Ponte San Nicolò

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Ponte San Nicolò
comune
Ponte San Nicolò – Stemma Ponte San Nicolò – Bandiera
Ponte San Nicolò – Veduta
Il ponte sul Roncajette
Localizzazione
Stato Italia Italia
Regione Veneto-Stemma.png Veneto
Provincia Provincia di Padova-Stemma.png Padova
Amministrazione
Sindaco Enrico Rinuncini (Lista civica Ponte San Nicolò Comunità Viva) dal 26-5-2014
Territorio
Coordinate 45°22′N 11°56′E / 45.366667°N 11.933333°E45.366667; 11.933333 (Ponte San Nicolò)Coordinate: 45°22′N 11°56′E / 45.366667°N 11.933333°E45.366667; 11.933333 (Ponte San Nicolò)
Altitudine 12 m s.l.m.
Superficie 13,52 km²
Abitanti 13 509[2] (30-6-2016)
Densità 999,19 ab./km²
Frazioni Rio, Roncaglia, Roncajette[1]
Comuni confinanti Albignasego, Casalserugo, Legnaro, Padova, Polverara
Altre informazioni
Cod. postale 35020
Prefisso 049
Fuso orario UTC+1
Codice ISTAT 028069
Cod. catastale G855
Targa PD
Cl. sismica zona 4 (sismicità molto bassa)
Nome abitanti sannicolesi
Patrono san Nicolò
Giorno festivo 6 dicembre
Cartografia
Mappa di localizzazione: Italia
Ponte San Nicolò
Ponte San Nicolò
Ponte San Nicolò – Mappa
Posizione del comune di Ponte San Nicolò all'interno della provincia di Padova
Sito istituzionale

Ponte San Nicolò è un comune italiano di 13 509 abitanti[2] della provincia di Padova in Veneto.

Il paese sorge sul confine sud-est del comune di Padova. Si sviluppa attorno alla Strada statale 516 Piovese ed è attraversato dal canale Roncajette, un tratto del fiume Bacchiglione.

Negli ultimi decenni è stato oggetto di una sensibile crescita demografica.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Le notizie storiche sul paese[3], probabilmente già abitato al tempo dei Romani, si datano attorno all'anno mille. Nel 918 è menzionato il borgo di Roncajette, chiamata all'epoca Roncaliutari, ovvero luogo di rovi da estirpare con la roncola. In quel periodo nella zona lungo la riva destra del fiume Retrone (antico nome del fiume Roncajette) sorgeva una vasta selva chiamata "Ponteglese", mentre nel 1130 si nomina l'esistenza della cappella di San Fidenzio di Roncajette. Qui, tra l'attuale frazione e il capoluogo, sorgevano mulini natanti e un porto fluviale dove attraccavano barche cariche di sale, lino e vasellame in terracotta. Nel 1130 fu edificata una prima cappella dedicata a San Nicolò, protettore dei naviganti, situata sull'altra sponda del fiume dove sorge oggi la chiesa omonima. L'insediamento abitativo era collegato da un ponte in legno di rovere, che venne riedificato in pietra a tre arcate (oggi ricordate nello stemma comunale) nel 1228.

La chiesa parrocchiale di San Nicola.

Il "comune et homines Pontis Sancti Nicolai", alle dipendenze dei canonici della cattedrale di Padova, è ricordato in scritti del 1277. Presso il ponte di pietra si accamparono le armate di Cangrande della Scala (1317-1318), impegnate nell'assedio di Padova. Il ponte fu percorso da migliaia di profughi in fuga dal capoluogo durante le incursioni della Serenissima (1372-1373); venne inoltre distrutto durante l'assedio dell'imperatore Massimiliano d'Asburgo (1509).

Il paese fu colpito nel corso dei secoli da numerose inondazioni, dovute anche dalla presenza dei mulini; in particolare si ricordano quelle del 1882, del 1907, del 1966 e del 2010[4]. Dopo la piena del 1907 il ponte in pietra fu abbattuto e, al suo posto, venne inaugurato nel 1913 l'attuale ponte in metallo. La chiesa parrocchiale dedicata a San Nicolò fu edificata nel 1898, in stile gotico-lombardo; il campanile fu costruito tra il 1946 e il 1950.

Società[modifica | modifica wikitesto]

Evoluzione demografica[modifica | modifica wikitesto]

Abitanti censiti[5]

Persone legate a Ponte San Nicolò[modifica | modifica wikitesto]

Negli ultimi anni si sono resi famosi alcuni sportivi di Ponte san Nicolò:

Amministrazione[modifica | modifica wikitesto]

Il comune di Ponte San Nicolò si divide in quattro frazioni: il Capoluogo di Ponte San Nicolò, Rio, Roncaglia, Roncajette.

Sono invece cinque le parrocchie: Ponte San Nicolò capoluogo, Roncaglia, Rio, Roncajette e San Leopoldo. Proprio San Leopoldo, quartiere nato negli anni '80, è considerata ormai, seppur in maniera informale, una frazione a tutti gli effetti.

Ponte San Nicolò è stata governata per tutta la prima repubblica da sindaci appartenenti alla Democrazia Cristiana. Nel novembre 1991, però, Mariano Schiavon, sindaco dal 1980, dopo la fuoriuscita dell'ala destra del partito dalla maggioranza, ha fatto entrare nella sua compagine anche i rappresentanti del Partito Comunista Italiano e del Partito Socialista. Una svolta che ha anticipato di fatto la politica italiana dando origine al centrosinistra. La coalizione, rinominata Ponte San Nicolò Democratico, ha governato il Comune per 23 anni. Nel 1995 l'elezione del sindaco Gaetano Calore, riconfermato nel 1999. Nel 2004 quella dell'ex-assessore Giovanni Gasparin e nel 2009 di Enrico Rinuncini.

Nel 2014, a seguito di lunghi dissidi, in particolare i progetti per la realizzazione della nuova biblioteca comunale, il sindaco Enrico Rinuncini, seguito dal vicesindaco Martino Schiavon del Partito Democratico e da altri consiglieri comunali, ha creato la lista civica "Ponte San Nicolò Comunità Viva", che si è imposta alle elezioni amministrative del 25 maggio 2014 con il 68% dei voti.[6]

Gemellaggi[modifica | modifica wikitesto]

Note[modifica | modifica wikitesto]

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Controllo di autorità VIAF: (EN239685541
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