Campodoro

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Campodoro
comune
Campodoro – Stemma Campodoro – Bandiera
Localizzazione
Stato Italia Italia
Regione Veneto-Stemma.png Veneto
Provincia Provincia di Padova-Stemma.png Padova
Amministrazione
Sindaco Massimo Ramina (centrodestra) dal 14-6-2004
Territorio
Coordinate 45°29′N 11°45′E / 45.483333°N 11.75°E45.483333; 11.75 (Campodoro)Coordinate: 45°29′N 11°45′E / 45.483333°N 11.75°E45.483333; 11.75 (Campodoro)
Altitudine 23 m s.l.m.
Superficie 11,22 km²
Abitanti 2 685[1] (31-12-2015)
Densità 239,3 ab./km²
Frazioni Bevadoro, Torre Rossa
Comuni confinanti Camisano Vicentino (VI), Grisignano di Zocco (VI), Mestrino, Piazzola sul Brenta, Villafranca Padovana
Altre informazioni
Cod. postale 35010
Prefisso 049
Fuso orario UTC+1
Codice ISTAT 028018
Cod. catastale B531
Targa PD
Cl. sismica zona 3 (sismicità bassa)
Nome abitanti campodoresi
Patrono santa Margherita
Cartografia
Mappa di localizzazione: Italia
Campodoro
Campodoro
Campodoro – Mappa
Posizione del comune di Campodoro all'interno della provincia di Padova
Sito istituzionale

Campodoro è un comune italiano di 2 685 abitanti della provincia di Padova in Veneto.

Geografia fisica[modifica | modifica wikitesto]

Vecchia residenza municipale

Campodoro dista circa 18 chilometri a nord-ovest sia da Padova che da Vicenza e sorge a 23 metri di altitudine sopra il livello del mare.

Il comune è composto da varie contrade, gravitanti soprattutto sui centri abitati di Campodoro e Bevadoro.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Chiesa di Campodoro

Le origini dei paesi del comune sono molto antiche, certamente anteriori all'Anno Mille, anche se il primo documento ufficiale che cita Bevadoro e Campodoro è datato 1231.

L'origine dei nomi[modifica | modifica wikitesto]

  • Bevadoro (che anticamente si chiamava Bevadòr), sembra provenire dall'antico bibatorium, cioè abbeveratoio, secondo l'ipotesi avanzata da Don Gino Segato nel suo opuscolo “Bevadoro”, pubblicato nel 1925. Questo paese, infatti, è stato in passato un punto di sosta per pellegrini, carovane, soldatesche e genti transitanti tra Vicenza e Padova.
  • Campodoro, che fino al 1866 si chiamava Campolongo Minore, deve il suo nome alla fusione dei nomi Campolongo e Bevadoro, cioè quelli dei due centri principali del comune dell'epoca, che per anni si erano contesi primati ecclesiastici e civili. Il comune di Campodoro conserva il gonfalone e lo stemma approvati con regio decreto del 16 maggio 1940, registrati alla corte dei conti il 24 aprile del 1941.

Monumenti e luoghi d'interesse[modifica | modifica wikitesto]

Chiesa di Campodoro[modifica | modifica wikitesto]

La chiesa di Santa Margherita di Campodoro era chiesa parrocchiale a partire dalla fine del XII secolo e dipendeva inizialmente dalla diocesi di Padova. Nei secoli XVI - XIX fu unita alla parrocchia di San Leonardo di Bevadoro, ma nel 1865, dato il forte sviluppo demografico della comunità, si preferì restituirle nuovamente l'autonomia parrocchiale. Da tempo immemorabile il comune dipende dalla diocesi di Vicenza.

Da dei documenti è stato constatato che la chiesa era stata matrice di altre due chiese. L'attuale chiesa è stata costruita tra il 1904 ed il 1906. Al suo interno vi sono due opere di importanza culturale e religiosa: la pala riproducente la Sacra Sindone, e la tela della deposizione di Gesù, attribuita a Palma il Giovane. I santi patroni sono Santa Margherita e San Basilio.

Centro parrocchiale[modifica | modifica wikitesto]

Agli inizi degli anni cinquanta anche la Parrocchia di Campodoro sentì l'esigenza di avere una grande sala di aggregazione. Ebbero quindi inizio i lavori di costruzione di uno stabile oggi chiameremo polifunzionale, cinema-teatro, sala riunioni ecc... I lavori furono eseguiti grazie alla generosità e al volontariato della comunità. Negli anni successivi fu aggiunto un altro piano, aule da adibire a casa della dottrina. Col passare del tempo l'edificio ha visto passare varie realtà, magazzino, maglificio, scuole medie, palestra ecc. Nel 2013 l'edificio è stato recuperato e ampliato ed è il centro interparrocchiale di Bevadoro, Campodoro e Poiana.

Villa Barchessa e Roggia Rezzonico[modifica | modifica wikitesto]

Tra gli uomini illustri di Campodoro spicca il dr. Orazio Tretti, autore di un'importante bonifica agraria, già intrapresa dal suo predecessore Widmann-Rezzonico, e costruttore di 40 case coloniche in sostituzione di altrettanti casoni.

Le terre campodoresi, come confermato dalla stima delle rendite di tutto il territorio comunale eseguita dall'ing. Giacomelli di Padova nel 1860, erano comunque caratterizzate da una resa non indifferente ancor prima dell'opera di bonifica, e ancor prima che le acque fossero convogliate in appositi canali. Fra questi spicca la roggia detta Rezzonica, fatta costruire in realtà dal predecessore che gli vendette la tenuta di circa 1400 campi padovani nel 1874.

Lo stesso co. Rezzonico Abbondio è l'autore dell'installazione del mulino (come risulta dalla Gazzetta Ufficiale del Regno d'Italia del 14-05-1871) di cui si servivano obbligatoriamente tutti gli affittuali dei Tretti, in collaborazione con la fornace Tretti sita in Bevadoro località Scalona e ora demolita.

Torrerossa[modifica | modifica wikitesto]

Unico ma imponente complesso fortificato fatto erigere da Ezzelino da Romano lungo le rive del fiume Ceresone, al confine con Camisano Vicentino. La vecchia torre, detta Torrerossa che, mantenutasi intatta per quasi 10 secoli, subì un enorme squarcio nel terremoto del Friuli del 1976.

La fascia di confine fra le province di Padova e Vicenza fu a lungo contesa in aspre battaglie e fu più volte fortificata dalle famiglie nobili coinvolte negli scontri: la Torrerossa si inscrive appunto in una più articolata struttura di difesa dell'area padovana. Come altri edifici militari del XIII secolo, una volta pacificato il territorio sotto il governo della Serenissima, perde la funzione difensiva per trasformarsi in residenza civile, ingentilita da finestre e balconi in stile veneziano. Secondo la tradizione, dalla torre un passaggio sotterraneo conduceva ad alcune celle per prigionieri ed effettivamente nel terreno sottostante sono state individuate alcune grotte.

Villa Tretti[modifica | modifica wikitesto]

Entrando a Bevadoro, dal vicino Camisano Vicentino, è situata Villa Widmann - Rezzonico - Tretti - Brazzale, villa di impianto compositivo appartenente stilisticamente ad un periodo di passaggio tra il liberty ed il razionalismo, realizzato dall'architetto Giovanni Torres.

Il carattere dell'intero impianto rispecchia il gusto tardo ottocentesco mediato attraverso un più nuovo e riservato linguaggio di carattere domestico-borghese. La villa è una sintesi dinamica di volumi, tradotti in torrette e verande, che seguono un andamento asimmetrico, incorniciato dagli stucchi in stile liberty, con motivi di festoni e ghirlande, che profilano le finestre. Il disegno del parco s'intreccia idealmente con l'impianto della villa, ideato un gioco di aiuole erbose lievemente baulate a parterre, a forma di goccia, di ellisse, e sottolineate da sentieri curvilinei.

Società[modifica | modifica wikitesto]

Evoluzione demografica[modifica | modifica wikitesto]

Abitanti censiti[2]


Cultura[modifica | modifica wikitesto]

Eventi[modifica | modifica wikitesto]

Le manifestazioni più importanti che si svolgono nell'area comunale sono:

  • la Festa dea Trebiatura (con la sfilata dei vecchi mestieri e il concorso degli spaventapasseri)
  • la Sagra di San Leonardo (patrono di Bevadoro) (ultima edizione anno 2011)
  • la Sagra di Santa Margherita (patrona di Campodoro).
  • torneo di calcio a 5 "Città di Campodoro" (Gruppo LA TRIADE)

Persone legate a Campodoro[modifica | modifica wikitesto]

Economia[modifica | modifica wikitesto]

L'economia del comune si basa sull'agricoltura, sull'artigianato e, in misura minore, sui servizi. In ambito agricolo, piccole aziende si alternano ad alcune di più grandi dimensioni centrate sulla produzione di mais e soia, nonché sulla zootecnia. L'ambito artigianale, di più recente insediamento (fine anni '70), è rappresentato da alcune piccole e medie imprese.

Amministrazione[modifica | modifica wikitesto]

Sindaci del Comune in età monarchica[modifica | modifica wikitesto]

  • Antonio Ziggiotti, 1869-1873
  • Luigi Giaretta, 1873-1876
  • Antonio Ziggiotti (assessore anziano facente funzioni), 1876-1877
  • Luigi Giaretta, 1877-1883
  • Daniele Caberlon (assessore anziano facente funzioni), 1883-1884
  • Giacomo Busetto, 1884-1890
  • Ezio Giaretta, 1890-1902
  • Orazio Tretti senior, 1902-1917
  • Giacomo Martini, 1917-1920
  • Silvio Ziggiotti, 1920-1920
  • Giuseppe Bellamio, 1920-1922
  • Luigi Ferran, 1922-1925
  • Francesco Mario (conte, commissario prefettizio), 1925-1926
  • Aldo De Poli (podestà), 1926-1929
  • Natale Mezzaro (commissario prefettizio), 1929-1930
  • Fausto Marinello (commissario prefettizio), 1930-1930
  • Mario Mugna (commissario prefettizio), 1930-1930
  • Orazio Tretti junior (podestà), 1930-1935
  • Augusto Ferran (commissario prefettizio), 1935-1936
  • Augusto Ferran (podestà), 1936-1944
  • Amedeo Mileo (commissario prefettizio), 1944-1945
  • Gio Batta Toffan (sindaco), 1945-1946
  • Germano Bevilacqua (sindaco, eletto due mesi prima del referendum istituzionale), 1946-1947

Sindaci del Comune in età repubblicana[modifica | modifica wikitesto]

Gemellaggi[modifica | modifica wikitesto]

Il comune di Campodoro ha avviato un progetto di interscambio socio-culturale tra i giovani delle due nazionalità, per approfondire una conoscenza reciproca e cementare i rapporti di gemellaggio. In questo contesto una decina di giovani brasiliani provenienti dalle aree di maggiore insediamento di origine italiana, nonché discendenti di famiglie dello stesso comune di Campodoro, sono arrivati in Italia per un viaggio che ha toccato molte città venete e Roma.

Sport[modifica | modifica wikitesto]

Calcio[modifica | modifica wikitesto]

La principale squadra di calcio è l'S.P.D. Campodoro Limena Calcio che milita in prima categoria.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Dato Istat - Popolazione residente al 31 dicembre 2015.
  2. ^ Statistiche I.Stat - ISTAT;  URL consultato in data 28-12-2012.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Padova Portale Padova: accedi alle voci di Wikipedia che trattano di Padova