6º Gruppo caccia

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6º Gruppo caccia
Descrizione generale
Attivo 1916-1943
Nazione Italia Italia
Servizio RA-emblem.pngServizio Aeronautico Regio Esercito
Lesser coat of arms of the Kingdom of Italy (1929-1943).svg Regia Aeronautica
Aeronautica Militare
Tipo Gruppo di volo
Ruolo Caccia
campo volo Oleis di Manzano
Decorazioni Medaglia di bronzo al valor militare
Parte di
Reparti dipendenti
Comandanti
Degni di nota Maggiore Vincenzo Lombard

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Il 6º Gruppo caccia era un gruppo di volo della Regia Aeronautica, e poi dell'Aeronautica Militare.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Nella prima guerra mondiale[modifica | modifica wikitesto]

Il VI Gruppo per l'artiglieria del Corpo Aeronautico del Regio Esercito venne costituito sul campo d'aviazione di Oleis di Manzano in Friuli il 30 aprile 1916.

Il Gruppo comandato dal Maggiore Mario Santi, comprendeva le Squadriglie 45ª Squadriglia su aerei Caudron e 47ª su Farman e dal 16 agosto anche la 41ª Squadriglia Caudron, era alle dipendenze del Comando della 2ª Armata con compiti di ricognizione a favore del tiro dell'artiglieria. Il 14 novembre cede la 47^. Nel 1916 svolge 1068 voli e 600 fotografie.

Dalla primavera 1917 il Gruppo passa al Magg. Gino Zanuso, il 10 aprile cede la 41^ ed ai primi di maggio arrivano la 24^ e 29ª Squadriglia di Cavazzo Carnico. Poi arriva anche la 2ª Sezione della 113ª Squadriglia, il 9 maggio la 41^ ed a giugno la 3ª Sezione della 83ª Squadriglia di Cavazzo Carnico. Il 9 luglio 1917 arrivano la 76ª Squadriglia caccia e 81ª Squadriglia aeroplani ed il 25 luglio la 27^ S.P.. In estate arriva anche la 78ª Squadriglia Caccia, sul campo di Borgnano con aerei Nieuport, Hanriot HD.1 e Spad. Il 10 agosto al Gruppo comandato dal Magg. Eginardo Bongiovanni arrivano la 35^ e 36^ e si sciolgono la 41^ e 45^.

In settembre si scioglie la 29^ ed il 2 novembre si scioglie il Gruppo e viene costituito un Sottogruppo per l'artiglieria con la 24ª Squadriglia, 27ª, 35ª Squadriglia, 36ª e 39ª ed un sottogruppo da caccia comandato dal Tenente Colonnello Pier Ruggero Piccio con la 76ª, 78ª e 81ª. Il 10 novembre il Gruppo viene ricostituito al comando del Magg. Salvatore Calori con la 76ª, 78ª e 81ª dipendente dal comando d'Aeronautica per la 4ª Armata di Istrana. Le tre squadriglie dell'Aeroporto di Istrana furono dotate di aerei Nieuport ed Hanriot e dopo la Battaglia di Istrana del 26 dicembre il gruppo fu insignito della medaglia di bronzo al valor militare per l'abbattimento di 9 aerei tedeschi (Fossalonga, dicembre 1917). Nel 1917 il Gruppo ha svolto 273 voli di guerra.

Il 23 gennaio 1918 cede la 78^ ed il 2 febbraio si sposta ad Isola di Carturo dove arriva la 3ª Sezione SVA. Il 26 marzo, il reparto fu rinominato VI Gruppo squadriglie da caccia a Casoni di Mussolente con il Comando a Rossano Veneto ed era composto dalla 76ª Squadriglia con velivoli Hanriot e dalla 81ª Squadriglia con velivoli Nieuport, entrambe posizionate ai piedi del Grappa in località Casoni di Mussolente al comando del Magg. Vincenzo Lombard dal 30 marzo. Alla fine il Gruppo svolse 626 combattimenti aerei con 179 vittorie avendo in forza 14 assi dell'aviazione. Alla data dell'armistizio di Villa Giusti, 4 novembre 1918, il Gruppo era sempre alle dipendenze della 4ª Armata con la 76ª ed 81ª Squadriglia; nell'aprile successivo vennero assegnate la 91ª Squadriglia aeroplani da caccia e la 79ª Squadriglia. Viene sciolto il 1º agosto 1919.[1]

Nel luglio del 1921 fu ricostituito ad Aviano il VI Gruppo aeroplani da caccia al quale furono successivamente assegnate tre Squadriglie: la 76ª, la 79ª Squadriglia caccia e l'81ª con velivoli Hanriot e Spad residuati bellici.

Nella Regia aeronautica[modifica | modifica wikitesto]

Con la costituzione della Regia Aeronautica nel 1923 il 6º Gruppo entrò a far parte del 1º Stormo caccia terrestre, insieme al 13º Gruppo caccia ed al 23º Gruppo. Nell'autunno del 1924 il gruppo era così composto: 73ª, 79ª e 81ª Squadriglia, Lonate Pozzolo.

Dal 1º febbraio 1927 il gruppo passò a Campoformido (79ª, 81ª e 88ª Squadriglia).

Allo scoppio della seconda guerra mondiale il 6º Gruppo, dotato dei nuovi Macchi M.C.200, raggiunse Catania. Nel novembre 1941 fu dotato dei nuovi Macchi M.C.202[2]. Il 17 dicembre di quell'anno il comandante del 6º Gruppo, il ten. col. Vezio Mezzetti fu abbattuto nel cielo di Malta e fu insignito della Medaglia d'oro al valor militare[3].

Nel gennaio 1942, alla ripresa dell'offensiva italo-tedesca verso l'Egitto, il Gruppo si trovava con le Squadriglie sul campo di Uadi Tamet in Cirenaica. Il 6°, a cui nel frattempo si era unito il Comando di Stormo, raggiunse il campo di volo di Martuba, nel distretto di Derna, entrando a far parte del Distaccamento Forze aeree avanzate, costituito appositamente per sostenere i combattimenti con maggiore efficacia. Nel giugno del 1942 venne ordinato il rientro in Italia e il gruppo fece l'ultima azione di guerra il 17 giugno. Fu schierato in difesa del triangolo industriale della Lombardia-Piemonte-Liguria, operando dall'aeroporto di Albenga (81ª Sq.), dall'aeroporto di Varese-Venegono (79ª Sq.) e dall'aeroporto di Torino-Caselle (88ª Sq.). Tornò in Nordafrica, a Martuba, giungendo sul quel campo l'8 e il 9 novembre, e operando tra l'aeroporto di Pantelleria, la Tunisia e Catania fino al 1943, quando a fine giugno le squadriglie furono richiamate a Osoppo.

Fu sciolto con l'armistizio di Cassibile dell'8 settembre 1943.

Nell'Aeronautica Militare[modifica | modifica wikitesto]

Il 27 agosto 1951, Aeronautica Militare ricostituisce il "6º Gruppo Intercettori" in seno al 4º Stormo con alle dipendenze la 79ª e 81ª Squadriglia, dotate di velivoli a reazione de Havilland DH.100 Vampire; il 1º settembre 1952 il Gruppo fu trasferito al 6º Stormo nell'ambito del quale assunse il numero distintivo di 154°.

Venne nuovamente costituito nell'ottobre del 1955, come "6º Gruppo caccia Ogni Tempo" (COT) in seno alla 51ª Aerobrigata (ex 51º Stormo) di Istrana; il 2 novembre 1955 ricevette i primi due caccia F-86K. Le sue prime squadriglie furono la 79ª e l'81^. L'1 maggio 1956 passò alle dipendenze del nuovo 1º Stormo caccia Ogni Tempo della 51ª Aerobrigata, incorporando successivamente la 64ª e la 65ª Squadriglia. Le derive dei suoi F-86K furono le prime dalla fine della guerra ad innalzare l'Arciere con il motto "Incocca tende scaglia".

L'1 maggio 1959 il 6º Gruppo caccia fu sciolto e le insegne ereditate dal reparto missilistico 6º Gruppo intercettori teleguidati (poi 16º Stormo I.T., costituito lo stesso giorno, nella 1ª Aerobrigata IT.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ GentilliVarriale, pagg. 41-42.
  2. ^ http://www.alieuomini.it/AJAX/catalogo/dettaglio2_catalogo/16/
  3. ^ Onorificenze: Vezio Mezzetti, su Quirinale.it. URL consultato il 15 febbraio 2016.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Stormi d'Italia, Giulio Lazzanti, 1975, Mursia, ISBN 978-88-425-4079-3
  • Roberto Gentilli e Paolo Varriale, I Reparti dell'aviazione italiana nella Grande Guerra, Roma, Ufficio Storico dello Stato maggiore Aeronautica, 1999.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]