Galzignano Terme
| Galzignano Terme comune | |
|---|---|
| Localizzazione | |
| Stato | |
| Regione | |
| Provincia | |
| Amministrazione | |
| Sindaco | Riccardo Masin (lista civica Uniti per Galzignano Terme) dal 27-5-2013 (3º mandato dal 15-5-2023) |
| Territorio | |
| Coordinate | 45°18′28.73″N 11°43′52.82″E |
| Altitudine | 22 m s.l.m. |
| Superficie | 18,2 km² |
| Abitanti | 4 277[1] (31-10-2025) |
| Densità | 235 ab./km² |
| Frazioni | Valsanzibio |
| Comuni confinanti | Arquà Petrarca, Baone, Battaglia Terme, Cinto Euganeo, Monselice, Montegrotto Terme, Teolo, Torreglia, Vo' |
| Altre informazioni | |
| Cod. postale | 35030 |
| Prefisso | 049 |
| Fuso orario | UTC+1 |
| Codice ISTAT | 028040 |
| Cod. catastale | D889 |
| Targa | PD |
| Cl. sismica | zona 3 (sismicità bassa)[2] |
| Cl. climatica | zona E, 2 418 GG[3] |
| Nome abitanti | galzignanesi |
| Patrono | Madonna del Rosario |
| Giorno festivo | 7 ottobre |
| Soprannome | La perla dei Colli |
| Cartografia | |
| Sito istituzionale | |
Galzignano Terme (Galsignàn in veneto[4]) è un comune italiano di 4 277 abitanti[1] della provincia di Padova in Veneto, situato sui colli Euganei. L'appellativo Terme fu aggiunto in seguito a un referendum popolare che si tenne il 6 maggio 1979.[5]
Geografia fisica
[modifica | modifica wikitesto]Il paese di Galzignano è situato in zona collinare, a circa 22 m s.l.m.
Il territorio di Galzignano confina: a sud con i comuni di Monselice, Arquà Petrarca e in minima parte con Baone, a nord con quelli di Torreglia e Teolo, a ovest con Vo', Cinto Euganeo e a est con Montegrotto Terme e Battaglia Terme.
Territorio
[modifica | modifica wikitesto]Il paese è inserito nel parco regionale dei Colli Euganei, sorge alle pendici del monte Rua e del monte Gallo, dove i colli Euganei si fondono con la Pianura Padana. Insieme ad altri 3 comuni limitrofi condivide la vetta del monte Venda.

Origini del nome
[modifica | modifica wikitesto]Il toponimo è documentato per la prima volta nel 952 come «Galginano». Successivamente compaiono le forme «Galzegnano» (1077) e «Galzignano» (1117).[6]
Olivieri ritiene che il toponimo sia un prediale derivato dal personale latino di un proprietario terriero, Gallicinus, con l'aggiunta del suffisso -anu. Così anche Pellegrini che, in aggiunta, lo crede una latinizzazione del nome venetico Galknos.[4][6]
Storia
[modifica | modifica wikitesto]Storia antica
[modifica | modifica wikitesto]I primi segni di civiltà nel territorio sono databili al Neolitico. Da un’area imprecisata del territorio comunale di Galzignano provengono un’ascia e un’ascia-scalpello in pietra verde, databili al Neolitico Medio (V millennio a.C.). Il rinvenimento, avvenuto intorno al 1895, è privo di un contesto archeologico documentato. La frequente associazione di questi strumenti nelle sepolture dell’epoca indica che svolgevano funzioni diverse e complementari. I reperti sono oggi conservati presso il Museo di Venezia.[7] Qualche anno dopo furono condotti scavi nella valle tra Galzignano e il Monte delle Valli, in località Canova, che misero in luce i resti di due abitati distinti per cronologia. Uno dei siti, sulla base dei pochi reperti rinvenuti, prevalentemente armi in selce, è attribuibile a un insediamento compreso tra la fine del Neolitico e l’Età del Rame (IV–III millennio a.C.). L’altro sito, situato nel fondo vicino, si colloca invece nell’Età del Bronzo, con una fase abitativa certa nel Bronzo Recente (XIV–XII secolo a.C.).[8]
Ulteriori ritrovamenti interessarono l’area del monte Orbieso, sede di insediamenti in due distinti momenti storici. Tra il XIV e il XII secolo a.C., nel Bronzo Recente, il colle ospitò un abitato d’altura che sfruttava le favorevoli caratteristiche fisiografiche del sito. A una fase successiva, tra l’VIII e il VII secolo a.C., è attribuibile una più limitata rioccupazione, legata principalmente a esigenze strategiche. La posizione del monte Orbieso permetteva infatti il controllo di uno dei principali valichi tra il versante orientale dei Colli Euganei, di pertinenza patavina, e quello occidentale, atestino, oltre che dell’area termale sottostante. I dati archeologici indicano la presenza di un piccolo gruppo stanziato poco sotto la vetta, sul versante meridionale, confermando il ruolo strategico del sito nelle prime fasi di occupazione del territorio di Galzignano.[9]
Altra scoperta archeologica di rilevanza è il ritrovamento di un cippo di confine, datato 141 a.C., utilizzato dai Romani per segnare la fine del territorio Atesino e l'inizio dell'Agro Patavino.
Medioevo
[modifica | modifica wikitesto]Il più antico documento in cui si cita Galzignano risale al 9 febbraio 952, nel quale si riporta che l'imperatore Ottone I confermò al capitolo della cattedrale di Padova la presenza di "tre mansioni in Galzignano" proprio in quell'anno.[10] Altri documenti redatti a Verona il 14 febbraio 1077 menzionano una "Villa que dicitur Galzegnano".
Nel 1297, nella Decima papale, si fa nuovamente riferimento al nome "Galzignano".
Durante il XIII secolo, sulla sommità di un colle (monte Del Castello o Castelletto), venne costruito un piccolo castello, citato per la prima volta nel 1259. Questo castello era forse un feudo vescovile. Inoltre, sembra che tra il 1200 e il 1300 fosse presente un'ulteriore fortificazione sul monte Castellazzo; entrambi i nomi di questi colli deriverebbero dalle due diverse fortezze.[11]
Dal 1160 si insediò sul monte Venda un monastero, creato su iniziativa di un monaco del monastero di Santa Giustina. Nel 1229, il monastero passò ai monaci Benedettini. L'esistenza del monastero terminò nel 1771, dopo che la Repubblica di Venezia ne ordinò la soppressione.
Rinascimento
[modifica | modifica wikitesto]Le aree ai piedi dei monti si presentavano sommerse da paludi e fu proprio dalla metà del XVI secolo che vennero bonificate grazie al contributo di importanti famiglie veneziane, le quali, dopo aver acquistato le terre, decisero di edificare qui le loro dimore.[12] Durante l'epoca rinascimentale, molte famiglie nobili decisero di costruire le loro ville a Galzignano. Tra queste, si possono citare: villa Benacchio Barbaro, villa Vallini Rizzoli Benedetti, edificata nel Quattrocento e successivamente ristrutturata nel Settecento, villa Pisani Augusta, risalente al Quattrocento, villa Bertolini Olivato Capodilista, dello stesso secolo, villa Civran Emo, seicentesca, proprietà dei conti Emo Capodilista, villa Saggini, di fine Settecento, villa Boggian, della seconda metà del Settecento e villa Barbarigo, situata nella frazione di Valsanzibio.
Storia contemporanea
[modifica | modifica wikitesto]Durante la Seconda Guerra Mondiale, il paese fu teatro del cosiddetto eccidio di Vallarega, una strage avvenuta a Luvigliano, perpetrata dalle truppe tedesche di stanza nella cittadina euganea, dove furono uccisi civili.
In rappresaglia per l'uccisione di un soldato del comando di un'armata dell'esercito tedesco, sette ostaggi civili furono fucilati: cinque di questi, appartenenti a formazioni partigiane, erano stati prelevati quindici giorni prima in un'operazione di rastrellamento a Galzignano Terme. L'ordine fu impartito dal comandante tedesco, il capitano Lembke, della Wehrmacht. I cadaveri delle vittime furono appesi per due giorni ai grandi platani del viale sotto il Palazzo dei Vescovi. Solo dopo qualche giorno fu data sepoltura ai corpi; mentre non fu possibile identificare i due partigiani aggiunti da Lembke alla lista della rappresaglia, gli altri cinque furono identificati quasi immediatamente.[13]
Simboli
[modifica | modifica wikitesto]Lo stemma e il gonfalone sono stati concessi con decreto del presidente della Repubblica del 20 giugno 1984.[14]

Dalla descrizione araldica dello stemma comunale si possono evincere i simboli di Galzignano:
- l'albero presente al centro vuole mettere in risalto la florida agricoltura e la presenza di villa Barbarigo;
- lo smalto d'argento del campo vuole ricordare l'abbondanza delle acque soprattutto quelle termali;[16]
- i rami di quercia e di ulivo sono gli ornamenti esteriori dello scudo previsti per i comuni italiani.
Il gonfalone è un drappo di bianco.
Monumenti e luoghi d'interesse
[modifica | modifica wikitesto]Architetture religiose
[modifica | modifica wikitesto]- Antica pieve di Santa Maria Assunta: la chiesa, situata sulla sommità del colle che domina il paese, deve la sua attuale struttura a una ristrutturazione avvenuta nel 1674. Le prime testimonianze della sua esistenza risalgono al IX secolo. Tra le opere presenti all'interno della chiesa vi sono quattro pale di cui una attribuita al pittore Claudio Ridolfi.[17]
Antica pieve di Santa Maria Assunta - Chiesa di Santa Maria Assunta: nel 1961 fu costruita una nuova chiesa in stile neoromanico per sostituire l'antica pieve. Il campanile dell’edificio precedente fu conservato e integrato nella nuova struttura. La chiesa si articola in tre navate: quella centrale, la più ampia, accoglie l’altare principale, mentre nelle due navate laterali si trovano diversi altari minori. In una navata sono presenti altari dedicati al Sacro Cuore, alla Madonna e a San Luigi Gonzaga; nell’altra navata si trovano un altare dedicato a Sant’Antonio da Padova, uno alla Madonna del Rosario e un ulteriore altare utilizzato per le funzioni settimanali.[18]
Interno chiesa di Santa Maria Assunta
- Monastero di Sant'Eusebio: situato nella frazione di Valsanzibio, sorge su uno sperone del Colle Sant'Eusebio. Nel corso dei secoli, il monastero ha prima dato il nome alla valle e, successivamente, anche al paese. La struttura esisteva almeno dall'XI secolo e inizialmente svolgeva anche la funzione di chiesa parrocchiale, ruolo che perse alla fine del XIII secolo in favore della chiesa di San Lorenzo. Dopo varie vicissitudini, il monastero passò sotto il controllo dell'abbazia di Praglia, rimanendovi fino al XIX secolo, quando cadde in disuso. Il complesso monastico comprendeva una parte religiosa, posta sulla sommità della collina, con la chiesa e gli ambienti destinati ai monaci, e una parte rustica situata nella valle sottostante. La chiesa era a navata unica, dotata di una cripta, e costruita con una combinazione di pietra e mattoni. A partire dal XXI secolo, dell'antico monastero restano soltanto alcune rovine e pochi edifici restaurati.

Ex monastero di Sant'Eusebio - Monastero di Santa Maria Annunziata: nel 1233, sul versante meridionale del Monte Orbieso, un gruppo di frati benedettini provenienti dall’abbazia di Praglia fondò il monastero di Santa Maria Annunziata. Il vescovo di Padova, Corrado, affidò la guida della nuova comunità a Pietro Bono, monaco benedettino proveniente dalla comunità patavina di San Benedetto, nominandolo priore e responsabile del monastero. I due monasteri sorti nei pressi di Valsanzibio erano collegati da una strada che seguiva la dorsale del colle. Il complesso monastico era costituito da una struttura chiusa, sviluppata attorno a una corte centrale e protetta da un doppio recinto murario, a tutela della clausura. L’ingresso principale si trovava sul lato rivolto verso la valle, accanto al quale sorgeva una piccola chiesa. A sud del portico si estendeva un’area pianeggiante destinata al cimitero, mentre sul lato occidentale era presente un secondo ingresso, che conduceva a un cortile e alla zona rustica del monastero.

Ex monastero di Santa Maria Annunziata - Monastero degli Olivetani: il monastero situato sul Monte Venda fu fondato nel 1160 su iniziativa di un monaco del monastero di Santa Giustina. Un secolo dopo, passò sotto la gestione dei monaci benedettini. Tuttavia, l'esistenza del monastero giunse al termine nel 1771, quando la Repubblica di Venezia ordinò la sua soppressione. Successivamente, i beni del monastero furono acquisiti dalla famiglia Erizzo, che decise di trasformare l'intero complesso in un rifugio per pastori. Questa scelta contribuì al progressivo deterioramento della struttura, che, col tempo, cadde in rovina.[19]

I ruderi del monastero degli olivetani - Oratorio della Santissima Trinità: la costruzione dell’edificio è datata al 1300 e fu voluta da Riccabona da Carrara, figlio di Pietro da Carrara, come parte di un convento. Al suo interno erano conservati alcuni affreschi, tra cui La Crocifissione, che oggi è esposto nel Museo Atestino. Nel Cinquecento, il dipinto venne occultato dal monumento funebre di Marco Mantova Benavides. Tuttavia, durante i restauri diretti da Ferdinando Forlati, l'affresco fu riportato alla luce. Questo dipinto, di stile giottesco, è attribuito da Mauro Lucco al Maestro di Galzignano.[20]
- Pieve di San Lorenzo: situata a Valsanzibio, l'attuale aspetto dell'edificio è il risultato della ristrutturazione e dell'ampliamento realizzati nel XVII secolo dalla famiglia Barbarigo, che intervenne sul precedente edificio.
- Chiesetta degli alpini: situata nella località Sottovenda, è una piccola chiesa dedicata agli alpini e intitolata a San Giovanni Gualberto, patrono dei forestali.
Architetture civili
[modifica | modifica wikitesto]- Monumento ai caduti della prima guerra mondiale, realizzato dallo scultore Luigi Strazzabosco nel 1922 e rappresentante un fante. In basso, su un basamento quadrato si innesta un cippo rastremato verso l'alto che sorregge la statua del fante ferito. Il soldato, in un gesto estremo lancia una granata con il braccio destro mentre stringe tra i denti il bavero della giacca.[21]
- Roccolo Bonato: sorge su un pianoro a levante del monte Rua, tra i comuni di Galzignano Terme e Torreglia. Il “roccolo” era un edificio per l'arte dell'uccellagione, l'antica pratica di catturare gli uccelli migratori con le reti.[22]
- Villa Barbarigo, risalente al Seicento, costruita su commissione del nobile veneziano Francesco Zuane Barbarigo. Il parco della villa di Valsanzibio copre un'area di 15 ettari, ed è un esempio di giardino simbolico seicentesco, che presenta un complesso sistema di fontane.[23]

Portale di Diana: un tempo qui attraccavano le barche dirette a Villa Barbarigo
Aree naturali
[modifica | modifica wikitesto]Nel 2024 il parco regionale dei colli Euganei, che comprende il territorio di Galzignano, è rientrato nel quadro del programma MAB Unesco. Il programma MAB promuove la compatibilità tra lo sviluppo socio-economico e la conservazione degli ecosistemi. I Colli Euganei, grazie alla candidatura coordinata dall'Ente Parco Colli Euganei e sostenuta dalla Regione Veneto, hanno ottenuto il riconoscimento per il loro valore naturale e culturale.
Società
[modifica | modifica wikitesto]Evoluzione demografica
[modifica | modifica wikitesto]Galzignano Terme conta circa 1 510 famiglie. Secondo i dati del censimento decennale dell'ISTAT, la popolazione è aumentata dell'1,9% nel periodo dal 1991 al 2001.
Abitanti censiti[24]

Etnie e minoranze straniere
[modifica | modifica wikitesto]Gli stranieri residenti a Galzignano Terme al 1º gennaio 2021 sono 86, rappresentando il 2% della popolazione residente. L'etnia più numerosa è quella rumena, con 32 persone.[25]
Tradizioni e folclore
[modifica | modifica wikitesto]- Pellegrinaggio a Monteortone: si svolge ogni anno la prima domenica dopo Pasqua in direzione di Monteortone, dove si trova un antico santuario dedicato alla Madonna della Salute. Questo pellegrinaggio è stato istituito in seguito alle prime epidemie di peste.[26]
- Sagra del Rosario e Palio dei Mussi: durante questa festa, si tiene una sfilata in costume d'epoca che rievoca la vittoria della Repubblica di Venezia sui Turchi nella battaglia di Lepanto nel 1571. Inoltre, viene organizzato un palio che prevede corse di asini.[27]
Cultura
[modifica | modifica wikitesto]Istruzione
[modifica | modifica wikitesto]Scuole
[modifica | modifica wikitesto]Nel comune di Galzignano sono presenti sia una scuola primaria che una scuola media, entrambe facenti parte dell'Istituto Carrarese Euganeo.
Musei
[modifica | modifica wikitesto]Il Museo naturalistico e archeologico dei Colli Euganei ospita numerosi pannelli informativi che raccontano l'origine vulcanica del complesso collinare ed esempi della flora e della fauna locale. Sono presenti inoltre anche alcune stoviglie e del vasellame antico, ritrovato dalla famiglia che possiede Villa Benacchio Barbaro, proprio all'interno di essa.[28]
Teatro
[modifica | modifica wikitesto]Due teatri sono presenti nella zona: l'auditorium comunale, gestito dal comune, e l'anfiteatro del Venda, situato poco sotto la cima del monte Venda e solito ospitare vari eventi e concerti.
Cinema
[modifica | modifica wikitesto]A Galzignano sono state girate alcune scene di Sole a catinelle, nel 2013 con Checco Zalone.[29]
Geografia antropica
[modifica | modifica wikitesto]Frazioni
[modifica | modifica wikitesto]Valsanzibio
[modifica | modifica wikitesto]Valsanzibio è l'unica frazione di Galzignano sorge tra il monte Gallo e il monte Orbieso. La località è famosa per il noto giardino di Villa Barbarigo, ma di particolare interesse è anche la vecchia chiesa parrocchiale intitolata a Sant'Eusebio, da cui prende il nome la località.
Economia
[modifica | modifica wikitesto]L'economia del comune di Galzignano Terme si basa principalmente su agricoltura e turismo termale.
Agricoltura
[modifica | modifica wikitesto]Nel territorio comunale l'agricoltura rappresenta una delle attività di maggior importanza. A Galzignano i prodotti di maggior interesse sono il vino e l'olio. Nel territorio vengono prodotti molti vini a denominazione di origine controllata Colli Euganei, e il comune aderisce all'associazione "Città dell'olio".[30] Oltre a altri vari tipi di frutta e ortaggi di importanza rilevante è anche la produzione di ciliegie e giuggiole.
Nel 2020 il comune ha approvato il regolamento per i prodotti a denominazione comunale (De.Co.) con il fine di proteggere e tutelare i prodotti tradizionali locali.[31]
Turismo
[modifica | modifica wikitesto]Il territorio di Galzignano Terme, situato all’interno del bacino termale euganeo, ha conosciuto i primi sviluppi turistici tra la fine degli anni Sessanta e l’inizio degli anni Settanta del Novecento, in seguito alla costruzione di alcune strutture alberghiere, site nella località "Civrana", dedicate al turismo termale.[32] Nel corso del tempo, parte di questi complessi ha progressivamente perso attrattività e valore; tuttavia, negli ultimi anni l’area termale è stata interessata da un processo di riqualificazione, culminato nella creazione di un resort unitario che ha contribuito al rinnovamento complessivo del comparto.
Oltre al turismo termale, Galzignano ospita circoli sportivi privati di alto livello, che rappresentano un elemento rilevante per l’offerta sportiva locale.
Grazie alla sua posizione all’interno dei Colli Euganei, il territorio comunale è attraversato da numerosi itinerari collinari, utilizzati per attività podistiche e di cicloturismo, sia su strada sia su percorsi immersi nei colli.
Amministrazione
[modifica | modifica wikitesto]I sindaci di Galzignano Terme dal 1946:[33]
| Periodo | Primo cittadino | |
|---|---|---|
| 01/04/1946 | 20/12/1946 | Umberto Perocco |
| 21/12/1946 | 17/06/1951 | Riccardo Roman |
| 18/06/1951 | 27/11/1960 | Tedaldo Ciato |
| 28/11/1960 | 21/06/1970 | Giuseppe Benacchio |
| 22/06/1970 | 20/12/1970 | Giovanni Barbiero |
| 21/12/1970 | 11/07/1975 | Angelo Ceccarello |
| 12/07/1975 | 15/11/1977 | Giuseppe Benacchio |
| 16/11/1977 | 03/07/1980 | Adriano Zampieri |
| 04/07/1980 | 05/03/1986 | Gerardo Ceccarello |
| 06/03/1986 | 17/11/1988 | Maurizio Gallo |
| 18/11/1988 | 25/11/1994 | Fabio Berton |
| 26/11/1994 | 05/06/2003 | Antonio Sturaro |
| 06/06/2003 | 26/05/2013 | Riccardo Roman |
| 27/05/2013 | in carica | Riccardo Masin |
Gemellaggi
[modifica | modifica wikitesto]Nel giugno 2025 Galzignano Terme e la città tedesca Stollberg hanno firmato una Dichiarazione di Amicizia, primo passo verso il gemellaggio ufficiale previsto entro un anno.[34]
Sport
[modifica | modifica wikitesto]Atletica
[modifica | modifica wikitesto]Nel territorio è presente l'associazione locale Galzignano Trail Friends che, oltre a prendere parte a numerose marce e manifestazioni podistiche, organizza varie gare podistiche all'interno del territorio comunale.[35]
Calcio
[modifica | modifica wikitesto]Nel territorio di Galzignano sono presenti due società calcistiche. La prima è la A.S.D. Polisportiva Real Terme, fondata nel 2020 a seguito della fusione di due storiche squadre locali: l'A.C.D. Galzignano Terme 1965 e il Calcio Battaglia 1922. La nuova squadra è affiliata al Calcio Padova e, dopo aver disputato per la prima volta nella sua storia il campionato di Prima Categoria nella stagione 24/25, milita attualmente nel girone L di Seconda Categoria.[36]
L'altra società presente nel comune è l'A.S.D. Galzignano Terme, inserita nel girone B di Terza Categoria per la stagione 2025-2026.[37]
Golf
[modifica | modifica wikitesto]Nel territorio di Galzignano sono presenti due importanti golf club: il Golf Club Padova e il Golf Club Galzignano. Entrambi dispongono di strutture proprie e campi di allenamento. Di particolare rilievo è il Golf Club Padova, fondato nel 1962, che ospita competizioni di livello internazionale e vanta un albo d’oro ricco di successi nel panorama golfistico nazionale e internazionale. Il Golf Club Galzignano, invece, è parte integrante del circuito che ospita lo U.S. Kids Venice Open, uno dei tornei giovanili più prestigiosi al mondo.[38]
Tennis
[modifica | modifica wikitesto]La Scuola Tennis Galzignano gestisce un impianto sportivo che comprende sei campi in terra rossa e un campo in erba.[39] Oltre all’attività di allenamento e formazione tennistica, il circolo ospita da alcuni anni tornei del circuito ITF, contribuendo alla rilevanza sportiva della struttura.[40]
Impianti sportivi
[modifica | modifica wikitesto]Oltre alle numerose attività private, tra cui circoli di tennis e golf, nel comune sono presenti anche gli impianti sportivi comunali intitolati a Fiorenzo Pirolo, che negli ultimi anni hanno attirato particolare attenzione. Proprio qui, infatti, alcune selezioni nazionali giovanili[41] e la prima squadra femminile hanno scelto di svolgere le proprie sedute di allenamento.[42]
Note
[modifica | modifica wikitesto]- 1 2 Bilancio demografico mensile anno 2025 (dati provvisori), su demo.istat.it, ISTAT.
- ↑ Classificazione sismica (XLS), su rischi.protezionecivile.gov.it.
- ↑ Tabella dei gradi/giorno dei Comuni italiani raggruppati per Regione e Provincia (PDF), in Legge 26 agosto 1993, n. 412, allegato A, Agenzia nazionale per le nuove tecnologie, l'energia e lo sviluppo economico sostenibile, 1º marzo 2011, p. 151. URL consultato il 25 aprile 2012 (archiviato dall'url originale il 1º gennaio 2017).
- 1 2 Carla Marcato, Galzignano Terme, in Dizionario di toponomastica. Storia e significato dei nomi geografici italiani, Milano, Garzanti, 1996, p. 295, ISBN 88-11-30500-4.
- ↑ Galzignano Terme - storia, su Galzignano Terme, Comune di Galzignano Terme.
- 1 2 Guido Beltrame, Toponomastica della Diocesi di Padova, Padova, Libraria Padovana, 1992, pp. 85-86.
- ↑ Scheda sito « Aquae Patavinae, su www.aquaepatavinae.it. URL consultato il 26 gennaio 2026.
- ↑ Scheda sito « Aquae Patavinae, su www.aquaepatavinae.it. URL consultato il 26 gennaio 2026.
- ↑ Scheda sito « Aquae Patavinae, su www.aquaepatavinae.it. URL consultato il 26 gennaio 2026.
- ↑ Galzignano, su euganeinews.it. URL consultato il 17 aprile 2020.
- ↑ (PDF) Paesaggi storici tra Galzignano, Battaglia Terme e Valsanzibio. | Luca Caloi - Academia.edu, su academia.edu.
- ↑ Comune di Galzignano Terme, su collieuganei.it. URL consultato l'11 marzo 2020.
- ↑ Wikiwand - Eccidio di Vallarega, su Wikiwand. URL consultato il 7 gennaio 2024.
- ↑ Galzignano ora Galzignano Terme, su Archivio Centrale dello Stato. URL consultato il 24 gennaio 2023.
- ↑ Stemma Comune di Galzignano Terme, su comuni-italiani.it.
- ↑ Galzignano Terme, su araldicacivica.it. URL consultato il 20 febbraio 2021.
- ↑ Al via il cantiere per il restauro della Pieve di Santa Maria Assunta di Galzignano Terme (Pd), finanziato dal Ministero della Cultura: diventerà un luogo culturale parte del Museo Diffuso dei Colli Euganei (MuCE) – SOPRINTENDENZA ARCHEOLOGIA, BELLE ARTI E PAESAGGIO PER L’AREA METROPOLITANA DI VENEZIA E LE PROVINCE DI ΒELLUNO, PADOVA E TREVISO, su soprintendenzapdve.beniculturali.it. URL consultato il 15 novembre 2024.
- ↑ La storia di Galzignano Terme, su difesapopolo.it, 8 febbraio 2020. URL consultato il 24 febbraio 2021.
- ↑ Mauro Tagliabue, San Giovanni Battista del Venda (Padova) : un secolo di storia monastica (1350-1450) tra albi e olivetani, Cesena, Badia di Santa Maria del Monte, 2015, ISBN 9788898104109.
- ↑ Anonimo giottesco (già dato al Maestro di Galzignano) :: Complesso degli Eremitani, su eremitani.beniculturali.unipd.it. URL consultato il 13 aprile 2020.
- ↑ Catalogo Generale dei Beni Culturali[collegamento interrotto], su catalogo.beniculturali.it. URL consultato il 28 aprile 2020.
- ↑ Galzignano Terme / Torreglia - Padova Colli Euganei, su magicoveneto.it. URL consultato il 29 marzo 2020.
- ↑ Villa e Giardino storico di Valsanzibio, su dimorestoricheitaliane.it. URL consultato il 29 marzo 2020.
- ↑ Dati tratti da:
- Popolazione residente dei comuni. Censimenti dal 1861 al 1991 (PDF), su ebiblio.istat.it, ISTAT.
- Popolazione residente per territorio – serie storica, su esploradati.censimentopopolazione.istat.it.
Nota bene: il dato del 2021 si riferisce al dato del censimento permanente al 31 dicembre di quell'anno.
- ↑ Cittadini Stranieri 2021 - Galzignano Terme (PD), su tuttitalia.it. URL consultato il 19 novembre 2022.
- ↑ Peste Preghiere Pellegrinaggi, su euganeamente.it, 20 febbraio 2017. URL consultato il 19 novembre 2022.
- ↑ Tornano a Galzignano sagra, sfilata e palio - il mattino di Padova, in Archivio - il mattino di Padova. URL consultato il 4 maggio 2020.
- ↑ Museo dei Colli Euganei a Galzignano Terme, su collieuganei.it. URL consultato il 29 marzo 2020.
- ↑ Sole a catinelle: le regioni italiane dove è stato girato il film on the road con Checco Zalone, su comingsoon.it. URL consultato il 30 aprile 2020.
- ↑ Galzignano Terme, su cittadellolio.it. URL consultato il 2 dicembre 2021.
- ↑ DE.CO. GALZIGNANO TERME, su galzignanoterme.org. URL consultato il 19 gennaio 2024.
- ↑ Direzione difesa de suolo, Decreto n. 399 dell'8 settembre 2020, su Regione del Veneto, Regione del Veneto - Giunta Regionale.
- ↑ Comune di Galzignano Terme, su galzignanoterme.org. URL consultato il 15 marzo 2020.
- ↑ Galzignano Terme e Stollberg: firmata la dichiarazione di amicizia, primo passo verso il gemellaggio, su PadovaOggi. URL consultato il 6 giugno 2025.
- ↑ Comune di Galzignano Terme, su galzignanoterme.org. URL consultato il 15 novembre 2022.
- ↑ Risultati Seconda Categoria Girone L - Veneto - Padova - Tuttocampo.it, su www.tuttocampo.it. URL consultato il 10 gennaio 2026.
- ↑ Classifica Terza Categoria Padova - Girone B - Veneto - Tuttocampo.it, su www.tuttocampo.it. URL consultato il 10 gennaio 2026.
- ↑ Giampaolo Iacobellis, US Kids Venice Open: al torneo giovanile per la settima volta consecutiva la certificazione GEO®, su Federgolf, 12 maggio 2025. URL consultato il 24 giugno 2025.
- ↑ I campi - Scuola Tennis Galzignano, su tennisgalzignano.it. URL consultato il 3 febbraio 2026.
- ↑ Itf Master, a Galzignano si presentano in 120, su Veneto, 1º giugno 2024. URL consultato il 3 febbraio 2026.
- ↑ (EN) FIGC, Nunziata fissa l'obiettivo per il doppio test con Paesi Bassi e Danimarca: "Due partite da affrontare come fossimo già all'Europeo", su Federazione Italiana Giuoco Calcio, 17 marzo 2025. URL consultato il 5 agosto 2025.
- ↑ (EN) FIGC, Qualificazioni EURO 2025: 33 convocate per il raduno di preparazione alle ultime due partite con Paesi Bassi e Finlandia, su Federazione Italiana Giuoco Calcio, 20 giugno 2024. URL consultato il 5 agosto 2025.
Bibliografia
[modifica | modifica wikitesto]- Loris Fontana, Galzignzano. Analisi delle aggregazioni, Padova, Il Poligrafo, 2001, ISBN 8871151518..
- Mauro Tagliabue, San Giovanni Battista del Venda (Padova) : un secolo di storia monastica (1350-1450) tra albi e olivetani, Cesena, Badia di Santa Maria del Monte, 2015, ISBN 9788898104109.
Voci correlate
[modifica | modifica wikitesto]- Valsanzibio
- Parco Regionale dei Colli Euganei
- Colli Euganei
- Colli Euganei (vini)
- Terme Euganee
- Antica pieve di Galzignano
- Chiesa di Santa Maria Assunta
- Monastero di Sant'Eusebio
- Monastero di Santa Maria Annunziata
- Monastero di San Giovanni Battista
- Villa Barbarigo
- Museo naturalistico e archeologico dei Colli Euganei
- Monte Castellazzo
- Monte Orbieso
- Monte Rua
- Monte Venda
- Passo Roverello
- Strada del vino dei Colli Euganei
Altri progetti
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Collegamenti esterni
[modifica | modifica wikitesto]- Sito ufficiale, su comune.galzignanoterme.pd.it.
| Controllo di autorità | VIAF (EN) 263379750 · LCCN (EN) n2004037767 · GND (DE) 7650094-9 · J9U (EN, HE) 987007463778905171 |
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