Curtarolo

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Curtarolo
comune
Curtarolo – Stemma Curtarolo – Bandiera
Localizzazione
StatoItalia Italia
RegioneVeneto-Stemma.png Veneto
ProvinciaProvincia di Padova-Stemma.png Padova
Amministrazione
SindacoFernando Zaramella (centrosinistra) dal 26-5-2014
Territorio
Coordinate45°31′N 11°50′E / 45.516667°N 11.833333°E45.516667; 11.833333 (Curtarolo)Coordinate: 45°31′N 11°50′E / 45.516667°N 11.833333°E45.516667; 11.833333 (Curtarolo)
Altitudine22 m s.l.m.
Superficie14,73 km²
Abitanti7 278[1] (30-6-2017)
Densità494,09 ab./km²
FrazioniPieve, Santa Maria di Non
Comuni confinantiCampo San Martino, Limena, Piazzola sul Brenta, San Giorgio delle Pertiche, Vigodarzere
Altre informazioni
Cod. postale35010
Prefisso049
Fuso orarioUTC+1
Codice ISTAT028036
Cod. catastaleD226
TargaPD
Cl. sismicazona 3 (sismicità bassa)
Nome abitanticurtarolesi
PatronoMadonna di Tessara
Cartografia
Mappa di localizzazione: Italia
Curtarolo
Curtarolo
Curtarolo – Mappa
Posizione del comune di Curtarolo all'interno della provincia di Padova
Sito istituzionale

Curtarolo (Curtaroło in veneto) è un comune italiano di 7 278 abitanti della provincia di Padova in Veneto, in prossimità del fiume Brenta, situato a nord del capoluogo.

Geografia[modifica | modifica wikitesto]

Il comune di Curtarolo è totalmente pianeggiante e presenta il classico clima della pianura Padana: assai caldo d'estate (con punte di 40 gradi centigradi), freddo e nebbioso d'inverno, con precipitazioni frequenti nella stagione autunnale.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Località di antichissima origine lungo il fiume Brenta.

Tracce e scoperte archeologiche riguardano reperti venetici e di epoca romana; uno dei reperti più significativi furono i resti di una piroga rinvenute lungo uno scorco del fiume Brenta in località Palazzina.

Oltre a laterizi e materiali lapidei di origine romana, venne ritrovata anche una stele funeraria risalente al I sec. a.C.

Nel 568, in epoca alto-medioevale, s'insediano gruppi di Longobardi.

Dopo la grande alluvione del 589 che determinò lo spostamento del corso principale del fiume Brenta, Curtarolo divenne uno strategico passaggio sul fiume, con il transito diretto per Padova. Questo fatto potrebbe essere all'origine del toponimo, da Scurzarolo (scorciatoia), tuttavia ipotesi più accreditate rimandano a Curtis Rodulo, dal nome dei possedimenti di una famiglia probabilmente longobarda.

Il documento più antico, del 1077, attesta una pieve dedicata a Santa Maria a Curtarolo, ma progressivamente si affermò l'importanza religiosa della chiesa e monastero di Santa Giuliana, in località Pieve (toponimo acquisito proprio per questo fatto), documentata fin dal 1333 ed investita del titolo di parrocchiale dal 1500, con giurisdizione sulle chiese e cappelle di Campo San Martino, Marsango, Sant'Andrea, Tessara, Santa Maria di Non e Tavo.

Dopo l'epopea Ezzeliniana, i villaggi esistenti vennero annessi al Contado di Padova, quartiere di Ponte dei Molini.

Il passaggio sulla Brenta, forse già attrezzato con un ponte, fu nel Trecento, luogo di aspre contese militaresche tra carraresi e scaligeri dapprima, poi con i veneziani e successivamente (1509) di schermaglie (note come scaramuze) tra gli imperiali della Lega di Cambrai, provenienti dalle scorribande di Bassano, Marostica e Cittadella, e Veneziani, sfociate nella presa e distruzione del castello di Limena e assedio alle mura di Padova.

Nel XIII secolo vasti territori in località "Non" appartenevano ai Dalesmanni, potente famiglia padovana i cui esponenti più noti furono Speronella Dalesmanni ed il figlio Jacopo da Sant'Andrea, citato anche nell'Inferno di Dante.

A fine Quattrocento e nel Cinquecento luogo di prestigio fu anche Villa Bozza, lungo la strada tra Tavo ed Arsego, dove aveva messo dimora Pietro Bembo. La famiglia veneziana dei Bembo impiantò una prima attività industriale con un mulino lungo la roggia del Piovego Villabozza, rilevato nel 1825 dalla famiglia Agugiaro, tuttora esistente quale una delle maggiori realtà agro-industriali del padovano.

La storia moderna è in comune con quella del territorio alto-padovano, memorabile l'alluvione del 1966 con Curtarolo tra i paesi più colpiti.

Monumenti e luoghi d'interesse[modifica | modifica wikitesto]

  • Santuario della Madonna di Tessara a Santa Maria di Non (frazione di C.)

Società[modifica | modifica wikitesto]

Evoluzione demografica[modifica | modifica wikitesto]

Abitanti censiti[2]

Infrastrutture e trasporti[modifica | modifica wikitesto]

  • Il comune è attraversato da molte piste ciclabili tra le quali, la più popolare denominata Pista ciclabile Treviso-Ostiglia, attraversa tutto il territorio comunale.
  • È situato sulla linea d'autobus Padova-Cittadella-Bassano gestita da Busitalia Veneto.

Economia[modifica | modifica wikitesto]

Amministrazione[modifica | modifica wikitesto]

Gemellaggi[modifica | modifica wikitesto]

Sport[modifica | modifica wikitesto]

Persone[modifica | modifica wikitesto]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Dato Istat - Popolazione residente al 30 giugno 2017.
  2. ^ Statistiche I.Stat - ISTAT;  URL consultato in data 28-12-2012.

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