Savoia-Pomilio SP.2

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Savoia-Pomilio SP.2
Savoia-Pomilio SP.2 1916.jpg
L'esemplare 1837 nel 1916
Descrizione
Tipo aereo da ricognizione
bombardiere leggero
Equipaggio 2
Progettista Ottorino Pomilio
Umberto Savoja
Costruttore Italia Pomilio
Italia SIA
Data primo volo 10 luglio 1916
Data entrata in servizio 1916
Utilizzatore principale Italia Corpo Aeronautico
Esemplari 402 complessivi
Sviluppato dal Savoia-Pomilio SP.1
Dimensioni e pesi
Lunghezza 10,77 m
Apertura alare 16,74 m
Altezza 3,85 m
Superficie alare 67,0
Peso a vuoto 1 250 kg
Peso carico 1 700 kg
Propulsione
Motore un Fiat A.12
Potenza 250 CV (184 kW)
Prestazioni
Velocità max 120 km/h
Autonomia 450 km
Tangenza 5 000 m
Armamento
Mitragliatrici una FIAT-Revelli Modello 1914 calibro 6,5 mm
Note i dati sono relativi alla versione SP.2

i dati sono estratti da Aerei Italiani.[1]

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Il Savoja-Pomilio SP.2 era un ricognitore armato monomotore biplano progettato dall'azienda italiana Fabbrica Aeroplani Ing. O. Pomilio e prodotto, oltre che dalla stessa, anche dalla Società Italiana Aviazione (SIA) negli anni dieci del XX secolo.

Secondo sviluppo della serie basata sul SIA 5, il francese Farman MF.11 prodotto su licenza in Italia, venne utilizzato dai reparti del Corpo Aeronautico Militare del Regio Esercito durante la prima guerra mondiale.

Storia del progetto[modifica | modifica wikitesto]

Tecnica[modifica | modifica wikitesto]

L'SP.2 riprendeva la configurazione dei suoi predecessori, monomotore in configurazione spingente con configurazione alare biplana, struttura a doppia trave di coda e carrello fisso.

Impiego operativo[modifica | modifica wikitesto]

La 74ª Squadriglia nel mese di marzo 1917 incomincia a passare su 3 Savoia-Pomilio SP.2, come anche la 31ª Squadriglia e la 26ª Squadriglia bis nell'aprile 1917 dispone di 9 S.P.2. La 41ª Squadriglia inizia a riceverli dopo il 10 aprile 1917 ed a maggio ne ha 5. La 33ª Squadriglia bis nasce su S.P.2 e Savoia-Pomilio SP.3 da luglio 1917 e dal 14 settembre rimane solo con gli S.P.3. La 28ª Squadriglia bis nasce su S.P.2 e S.P.3 dal 7 luglio 1917.

Primati[modifica | modifica wikitesto]

Francesco Brach Papa, pilota collaudatore della SIA, partendo dall'aeroporto di Torino-Mirafiori, il 26 luglio 1916 raggiunse, ai comandi di un SP.2, la quota di 6 000 m stabilendo il nuovo record mondiale di tangenza massima raggiunta da un velivolo, primato da lui stesso ribattuto il 14 dicembre 1917, raggiungendo la quota di 7 000 m.

Versioni[modifica | modifica wikitesto]

SP.2
versione di serie.[1]
S.P.2 bis
versione equipaggiata con un cannone FIAT-Revelli calibro 25 mm.[1][2]
S.P.2 bimotore
versione equipaggiata con una coppia di motori e rimasta allo stadio progettuale. Dimensioni: lunghezza 3,88 m, apertura alare 17,20 m, lunghezza 10,0 m.[1]

Utilizzatori[modifica | modifica wikitesto]

Italia Italia

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b c d Savoja Pomilio S.P.2 in Aerei Italiani.
  2. ^ Anthony G Williams, The Cannon Pioneers; The early development and use of aircraft cannon, su Cannon, Machine Guns and Ammunition, http://www.quarry.nildram.co.uk/. URL consultato il 15 agosto 2010.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • (EN) The Illustrated Encyclopedia of Aircraft, Londra, Aerospace Publishing.
  • (EN) Michael John H. Taylor, Jane's encyclopedia of aviation, 2nd Edition, Londra, Studio Editions, 1989, ISBN 0-517-10316-8.
  • I Reparti dell'aviazione italiana nella Grande Guerra, AM Ufficio Storico - Roberto Gentili e Paolo Varriale, 1999

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]