Grumolo delle Abbadesse

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Grumolo delle Abbadesse
comune
Grumolo delle Abbadesse – Stemma
Villa Chiericati di Andrea Palladio (1550) a Vancimuglio
Villa Chiericati di Andrea Palladio (1550) a Vancimuglio
Localizzazione
Stato Italia Italia
Regione Veneto-Stemma.png Veneto
Provincia Provincia di Vicenza-Stemma.png Vicenza
Amministrazione
Sindaco Flavio Scaranto (lista civica) dall'8-6-2009
Territorio
Coordinate 45°31′N 11°40′E / 45.516667°N 11.666667°E45.516667; 11.666667 (Grumolo delle Abbadesse)Coordinate: 45°31′N 11°40′E / 45.516667°N 11.666667°E45.516667; 11.666667 (Grumolo delle Abbadesse)
Altitudine 30 m s.l.m.
Superficie 15,01 km²
Abitanti 3 760[1] (31-12-2015)
Densità 250,5 ab./km²
Frazioni Sarmego, Vancimuglio
Comuni confinanti Camisano Vicentino, Gazzo (PD), Grisignano di Zocco, Longare, Montegalda, Torri di Quartesolo
Altre informazioni
Cod. postale 36040
Prefisso 0444
Fuso orario UTC+1
Codice ISTAT 024047
Cod. catastale E226
Targa VI
Cl. sismica zona 3 (sismicità bassa)
Nome abitanti grumolesi
Cartografia
Mappa di localizzazione: Italia
Grumolo delle Abbadesse
Grumolo delle Abbadesse
Posizione del comune di Grumolo delle Abbadesse all'interno della provincia di Vicenza
Posizione del comune di Grumolo delle Abbadesse all'interno della provincia di Vicenza
Sito istituzionale

Grumolo delle Abbadesse (Grùmoło /ˈgru.mo.e̯o/ o Grùmolo /ˈgru.mo.lo/ in veneto) è un comune italiano di 3 760 abitanti[1] della provincia di Vicenza in Veneto.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Exquisite-kfind.png Lo stesso argomento in dettaglio: Storia del territorio vicentino e Storia dei benedettini a Vicenza.

Toponimi[modifica | modifica wikitesto]

Il nome del Comune deriva dal latino grumŭlus, diminutivo di grumus "mucchio di terra", "colle".

Il predicativo "delle Abbadesse" ricorda che un tempo la località dipendeva dalle monache benedettine del monastero di San Pietro di Vicenza[2].

Medioevo[modifica | modifica wikitesto]

Non è rimasto nessun documento che attesti l'esistenza a Grumolo di un castello, che tuttavia esisteva di sicuro, perché risulta annoverato tra quelli vescovili che il diploma imperiale di Ottone III dell'anno 1000 esentava dalla tassa del fodro[3].

Secondo la tradizione riferita dal Maccà[4], l'antico castello si trovava nel sito dell'attuale chiesa parrocchiale[5].

Nel 1004 il vescovo Liudigerio concesse all'abbazia delle monache benedettine di San Pietro di Vicenza plebem de Grumolo cum omnibus decimis et nominative quartesium ipsius ville... Insuper villam quae adiacet predictae plebi de Grumolo et silvam que ad ipsam villam pertinet. All'abbazia si deve la bonifica dei terreni, il prosciugamento delle paludi e la costruzione dei canali.

L'antica pieve di Santa Maria comprendeva le cappelle, successivamente evolutesi in chiese parrocchiali, dei Santi Gervasio e Protasio di Torri di Quartesolo, di San Martino di Lerino, di Santa Maria di Marola, di San Michele di Sarmego, di San Pietro Intrigogna, di San Michele di Grantortino, di Santa Maria di Casale di Settecà e quella di San Zenone di Rasega. La chiesa era collegiata e la giurisdizione delle monache benedettine durò fino al 1797, con la caduta della Repubblica veneta e l'arrivo delle truppe napoleoniche.

Verso la metà del Trecento, durante la signoria scaligera, il territorio di Grumolo fu sottoposto, sotto l'aspetto amministrativo, al Vicariato civile di Camisano e tale rimase, anche sotto la dominazione veneziana, sino alla fine del XVIII secolo[6].

Monumenti e luoghi d'interesse[modifica | modifica wikitesto]

Architetture religiose[modifica | modifica wikitesto]

  • Chiesa parrocchiale di Santa Maria Assunta, a Grumolo
Nel corso dei secoli la chiesa venne ricostruita una prima volta negli anni 1220-1250, restaurata nel 1551, allungata e innalzata nel 1836
  • Chiesa parrocchiale di San Michele Arcangelo, a Sarmego
Restaurata e ampliata nel 1856, conserva una "Madonna col Bambino in trono e i due San Giovanni", opera firmata di Bartolomeo Montagna e la "Pietà", un gruppo di sette grandi figure di terracotta dipinta risalente ai secoli XV-XVI
  • Chiesa di San Silvestro (XVIII secolo), a Vancimuglio
  • Chiesetta di San Zeno (sec. VIII-XII-XVII), in località Rasega

Architetture civili[modifica | modifica wikitesto]

A Grumolo:

Dimora seicentesca di ispirazione palladiana, costruita come residenza estiva della famiglia patrizia veneziana Badoer - Canal, nella campagna vicentina tra le risaie e le rogge di risorgiva

In frazione Vancimuglio si trovano:

  • Villa Chiericati, di Andrea Palladio (1550)
  • Villa Da Porto Rigo, del XVI secolo e di forme palladiane.
  • Villa Lioy, accanto alla precedente. Costruita nell'Ottocento in forme neoclassiche

Fra Vancimuglio e Sarmego vi sono altre ville:

Edificata nel 1597, su disegno dell'architetto Vincenzo Scamozzi, con annessa cappella gentilizia del XVIII secolo, attribuita ad Antonio Pizzocaro o a Carlo Borella, detta “la Favallina”, dal nome del fossato che si trova di fronte ad essa
  • Villa Fracasso Lampertico, di fine Settecento

Società[modifica | modifica wikitesto]

Evoluzione demografica[modifica | modifica wikitesto]

Abitanti censiti[7]

Cultura[modifica | modifica wikitesto]

Istruzione[modifica | modifica wikitesto]

A Grumolo vi sono due scuole dell'infanzia (di cui una privata), una scuola primaria e una scuola secondaria inferiore[8].

Nel capoluogo vi è anche la Biblioteca civica, che fa parte della rete di biblioteche vicentine.

Eventi[modifica | modifica wikitesto]

Al terzo fine settimana di settembre di ogni anno a Grumolo si tiene la tradizionale e ormai rinomata sagra paesana "Festa del riso", giunta alla 30°edizione nel 2016.

Persone legate a Grumolo delle Abbadesse[modifica | modifica wikitesto]

Geografia antropica[modifica | modifica wikitesto]

Frazioni del comune di Grumolo delle Abbadesse sono Sarmego e Vancimuglio.

Altre località o contrade sono: Al Passo, Baruchelle, Bottegon, Ca' Lunga, Case sparse, Giardini, Grezzi, Leopardi, Monteverdi, Nicolin, Ponte del Becco, Ponte Settimo, Rasega, Scuole, Serenissima, Storte.

Economia[modifica | modifica wikitesto]

L'economia di Grumolo delle Abbadesse, da secoli centro agricolo, si basa sulla produzione di cereali e foraggi con numerosi allevamenti bovini e suini. Tipica del luogo è la produzione di riso, introdotto dalle monache benedettine fin dal Cinquecento. La varietà di Grumolo - il vialone nano - ha chicchi minuscoli ma la qualità, grazie alla caratteristiche del terreno e delle acque, è eccellente. Questo riso è diventato Presidio Slow Food, sostenuto dalla Regione Veneto[9].

Le attività industriali, oltre ad alcune aziende operanti nella produzione di attrezzature agricole, sono limitate a piccole aziende alimentari, edili e delle confezioni.

Amministrazione[modifica | modifica wikitesto]

Periodo Primo cittadino Partito Carica Note
2009 in carica Flavio Scaranto lista civica Sindaco

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b Dato Istat - Popolazione residente al 31 dicembre 2015.
  2. ^ AA. VV., Dizionario di toponomastica. Storia e significato dei nomi geografici italiani, Torino, UTET, 2006, p. 378.
  3. ^ Questo secondo il testo citato sotto di Canova e Mantese, mentre secondo il SIUSA, invece, il castello è più volte menzionato nei diplomi imperiali (1008, 1158, 1210) come possesso vescovile e fu distrutto tra il 1215 e il 1220: SIUSA
  4. ^ Gaetano Maccà, Storia del Territorio Vicentino, VI, p. 166
  5. ^ Il che concorderebbe con ciò che si è costantemente riscontrato nella storia dei castelli vescovili, che cioè furono costruiti nel X secolo a protezione delle chiese pievane durante le scorrerie degli Ungari: Antonio Canova e Giovanni Mantese, I castelli medievali del vicentino, Accademia Olimpica, Vicenza, 1979, pp. 85-86
  6. ^ Canova e Mantese, op. cit., pp. 24-25
  7. ^ Statistiche I.Stat - ISTAT;  URL consultato in data 28-12-2012.
  8. ^ Sito dei Comuni italiani
  9. ^ I Presidi Slow Food sono esempi virtuosi di un nuovo modello di agricoltura, basata sulla qualità, sul recupero dei sapori e delle tecniche produttive tradizionali, sul rispetto delle stagioni, sul benessere animale.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Amministrazione comunale, Grumolo delle Abbadesse nel '900: immagini della memoria, 2004
  • Giulio Ardinghi, Le Abbadesse di Grumolo, Sandrigo, Tipolitografia Arti Grafiche Urbani, 2002
  • Giulio Ardinghi, Le Benedettine di San Pietro, Sandrigo, Tip. Urbani, 2003
  • Matteo Barban, Alessandro Andriolo, Roberto Rampazzo, Grumolo, Sarmego e Vancimuglio : studio sull'evoluzione del territorio, Comune di Grumolo delle Abbadesse, 2014
  • Antonio Canova e Giovanni Mantese, I castelli medievali del vicentino, Accademia Olimpica, Vicenza, 1979.
  • Igino Capitanio, I capitelli, le chiese, gli oratori e le ville del Comune di Grumolo delle abbadesse, Marostica, Centro copie a zero, 2010
  • Federico Carollo, Grumolo delle Abbadesse: il riso, le risaie e la vita intorno, Amministrazione comunale, 2005
  • Giovanni Cattelan, Corsi d'acqua nell'antico feudo delle Abbadesse in Grumolo e miscellanea di curiosità storiche locali, 2013
  • Giulio Cristiani, Il riso delle Abbadesse: dalla pieve al presidio : la vocazione alla risicoltura nel territorio antico del monastero di S. Pietro di Vicenza, Vicenza, Editrice veneta, 2013
  • Giordano Dellai, Villa Godi Piovene, 2009
  • Giovanni Mantese, Memorie storiche della Chiesa vicentina, I, Dalle origini al Mille, Vicenza, Accademia Olimpica, 1952 (ristampa 2002).
  • Giovanni Mantese, Memorie storiche della Chiesa vicentina, II, Dal Mille al Milletrecento, Vicenza, Accademia Olimpica, 1954 (ristampa 2002).
  • Giovanni Mantese, Memorie storiche della Chiesa vicentina, III/1, Il Trecento, Vicenza, Accademia Olimpica, 1958 (ristampa 2002).
  • Giovanna Osti e altri, Grumolo delle Abbadesse: le ville di campagna, Amministrazione comunale, 2007
  • Giuseppe Rancan, Grumolo delle Abbadesse attraverso i secoli: il pagus romano, la pieve, la contea, il feudo, il comune, Dolo, Istituto tipografico editoriale, 1980
  • Giuseppe Ausilio Bertoli, Le lagune di Grumolo, Il Giornale di Vicenza, 21 aprile 2001
  • Giuseppe Ausilio Bertoli, Un ex feudo delle monache, Veneto ieri oggi domani, luglio-agosto 1990

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

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