Valsanzibio

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Valsanzibio
frazione
Valsanzibio – Veduta
Ingresso alla villa Barbarigo
Localizzazione
Stato Italia Italia
Regione Veneto-Stemma.png Veneto
Provincia Provincia di Padova-Stemma.png Padova
Comune Galzignano Terme-Stemma.png Galzignano Terme
Territorio
Coordinate 45°17′26″N 11°43′49″E / 45.290556°N 11.730278°E45.290556; 11.730278 (Valsanzibio)Coordinate: 45°17′26″N 11°43′49″E / 45.290556°N 11.730278°E45.290556; 11.730278 (Valsanzibio)
Altitudine 25 m s.l.m.
Abitanti 1 100[1]
Altre informazioni
Cod. postale 35030
Prefisso 049
Fuso orario UTC+1
Nome abitanti Valsanzibiesi
Patrono san Lorenzo
Cartografia
Mappa di localizzazione: Italia
Valsanzibio
Valsanzibio

Valsanzibio è l'unica frazione di Galzignano Terme. Si trova a quindici chilometri a sud di Padova. La località, adagiata ai piedi del Monte Gallo (385 m) e del Monte Orbieso (330 m), è nota per il giardino di Villa Barbarigo. Di particolare interesse è anche le vecchia chiesa di Sant'Eusebio (da cui prende il nome la località) e l'attuale parrocchiale di San Lorenzo.

Luoghi d'interesse[modifica | modifica wikitesto]

Pieve di San Lorenzo[modifica | modifica wikitesto]

L'antica Pieve di San Lorenzo, situata nel borgo vecchio del paese è stata recentemente restaurata sia esternamente che internamente mettendo in risalto gli splendidi affreschi che la caratterizzano.

Villa Barbarigo[modifica | modifica wikitesto]

Magnifying glass icon mgx2.svg Lo stesso argomento in dettaglio: Villa Barbarigo (Valsanzibio).
Veduta della facciata di Villa Barbarigo
Scorcio del parco: il Gran viale

Il parco di Valsanzibio è un raro esempio di giardino simbolico seicentesco, che presenta un complesso sistema di fontane tutte funzionanti. Costruita su commissione del nobile veneziano Francesco Zuane Barbarigo, la villa, di struttura semplice, era un tempo raggiungibile tramite canali anche da Venezia, attraverso la Valle di Sant'Eusebio, da cui la località prende il nome.

Dopo la morte prematura del committente, i lavori si protrassero per sette anni fino al 1669[2], grazie al figlio Antonio Barbarigo, procuratore veneziano, e al primogenito Gregorio (che diventerà prima cardinale, poi santo), secondo il progetto dell'architetto e fontaniere pontificio Luigi Bernini.

Il giardino contiene ben settanta statue con motti didascalici incisi sul basamento. Il parco, che copre un'area di 15 ettari, è percorso da sentieri conducono alle fontane (in tutto sedici, tra cui quelle dei Fiumi, di Eolo, dei Venti), al labirinto in bosso, a laghetti, peschiere, ruscelli e giochi d'acqua, alla galleria dei carpini[3] e a piccole costruzioni. Inoltre vi sono circa 800 piante, tra cui diverse specie arboree piuttosto rare. Il giardino della villa è stato recentemente insignito del premio internazionale "Il più Bel Giardino d'Europa“.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ In assenza di dati ufficiali precisi, si è fatto riferimento alla popolazione della parrocchia locale, reperibile nel sito della CEI.
  2. ^ Venezia e il Veneto, RCS, 2005
  3. ^ Padovando

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