Antonio Bonazza

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Antonio Bonazza (Padova, 16981763) è stato uno scultore italiano, della corrente Rococò.

Biografia[modifica | modifica sorgente]

Figlio dello scultore Giovanni, e fratello di Francesco e Tommaso, con i quali realizzò intorno al 1730 due bassorilievi nella basilica dei SS. Giovanni e Paolo a Venezia.

Visse quasi stabilmente a Padova, dove sposò nel 1739 la nobile Margherita Serigo.

Tre anni dopo completò una vasta serie di sculture da giardino commissionata a Bagnoli di Sopra per la villa di Ludovico Widmann, caratterizzata da rappresentazioni mitologiche e da scene di genere formate da soldati, contadini, schiavitù, nobili e dame.

Nel 1757 consegnò un gruppo di statue per il giardino di Peterhof a San Pietroburgo.

Tra le sue opere più significative si annoverarono le Virtù espressive conservate nella chiesa del Torresino padovana, i busti naturalistici del duomo di Padova raffiguranti il Cardinale Rezzonico e il Papa Clemente XIV, gli angeli luminosi conservati nei luoghi di culto veneti, le statue installate in vari giardini di Venezia e dintorni.

Stile[modifica | modifica sorgente]

La sua capacità si riscontrò nella sintesi tra la tradizione artistica veneta e in una spinta innovativa in grado di superare la barriera del conformismo decorativo contemporaneo.

Subì l'influenza del vicentino Orazio Marinali.

Plasmò con una essenza di chiaroscuri affine a Piazzetta e con una espressività narrativa e psicologica vicina ai personaggi goldoniani.[1]

Dalle sue sculture prese spunto F. A. Bustelli per i temi e i disegni delle sue porcellane, mentre i suoi seguaci più noti furono Francesco Androsi e Danieletti.

Grazie a lui Padova divenne un centro importante per la produzione scultorea veneta.

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ "Le Muse", De Agostini, Novara, 1964, Vol.II, pag.340

Bibliografia[modifica | modifica sorgente]

  • Bruce Boucher|, Italian Baroque Sculpture, Thames & Hudson, World of Art, pag.103-4
  • C. Semenzato, Antonio Bonazza, Venezia, 1957
  • G. Gurian, Sopra sedici statue da giardino dello scultore padovano Antonio Bonazza, Verona, 1931

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