Agugliaro

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Agugliaro
comune
Agugliaro – Stemma Agugliaro – Bandiera
Chiesa di San Bortolo
Chiesa di San Bortolo
Localizzazione
Stato Italia Italia
Regione Veneto-Stemma.png Veneto
Provincia Provincia di Vicenza-Stemma.png Vicenza
Amministrazione
Sindaco Roberto Andriolo (Lega Nord) dall'8-6-2009
Territorio
Coordinate 45°20′N 11°35′E / 45.333333°N 11.583333°E45.333333; 11.583333 (Agugliaro)Coordinate: 45°20′N 11°35′E / 45.333333°N 11.583333°E45.333333; 11.583333 (Agugliaro)
Altitudine 13 m s.l.m.
Superficie 14,7 km²
Abitanti 1 407[2] (31-3-2016)
Densità 95,71 ab./km²
Frazioni nessuna

Località: Finale, Sopralacqua[1]

Comuni confinanti Albettone, Campiglia dei Berici, Lozzo Atestino (PD), Noventa Vicentina, Sossano, Vo' (PD)
Altre informazioni
Cod. postale 36020
Prefisso 0444
Fuso orario UTC+1
Codice ISTAT 024001
Cod. catastale A093
Targa VI
Cl. sismica zona 4 (sismicità molto bassa)
Cl. climatica zona E, 2 259 GG[3]
Nome abitanti agugliaresi
Patrono san Bartolomeo
Giorno festivo 24 agosto
Cartografia
Mappa di localizzazione: Italia
Agugliaro
Agugliaro
Posizione del comune di Agugliaro all'interno della provincia di Vicenza
Posizione del comune di Agugliaro all'interno della provincia di Vicenza
Sito istituzionale

Agugliaro (Agujàro o Lagugiàro in veneto[4]) è un comune italiano di 1 407 abitanti[2] della provincia di Vicenza. Si trova nel Basso Vicentino, ai confini con la provincia di Padova. È ubicato fra i Colli Berici ed i Colli Euganei.

Geografia fisica[modifica | modifica wikitesto]

Totalmente pianeggiante e ricco di canali si trova fra i Colli Berici e i Colli Euganei.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Exquisite-kfind.png Lo stesso argomento in dettaglio: Storia del territorio vicentino.

Toponimo[modifica | modifica wikitesto]

Il nome della località deriva presumibilmente dal latino aquillarium, un chiaro riferimento alle acque di cui è ricca la zona. È infatti stretto il legame fra il paese e l'acqua, considerando il fatto che è attraversato da vari canali e che un tempo vi passava anche il Bacchiglione, prima della rotta del fiume che i Vicentini perpetrarono a danno dei Padovani. In alcune mappe del XVI secolo, il paese viene riportato come Lagugiaro.

Medioevo[modifica | modifica wikitesto]

Il toponimo non consente di intravvedere alcunché circa il castello, che pur dev'essere un tempo qui esistito; qualche indizio forse potrebbe essere rinvenuto nell'area delle antiche residenze dei Fracanzan e dei Pigafetta[5][6].

L'unico documento che afferma l'esistenza del castello è un atto di investitura, fatta dal vescovo Altigrado nel 1306 e confermata nel 1316 dal suo successore Sperandio) in favore di Donnino da Parma. Dal documento appare chiaro non solo che esisteva un antico castello con cinta, ma anche che tale castello era posto all'estremità del paese, ai confini con Nicolò da Lozzo, in un centro primitivo di 23 casette, poi abbandonato forse a causa del fatto che il luogo era soggetto a frequenti inondazioni[6][7].

È anche difficile stabilire l'ubicazione esatta del castello; in ogni caso esso sorgeva a sud est del centro attuale, ai confini con Lozzo Atestino, dove anche il Pagliarino[8] cita la presenza di un antico insediamento.

Pur ricadendo anch'esso nell'ambito del territorio che ora fa parte del comune di Agugliaro, non dovrebbe aver niente a che vedere con quello precedente il castello di Fojascheda del quale esistono minime tracce negli atti d'investitura vescovili dei secoli XIII e XIV, dove si legge spesso fossatum castelli. Tale castello, presumibilmente già scomparso nel XII secolo, doveva sorgere a sud ovest di Agugliaro ai confini con Noventa; nelle fonti storiche non se ne trova traccia, e si può solo ipotizzare che si trattasse di un'opera sorta nel X secolo e posta a protezione dell'antica chiesa di San Marco[6].

Verso la metà del Trecento, durante la dominazione scaligera, il territorio di Agugliaro fu sottoposto, sotto l'aspetto amministrativo, al Vicariato civile di Orgiano e tale rimase sino alla fine del XVIII secolo[9].

Monumenti e luoghi d'interesse[modifica | modifica wikitesto]

Architetture civili[modifica | modifica wikitesto]

Agugliaro è conosciuto per le sue ville di notevole valore architettonico, in particolare:

  • Villa Saraceno in località Finale, opera di Andrea Palladio del 1574, edificata per Biagio Saraceno. È una delle prime e meno sfarzose tra le ville palladiane tuttora esistenti. Attualmente è di proprietà della fondazione britannica "The Landmark Trust"
  • Villa delle Trombe, in località Finale
  • Villa delle Rose, del 1682, in via Roma
  • Villa Dal Verme, costruita intorno al 1450 come nobile dimora di campagna in stile gotico veneziano, nel periodo in cui la Repubblica di Venezia aveva intrapreso l'opera di bonifica delle zone rurali paludose tra i colli Euganei ed i Monti Berici. Edificata sulla riva del fiume Liona, come un palazzo veneziano ha una bellissima trifora.
  • Barchesse Trolio del 1680, di proprietà della famiglia Bressan, appartenute alla famiglia Pigafetta. I Pigafetta erano conti di Agugliaro e annoverano fra i grandi della famiglia Antonio Pigafetta, che si può definire il primo comandante ad aver circumnavigato il globo, avendo preso il posto di Magellano nella spedizione in cui il portoghese morì.
  • Villa Pacchin, di proprietà della famiglia Pacchin.

Il paese ha conosciuto un discreto sviluppo urbanistico negli ultimi anni. Nel piccolo centro storico annovera alcune abitazioni Liberty (residenze Usinabia, Beggiato, Prando), l'oratorio di San Bartolomeo (che un tempo faceva parte delle pertinenze delle Barchesse Pigafetta. Degne di nota le residenze Franchin in località San Marco e Andriolo a Sopralacqua.

Architetture religiose[modifica | modifica wikitesto]

  • Oratorio di San Bernardino, forse risalente al 1000, che si trova fra le Ville Saraceno e delle Trombe
  • Oratorio di San Marco, antichissimo, dove il 25 aprile di ogni anno si svolge la festa del santo patrono

Società[modifica | modifica wikitesto]

Evoluzione demografica[modifica | modifica wikitesto]

Abitanti censiti[10]


Persone legate ad Agugliaro[modifica | modifica wikitesto]

Geografia antropica[modifica | modifica wikitesto]

Frazioni del comune di Agugliaro sono Finale e Sopralacqua.

Altre località o contrade sono Calliana, Capitello e Ponticelli.

Infrastrutture e trasporti[modifica | modifica wikitesto]

Il territorio comunale è attraversato dall'autostrada Valdastico che collega le province di Vicenza e Rovigo, e ospita il casello autostradale di Agugliaro.

Il paese è inoltre attraversato dalla ex strada statale Riviera dei colli Berici; sulla rete stradale il trasporto pubblico è garantito da autocorse svolte dalla società Ferrovie e Tramvie Vicentine (FTV).

Fra il 1887 e il 1979 la località fu servita dalla stazione Ponticelli di Agugliaro della tranvia Vicenza-Noventa-Montagnana, gestita anch'essa dalle FTV.

Amministrazione[modifica | modifica wikitesto]

Altre informazioni amministrative[modifica | modifica wikitesto]

Il territorio comunale risulta dall'unione amministrativa fra l'antico comune di Fojascheda, che si trovava nell'attuale località San Marco, ed il comune di Agugliaro.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Comune di Agugliaro - Statuto.
  2. ^ a b Dato Istat - Popolazione residente al 31 marzo 2016
  3. ^ Tabella dei gradi/giorno dei Comuni italiani raggruppati per Regione e Provincia (PDF), in Legge 26 agosto 1993, n. 412, allegato A, Ente per le Nuove Tecnologie, l'Energia e l'Ambiente, 1 marzo 2011, p. 151. URL consultato il 25 aprile 2012.
  4. ^ AA. VV., Dizionario di toponomastica. Storia e significato dei nomi geografici italiani, Milano, GARZANTI, 1996, p. 11.
  5. ^ Alessandro Pigafetta fu creato conte di Agugliaro nel 1469 da Federico III
  6. ^ a b c Canova, 1979, p. 163
  7. ^ Vi si legge testualmente: «... Itero castrum vetus cum cincia positura in capite ville veteris ubi consueverunt habitare antiquo tem¬pore homines de Aquilario et confinar d. Nicolaus de Lucio (da Lozzo) et est apud fratas, communis de Aquilario cum viginti tribus cassaletis in quibus predicci homines diete ville consueverunt commorari et nune laborantur ad culturam»
  8. ^ Battista Pagliarini, Croniche di Vicenza, V, p. 223
  9. ^ Canova, 1979, p. 160
  10. ^ Statistiche I.Stat ISTAT  URL consultato in data 28-12-2012.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Gianvito Andriolo e altri, Agugliaro, Comune, 1999
  • Gianvito Andriolo, Agugliaro: le ville Agugliaro, Nettuno, 1996
  • Armando Bernardelli, Agugliaro, in Ritrovamenti monetali di età romana nel Veneto, Padova, Esedra
  • AA.VV., Il Veneto paese per paese, Firenze, Bonechi, 2000, ISBN 88-476-0006-5.
  • Antonio Canova e Giovanni Mantese, I castelli medievali del vicentino, Vicenza, Accademia Olimpica, 1979.
  • Ilaria Cavaggioni, Cinzia Del Zoppo, Villa Saraceno a Finale di Agugliaro: storia e conservazione, tesi di laurea, Roma, 1987
  • Gaetano Girolamo Maccà, A don Chiarino Vicentini parroco novello di Agugliaro, 16 agosto 1896: Storia di Agugliaro, Vicenza, Stab. Brunello e Pastorio, 1896
  • Roberta Parlato, Gli affreschi di villa Saraceno a Finale di Agugliaro, tesi di laurea, Udine, 1998
  • Annalisa Scantamburlo, Un episodio di committenza vicentina del Cinquecento: il palazzo detto "delle Trombe" a Finale di Agugliaro, tesi di laurea, Udine, 1996

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

Controllo di autorità VIAF: (EN241908626
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