Galzignano Terme

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Jump to navigation Jump to search
Galzignano Terme
comune
Galzignano Terme – Stemma
Galzignano Terme – Veduta
Vista sul centro dal piazzale della chiesa di Santa Maria Assunta
Localizzazione
StatoItalia Italia
RegioneCoat of Arms of Veneto.png Veneto
ProvinciaProvincia di Padova-Stemma.png Padova
Amministrazione
SindacoRiccardo Masin (lista civica Uniti per Galzignano Terme) dal 27-5-2013
Territorio
Coordinate45°18′28.73″N 11°43′52.82″E / 45.30798°N 11.73134°E45.30798; 11.73134 (Galzignano Terme)Coordinate: 45°18′28.73″N 11°43′52.82″E / 45.30798°N 11.73134°E45.30798; 11.73134 (Galzignano Terme)
Altitudine22 m s.l.m.
Superficie18,2 km²
Abitanti4 363[1] (31-12-2019)
Densità239,73 ab./km²
FrazioniValsanzibio
Comuni confinantiArquà Petrarca, Baone, Battaglia Terme, Cinto Euganeo, Monselice, Montegrotto Terme, Teolo, Torreglia, Vo'
Altre informazioni
Cod. postale35030
Prefisso049
Fuso orarioUTC+1
Codice ISTAT028040
Cod. catastaleD889
TargaPD
Cl. sismicazona 4 (sismicità molto bassa)
Nome abitantigalzignanesi
PatronoMadonna del Rosario
Giorno festivo7 ottobre
SoprannomeLa perla dei Colli
Cartografia
Mappa di localizzazione: Italia
Galzignano Terme
Galzignano Terme
Galzignano Terme – Mappa
Posizione del comune di Galzignano Terme all'interno della provincia di Padova
Sito istituzionale

Galzignano Terme (Galsignàn in veneto[2]) è un comune italiano di 4 363 abitanti[1] della provincia di Padova in Veneto, situato sui colli Euganei, noto fin dell'antichità per le sorgenti termali all'interno del paese.[senza fonte]. Il comune fa parte della fondazione Città della Speranza.

Geografia fisica[modifica | modifica wikitesto]

Il paese di Galzignano è situato in zona collinare, a circa 22m s.l.m.

Galzignano confina: a Sud con Monselice, Arquà Petrarca e in minima parte con Baone, a Nord con Torreglia e Teolo, a Est con Vo', Cinto Euganeo e a Ovest con Montegrotto Terme e Battaglia Terme.[3]

Territorio[modifica | modifica wikitesto]

Il paese è inserito nel parco regionale dei Colli Euganei, sorge alle pendici del monte Rua e del monte Gallo, dove i colli Euganei si fondono con la Pianura Padana.

La zona collinare dell'abitato è prevalentemente agricola, mentre nella parte orientale, nella località di Civrana, sono presenti sorgenti di acqua termale salso-bromo-iodica, a circa 87°C utilizzate da complessi alberghieri per le cure termali e la fangoterapia.[senza fonte]

Origine del nome[modifica | modifica wikitesto]

Lo studioso di toponomastica Dante Olivieri fa derivare il nome del comune dal nome latino di persona Gallicinus, con suffisso -anu. Si tratterebbe quindi di un cosiddetto toponimo prediale che ha lasciato la sua traccia del nome dell'assegnatario di un fondo ubicato in questo territorio.[4]

In seguito a un referendum del 1979 viene aggiunto "Terme" a Galzignano.

Il demonimo degli abitanti di Galzignano è Galzignanesi.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Era neolitica[modifica | modifica wikitesto]

Le origini dei primi insediamenti risalgono all'era neolitica, che si sono poi sviluppati intorno al II secolo a.C., come testimonia il ritrovamento di un cippo di confine per dividere l’Agro Patavino da quello Atesino.

Medioevo[modifica | modifica wikitesto]

Risale al 9 febbraio 952 il più antico documento, in cui si cita Galzignano, allorché l'imperatore Ottone I confermò al capitolo della cattedrale di Padova,

«In Galzignano mansiones tres»

proprio in quell'anno, vi sostò Adelaide di Borgogna, la quale si era sposata con Ottone, creando così il Sacro Romano Impero[5]. In altri documenti redatti a Verona il 14 febbraio 1077 si cita

«Villa que dicitur Galzegnano»

Solo nel 1297, nella decima papale viene citato per la prima volta il nome di “Galzignano”.

Le aree ai piedi dei monti si presentavano sommerse da paludi e fu proprio dalla metà del XVI secolo che vennero bonificate grazie al contributo di importanti famiglie veneziane, le quali dopo aver acquistato le terre decisero di edificare qui le loro dimore.[6]

Rinascimento[modifica | modifica wikitesto]

In epoca rinascimentale, la località venne scelta per la costruzione di ville e residenze signorili come Villa Benacchio Barbaro, costruita a metà del Trecento, Villa Vallini Rizzoli Benedetti, edificata nel Quattrocento e poi ristrutturata nel Settecento, Villa Pisani Augusta del Quattrocento, Villa Bertolini Olivato Capodilista dello stesso secolo, la seicentesca Villa Civran Emo, proprietà dei conti Emo Capodilista, Villa Egizia del Seicento, Villa Saggini di fine Settecento, Villa Boggian della seconda metà del Settecento e Villa Barbarigo, in località Valsanzibio, con giardino all'italiana.

Novecento[modifica | modifica wikitesto]

Il 16 novembre 1944, nel croso della Seconda guerra mondiale, il paese fu teatro del cosiddetto eccidio di Vallarega, una strage avvenuta a Luvigliano da parte delle truppe tedesche di stanza nella cittadina euganea, dove furono uccisi civili.

Per rappresaglia contro l'uccisione di un soldato del comando di un'armata dell'esercito tedesco, vennero fucilati sette ostaggi civili: cinque di questi, appartenenti alle formazioni partigiane, erano stati prelevati quindici giorni prima in una casa privata, in un'azione di rastrellamento, a Galzignano Terme. L'ordine fu dato dal comandante tedesco, capitano Lembke della Wehrmacht. I cadaveri vennero appesi per due giorni ai grandi platani del viale sotto il Palazzo dei Vescovi. Soltanto dopo qualche giorno fu data sepoltura alle vittime; mentre non fu possibile identificare i due partigiani aggiunti da Lembke alla lista della rappresaglia, quasi subito furono identificati gli altri cinque.

Monumenti e luoghi d'interesse[modifica | modifica wikitesto]

Architetture religiose[modifica | modifica wikitesto]

Cenobio di monte Orbieso[modifica | modifica wikitesto]

L'antico cenobio di monte Orbieso era un monastero benedettino dedicato a Santa Maria Annunziata. In epoca veneziana il priorato possedeva sul colle, come si apprende da registri d'estimo del 1518, 72 campi:[senza fonte]

«parte arativi, parte prativi, parte vignali, parte vegri, parte boschivi, piantadi di olivari e molte altre sorte de fruttari»

L’antica mulattiera storicamente chiamata Strada Fonda segue il naturale crinale del monte Orbieso per collegare due antichi complessi monastici. I resti del primo che si incontrano, effettuando una breve deviazione all’inizio della lunga costolatura del monte Orbieso, appartengono al priorato di S. Eusebio. Sorto nello stesso luogo dell’antica chiesa che fino alla fine del XII secolo fu la pieve della valle, era di proprietà della abbazia di Praglia. Da antiche mappe è possibile risalire alla struttura originaria: vi era una piccola chiesa con portale, rosone e campanile con alta guglia, alla quale era addossato un sistema di edifici, un edificio monastico, la corte con il pozzo e la fabbrica rustica. Con la soppressione dei monasteri, il priorato venne privatizzato ed attualmente si trova in stato di completa rovina. Al vertice opposto della Strada Fonda, si trovava il monastero di S. Maria Annunziata, collegato ad occidente da un breve tragitto al pianoro di Steogarda, dove si snodava una strada alta che collegava Faedo a Galzignano. Sorto nel 1233 sulla cima del Monte Orbieso questo modesto cenobio, vide alterne vicende; in seguito alla crisi interna dell’ordine benedettino il complesso passò ai monaci Camaldolesi.[7]

Chiesa di San Lorenzo[modifica | modifica wikitesto]

La chiesa di San Lorenzo è situata Valsanzibio; il suo attuale aspetto è dovuto alla ristrutturazione e ampliamento, realizzato nel del XVII secolo, del precedente edificio a opera della famiglia Barbarigo.[8]

Chiesa di Santa Maria Assunta[modifica | modifica wikitesto]

La vecchia parrocchiale di Santa Maria Assunta

La chiesa di Santa Maria Assunta è un'antica pieve ubicata sulla sommità del colle omonimo che domina il paese. Riedificata nel 1674 al posto un altro edificio del XIII secolo, ospita al suo interno una tela seicentesca raffigurante l'Assunta e due santi.[9]

Monastero di San Giovanni Battista[modifica | modifica wikitesto]

Il monastero di San Giovanni Battista è situato sul monte Venda; risale al XIII secolo e ne restano poche rovine, un tempo erano presenti monaci di congregazione benedettina.

Oratorio della Santissima Trinità[modifica | modifica wikitesto]

Il piccolo oratorio della Santissima Trinità, la cui costruzione è datata nel 1300, dal Riccadona da Carrara figlio di Pietro da Carrara faceva parte di un convento. All'interno erano conservati alcuni affreschi, tra cui La Crocifissione, che oggi viene conservato nel museo Atestino. Occultata nel Cinquecento dal monumento funebre di Marco Mantova Benavides, scolpito da Bartolomeo Ammannati, essa fu rimessa in luce nel corso dei restauri diretti da Ferdinando Forlati.

Questo dipinto di stile giottesco, viene attribuito da Mauro Lucco al Maestro di Galzignano.[10]

Architetture civili[modifica | modifica wikitesto]

Anfiteatro del Venda[modifica | modifica wikitesto]

L'Anfiteatro del Monte Venda è uno spazio verde attrezzato ospitato all’interno dei vigneti della azienda agricola Ca' Lustra, questo ospita principalmente concerti.

Villa Barbarigo[modifica | modifica wikitesto]

La facciata della villa

Villa Barbarigo è una tipica villa veneta costruita nel Seicento, su commissione del nobile veneziano Francesco Zuane Barbarigo. Il parco della villa di Valsanzibio copre un'area di 15 ettari, ed è un esempio di giardino simbolico seicentesco, che presenta un complesso sistema di fontane.[11]

Roccolo Bonato[modifica | modifica wikitesto]

Il Roccolo Bonato sorge su un pianoro a levante del monte Rua, tra i comuni di Galzignano Terme e Torreglia. Il “roccolo” era un edificio per l'arte dell'uccellagione, l'antica pratica di catturare gli uccelli migratori con le reti.[12]

Casa Marina[modifica | modifica wikitesto]

Casa Marina è situata alle pendici del Monte Venda. L'edificio è di proprietà della Regione Veneto, è unn centro di educazione naturalistica e didattica del Parco Regionale dei Colli Euganei.

Monumento ai caduti[modifica | modifica wikitesto]

A Galzignano è presente un monumento ai caduti della Prima guerra mondiale. Nel monumento, realizzato dallo scultore Luigi Strazzabecco nel 1922, viene rappresentato un fante. In basso, su un basamento quadrato si innesta un cippo rastremato verso l'alto che sorregge la statua del fante ferito. Il soldato, in un gesto estremo lancia una granata con il braccio destro mentre stringe tra i denti il bavero della giacca.[13]

Musei[modifica | modifica wikitesto]

Museo dei Colli Euganei[modifica | modifica wikitesto]

All'interno del Museo dei Colli Euganei sono presenti numerosi pannelli informativi raccontano l'origine vulcanica del complesso collinare ed esempi della flora e della fauna locale. Sono presenti inoltre anche alcune stoviglie e del vasellame antico, ritrovato dalla famiglia che possiede Villa Benacchio Barbaro, proprio all'interno di essa.[14]

Società[modifica | modifica wikitesto]

Evoluzione demografica[modifica | modifica wikitesto]

Galzignano Terme ha circa 1510 famiglie. La popolazione è aumentata dell'1,9% nel periodo 1991-2001 secondo i dati del censimento decennale dell'ISTAT.

Abitanti censiti[15]

Etnie e minoranze straniere[modifica | modifica wikitesto]

Gli stranieri residenti a Galzignano Terme al 1º gennaio 2019 sono 73 e rappresentano l'1,7% della popolazione residente.[16] L'etnia più numerosa è quella rumena con 29 persone residenti.

Tradizioni e folcore[modifica | modifica wikitesto]

Sagra del Rosario[modifica | modifica wikitesto]

La prima domenica di ottobre a Galzignano ha luogo la sagra, durante la quale si svolge il Palio dei Mussi, che si apre con una sfilata in costume d'epoca rievocante la vittoria della Repubblica di Venezia contro i Turchi alla battaglia di Lepanto nel 1571.[17]

Pellegrinaggio a Monteortone[modifica | modifica wikitesto]

L'antico pellegrinaggio, le cui origini vengono fatte risalire ai periodi delle epidemie di peste del 1400, si svolge ogni anno la prima domenica dopo Pasqua in direzione di Monteortone, dove è presente un antico santuario dedicato alla Madonna della Salute.[18]

Cultura[modifica | modifica wikitesto]

Cinema[modifica | modifica wikitesto]

Nel 2013 vennero girate alcune scene del film Sole a catinelle, con Checco Zalone.[19]

Economia[modifica | modifica wikitesto]

Settore Primario[modifica | modifica wikitesto]

Il settore primario è il settore maggiormente sviluppato a Galzignano Terme, infatti è praticata in tutto il territorio la coltivazione della vite per la produzione vinicola di vini DOC. Oltre alla coltivazione della vite vi sono poi colture di fragole, giuggiole e ciliegie.

Settore secondario[modifica | modifica wikitesto]

In campo industriale vi sono diverse aziende artigianali specializzate in settori diversi. Galzignano Terme è anche un importante centro di smistamento di prodotti ortofrutticoli.

Settore Terziario[modifica | modifica wikitesto]

La popolazione attiva residua è impiegata nel settore alberghiero. Una fonte molto importante per Galzignano sono appunto le terme. Galzignano possiede 4 stabilimenti, annessi ad una sorgente termale, dotati di impianti adatti ad utilizzarla a scopo terapeutico e/o turistico.[20]

Strada del vino dei Colli Euganei[modifica | modifica wikitesto]

La strada del vino dei Colli Euganei si estende all'interno dell'area naturalistica del parco regionale dei Colli Euganei ed è nata con l'idea di creare una "strada" che colleghi le aziende agricole e gli agriturismi, le cantine, i bed and breakfast, i ristoranti e le trattorie della zona dei Colli Euganei aderenti al progetto.

Amministrazione[modifica | modifica wikitesto]

I sindaci di Galzignano Terme dal 1946:[21]

Periodo Primo cittadino
01/04/1946 20/12/1946 Umberto Perocco
21/12/1946 17/06/1951 Riccardo Roman
18/06/1951 27/11/1960 Tedaldo Ciato
28/11/1960 21/06/1970 Giuseppe Benacchio
22/06/1970 20/12/1970 Giovanni Barbiero
21/12/1970 11/07/1975 Angelo Ceccarello
12/07/1975 15/11/1977 Giuseppe Benacchio
16/11/1977 03/07/1980 Adirano Zampieri
04/07/1980 05/03/1986 Gerardo Ceccarello
06/03/1986 17/11/1988 Maurizio Gallo
18/11/1988 25/11/1994 Fabio Berton
26/11/1994 05/06/2003 Antonio Sturaro
06/06/2003 26/05/2013 Riccardo Roman
27/05/2013 in carica Riccardo Masin

Sport[modifica | modifica wikitesto]

Campo del Golf Club Padova a Valsanzibio
Calcio

La società A.C.D. Galzignano Terme fondata nel 1965 è confluita nel 2020 nella Polisportiva Real Terme, affiliata al Calcio Padova e disputante il campionato di Seconda Categoria 2020-2021.[22] Ha inoltre sede nel comune la società A.S.D. Atletico Galzignano che disputa la Terza catgoria 2020-2021[23]

Atletica

Dal 2016 si svolge annualmente la gara podistica "Corri la Mezza...alle terme", inserita nel calendario FIDAL.[24]

Golf

Nel territorio comunale sono presenti due campi da golf di 18 buche ciascuno.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b Dato Istat - Popolazione residente al 31 dicembre 2019.
  2. ^ AA. VV., Dizionario di toponomastica. Storia e significato dei nomi geografici italiani, Milano, GARZANTI, 1996, p. 295.
  3. ^ Comune di Galzignano Terme (PD) - Comuni limitrofi, su www.comuniverso.it. URL consultato il 22 maggio 2020.
  4. ^ Guido Beltrame, Toponomastica della Diocesi di Padova, Libraria padovana, 1992. URL consultato il 14 febbraio 2020.
  5. ^ Galzignano, su www.euganeinews.it. URL consultato il 17 aprile 2020.
  6. ^ Comune di Galzignano Terme, su Colli Euganei. URL consultato l'11 marzo 2020.
  7. ^ Massimo, I miei sentieri: COLLI EUGANEI: I ruderi dell'antico monastero sul Monte Orbieso e il Padiglione di Diana a Valsanzibio, su I miei sentieri, venerdì 4 gennaio 2019. URL consultato il 29 marzo 2020.
  8. ^ Chiesa di San Lorenzo a Valsanzibio, su visitabanomontegrotto.com. URL consultato il 29 marzo 2020.
  9. ^ Terme Colli Marketing C. F. e P.Iva: 05179130280, Chiesa di Santa Maria Assunta a Galzignano Terme, su Thermae Abano Montegrotto, 27 gennaio 2016. URL consultato il 29 marzo 2020.
  10. ^ Anonimo giottesco (già dato al Maestro di Galzignano) :: Complesso degli Eremitani, su eremitani.beniculturali.unipd.it. URL consultato il 13 aprile 2020.
  11. ^ Villa e Giardino storico di Valsanzibio, su Dimore Storiche Italiane. URL consultato il 29 marzo 2020.
  12. ^ Galzignano Terme / Torreglia - Padova Colli Euganei, su www.magicoveneto.it. URL consultato il 29 marzo 2020.
  13. ^ Catalogo Generale dei Beni Culturali, su www.catalogo.beniculturali.it. URL consultato il 28 aprile 2020.
  14. ^ Museo dei Colli Euganei a Galzignano Terme, su Colli Euganei. URL consultato il 29 marzo 2020.
  15. ^ Statistiche I.Stat - ISTAT;  URL consultato in data 28-12-2012.
  16. ^ Cittadini Stranieri 2019 - Galzignano Terme (PD), su Tuttitalia.it. URL consultato il 13 aprile 2020.
  17. ^ Tornano a Galzignano sagra, sfilata e palio - il mattino di Padova, su Archivio - il mattino di Padova. URL consultato il 4 maggio 2020.
  18. ^ PROCESSIONE A MONTEORTONE - il mattino di Padova, su Archivio - il mattino di Padova. URL consultato il 4 maggio 2020.
  19. ^ Sole a catinelle: le regioni italiane dove è stato girato il film on the road con Checco Zalone, su ComingSoon.it. URL consultato il 30 aprile 2020.
  20. ^ Storia, su www.galzignanoterme.info. URL consultato il 28 marzo 2020.
  21. ^ Comune di Galzignano Terme, su www.galzignanoterme.org. URL consultato il 15 marzo 2020.
  22. ^ Scheda squadra Polisportiva Real Terme - Tuttocampo.it, su www.tuttocampo.it. URL consultato l'11 ottobre 2020.
  23. ^ Scheda squadra Atletico Galzignano - Tuttocampo.it, su www.tuttocampo.it. URL consultato l'11 ottobre 2020.
  24. ^ Corri la mezza... alle Terme - 1ª edizione | Turismo Provincia di Padova, su www.turismopadova.it. URL consultato il 28 aprile 2020.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

Controllo di autoritàVIAF (EN263379750 · LCCN (ENn2004037767 · GND (DE7650094-9