12º Gruppo caccia

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12º Gruppo caccia
CoA 12º Gruppo.png
Descrizione generale
Nazione Italia Italia
Italia Italia
Servizio RA-emblem.pngServizio Aeronautico del Regio Esercito
Lesser coat of arms of the Kingdom of Italy (1929-1943).svg Regia Aeronautica
Coat of arms of the Italian Air Force.svg Aeronautica Militare
Tipo Gruppo di volo
Ruolo Caccia intercettori
Guarnigione/QG Aeroporto di Belluno
Villaverla
Cittadella (Italia)
Casoni di Mussolente
Comina (Friuli-Venezia Giulia)
Equipaggiamento EF-2000 Typhoon
Parte di
Comandanti
Degni di nota Capitano Felice Porro
Capitano Mario Martucci

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Il 12º Gruppo caccia è un gruppo di volo che fa parte del 36º Stormo dell'Aeronautica Militare, la cui missione operativa è la difesa aerea dell'area di interesse nazionale e NATO, concorrendo al controllo, sin dal tempo di pace, dello spazio aereo relativo e, in concorso con le altre Forze Armate, partecipare alla difesa della nazione e delle acque nazionali, a salvaguardia da eventuali attacchi aerei, navali e terrestri.

La nascita[modifica | modifica wikitesto]

Il XII Gruppo aeroplani nasce il 10 maggio 1917 per la 4ª Armata sull'aeroporto di Belluno comandata dal Capitano osservatore Felice Porro. Ha partecipato alla prima guerra mondiale dotato di velivoli Savoia-Pomilio SP.2, S.P.3 (35ª Squadriglia), SAML (3ª Sezione della 113ª Squadriglia), Nieuport (2ª Sezione della 83ª Squadriglia), SIA 7b e Caudron G.4 (48ª Squadriglia). A giugno il comando passa al Maggiore Alberto Novellis di Coarazze ed in estate torna a Porro quando cede la 35^. Il 30 agosto arriva la 115ª Squadriglia SAML che prende la sezione della 113ª a Villaverla e poi riprende la 35^ S.P.3.

Il 3 ottobre riceve la 117ª Squadriglia SAML ed il 15 ottobre cede la 35^. Il 3 novembre arrivano la 27^ e la 22ª Squadriglia ed al 10 novembre arriva la 36^ di Istrana e cede la 117^. Con i Caudron, Savoia Pomilio e SIA effettua direzione dei tiri di artiglieria e riprese fotografiche ed il 15 gennaio 1918 il comando passa al Cap. Mario Martucci. In primavera il reparto è a Cittadella (Italia) con la 22ª SIA, 36^ SIA, la 2ª Sezione della 24ª Squadriglia a Casoni di Mussolente, la 27^ e 35^ SIA e la 48^ Caudron G.4 a Castello di Godego. Il 16 luglio si sposta a Casoni al comando del Cap. Ettore Lodi restando con la 22ª e 36ª Squadriglia.

A dicembre si sposta a Comina (Friuli-Venezia Giulia) e dispone della 22ª e 26ª ed il 28 febbraio 1919 della 21ª Squadriglia, 24ª e 4ª Sezione Ansaldo S.V.A.. Ad aprile torna a Casoni con il Maggiore Lodi che dispone della 21ª e 36ª SAML e presumibilmente viene sciolto all'inizio dell'estate.[1]

Dal 1934 al 1941 vi prestava servizio Duilio Fanali che vi ha comandato in periodi successivi la 155ª, la 165ª e la 160ª squadriglia.

Nella primavera del 1939 il Gruppo si trasferisce in Africa Settentrionale operando con velivoli Caproni Ca.310 e Ba.65, successivamente partecipa alle operazioni equipaggiato con velivoli Fiat G.50 e MC-200, svolgendo missioni d'allarme a difesa del porto di Tripoli e scorta ai trasporti aerei ed ai convogli. Dopo l'armistizio entra a far parte del 4º Stormo alle dipendenze del "Raggruppamento Caccia", con velivoli M.C.202.

La ricostituzione[modifica | modifica wikitesto]

Viene ricostituito il 1 settembre 1953, in seno al 4º Stormo, sull'aeroporto di Napoli-Capodichino, con velivoli de Havilland DH.100 Vampire. Il 16 giugno 1956 il Gruppo si trasferisce a Pratica di Mare transitando prima sui velivoli F-86E ed in seguito sugli F-86K. Il 10 marzo 1959 si sposta a Grosseto.

Il secondo dopoguerra[modifica | modifica wikitesto]

Il 24 settembre 1963 il XII arriva sulla base di Gioia del Colle come "Gruppo Autonomo", per poi costituire il 1 giugno 1966, insieme al 156º Gruppo, il 36º Stormo. Il 7 dicembre 1971 riceve il primo F-104 Starfighter. Dopo circa 24 anni di servizi d'allarme con lo "Starfighter", il XII Gruppo viene dotato, dal 5 luglio 1995, di velivoli Panavia Tornado ADV con cui partecipa nel 1999 all'Operazione Allied Force nei Balcani. Dal 2004 il Gruppo opera con velivoli MB-339CD.

Dall'1 ottobre 2007 il XII Gruppo è dotato del velivolo EF-2000 "Typhoon". Partecipa, nel 2010, all'operazione Unified Protector, fornisce il dispositivo di sorveglianza aerea in occasione di Grandi Eventi e prende parte ai rischieramenti in Islanda e Lituania in seno alle missioni di "Air Policing" sotto il comando NATO.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ I Reparti dell'aviazione italiana nella Grande Guerra, AM Ufficio Storico - Roberto Gentili e Paolo Varriale, 1999 pagg. 45-46

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Lazzati, Stormi d'Italia
  • I Reparti dell'aviazione italiana nella Grande Guerra, AM Ufficio Storico - Roberto Gentili e Paolo Varriale, 1999

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]