Villa Estense

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Villa Estense
comune
Villa Estense – Stemma
Villa Estense – Veduta
La Chiesa parrocchiale dei Santi Andrea Apostolo e Colomba
Localizzazione
Stato Italia Italia
Regione Veneto-Stemma.png Veneto
Provincia Provincia di Padova-Stemma.png Padova
Amministrazione
Sindaco Paolo Oppio (lista civica) dall'8-6-2009
Territorio
Coordinate 45°10′N 11°40′E / 45.166667°N 11.666667°E45.166667; 11.666667 (Villa Estense)Coordinate: 45°10′N 11°40′E / 45.166667°N 11.666667°E45.166667; 11.666667 (Villa Estense)
Altitudine 10 m s.l.m.
Superficie 16,01 km²
Abitanti 2 212[1] (31-12-2015)
Densità 138,16 ab./km²
Frazioni Finale, Grompa, Pilastro
Comuni confinanti Este, Granze, Sant'Elena, Sant'Urbano, Vescovana, Vighizzolo d'Este
Altre informazioni
Cod. postale 35040
Prefisso 0429
Fuso orario UTC+1
Codice ISTAT 028102
Cod. catastale L937
Targa PD
Cl. sismica zona 4 (sismicità molto bassa)
Nome abitanti villensi
Patrono santa Colomba e sant'Andrea
Giorno festivo 30 novembre
Cartografia
Mappa di localizzazione: Italia
Villa Estense
Villa Estense
Villa Estense – Mappa
Posizione del comune di Villa Estense all'interno della provincia di Padova
Sito istituzionale
Palazzo San Bonifacio

Villa Estense è un comune italiano di 2 212 abitanti[1] della provincia di Padova in Veneto.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Le prime testimonianze dell'abitato originario di Villa Estense sono documentate da alcuni ritrovamenti di epoca romana, rimase attivo fino alla caduta dell'Impero Romano. Con le invasioni barbariche se ne persero le tracce fino al ritrovamento del precedente toponimo, Villa di Villa, nome con il quale l'abitato era conosciuto sino al 1867. Esso compare nel 1077 nell'elenco dei beni di conferma dell'imperatore Enrico IV ad Ugo e Folco I d'Este. Da questa data i riferimenti all'abitato si susseguono legati a successive donazioni e conferme; il 4 dicembre 1139 nella donazione di Azzo e Folco I d'Este al monastero di Santa Maria delle Carceri, il 12 aprile 1140 in una donazione del marchese Bonifacio allo stesso Monastero, nel 1148 in una conferma di papa Lucio II su possedimenti di Santa Tecla D'Este, il 19 aprile 1177 in un'altra conferma dell'imperatore Federico Barbarossa al monastero di Santa Maria della Vangadizza. Da quest'ultimo documento si determina l'allora estensione della pieve, la quale comprendeva gli abitati di Carmignano, Passiva, Ancarano, Corezzo e Finale, come confermato da un successivo documento recante la transazione tra Azzo VII d'Este ed il comune di Padova.

Nel luogo dove ora sorge l'attuale parrocchiale nel XIII secolo vi era una canonica di Sant'Andrea retta dai portuensi e successivamente un monastero dell'Ordine dei benedettini di cui si trova traccia in una decima papale del 1297.

Monumenti e luoghi d'interesse[modifica | modifica wikitesto]

Architetture religiose[modifica | modifica wikitesto]

  • Chiesa di Santa Colomba e Sant'Andrea: edificata su una preesistente chiesa dedicata a sant'Andrea risalente al XVII secolo assunse la funzione di parrocchiale incorporando la dedica di Santa Colomba originariamente assegnata ad un edificio religioso scomparso. L'ultima testimonianza di quest'ultimo risale ad un rialzo del terreno che recava una croce in trachite a sua memoria. L'attuale aspetto, di una sola navata e sette altari, si deve ad una ricostruzione operata all'inizio del XIX secolo, quando il senato della Repubblica di Venezia con un decreto del 27 aprile 1793 cedette agli abitanti la parrocchiale oramai fatiscente. Il campanile risale al 1894 ed edificato su quello precedente abbattuto nel 1865. Accanto alla vecchia costruzione vi era un Oratorio di Sant'Antonio dei Pellegrini con annesso ospedale gestito dalla Fraglia dei Batù.
  • Chiesa di Santa Maria del Pilastro: i documenti la danno esistente già nel XVI secolo e diretta dai carmelitani di Venezia e Padova.
  • Chiesa di Santa Rantua: situata in località Grompa, è stata edificata nella prima volta nel 1364 per volere di Ubertino da Grompo e ristrutturata più volte negli anni sino a raggiungere l'odierno aspetto nel XVI secolo. Probabilmente deve il nome ad una storpiatura di santa Rotunda.
  • Oratorio di Santa Giustina: annesso alla Villa Descalzi, Trevisan-Rovere, Fornasiero, in località Mottarelle, anch'esso risalente al XVI-XVII secolo.

Architetture civili[modifica | modifica wikitesto]

  • Palazzo San Bonifacio - Ardit: in origine proprietà della famiglia San Bonifacio, venuta in possesso di alcuni terreni e di un rivellino nell'allora Villa di Carmignano poi Villa di Villa, per l'antica alleanza con la Casa d'Este e per il doppio matrimonio tra Lodovico III San Bonifacio con Francesca Fogliano ved.de'Terzi e i rispettivi figli Marco Regolo e Margherita, che consentì di acquisire per linea femminile il feudo di Villa Bartolomea. Costruito nella IIa metà del Cinquecento da Ercole San Bonifacio del ramo di S.Agata in Padova, l'edificio è contornato da un ampio giardino abbellito da statue (Margolato, Rizzardo, Grassa, LodovicoIII San Bonifacio e Augusto imperatore romano)da mura con cancelli in ferro battuto. Il cancello d'ingresso è fiancheggiato da due pilastri sormontati da due statue raffiguranti Minerva e Marte. [Archivio San Bonifacio Polcenigo e Fanna, ora Ardit di Villa Estense]
  • Palazzo Valentinelli: precedente sede municipale.
  • Villa Descalzi, Trevisan-Rovere, Fornasiero: sita in località Mottarelle, la costruzione è risalente al XVI-XVII secolo e sorta su una preesistente rocca.
  • Villa Grompo-Pigafetta, Bettanin detta "Il paradiso": edificio risalente al tardo XVII secolo sito in località Grompa, in prossimità dell'argine sinistro del canale Masina, che risulta essere l'ampliamento di una precedente costruzione del XVI secolo. È costituito da un corpo centrale con funzioni abitative e due barchesse laterali che avevano originariamente funzione di abitazione dei lavoratori e di stalla, le quali racchiudono un'ampia corte. La parte centrale è abbellita da un piccolo pronao recante lo stemma del casato. Verso la fine del XVIII secolo venne costruito un ulteriore edificio dalla facciata completamente porticata destinata unicamente ad attività agricole.

Altro[modifica | modifica wikitesto]

  • Museo civico dei villaggi scomparsi: legato al territorio che lo circonda, il museo è dedicato alla documentazione di tutti quei villaggi della Bassa Padovana che, pur avendo avuto una certa importanza nel passato, per varie vicissitudini storiche si sono spopolati arrivando ad essere abbandonati definitivamente, particolarmente nel XIV e XV secolo, senza più ripopolarsi.
  • Monumento ai caduti opera dello scultore estense Gino Vascon.

Società[modifica | modifica wikitesto]

Evoluzione demografica[modifica | modifica wikitesto]

Abitanti censiti[2]

Infrastrutture e trasporti[modifica | modifica wikitesto]

Strade[modifica | modifica wikitesto]

Pur essendo situata nell'entroterra Villa Estense si trova a pochi chilometri dalla statale SS16 Adriatica e dalla autostrada A13, della quale i più vicini caselli autostradali sono Monselice verso nord e Boara verso sud.

Ferrovie[modifica | modifica wikitesto]

Le più vicine stazioni ferroviarie si trovano nei paesi di Sant'Elena e Stanghella sulla ferrovia Padova-Bologna, e Este sulla linea per Mantova, ma sono tutte servite esclusivamente da treni a carattere regionale. Le stazioni principali più vicine sono verso nord quella di Monselice e verso sud quella di Rovigo.

Aeroporti[modifica | modifica wikitesto]

Facilmente raggiungibili da Villa Estense sono gli aeroporti di Bologna, Venezia e di Verona.

Mobilità urbana[modifica | modifica wikitesto]

Il sistema del trasporto pubblico è servito da una linea extraurbana gestita da Busitalia che la collega con le principali località sulla direttiva nord-sud verso la provincia di Padova e di Rovigo.

Amministrazione[modifica | modifica wikitesto]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b Dato Istat - Popolazione residente al 31 dicembre 2015.
  2. ^ Statistiche I.Stat - ISTAT;  URL consultato in data 28-12-2012.

Galleria d'immagini[modifica | modifica wikitesto]

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Giulio Genta , Villa Estense nella sua storia; a cura del Comitato Patronato O.N.M.I. ; (s.l.) , a. VI E.F. (1928)
  • Dino Schiesari , Storia di Villa Estense e del suo territorio; Libreria Editrice Zielo - Este,1978
  • AA.VV. , Chi siamo (Villa Estense); Il Mattino di Padova editore - Padova,1979
  • Il Veneto paese per paese, Casa Editrice Bonechi, Firenze, 1997
  • Villa Estense il sudore della terra; Nel bicentenario della nascita di Giuseppe Valentinelli, a cura di Bruno Caramore; Gruppo Bassa Padovana c/o Museo Civico Etnografico di Stanghella (PD), 2005.
  • Nino Agostinetti , Giuseppe Valentinelli . Amministrazione Comunale di Villa Estense, 1989.
  • Rodolfo Temporin ( a cura ), La Chiesa della Beata Vergine Assunta del Pilastro -1505 -2005 ,Villa Estense ,2005.
  • Rodolfo Temporin, Villa Estense la terra dei nostri avi. Storia di chiese scomparse e di chiese mutate nel tempo : Santa Colomba di Ancarano ( sec.XI -XV ) ; Santa Rantua ( 1364 - 2008 ) ; Monastero di S. Andrea di Carmignano ( sec. XI - XVIII ), Pro Loco di Villa Estense, 2008 .
  • Angelo Ferro - Bruno Caramore, Villa di Villa . Cognomi e Soprannomi di una piccola comunità.Villa Estense - MMXII - Quaderni di storia locale del Gruppo Bassa Padovana , collana Melagrana n.1 - Museo Civico dei Villaggi Scomparsi - Villa Estense, 2012.
  • Angelo Ferro, Vittorio Abriani .Il Maestro. Biografia di un uomo e di un educatore vissuto a Villa Estense fra il 1882 e il 1934. Quaderni di storia locale del Gruppo Bassa Padovana , collana Melagrana n. 2. Museo Civico dei Villaggi Scomparsi - Villa Estense ,(s.d.)
  • Vincenzo Contegiacomo ( a cura ) , Marciare bisognava ... Villa Estense nella Grande Guerra. Testi di Luigi Contegiacomo, Vincenzo Contegiacomo, Angelo Ferro , Studenti e Insegnanti dell'Istituto Comprensivo. Comune di Villa Estense, 2015.
  • Agostino Merlin - Angelo Ferro ( a cura ), Villa Estense nel '900 . I luoghi e la sua gente. Storia , tradizioni , usi e costumi attraverso la fotografia. Quaderni di storia locale del Gruppo Bassa Padovana , collana Melagrana n.3 - Museo Civico dei Villaggi Scomparsi - Villa Estense MMXIV.
  • Aa.Vv., Museo Civico dei villaggi scomparsi - Catalogo guida . Gruppo Bassa Padovana MCMXCIX.

Personaggi illustri

Valentinelli Giuseppe, ( Ferrara 1805 - Villa Estense 1874 ). Sacerdote, bibliotecario e bibliografo.Autore di numerose opere tra le quali: Bibliografia dalmata (1845); Della biblioteca del Seminario di Padova (1849); Bibliografia della Dalmazia e del Montenegro (1855); Bibliografia del Friuli (1861) e dei manoscritti della Marciana in Bibliotheca manuscripta ad S. Marci Venetiarum (incompleta, 1868-73) , di cui divenne Prefetto fino alla morte.

Cavazzani Emilio , ( Villa Estense 18 / 5 / 1865 - Ferrara 1 / 12 / 1922). Medico. Autore di numerosi studi in campo neurofisiologico fu professore di fisiologia umana presso l'Università di Ferrara per poi passare nel 1910 con lo stesso incarico a Modena.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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