passione Impegno Azione) dal 27-5-2014 (3º mandato dal 10-6-2024) |
| Territorio | |
| Coordinate | 45°24′11″N 11°41′32″E |
| Altitudine | 21 m s.l.m. |
| Superficie | 17,71 km² |
| Abitanti | 5 567[2] (31-8-2025) |
| Densità | 314,34 ab./km² |
| Frazioni | Cervarese Santa Croce, Fossona (sede comunale), Montemerlo[1] |
| Comuni confinanti | Montegalda (VI), Montegaldella (VI), Rovolon, Saccolongo, Teolo, Veggiano |
| Altre informazioni | |
| Cod. postale | 35030 |
| Prefisso | 049 |
| Fuso orario | UTC+1 |
| Codice ISTAT | 028030 |
| Cod. catastale | C544 |
| Targa | PD |
| Cl. sismica | zona 3 (sismicità bassa)[3] |
| Cl. climatica | zona E, 2 383 GG[4] |
| Nome abitanti | cervaresani |
| Patrono | sant'Antonio di Padova |
| Giorno festivo | 13 giugno |
| Cartografia | |
| Sito istituzionale | |
Cervarese Santa Croce (Selvaréxe o Salvaréxe in veneto[5]) è un comune italiano sparso di 5 567 abitanti[2] della provincia di Padova in Veneto, situato a ovest del capoluogo di provincia.
Situato al confine tra le province di Padova e Vicenza, è famoso per la grande quantità di ditte produttrici di pellicce e per l'estrazione della trachite grigia classica dal colle della frazione di Montemerlo (si tratta di una cava aperta fin da epoca romana).
Inoltre è in forte espansione la produzione di minuterie metalliche, come pure il settore vivaistico.
Geografia fisica
[modifica | modifica wikitesto]Origini del nome
[modifica | modifica wikitesto]- Cervarese: sicuramente deriva da Silva risium, probabilmente un toponimo tardo latino, indicante una foresta nata nel post impero, dopo la decrescita della popolazione, dovuta alle carestie che erano conseguenti alle orde barbariche che scesero dai passi alpino juli, lungo la consolare Postumia che scendeva a Vicenza o tramite la consolare Annia che passava per Padova. Quindi la centuriazione esistente fra la Riviera Berica, Bastia e le anse del Bacchiglione, rimase non lavorata o solo molto parzialmente lavorata dai pochi agricoltori rimasti; quindi nelle parti non agricole la riforestazione precedente all'arrivo dei Romani, riprese vigore e si espanse riprendendosi quasi totalmente il territorio, quasi come era ai tempi dei Venetkens. Tito Livio patavino, che scriveva per i fasti di Augusto, ricordava di quando i latini arrivarono nella Venetia, scrivendo che era un'immensa, obscura et impenetrabile silva glandaria, cioè "una continua e fitta foresta di querce". La seconda parte della parola, risium è latino e significa "riso, ridere", quindi Cervarese significa: "foresta ridente". Questa foresta poi venne sempre più ridotta dall'aumento della popolazione, che avvenne nel Rinascimento e soprattutto con l'arrivo della pace nel 1404 con la Serenissima. Ecco che forse la ridente foresta, era vista tale perché delimitata da altrettanti ridenti campi di biondo grano.
- Santa Croce: l'antica chiesa del periodo carolingio, combacia con la dedica alla chiesa, tipica di quel periodo, visto che in ogni secolo o/e dominatori, si cambiavano i nomi delle chiese, ma più spesso le nuove chiese e cappelle prendevano il nome voluto dai regnanti di quel tempo.
Storia
[modifica | modifica wikitesto]Tutta la zona a sud del Bacchiglione, fra Berici ed Euganei, fu probabilmente centuriata nel I secolo a.C.; una centuriazione perfettamente nord-sud, quindi est-ovest, che a sud finiva contro i colli di Albettone. Due strade abbastanza importanti, ma non con queste direzioni, partono da circa il centro della centuriazione e con un obliquo di 45° circa, finiscono giusto contro la retta delle numerose anse del Bacchiglione, che in periodo romano era in realtà il “Retrone 2 e 3", cioè la 2ª e 3ª migrazione a est dell'antico fiume di Vicetia romana, nella stessa direzione che ebbe la più grossa Brenta, migrata da Vicenza a Padova nel giro di circa soli 2 000 anni e studiata dal Molon sul finire del 1800. Si può presumere quindi che queste due strade, tra l'altro parallele fra di loro, avessero un piccolo porto sul fiume e servissero come strade per il trasporto agricolo di materiale, verdure e sementi prodotte in loco. Probabile direzione maggiore del traffico di questi prodotti, fu la vicina cittadina di Padua, molto meno per Vicetia.
Già centro longobardo, nell'874 è sotto la Diocesi di Padova che vi stabilisce una pieve dei frati benedettini. In epoca medioevale si contrapponeva con il suo castello della Motta e con le fortificazioni fluviali del castello di San Martino della Vaneza agli antistanti territori fortificati vicentini di Montegalda. Subì l'assedio vicentino nel 1198. Il castello della Motta fu infine definitivamente distrutto nel 1312 da Cangrande I della Scala.
Simboli
[modifica | modifica wikitesto]Lo stemma e il gonfalone sono stati concessi con decreto del presidente della Repubblica del 3 dicembre 1976.[6]
Il gonfalone è un drappo partito di bianco e di azzurro.
Monumenti e luoghi d'interesse
[modifica | modifica wikitesto]Castello di San Martino della Vaneza
[modifica | modifica wikitesto]Sulla sponda meridionale del Bacchiglione si erge dall'anno mille questo castello come avamposto di difesa militare al confine tra il territorio padovano e quello vicentino. Risparmiato dalle distruzioni ordinate da Ezzelino da Romano, a differenza di molti degli altri castelli a difesa della campagna padovana, fu ceduto nel 1324 alla signoria Carrarese dal Comune di Padova. Durante il periodo della Repubblica di Venezia, a partire dalla prima metà del XVII secolo, il castello ebbe una funzione di porto fluviale. Purtroppo con il declino dei traffici commerciali fu adibito ad abitazione civile e cadde in rovina.
Appartenuto anche alla famiglia Papafava dei Carraresi, a partire dal 1985 fu sottoposto a restauro da parte di enti pubblici ed è ora museo della Provincia di Padova: vi sono conservati reperti archeologici, databili dal tardo Neolitico all'epoca medioevale e moderna, ritrovati dentro e attorno al fiume Bacchiglione.
Oratorio della Santa Croce[8]
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Posto nella frazione di Cervarese, si tratta di un edificio religioso, a navata unica e con abside semicircolare che presenta all'interno interessanti lacerti di affresco, riferibili a epoche diverse dall'XI al XVI secolo. Viene menzionato per la prima volta in un documento della Diocesi di Padova datato 2 maggio 874, nel quale Rorio, Vescovo di Padova, dona alla comunità benedettina presente a Cervarese la chiesa: "nec non et curtem meam in Cervarises cum oratorio suo quod in honorem Sanctae Crucis est consecratus quae sita est in Comitatu Vicentino trado offeero cum omnia adiacentia vel pertinencia sua...". Si presume che prima della donazione dell'874, l'oratorio della S.Croce, sorto in epoca longobarda su area cimiteriale romana, tra il VI e il VII secolo, sia stato ricostruito o ingrandito e consacrato dal Vescovo Rorio. Per la costruzione del primo nucleo della chiesa si fece largo impiego di materiale di spoglio romano, rinvenuto nelle adiacenze, sia in laterizio che in trachite di Montemerlo. La chiesa della Santa Croce ha avuto il suo assetto definitivo con una sostanziale ristrutturazione e ampliamento attuati dopo il rovinoso terremoto del 1117. Quindi l'impronta romanica odierna ad una sola nave con copertura a capriate e abside semicircolare è il risultato dell'intervento operato nel XII secolo. All'altezza dell'abside, nella parete nord, originariamente staccata dalla chiesa, venne incorporata la massiccia torre di origine franca del IX-X secolo, sorta con funzione di difesa e avvistamento sul fiume Bacchiglione. Nel X secolo le frequenti e devastanti invasioni barbariche indussero gli abitanti dei villaggi ad incastellare anche le chiese. Dal 1579 la chiesa di S.Croce era passata in juspatronato dei procuratori di San Marco "de Supra" di Venezia e il beneficio, dapprima utilizzato per sostenere il Seminario Gregoriano, fu in seguito dilapidato dal Maggior Consiglio veneziano per sostenere le imprese militari, in particolare durante la lunga guerra contro i turchi per la difesa dell'isola di Candia. Ormai ridotta in condizioni precarie, questa chiesa rimane la parrocchiale di Cervarese fino la 1872 quando, "in rovina e indecente al culto", come la descrisse lo storico padovano Andrea Gloria, fu sostituita dalla nuova chiesa costruita dal 1870 al 1872. Da allora la decadenza della millenaria chiesa fu inevitabile. Trasformata in abitazioni civili e abbandonata all'usura del tempo, solo verso la fine del 1970 si prospettò la possibilità di recupero dello storico edificio. I lavori iniziarono nel 1980 e si conclusero nel 1984 grazie a un complesso intervento di restauro promosso dall'amministrazione comunale di Cervarese Santa Croce. Quella che oggi possiamo definire una "basilica ritrovata" è ora adibita a sala per riunioni, cerimonie, concerti e mostre.
Chiesa "vecchia" della Santa Croce[8]
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La chiesa fu costruita tra il 1870 e il 1872 in stile neogotico/neoromanico, su progetto di Alberto Cavalletto (1813-1897) per sostituire l'antica chiesa romanica della Santa Croce. Fu costruita su modello della cappella degli Scrovegni di Padova con pianta a una navata con presbiterio e abside ottagonale. Nel 1911 la chiesa venne affrescata e decorata dal pittore padovano Giuliano Tommasi. La chiesa divenuta insufficiente per la parrocchia e in posizione poco adatta per lo sviluppo e l'ammodernamento delle strutture parrocchiali, fu sostituita dalla nuova parrocchiale inaugurata nell'agosto del 1966. Nello stesso anno, dopo la sospensione delle celebrazioni, la chiesa venne abbandonata dando inizio al suo decino. Nel 2014 il tetto della navata crollò distruggendo la volta. Attualmente la chiesa, sconsacrata, si trova in stato fatiscente e diroccata con il tetto crollato dell'abside e della navata; all'interno una vegetazione spontanea consistente. Nessun progetto di salvaguardia e riutilizzo è ancora riuscito a strapparla dall'ormai completa rovina in cui la chiesa si trova.
Campanile e campane [8]
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Il campanile, alto 54 metri alla sommità della croce venne costruito tra il 1900 e il 1902 e intitolato a Cristo Redentore; lo slancio verticale della mole in stile romanico-gotico, i contrasti cromatici del cotto e della trachite, fanno del campanile di Cervarese uno dei più maestosi della zona. La cella campanaria ospita 5 campane: la campana maggiore detta el campanon de selvarese fusa dalla Fonderia Cavadini nel 1940 (requisita dal governo fascista per farne cannoni) poi rifusa nel 1948 (SI2↑) dal peso di 2291 kg rappresenta una delle campane più grosse della Diocesi di Padova; la seconda (DO#3) pesante 1609 kg e la terza (RE#3) dal peso di 1153 kg fuse nel 1940 sempre dai Cavadini, la quarta (FA#3) dal peso di 580 kg fusa nel 2005 tra le ultime campane della fonderia Colbachini, mentre il sonello (SIb2) di 45 kg fusa nel 1930 dalla fonderia Colbachini.
Villa Trento
[modifica | modifica wikitesto]Villa Trento, risale alla seconda metà del XVI secolo, e fu eretta inglobando una parte dell'antico monastero benedettino, datato al IX secolo, costruito per promuovere importanti opere di bonifica in tutta la zona circostante. Documenti recenti hanno certificato che nelle vicinanze, esisteva anche una chiesa dedicata alla Santa Croce, di origini paleocristiane, meglio identificata come oratorio della Santa Croce. Nel suo insieme la costruzione mostra i moduli, le dimensioni e l'equilibrio delle case di campagna veneziane concepite e realizzate da Andrea Palladio, disegnate in perfetta armonia dell'ambiente che le circondava.
Società
[modifica | modifica wikitesto]Evoluzione demografica
[modifica | modifica wikitesto]Abitanti censiti[9]

Geografia antropica
[modifica | modifica wikitesto]Frazioni
[modifica | modifica wikitesto]- Fossona - Localizzata lungo l'omonimo scolo, Fossona è stata una località minore di Cervarese sino alla prima metà dell'Ottocento, quando, favorita dalla sua posizione centrale, vi fu trasferito il municipio. Il conseguente sviluppo urbano portò, nel 1950, alla costituzione di una parrocchia autonoma. Conta 1 550 abitanti.
- Montemerlo - Si trova nella zona sud del comune, ai piedi dell'omonimo rilievo dei Colli Euganei. Antico feudo dei Forzatè, che qui possedevano un fortilizio, in passato fu una località marginale e povera, la cui economia era basata sulla cava di trachite euganea da cui tuttora si estrae la varietà "grigia classica di Montemerlo". Negli ultimi anni ha conosciuto un notevole sviluppo e oggi, con 2 700 abitanti, è il centro più popoloso del comune.
Note
[modifica | modifica wikitesto]- ^ Statuto del Comune di Cervarese S. Croce (PDF), su comune.cervarese.pd.it. URL consultato il 21 aprile 2024.
- ^ a b Bilancio demografico mensile anno 2025 (dati provvisori), su demo.istat.it, ISTAT.
- ^ Classificazione sismica (XLS), su rischi.protezionecivile.gov.it.
- ^ Tabella dei gradi/giorno dei Comuni italiani raggruppati per Regione e Provincia (PDF), in Legge 26 agosto 1993, n. 412, allegato A, Agenzia nazionale per le nuove tecnologie, l'energia e lo sviluppo economico sostenibile, 1º marzo 2011, p. 151. URL consultato il 25 aprile 2012 (archiviato dall'url originale il 1º gennaio 2017).
- ^ AA. VV., Dizionario di toponomastica. Storia e significato dei nomi geografici italiani., Milano, Garzanti, 1996, p. 196, ISBN 88-11-30500-4.
- ^ Cervarese Santa Croce, su Archivio Centrale dello Stato.
- ^ Comune di Cervarese Santa Croce – (PD), su araldicacivica.it. URL consultato l'8 gennaio 2022.
- ^ a b c G.Degan, Cervarese S. Croce tra Bacchiglione e Colli Euganei, 1995.
- ^ Dati tratti da:
- Popolazione residente dei comuni. Censimenti dal 1861 al 1991 (PDF), su ebiblio.istat.it, ISTAT.
- Popolazione residente per territorio – serie storica, su esploradati.censimentopopolazione.istat.it.
Nota bene: il dato del 2021 si riferisce al dato del censimento permanente al 31 dicembre di quell'anno.ia
Altri progetti
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Wikimedia Commons contiene immagini o altri file su Cervarese Santa Croce
Collegamenti esterni
[modifica | modifica wikitesto]- Cervarese Santa Croce su Collieuganei.biz, su collieuganei.biz (archiviato dall'url originale il 22 febbraio 2014).
- Parrocchia di Montemerlo, su parrocchiamontemerlo.it.
- Cervarese Santa Croce su Collieuganei.it, su collieuganei.it.
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