Orazio Marinali

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.

Orazio Marinali (Angarano, 24 febbraio 1643Vicenza, 6 aprile 1720) è stato uno scultore italiano della Repubblica di Venezia.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Nacque ad Angarano, oggi quartiere di Bassano del Grappa ma allora compreso nel distretto di Marostica. Formatosi a Venezia con Giusto Le Court, operò a partire dal 1675 prevalentemente nell'ambito veneto. Ha lasciato numerosissime opere, a tema sia sacro sia profano, che vanno da singole statue a grandi complessi scultorei.

Operò con Santo Calegari il Vecchio a Brescia e Verona. Sempre a Brescia sue opere in Duomo vecchio Busto di Alessandro VIII del 1690, in Santa Maria del Carmine e già San Domenico (ora a Londra).

Scultori furono pure i fratelli Francesco (1647- post 1717) e Angelo (1654-1702). Alla morte del fratello Angelo nel 1702, Orazio ne rilevò la bottega inclusi gli allievi Angelo De Putti, Lorenzo Mattielli (attivo a nord delle Alpi) e Giacomo Cassetti, il suo più fedele allievo e l'unico rimasto a Vicenza, divenuto in seguito suo genero.[1]

Morì a Vicenza il 6 aprile 1720; inizialmente fu sepolto nella fossa comune dei morti della parrocchia dei SS. Filippo e Giacomo a Vicenza; successivamente, probabilmente per intervento dell'importante famiglia Trissino, venne concesso dai frati di posizionare il cadavere in una tomba singola posta nel pavimento in prossimità della porta laterale;[2] sulla lapide fu posto un dotto epitaffio composto dal canonico Giovanni Checcozzi.[3]

Opere (parziale)[modifica | modifica wikitesto]

Vicenza - Chiesa di San Vincenzo - Altare della Pietà

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Monica De Vincenti, Marinali, Orazio, in Dizionario biografico degli italiani, vol. 70, Roma, Istituto dell'Enciclopedia Italiana, 2008.
  2. ^ F. Crivellaro et al, Le lastre tombali della chiesa dei SS. Filippo e Giacomo in Vicenza, 2015, p. 44
  3. ^ HORATJ. MARINALJ/ SCULPTORIS. VICENTINI/ QUOD. TERRENUM. FUERAT/ HIC. IACET/ VIS. NAMQUE. ANIMI. PASSIM/ IN. PRAECLARIS. OPERIBUS/ CUM. ANTIQUITATE/ CERTANTIBUS/ ADHUC. SPIRAT/ VIXIT. ANNOS LXXVIII/ OBIIT. ANNO. M. D. CCXX/ OCTAVO. ID. APRIL. (Qui giacciono le spoglie terrene di Orazio Marinali, scultore vicentino, mentre il valore intrinseco del suo spirito vive ancora diffuso nelle opere insigni che gareggiano con quelle dell'antichità. Visse 78 anni, morì nell'anno 1720, il 6 aprile.)

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Orazio Marinali, in Dizionario biografico degli italiani, Istituto dell'Enciclopedia Italiana.
  • Fiorenzo Fisogni, in Scultura in Lombardia - Arti plastiche a Brescia e nel Bresciano dal XV al XX secolo, ed. Skira 2010.
  • G.B. Verci, Notizie intorno alla vita e alle opere de' pittori scultori e intagliatori della città di Bassano, Venezia 1775, pp. 278-296.
  • B. Bressan, Della famiglia Marinali, Vicenza 1892.
  • C. Tua, Orazio Marinali e i suoi fratelli, in Rivista d'arte, XVII (1935), 3, pp. 281-322.
  • G. Fasolo, I Marinali, in Odeo olimpico. Memorie dell'Accademia Olimpica di Vicenza, II (1942), pp. 45-75.
  • A. Semenzato, Per un catalogo degli scultori Marinali, Critica d'arte, 1956, n. 18, pp. 589-591.
  • F. Barbieri, L'attività dei Marinali per la decorazione della basilica del Monte Berico, Vicenza 1960.
  • L. Puppi, Nuovi documenti sui Marinali, in Atti dell'Istituto veneto di scienze, lettere ed arti, CXXV (1966-67), pp. 195-215.
  • G. Galasso, Orazio Marinali e la sua bottega: opere sacre, ibid., pp. 225-264.
  • F. Lodi, Le sculture e gli altari nella chiesa di S. Giuliano, in La chiesa di Sanzuliàn in Vicenza, Vicenza 1999, pp. 184-197.
  • F. Rigon, Orazio Marinali e Andrea Palladio: il Giudizio di Paride in palazzo Thiene di Vicenza, in Studi in onore di Renato Cevese, a cura di G. Beltramini, Vicenza 2000, pp. 401-420.
  • S. Zanuso, Orazio Marinali, in La scultura a Venezia da Sansovino a Canova, a cura di A. Bacchi, Milano 2000, pp. 750-759.
  • F. Barea Toscan, I Marinali e le statue del giardino di villa Cornaro «al Paradiso» di Castelfranco, in La scultura veneta del Seicento e del Settecento. Nuovi studi… Atti della giornata di studi…, a cura di G. Pavanello, Venezia 2002, pp. 151-219.
  • M. De Vincenti, Domino Horatio et Fratelli Marinali bassanesi, illustri scultori della città di Venezia, in Arte veneta, LXIII (2006), pp. 97-121;
  • F. Crivellaro, A. Marangoni, G. Schiavo, L. Urbani, Le lastre tombali della chiesa dei SS. Filippo e Giacomo in Vicenza, CTO, Vicenza 2015.

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Controllo di autorità VIAF: (EN47848426 · ISNI: (EN0000 0000 6682 6543 · LCCN: (ENnr2003021231 · ULAN: (EN500028392