Villa del Conte

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Disambiguazione – Se stai cercando l'antico edificio di Lamporecchio in provincia di Pistoia, vedi Villa del Conte Manni in Carraia.
Villa del Conte
comune
Villa del Conte – Stemma
Villa del Conte – Veduta
Villa del Conte – Veduta
Localizzazione
StatoBandiera dell'Italia Italia
Regione Veneto
Provincia Padova
Amministrazione
SindacoAntonella Argenti (FI - lista civica di centro-destra Con Voi) dal 27-5-2019
Territorio
Coordinate45°35′N 11°52′E / 45.583333°N 11.866667°E45.583333; 11.866667 (Villa del Conte)
Altitudine28 m s.l.m.
Superficie17,35 km²
Abitanti5 607[2] (31-10-2023)
Densità323,17 ab./km²
FrazioniAbbazia Pisani[1]
Comuni confinantiCampo San Martino, San Giorgio in Bosco, San Martino di Lupari, Santa Giustina in Colle, Tombolo
Altre informazioni
Cod. postale35010
Prefisso049
Fuso orarioUTC+1
Codice ISTAT028101
Cod. catastaleL934
TargaPD
Cl. sismicazona 2 (sismicità media)[3]
Cl. climaticazona E, 2 431 GG[4]
Nome abitanticomitensi
Patronosan Giuseppe, santa Giuliana
Cartografia
Mappa di localizzazione: Italia
Villa del Conte
Villa del Conte
Villa del Conte – Mappa
Villa del Conte – Mappa
Posizione del comune di Villa del Conte all'interno della provincia di Padova
Sito istituzionale

Villa del Conte (Viła 'l Conte in veneto) è un comune italiano di 5 607 abitanti[2] della provincia di Padova in Veneto.

Geografia fisica[modifica | modifica wikitesto]

I fiumi che attraversano il pianeggiante territorio comitense, in direzione nord-ovest verso sud-est, sono:

  • Tergola
  • Piovego di Villabozza (derivato dal Tergola)
  • Ghebo Mussato
  • Orcone
  • Vandura (immissario del Tergola in località Torre di Burri)

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Le prime tracce di Villa Comitis sono desumibili da alcuni toponimi che ricordano la presenza romana e il graticolato Cittadella-Bassano entro cui sorse il villaggio. In diverse località, alla fine del XX secolo sono stati rinvenuti notevoli reperti archeologici di epoca romana.[5]

Il paese fu punto d'attrazione di numerose famiglie padovane e successivamente veneziane grazie alla presenza del fiume Tergola che permetteva veloci collegamenti via acqua con Venezia. Già nel '400 sorsero numerose ville patrizie, alcune delle quali rimangono ancora oggi (palazzi Morosini-Carlon, Zara-Todesco, Dolfin, Sanudo-Piacentini).

Agli inizi del Novecento esisteva una località "Malcanton", omonima di una zona di Venezia, che corrispondeva all'attuale incrocio tra via degli Alpini e via Don G. Carrara (ex via Chiesa).

Villa del Conte, durante i combattimenti del primo conflitto mondiale, ha pagato un pesante tributo di vite umane. In piazza Vittoria, al centro del paese, è stato eretto un Monumento ai caduti. Le tristi vicende del secondo conflitto mondiale hanno avuto un'eco importante anche qui. Ad Abbazia Pisani sorge un monumento che ricorda le numerose vittime della rappresaglia nazi-fascista che il 29 aprile 1945 misero a ferro e fuoco la località, culminando nell'eccidio di Castello di Godego.

Il paese dopo la seconda guerra mondiale è stato interessato da una forte emigrazione verso i paesi del nord Europa: Germania, Svizzera, Austria.

Simboli[modifica | modifica wikitesto]

Lo stemma e il gonfalone sono stati concessi con decreto del presidente della Repubblica del 24 marzo 1994.[6]

«Inquartato: nel PRIMO, di verde, alle cinque spighe, impugnate, d'oro, legate di rosso; nel SECONDO, di azzurro, alla croce di argento; nel TERZO, d'argento, alla croce di rosso; nel QUARTO, di verde, ai quattro bisanti d'oro, ordinati uno, due, uno. Ornamenti esteriori da Comune.»

Le spighe rappresentano la fiorente agricoltura della zona, mentre le quattro monete (bisanti) simboleggiano il commercio e le numerose imprese artigianali locali. I campi di verde sono stati introdotti con lo stemma approvato nel 1994, in sostituzione di altrettanti campi d'argento di un precedente emblema inquartato, proposto con una richiesta di concessione, senza esito, risalente al 1938. Nel primo quarto era raffigurato un sontuoso edificio, visto d'angolo, sinistrato da un campanile, su campagna alberata, il tutto al naturale, a ricordare l'ipotetica residenza in loco di Jacopo I da Carrara, figlio naturale di Francesco I (secolo XIV). Il quarto e ultimo quarto era d'argento pieno e originariamente doveva contenere un fascio littorio d'oro, a ricordo dell'origine romana del paese e simbolo dell'epoca di ideazione (1933-1943).[7]

Il gonfalone è un drappo di azzurro.

Onorificenze[modifica | modifica wikitesto]

Medaglia d'argento al merito civile - nastrino per uniforme ordinaria
«Piccolo centro del padovano, durante le tragiche giornate della Guerra di Liberazione, subì una delle più feroci rappresaglie da parte delle truppe naziste, che trucidarono brutalmente ventisei suoi concittadini, soprattutto giovani e donne. Ammirevole esempio di coraggio, di spirito di libertà e di amor patrio. Villa del Conte (PD), 29 aprile 1945»
— 21 aprile 2005[8]

Monumenti e luoghi d'interesse[modifica | modifica wikitesto]

In località Borghetto, al confine con San Martino di Lupari e Santa Giustina in Colle, è presente la chiesa di San Massimo risalente verosimilmente al X-XI secolo.[9]

Splendido monumento settecentesco la chiesa parrocchiale dei Santi Giuseppe e Giuliana di Villa del Conte, progettata dal parroco di allora don Giuseppe Carrara. Al suo interno si trovano alcune tele del grande pittore veneziano Palma il Giovane, e dei friulani Nicola Grassi e Ascanio Spineda, oltre ad un raffinatissimo tabernacolo intarsiato e alcune statue di Antonio Bonazza. Il tempio, arricchito di pregevoli stucchi, è a croce latina e a navata unica. Possiede due organi, uno splendido Bazzani del 1839 recentemente ripristinato da Alessio Lucato in cantoria sopra l'ingresso principale e nel transetto, a pavimento, un organo corale della ditta tedesca Walcker Orgelbau.

Il prof. Romeo Sandrin ha donato al comune di Villa del Conte varie opere tra cui anche il Monumento al bersagliere di via Carrara, già via Chiesa (in passato passava per quella che allora si chiamava località Malcantòn).

Società[modifica | modifica wikitesto]

Evoluzione demografica[modifica | modifica wikitesto]

Abitanti censiti[10]

Infrastrutture e trasporti[modifica | modifica wikitesto]

Ferrovie[modifica | modifica wikitesto]

Lo stesso argomento in dettaglio: Stazione di Villa del Conte.

Villa del Conte dispone di una propria stazione ferroviaria che si trova sulla ferrovia Bassano del Grappa-Padova ubicata nella frazione Abbazia Pisani.

Il municipio di Villa del Conte durante una nevicata notturna nel 2004.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Comune di Villa del Conte - Statuto (PDF), su dait.interno.gov.it. URL consultato il 25 agosto 2018.
  2. ^ a b Bilancio demografico mensile anno 2021 (dati provvisori), su demo.istat.it, ISTAT.
  3. ^ Classificazione sismica (XLS), su rischi.protezionecivile.gov.it.
  4. ^ Tabella dei gradi/giorno dei Comuni italiani raggruppati per Regione e Provincia (PDF), in Legge 26 agosto 1993, n. 412, allegato A, Agenzia nazionale per le nuove tecnologie, l'energia e lo sviluppo economico sostenibile, 1º marzo 2011, p. 151. URL consultato il 25 aprile 2012 (archiviato dall'url originale il 1º gennaio 2017).
  5. ^ C. Miotto e P. Miotto, Il territorio di Villa del Conte nella storia. L'abazia di S. Pietro e S. Eufemia, S. Massimo di Borghetto e la Contea del Restello, Noventa Padovana, 1994.
  6. ^ Villa del Conte, su Archivio Centrale dello Stato. URL consultato il 25 giugno 2023.
  7. ^ Villa del Conte, su araldicacivica.it. URL consultato il 25 giugno 2023.
  8. ^ Comune di Villa del Conte, Medaglia d'argento al merito civile, su quirinale.it.
  9. ^ Comune di Villa del Conte - Chiesa di San Massimo-Borghetto, su comune.villa-del-conte.pd.it.
  10. ^ I.Stat - ISTAT;  URL consultato in data 17 maggio 2023.

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Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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