Pedemontana Veneta

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Superstrada Pedemontana Veneta
Superstrada Pedemontana Veneta.svg
Localizzazione
Stato Italia Italia
Regioni Veneto Veneto
Province Vicenza Vicenza
Treviso Treviso
Mappa pedemontana veneta.svg
Dati
Classificazione Strada regionale
Inizio Montecchio Maggiore
Fine Spresiano - Treviso nord
Lunghezza 94,747[1] km
Data apertura 2017[1]
Pedaggio Sistema chiuso
Percorso
Principali intersezioni A4, A31 e A27
Tracciato pedemontana veneta.svg

La superstrada a pedaggio Pedemontana Veneta sarà un'arteria che collegherà Montecchio Maggiore a Spresiano passando per il distretto industriale di Thiene-Schio, per Bassano del Grappa e a nord di Treviso, interconnettendosi a 3 autostrade (da ovest: l'A4, l'A31 e l'A27). Sarà lunga 94,747 km (compresi 4,6 km della SR 246)[1] e sarà l'unica superstrada italiana soggetta a pedaggio[2][3]. Alla stessa si dovranno aggiungere 53 km di viabilità secondaria[4].

Storia[modifica | modifica wikitesto]

La necessità di realizzare un asse che congiungesse le città sorte ai piedi delle Prealpi venete è sorta fin dagli anni settanta quando lo sviluppo socio-economico-industriale dell'area pedemontana ha manifestato una crescente richiesta di mobilità. Negli anni novanta la situazione è diventata critica a causa della progressiva urbanizzazione della campagna veneta e dell'aumento del traffico sull'autostrada Serenissima. Con l'allargamento dell'Unione europea e l'apertura delle frontiere ad est a metà degli anni 2000 la situazione è peggiorata, basti considerare che dal 2004 al 2008 il traffico pesante sulla Serenissima è aumentato del 105%[5] (più che raddoppiato). Con l'attuale congiuntura economica (2009-2015), si registra una diminuzione dei traffico del 5-10%.

Nel febbraio del 1990 la pedemontana veneta viene inserita nel Piano Regionale dei Trasporti della Regione Veneto.[6]

Nell'agosto del 1997 è stato firmato un accordo quadro tra la regione e il governo riguardo alla pedemontana. Nella Finanziaria del 1999 lo Stato ha stanziato 40 miliardi di lire per 15 anni. Nella finanziaria del 2001 viene prevista la possibilità di realizzare la pedemontana non come autostrada ma come superstrada (possibilità poi applicata per accordo con gli enti locali)[7]. Nell'accordo tra stato e regione del 9 agosto 2001 lo Stato delega alla regione la competenza sulla realizzazione dell'opera. La delibera nº 121 del CIPE del 21 dicembre 2001 inserisce la pedemontana veneta tra gli interventi strategici di preminente interesse nazionale[8].

Nel 2002 la società Pedemontana Veneta Spa composta da Autostrade per l'Italia, Autostrada Brescia-Padova, Autovie Venete, Banca Antonveneta, Unicredit e San Paolo presenta un progetto (che, diversamente da quello in costruzione, non comprende la tratta ovest tra l'A4 e l'A31) che nel dicembre 2002 viene messo a gara dalla regione. A causa di ricorsi e a causa di una procedura di infrazione dell'Unione europea i lavori non partono. Il 24 ottobre 2003 viene firmata un'intesa tra il Governo e la regione Veneto e la pedemontana viene inserita tra le infrastrutture di preminente interesse nazionale per le quali concorre l'interesse regionale.[8] Nel dicembre del 2003 la società Pedemontana presenta un nuovo progetto che comprende anche la tratta ovest; questo progetto viene poi messo a gara ma alla scadenza nessun progetto alternativo è stato presentato e quindi la società Pedemontana diventa promotrice dell'infrastruttura.

La società nel 2005 diventa a maggioranza privata in seguito all'ingresso nel capitale azionario di Impregilo, del Consorzio Cps, di Fin. Opi e di Adria Infrastrutture. Nello stesso anno la regione Veneto, in quanto soggetto aggiudicatore, trasmette il progetto comprensivo della VIA (Valutazione Impatto Ambientale) della società ai Ministeri competenti e alle province competenti. Nell'agosto del 2005 l'opera riceve il VIA ministeriale con alcune prescrizioni. Nel marzo del 2006 il CIPE chiede alla regione Veneto di affidare l'opera in concessione tramite gara che verrà poi pubblicata sulla Gazzetta ufficiale dell'Unione europea nell'ottobre del 2006. L'investimento previsto per i privati è pari a 2.155,048 milioni di euro (Iva esclusa). Alla gara hanno partecipato oltre alla società Pedemontana altre due ATI. In seguito a ricorsi e controricorsi al TAR e al Consiglio di Stato la realizzazione della superstrada è stata affidata all'Ati composta dal consorzio stabile SIS Società Consortile per Azioni ScpA (consorzio tra INC SpA (50,9%) e Sipal SpA (0,1%), entrambe del gruppo FININC SpA di proprietà della famiglia Dogliani, e il gruppo spagnolo Sacyr Vallehermoso (49%)) e da Itinere Infraestructuras SA[2][9]. Il progetto preliminare con il quale l'ATI sopra citata è risultata aggiudicataria è stato redatto dall'ingegner Nicola Troccoli in collaborazione con il suo staff tecnico della Ingeco Ingegneria.

Il 15 agosto del 2009 l'ingegner Silvano Vernizzi[1], amministratore delegato di Veneto Strade[10] e già commissario delegato per l'emergenza socio economico ambientale della viabilità di Mestre (nomina connessa ai lavori per il Passante di Mestre[11]) è stato nominato Commissario straordinario per lo stato di emergenza socioeconomico-ambientale nei territori delle province di Treviso e Vicenza.

Il soggetto titolare della realizzazione dei lavori è la Regione Veneto e il Commissario Delegato per l'Emergenza determinatasi nel settore del traffico e della Mobilità nel territorio delle province di Treviso e Vicenza[12].

Il 9 gennaio 2010 vengono pubblicati e poi resi esecutivi i tremila espropri nelle province di Vicenza e di Treviso[13].

Il 20 settembre 2010 il Commissario straordinario ha firmato il decreto di approvazione del progetto definitivo.[14]

La posa della prima pietra è avvenuta il 10 novembre 2011 a Romano d'Ezzelino[15]; nel 2012 sono iniziati i lavori al principio della nuova strada mentre nel bassanese i cantieri sono stati aperti il 4 febbraio 2013[16]. La fine dei lavori è prevista per il 2017[17], con entrata in servizio prorogata al 2019[18].

A causa di alcune varianti sostanziali al progetto definitivo, alcuni tratti (3f e 2b) nel 2011, vengono sottoposti nuovamente a Valutazione di Impatto Ambientale, e approvati con decreto nº2260 della Giunta Regionale del Veneto il 10 dicembre 2013.[18] L'ultimo tratto in variante (3c), viene approvato a febbraio 2015[19].

Lo stato di avanzamento lavori a fine giugno 2016 risultava quasi del 20% realizzato sul totale.[20]

Al 24 settembre 2017 i lavori sono ben lontani dall'essere terminati.

Finanziamento e concessione[modifica | modifica wikitesto]

L'infrastruttura, realizzata in finanza di progetto dall'ATI SIS SCpA - Itinere SA che gestirà l'opera e ne riscuoterà il pedaggio per 39 anni, avrà un costo di 2.391 milioni di euro, di cui 173 provenienti da fondi pubblici[12] (versati dalla regione Veneto in conto capitale). Nel 2009 il progetto prevedeva una spesa di 1800 milioni di euro, con un contributo pubblico di 245 milioni di €. Il contributo pubblico in conto esercizio di 3,7 milioni di euro (a scadenza semestrale) per 30 anni qualora i volumi di traffico siano inferiori alle previsioni.[2] Tuttavia, in un momento di grave crisi economica, che comporta anche una diminuzione dei volumi di traffico (e conseguentemente di pedaggi), ed in considerazione dell'aumento dei costi che ha comportato l'accoglimento di osservazioni dei Comuni interessati per opere "compensative" del disagio arrecato e "bretelle" di collegamento. Si consideri anche che il tratto Breganze-Bassano elimina l'attuale Strada provinciale 111 Nuova Gasparona, non a pagamento sostituendola con una serie di complanari discontinue. Con un maggiore esborso rispetto al costo preventivato di € 370.000.000, il Governo nazionale nella seduta del 15 giugno 2013 ha approvato con decreto legge un anticipo di finanziamento di 370 milioni di euro in modo da evitare che i lavori vadano a rilento per insufficienza di fondi, al dichiarato scopo di incrementare l'occupazione di manodopera in un momento di grave disoccupazione, finanziamento che dovrà poi essere restituito perché provvisoriamente stornato dalla disponibilità accantonata per altre opere pubbliche per le quali è difficoltosa un'accelerazione dei lavori[21], anche se tra il commissario straordinario per la realizzazione dell'opera, Silvano Vernizzi, ed il precedente Governo Monti era in corso una trattativa che avrebbe dovuto portare all'accollo allo Stato dei 330 milioni per le opere in più non previste dalla concessione tramite il mancato pagamento dell'IVA sui pedaggi incassati sino all'importo di 330 milioni, per cui non è ancora chiara la sistemazione della partita finanziaria[21].

Il costo aggiornato al 2013, stimato per l'intero progetto è pari a 2,258 M€[18], a fronte di un contributo pubblico di 615 M€ a cui si dovranno aggiungere gli eventuali contributi regionali in ragione dei flussi di traffico per il bilancio economico del project financing.

L'inizio della concessione avviene e fine lavori, alla scadenza dei 39 anni l'infrastruttura tornerà in gestione alla Regione.

L'utilizzo della superstrada sarà parzialmente esentato per i primi 15-20 anni per i residenti entro tratte di 21 km, esenzione ridotta nel 2013, con possibilità di estensione[14].

  • 100% per gli studenti fino a 23 anni ed i pensionati con più di 65 anni, dal 1º al 14º anno
  • 50% dal 1º al 14º anno per altri residenti
  • 25% dal 15º al 20º anno
  • 0% a partire dal 21º anno a fine concessione

Caratteristiche dell'infrastruttura[modifica | modifica wikitesto]

La Pedemontana, in osservanza del Codice della Strada, è classificata come strada di categoria B. Sarà dunque una strada a due carreggiate indipendenti, ciascuna con due corsie per senso di marcia ognuna larga 3,75 metri, con corsia d'emergenza larga 3 metri, con banchina sinistra di 75 cm e con spartitraffico centrale di 3,00 metri, costituendo una piattaforma di 25,50 metri di sezione. Come si evince dalle misure sovraesposte la sezione della carreggiata è migliorativa rispetto alle prescrizioni di legge[22] (sezione di 22,00 metri per la categoria B - superstrada) e si riconduce allo standard autostradale (sezione di 25,00 metri per la categoria A - autostrada in ambito extraurbano). La velocità di progetto è pari a 120 km/h per tutto il percorso.[1] Il limite di velocità sarà, presumibilmente, di 110 km/h e comunque non superiore.

Degli oltre 90 km, 50 km sono in trincea, 26,5 km in rilevato, 7,8 km in gallerie naturali e 5,9 km in gallerie artificiali.[1]

Tabella percorso[modifica | modifica wikitesto]

Superstrada a pedaggio Pedemontana Veneta
Tipo Indicazione ↓km↓ ↑km↑ Prov.
AB-Kreuz-blaugrün.svg Autostrada A4 Italia.svg Torino - Trieste 0 94,5 VI
AB-AS-blau.svg Montecchio Maggiore
Strada Regionale 11 Italia.svg SR 11 Padana Superiore
Strada Provinciale 500 Italia.svg SP 500 var Bretella di Alte Ceccato
RWB Industriegebiet.svg Vicenza Zona Industriale
2,5 92
AB-AS-blau.svg Montecchio Maggiore - Arzignano
Strada Statale 246 Italia.svg SP 246 di Recoaro Valdagno
Strada Provinciale 93 Italia.svg SP 93 Arzignanese
RWB Industriegebiet.svg Distretto industriale della concia Chiampo
5,5 89
Italian traffic signs - ponte blu.svg Ponte sul torrente Poscola 9 85,5
Italian traffic signs - galleria blu.svg Galleria di S.Urbano
Lunghezza 1,489 km
- -
AB-AS-blau.svg Castelgomberto
Strada Statale 246 Italia.svg SP 246 di Recoaro Valdagno
14 80,5
Italian traffic signs - galleria blu.svg Galleria di Malo
Lunghezza 6,1 km
- -
AB-AS-blau.svg Malo
Strada Statale 46 Italia.svg SS 46 del Pasubio Vicenza - Schio - Rovereto
23 71,5
Italian traffic signs - ponte blu.svg Ponte sul fiume Timonchio - -
AB-Kreuz-blaugrün.svg Autostrada A31 Italia.svg Rovigo - Piovene Rocchette Piovene R. - Vicenza - Rovigo
Strada Statale 349 Italia.svg SP 349 del Costo Vicenza - Thiene - Asiago
29 65,5
Italian traffic signs - ponte blu.svg Ponte sul fiume Astico - -
AB-AS-blau.svg Breganze Ovest
Strada Provinciale 119 Italia.svg SP 119 Chizzalunga Sandrigo - Breganze
Strada Provinciale 111 Italia.svg SP 111 Nuova Gasparona Thiene
35 59,5
AB-AS-blau.svg Marostica - Nove
Strada Statale 248 Italia.svg SP 248 Schiavonesca-Marosticana
Strada Provinciale 60 Italia.svg SP 60 di Nove
42,5 52
Italian traffic signs - ponte blu.svg Ponte sul fiume Brenta - -
AB-AS-blau.svg Bassano Ovest - Quartiere Pre (Bassano) - Cartigliano
Strada Provinciale 59 Italia.svg SP 59 di Granella Tezze sul Brenta
Strada Provinciale 97 Italia.svg SP 97 di Sant'Anna Cittadella
48 46,5
AB-AS-blau.svg Bassano Est - Rosà
Strada Statale 47 Italia.svg SS 47 della Valsugana Padova - Trento
52,5 42
AB-AS-blau.svg Loria - Mussolente
Strada Provinciale 75 Italia.svg SP 75 di Volon Cassola - Borso del Grappa
Strada Statale 245 Italia.svg SR 245 Castellana Castelfranco Veneto - Venezia
Strada Regionale 308 Italia.svg SR 308 del Santo Padova
56 38,5 TV
AB-AS-blau.svg Riese Pio X
Strada Provinciale 20 Italia.svg SP 20 di Fonte
59,5 35
AB-AS-blau.svg Montebelluna Ovest - Altivole
Strada Statale 667 Italia.svg SP 667 di Caerano Castelfranco Veneto
68,5 26
AB-AS-blau.svg Montebelluna Est - Volpago
Strada Statale 348 Italia.svg SR 348 Feltrina Treviso - Venezia
79 15,5
AB-AS-blau.svg Povegliano
Strada Provinciale 90 Italia.svg SP 90 di Bolè
88 6,5
AB-AS-blau.svg Spresiano
Strada Statale 13 Italia.svg SS 13 Pontebbana Venezia - Tarvisio
93 1,5
AB-Kreuz-blaugrün.svg Autostrada A27 Italia.svg Venezia - Belluno 94,5 0

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b c d e f Progetto Esecutivo - Parte Generale - Inquadramento dell'Intervento
  2. ^ a b c Fondazione Nord Est - Pedemontana Veneta
  3. ^ Se si escludono i raccordi autostradali (identificati dalla sigla RA), gestiti dall'ANAS, non classificati come autostrada che in base alle norme in vigore al 2010 saranno soggetti a pedaggio entro il 30 aprile 2011. Va sottolineato che la classificazione di raccordo autostradale è atipica mentre la classificazione di superstrada non è normata. Facendo riferimento alle classificazioni amministrative e tecniche a norma di legge la pedemontana veneta sarà la prima strada regionale (classificazione amministrativa) a pedaggio ma non la prima strada extraurbana principale (classificazione tecnica) a pedaggio (se, come previsto, verrà introdotto il pedaggio nei raccordi autostradali).
  4. ^ Fondazione nordest, OTI nordest, otinordest.it.
  5. ^ Gazzettino.it - Emergenza traffico e tir in A4 - 4 luglio 2009
  6. ^ Regione del Veneto - La Superstrada Pedemontana Veneta in cifre
  7. ^ Senato della Repubblica - XVI Legislatura - Atto di Sindacato Ispettivo nº 4-05570
  8. ^ a b Protocollo di Legalità per la costruzione della Pedemontana
  9. ^ Gruppo Sacyr - Strade in costruzione in Italia
  10. ^ Veneto Strade Spa
  11. ^ Gazzettino.it - La Pedemontana accelera: arriva il commissario
  12. ^ a b Camera dei Deputati - CORRIDOIO PLURIMODALE PADANO - Sistemi Stradali ed Autostradali
  13. ^ Pedemontana veneta, via agli espropri - Gli interessati sono quasi tremila
  14. ^ a b Agenzia ASCA, parte la Pedemontana
  15. ^ Pedemontana, al via i cantieri. L'opera sarà pronta tra sei anni. - Corriere della Sera
  16. ^ Caterina Zarpellon, Pedemontana. Aperto il cantiere a sud di Bassano, Il Giornale di Vicenza, 5 febbraio 2013.
  17. ^ Aristide Cariolato, Pedemontana, la Regione punta al 2017, Il Giornale di Vicenza, 12 aprile 2014.
  18. ^ a b c decreto n°2260 della Giunta Regionale del Veneto il 10 dicembre 2013, pubblicato sul bollettino ufficiale n°116 del 31 dicembre 2013
  19. ^ DELIBERAZIONE DELLA GIUNTA REGIONALE n. 2724 del 29 dicembre 2014, Bollettino Ufficiale della Regione del Veneto n. 14 del 6 febbraio 2015
  20. ^ Pedemontana 9_11_2016 (delib. 13).pdf, in Google Docs. URL consultato il 15 novembre 2016.
  21. ^ a b Alessandro Zuin, "Corriere del Veneto" con sede in Padova, via Rismondo n. 2/E - edizione di di Padova e Rovigo, 16 giugno 2013 N. 140, pag. 5
  22. ^ Decreto Ministeriale 5 Nov 2001 - Norme funzionali e geometriche per la costruzione delle strade

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]