Curtarolo

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Curtarolo
comune
Curtarolo – Stemma Curtarolo – Bandiera
Dati amministrativi
Stato Italia Italia
Regione Veneto-Stemma.png Veneto
Provincia Provincia di Padova-Stemma.png Padova
Sindaco Marcello Costa (centrosinistra) dal 14/06/2004
Territorio
Coordinate 45°31′00″N 11°50′00″E / 45.516667°N 11.833333°E45.516667; 11.833333 (Curtarolo)Coordinate: 45°31′00″N 11°50′00″E / 45.516667°N 11.833333°E45.516667; 11.833333 (Curtarolo)
Altitudine 22 m s.l.m.
Superficie 14,86 km²
Abitanti 7 227[1] (31-12-2010)
Densità 486,34 ab./km²
Frazioni Pieve, Santa Maria di Non
Comuni confinanti Campo San Martino, Limena, Piazzola sul Brenta, San Giorgio delle Pertiche, Vigodarzere
Altre informazioni
Cod. postale 35010
Prefisso 049
Fuso orario UTC+1
Codice ISTAT 028036
Cod. catastale D226
Targa PD
Cl. sismica zona 3 (sismicità bassa)
Nome abitanti curtarolesi
Patrono Madonna di Tessara
Localizzazione
Mappa di localizzazione: Italia
Curtarolo
Posizione del comune di Curtarolo all'interno della provincia di Padova
Posizione del comune di Curtarolo all'interno della provincia di Padova
Sito istituzionale

Curtarolo (Curtaroło in veneto) è un comune di 7.008 abitanti della provincia di Padova, in prossimità del fiume Brenta.

Storia[modifica | modifica sorgente]

Località di antichissima origine lungo il fiume Brenta.

Tracce e scoperte archeologiche riguardano reperti venetici e di epoca romana; uno dei reperti più significativi furono i resti di una piroga rinvenute lungo uno scorco del fiume Brenta in località Palazzina.

Oltre a laterizi e materiali lapidei di origine romana, venne ritrovata anche una stele funeraria risalente al I sec. a.C.

Nel 568, in epoca alto-medioevale, s'insediano gruppi di Longobardi.

Dopo la grande alluvione del 589 che determinò lo spostamento del corso principale del fiume Brenta, Curtarolo divenne un strategico passaggio sul fiume, con il transito diretto per Padova. Questo fatto potrebbe essere all'origine del toponimo, da Scurzarolo (scorciatoia), tuttavia ipotesi più accreditate rimandano a Curtis Rodulo, dal nome dei possedimenti di una famiglia probabilmente longobarda.

Il documento più antico, del 1077, attesta una pieve dedicata a Santa Maria a Curtarolo, ma progressivamente si affermò l'importanza religiosa della chiesa e monastero di Santa Giuliana, in località Pieve (toponimo acquisito proprio per questo fatto), documentata fin dal 1333 ed investita del titolo di parrocchiale dal 1500, con giurisdizione sulle chiese e cappelle di Campo San Martino, Marsango, Sant'Andrea, Tessara, Santa Maria di Non e Tavo.

Dopo l'epopea Ezzeliniana, i villaggi esistenti vennero annessi al Contado di Padova, quartiere di Ponte dei Molini.

Il passaggio sulla Brenta, forse già attrezzato con un ponte, fu nel Trecento, luogo di aspre contese militaresche tra carraresi e scaligeri dapprima, poi con i veneziani e successivamente (1509) di schermaglie (note come scaramuze) tra gli imperiali della Lega di Cambrai, provenienti dalle scorribande di Bassano, Marostica e Cittadella, e Veneziani, sfociate nella presa e distruzione del castello di Limena e assedio alle mura di Padova.

Nel XIII secolo vasti territori in località "Non" appartenevano ai Dalesmanni, potente famiglia padovana i cui esponenti più noti furono Speronella Dalesmanni ed il figlio Jacopo da Sant'Andrea, citato anche nell'Inferno di Dante.

A fine Quattrocento e nel Cinquecento luogo di prestigio fu anche Villa Bozza, lungo la strada tra Tavo ed Arsego, dove aveva messo dimora Pietro Bembo. La famiglia veneziana dei Bembo impiantò una prima attività industriale con un mulino lungo la roggia del Piovego Villabozza, rilevato nel 1825 dalla famiglia Agugiaro, tuttora esistente quale una delle maggiori realtà agro-industriali del padovano.

La storia moderna è in comune con quella del territorio alto-padovano, memorabile l'alluvione del 1966 con Curtarolo tra i paesi più colpiti.

Evoluzione demografica[modifica | modifica sorgente]

Abitanti censiti[2]

Amministrazione[modifica | modifica sorgente]

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ Dato Istat - Popolazione residente al 31 dicembre 2010.
  2. ^ Statistiche I.Stat - ISTAT;  URL consultato in data 28-12-2012.

Altri progetti[modifica | modifica sorgente]

Padova Portale Padova: accedi alle voci di Wikipedia che trattano di Padova