Sant'Angelo di Piove di Sacco

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Sant'Angelo di Piove di Sacco
comune
Sant'Angelo di Piove di Sacco – Stemma
Sant'Angelo di Piove di Sacco – Veduta
La centrale piazza IV Novembre con il monumento ai caduti e in secondo piano la chiesa parrocchiale di San Michele Arcangelo.
Localizzazione
StatoItalia Italia
RegioneCoat of Arms of Veneto.png Veneto
ProvinciaProvincia di Padova-Stemma.png Padova
Amministrazione
SindacoMariano Salmaso (centrosinistra) dal 31-5-2015
Territorio
Coordinate45°20′44″N 12°00′26″E / 45.345556°N 12.007222°E45.345556; 12.007222 (Sant'Angelo di Piove di Sacco)Coordinate: 45°20′44″N 12°00′26″E / 45.345556°N 12.007222°E45.345556; 12.007222 (Sant'Angelo di Piove di Sacco)
Altitudinem s.l.m.
Superficie13,97 km²
Abitanti7 198[1] (31-8-2018)
Densità515,25 ab./km²
FrazioniCeleseo, Vigorovea
Comuni confinantiBrugine, Campolongo Maggiore (VE), Fossò (VE), Legnaro, Piove di Sacco, Saonara, Vigonovo (VE)
Altre informazioni
Cod. postale35020
Prefisso049
Fuso orarioUTC+1
Codice ISTAT028082
Cod. catastaleI275
TargaPD
Cl. sismicazona 4 (sismicità molto bassa)
Nome abitantisantangiolesi
Patronosan Michele Arcangelo
Giorno festivo29 settembre
Cartografia
Mappa di localizzazione: Italia
Sant'Angelo di Piove di Sacco
Sant'Angelo di Piove di Sacco
Sant'Angelo di Piove di Sacco – Mappa
Posizione del comune di Sant'Angelo di Piove di Sacco all'interno della provincia di Padova
Sito istituzionale

Sant'Angelo di Piove di Sacco è un comune italiano di 7 198 abitanti[1] della provincia di Padova in Veneto.

Geografia fisica[modifica | modifica wikitesto]

Sant'Angelo di Piove di Sacco si estende a sud-est del capoluogo, nella cosiddetta Saccisica, in una zona pianeggiante, che un tempo era assai paludoso ed ospitava alcune tribù venete. Esso confina con alcuni comuni della provincia di Venezia, e il comune è attraversato dal raccordo stradale che collega l'area industriale orientale di Padova con la S.S. 516 Padova - Chioggia.

Il comune di Sant'Angelo di Piove di Sacco confina con i seguenti comuni: a nord con Saonara e Vigonovo, mentre a nord-est con Fossò; ad ovest con Legnaro, a sud con Brugine e a sud-est con Piove di Sacco e Campolongo Maggiore. Celeseo e Vigorovea sono le frazioni più estese e importanti sotto il punto di vista economico e sociale. Superficie: 14,0 chilometri quadrati. Altezza sul livello del mare: 8 metri. Altezza minima: 3 metri. Altezza massima: 8 metri. Escursione altimetrica: 5 metri. [1]

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Il nome deriva chiaramente dal vicino comune di Piove di Sacco, al quale è affiancato Sant'Angelo.

In alcuni atti notarili risalenti al XII e al XIII secolo la cittadina viene indicata come "Sanctangelo", mentre alcuni decenni dopo il nome subisce una modifica, per la quale diventa "Sanctangelo de Sacco", e da qui al toponimo attuale.

Sant'Angelo di Piove è un Comune dell'area del Piovese situato a sud-est di Padova nel territorio che anticamente era detto della "Saccisica". Il paese ha conosciuto negli ultimi decenni un rapido sviluppo passando da un'economia agricola di sussistenza, caratterizzata da un'estrema povertà, ad uno sviluppo avanzato di tipo artigianale ed industriale, soprattutto nel settore della calzatura. Queste trasformazioni hanno segnato profondamente il territorio ed in particolare a livello urbanistico, vi sono, però, ancora molte tracce del paesaggio rurale del passato che conserva ancora i suoi tratti caratteristici.

In questi luoghi vi erano un tempo solo boschi e paludi. I primi abitanti furono i Veneti e poi, verso il 200 a.C., si insediarono i Romani con una loro colonia che aveva come "cardo maximus" o linea principale la via Popilia, fatta costruire dal Console Popilio nel 132 A.C. Più tardi arrivarono i Longobardi che effettuarono grandi opere di bonifica del territorio convogliando le acque stagnanti nel Canalizzo, un antico canale che partiva da Liettoli e passava attraverso la località di Ardoneghe, Brugine e Arzerini e sfociava in uno dei due rami del Medoacus (Brenta). I primi documenti nei quali compare il nome di Sant'Angelo sono un atto notarile del 1079, redatto per attestare i diritti di conte che il vescovo di Padova aveva su questa "villa", ed un documento del 1161, che definisce una lite insorta tra l'imperatore Federico Barbarossa e il vescovo Giovanni Cacio per il possesso dello stesso territorio, conflitto conclusosi con l'assegnazione di "Sanctangelo" al presule patavino. Di qui in avanti le citazioni e le notizie si fanno più frequenti ed ampie, anche se spesso inerenti quasi esclusivamente la vita religiosa. È infatti in seguito ad una controversia religiosa tra i chierici di S. Angelo e quelli di Saonara che veniamo ancora a sapere di una modifica apportata al suo toponimo, registrato in tale circostanza come Sanctangelo de Sacco. Altri particolari ci sono forniti dalle relazioni delle visite vescovili, soprattutto da quelle del Barozzi, il quale nel 1489 ci fa sapere, tra l'altro, che la pieve di S. Angelo ha un beneficio di sessanta campi. A quell'epoca nella campagna, che rappresentava la vita del paese, sorgevano i palazzi di facoltosi proprietari terrieri e, sparsi nel territorio, i numerosi "casoni", povere abitazioni con il tetto in paglia nelle quali vivevano, in condizioni di gran povertà, braccianti e contadini. Dal 1405, con il dominio della "Serenissima" Repubblica di Venezia, si insediarono numerose famiglie nobiliari veneziane come i Donà, i Gradenigo, i Foscarini, i Mocenigo e i Contarini. Pur nelle tristi condizioni economiche, sotto il dominio veneziano, vi fu una certa stabilità politica ed economica. Non mancarono momenti difficili e dolorosi segnati da calamità naturali, come alluvioni e carestie, o da malattie infettive quali la peste, il tifo ed altre epidemie che funestarono nel corso dei secoli la vita di questa popolazione. Nel 1797 con la caduta della Repubblica di Venezia e l'avvento di Napoleone vi fu la ristrutturazione del territorio in Dipartimenti e, nel 1807, la nascita dell'attuale comune di S.Angelo con unito il paese di Vigorovea, fino ad allora autonomo. Dopo il dominio austriaco con il regno Lombardo -Veneto, nel 1886 vi fu l'annessione al Regno d'Italia.

Le condizioni di vita nel paese, dopo l'unità d'Italia, continuarono ad essere miserevoli, così come nei primi decenni del 1900, ed il processo sociale ed economico tardava a far sentire il suo influsso. Bisogna attendere la fine del secondo conflitto mondiale per assistere ad un rapido sviluppo economico che se da un lato ha portato un indubbio benessere, dall'altro, in breve tempo, ha quasi cancellato le radici culturali e rurali che caratterizzavano il paese. Oltre all'industria delle scarpe, la floricoltura costituisce una voce molto importante dell'economia locale, e con la vicina Saonara forma un'importante zona florovivaistica. Una tipica attività era un tempo la costruzione di sedie: è ancora vivo in molti il ricordo dei "caregheta" (seggiolai) santangiolesi, che andavano in bicicletta di paese in paese a vendere le loro sedie o a ricoprire di nuovo "caresin" (fibra vegetale) il fondo di quelle vecchie. Oggi la tradizione continua a livello industriale nelle moderne fabbriche di sedie. S. Angelo di Piove oggi è un comune in continua espansione, sia dal punto di vista residenziale, favorito anche dalla strada dei Vivai e dalla statale Piovese, nonché dalla sua posizione al centro di un'area economicamente importante.

I Casoni[modifica | modifica wikitesto]

Nel territorio comunale di S. Angelo, negli anni '40 risultavano esistenti 80 casoni, negli anni '50 erano 43, nel 1959 il numero era ridotto a 34 e nel 1962 ne rimanevano ancora 13, che andarono sparendo nel corso degli anni '60. I casoni erano costruzioni molto semplici basate su di una pianta centralizzata costituita dalla stanza dove si cucinava e dove la famiglia viveva. In questo spazio centrale si aprivano, a seconda delle dimensioni del casone, vani diversi che servivano come stanze da letto e ripostigli. Nonostante la loro rusticità, i casoni erano abitazioni molto funzionali pure per l'alto tetto di paglia che permetteva un ottimo isolamento termico.

Sindaci dal 1946 ad oggi[modifica | modifica wikitesto]

Enrico Sguario Commissario Prefettizio dal 1944 al 1945 Angelo Sgaravatti Podestà dal 1934 al 1944 Domenico Trolese da Giugno a Dicembre 1945 Silvino Benetazzo da Dicembre 1945 ad Aprile 1946 Boran Mario fino al 1947 Lazzarato Sante dal 1947 al 1948 Maniero Maurilio dal 1948 al 1958 Panizzolo Luigi dal 1958 al 1964 Miotto Lidio dal 1964 al 1967 Lando Giampaolo dal 1967 al 1975 Fiorin Mario dal 1975 al 1979 Lando Giampaolo dal 1979 al 1982 Benetazzo Alessandro dal 1982 al 1984 -giugno- Luca Marchese Commissario fino Ottobre 1984 Michieli Giacomo dal 1984 a maggio 1985 Guido Nigrelli Commissario da Maggio ad Agosto 1985 Michieli Giacomo da Agosto 1985 a maggio 1994 Tasca Lorenzo dal 1994 al 2000 Pressato Lino Gabriele dal 2000 al 2004 Carlo De Rogatis Commissario da ottobre 2004 ad Aprile 2005 Boischio Romano dal 2005 al 2010 Boischio Romano dal 2010 al ...

Società[modifica | modifica wikitesto]

Evoluzione demografica[modifica | modifica wikitesto]

Abitanti censiti[2]

Amministrazione[modifica | modifica wikitesto]

Celeseo ha una curiosa situazione amministrativa. Il territorio della frazione di Celeseo è suddiviso in tre comuni (Vigonovo, Saonara e Sant'Angelo di Piove di Sacco) e due province (Padova e Venezia). La chiesa (Presentazione della B.V. Maria) della parrocchia di Celeseo (1 620 abitanti) è nel territorio di Sant'Angelo di Piove di Sacco.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b Dato Istat - Popolazione residente al 31 agosto 2018.
  2. ^ Statistiche I.Stat - ISTAT;  URL consultato in data 28-12-2012.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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