Bressanvido

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Bressanvido
comune
Bressanvido – Stemma Bressanvido – Bandiera
Bressanvido – Veduta
Chiesa parrocchiale di Bressanvido
Localizzazione
StatoItalia Italia
RegioneCoat of Arms of Veneto.png Veneto
ProvinciaProvincia di Vicenza-Stemma.png Vicenza
Amministrazione
SindacoGiuseppe (Leopoldo) Bortolan (centrodestra) dall'8-6-2009
Territorio
Coordinate45°39′N 11°38′E / 45.65°N 11.633333°E45.65; 11.633333 (Bressanvido)Coordinate: 45°39′N 11°38′E / 45.65°N 11.633333°E45.65; 11.633333 (Bressanvido)
Altitudine57 m s.l.m.
Superficie8,44 km²
Abitanti3 183[2] (30-4-2017)
Densità377,13 ab./km²
FrazioniPoianella[1]
Comuni confinantiBolzano Vicentino, Pozzoleone, San Pietro in Gu (PD), Sandrigo
Altre informazioni
Cod. postale36050
Prefisso0444
Fuso orarioUTC+1
Codice ISTAT024016
Cod. catastaleB161
TargaVI
Cl. sismicazona 3 (sismicità bassa)
Nome abitantibressanvidesi (in Veneto "bressajoti")
Cartografia
Mappa di localizzazione: Italia
Bressanvido
Bressanvido
Bressanvido – Mappa
Posizione del comune di Bressanvido all'interno della provincia di Vicenza
Sito istituzionale

Bressanvido è un comune italiano di 3 183 abitanti[2] della provincia di Vicenza in Veneto.

Geografia fisica[modifica | modifica wikitesto]

Il comune di Bressanvido è formato dai due abitati di Bressanvido (capoluogo) e di Poianella (frazione), quest'ultima con un numero maggiore di abitanti. Si trova sul confine orientale della provincia di Vicenza, ad un'altitudine variabile tra i 47 e 64 m sul livello del mare, sulla pianura alluvionale formata dai detriti del fiume Brenta. La zona è particolarmente ricca d'acqua, con una rete di falde a pochi centimetri dalla superficie del terreno e un notevole numero di risorgive che alimentano una serie di canali che confluiscono nelle rogge Tergola, Lirosa e Usellino.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Magnifying glass icon mgx2.svgLo stesso argomento in dettaglio: Storia del territorio vicentino.

Toponimi[modifica | modifica wikitesto]

Braidum deriva dal latino Preadium o dal tedesco Breit ed indica un fondo rustico rurale[3].

Il nome "Poianella" è registrato per la prima volta nel 1261 nell'archivio di Stato di Vicenza in cui si nomina un certo Francesco Pegoraro di Poianella. La probabile origine etimologica deriva dallo sloveno poljana che significa "prato paludoso".

Medioevo[modifica | modifica wikitesto]

Il nome "Bressanvido" compare per la prima volta in un documento datato 983, fatto redigere dal Vescovo di Vicenza Rodolfo in cui donava il possesso di un importante possedimento - con le cappelle da esso dipendenti - ai monaci benedettini dell'abbazia dei Santi Felice e Fortunato di Vicenza: In braydo S. Viti curtes quator cum plebe et capellis. Nelle citazione appare, stranamente, anche la pieve - che comportava una giurisdizione ecclesiastica normalmente soggetta al vescovo - e questo comportò, in tempi successivi, delle liti tra abbazia e diocesi. Stando alle cronache ed ai documenti di cui si dispone, sembra doversi escludere qui la presenza di castelli o di opere fortificate in genere[4].

Alla fine del XIII secolo alla pieve di Bressanvido erano soggette le cappelle di Santa Maria di Pozzoleone e di Santo Stefano di Lupia[5].

Verso la metà del Trecento. il territorio di Bressanvido fu sottoposto, sotto l'aspetto amministrativo, al Vicariato civile di Marostica e tale rimase, anche sotto la dominazione viscontea e veneziana, sino alla fine del XVIII secolo[6].

Prima guerra mondiale[modifica | modifica wikitesto]

A Poianella nel giugno 1918 arriva la 2ª Sezione SVA che resta fino al 5 dicembre[7] ed il 4 ottobre 1918 la 83ª Squadriglia che resta fino al 25 marzo 1919[8] ed il XXIV Gruppo fino alla fine del conflitto[9].

Simboli[modifica | modifica wikitesto]

Lo stemma comunale è diviso in due parti: la parte a sinistra rappresenta la storia del comune mentre la parte destra l'economia.

Nella parte sinistra è rappresentata una croce rossa a ricordo dei monaci benedettini che abitarono il paese fino al 1806 quando iniziò la requisizione dei beni ecclesiastici ad opera di Napoleone. Il castello indica la presenza di un castello del signore del paese.

Nella parte destra sono disegnati in alto una spiga di frumento e una pannocchia di mais, in basso un bue dorato su un prato.

Monumenti e luoghi d'interesse[modifica | modifica wikitesto]

  • Chiesa parrocchiale di Bressanvido
  • Chiesa di Poianella
  • Oratorio di San Benedetto
  • Oratorio di San Rocco
  • Villa Mezzalira detta del Viceré
  • Casa Mezzalira
  • Villa Girardi
  • Villa Pagiusco

Società[modifica | modifica wikitesto]

Evoluzione demografica[modifica | modifica wikitesto]

Abitanti censiti[10]


Cultura[modifica | modifica wikitesto]

Associazioni culturali[modifica | modifica wikitesto]

  • Comitato per le risorgive: ha iniziato la sua attività nel 2003 e si propone di promuovere la conoscenza, tutela, valorizzazione e riqualificazione degli ambienti di risorgiva.
  • Pro loco di Bressanvido.

Eventi[modifica | modifica wikitesto]

  • Festa della transumanza: è la manifestazione più importante organizzata dalla Pro Loco di Bressanvido e si effettua il penultimo fine settimana di settembre. La migrazione, che riguarda circa 250 bovini, inizia il sabato partendo dalla Malga V lotto Marcesina a Enego (Altopiano dei Sette Comuni), passa per Gallio e arriva in serata a Conco in località Bocchetta Galgi, all'estremità dell'altopiano dei Sette Comuni. La domenica mattina riparte iniziando la discesa dai monti fino a giungere in pianura, dove attraversa i comuni di Marostica, Nove, la frazione Scaldaferro di Pozzoleone e fermandosi poi a Poianella, dove le mucche più anziane vengono addobbate. Infine la mandria sfila per le vie di Bressanvido.
  • Sagra della Visitazione della Beata Maria Vergine: prima domenica di luglio.
  • Sagra di Santa Cristina: a Poianella, a fine luglio.

Geografia antropica[modifica | modifica wikitesto]

L'unica frazione del comune di Bressanvido è Poianella.

Altre località o contrade sono: la Zona Artigianale, la Zona Cogo-turco, la Zona Barbiero-facco-baldisseri, la Zona Campagnolo-grendene, le Famiglie Baldisseri.

Amministrazione[modifica | modifica wikitesto]

Periodo Primo cittadino Partito Carica Note
2009 2014 Giuseppe Bortolan Sindaco
2014 in carica Giuseppe Bortolan Sindaco

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Comune di Bressanvido - Statuto.
  2. ^ a b Dato Istat - Popolazione residente al 30 aprile 2017.
  3. ^ Mantese, 1952, p. 226
  4. ^ Antonio Canova e Giovanni Mantese, I castelli medievali del vicentino, Accademia Olimpica, Vicenza, 1979, p. 123
  5. ^ Mantese, 1952, pp. 226-28
  6. ^ Antonio Canova e Giovanni Mantese, op. cit., pp. 24-25
  7. ^ I Reparti dell'aviazione italiana nella Grande Guerra, AM Ufficio Storico - Roberto Gentilli e Paolo Varriale, 1999 pagg. 438-440
  8. ^ I Reparti dell'aviazione italiana nella Grande Guerra, AM Ufficio Storico - Roberto Gentilli e Paolo Varriale, 1999 pagg. 282-284
  9. ^ I Reparti dell'aviazione italiana nella Grande Guerra, AM Ufficio Storico - Roberto Gentilli e Paolo Varriale, 1999 pag. 50
  10. ^ Statistiche I.Stat - ISTAT;  URL consultato in data 28-12-2012.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Comitato risorgive di Bressanvido, Le risorgive a Bressanvido e Sandrigo, Bressanvido, 2008
  • Giordano Dellai, Il Braidum di San Vito, Vicenza, La Serenissima, 1999.
  • Mons. Giuseppe Carraro, Bressanvido, Vicenza, Scuola Grafica istituto San Gaetano Vicenza, 1966.
  • Giovanni Mantese, Memorie storiche della Chiesa vicentina, I, Dalle origini al Mille, Vicenza, Accademia Olimpica, 1952 (ristampa 2002).
  • Giovanni Mantese, Memorie storiche della Chiesa vicentina, II, Dal Mille al Milletrecento, Vicenza, Accademia Olimpica, 1954 (ristampa 2002).
  • Giovanni Mantese, Memorie storiche della Chiesa vicentina, III/1, Il Trecento, Vicenza, Accademia Olimpica, 1958 (ristampa 2002).

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

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