Falda acquifera

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Raffigurazione della falda artesiana pubblicata nella Nordisk familjebok del 1876.

In idrogeologia per falda acquifera (o falda idrica, ) si intende l'acqua gravifica che fluisce in un acquifero.

La parola falda deriva dal termine tedesco falte che vuol dire piega, cioè un deposito idrico tra gli strati (pieghe) del terreno.

Natura dell'acqua del sottosuolo[modifica | modifica wikitesto]

L'acqua contenuta nel sottosuolo, oltre a quella di costituzione, si trova nelle seguenti forme:

acqua di adsorbimento (o igroscopica) - costituisce una primo film continua a contatto con il granulo, con uno spessore dell'ordine di un decimo di micron[1] . Tale acqua legata ai grani di terreno con legami dipolari ed elettrochimici e non può essere spostata allo stato liquido;

acqua pellicolare - rappresenta una pellicola dello spessore dell'ordine del micron e può spostarsi alla superficie dei grani sotto l'azione dell'attrazione delle vicine molecole d'acqua[1] ;

acqua capillare - è l'acqua che occupa parzialmente o totalmente i vuoti tra i granuli e ha menischi concavi; anch'essa è soggetta a tensione superficiale; è detta isolata se occupa solo in parte i vuoti e continua se li riempie completamente, formando la cosiddetta frangia capillare, il cui spessore è tanto maggiore quanto più piccoli sono i meati;

acqua gravifica - è l'acqua che può fluire nel sottosuolo sotto l'azione della forza di gravità e costitusce la falda idrica. Solamente questa circola negli acquiferi, sotto l'azione di gradienti ed alimenta le opere di captazione e le sorgenti [1].

Origine[modifica | modifica wikitesto]

Le acque meteoriche che cadono sulla superficie terrestre in parte ritornano all'atmosfera per effetto dell'evaporazione, in parte alimentano le acque superficiali e in parte attraverso le fratture/porosità delle formazioni rocciose permeabili superficiali riesce a penetrare nel suolo.

Una parte di questa va a ricostruire l'acqua di detenzione che si è ridotta a seguito dell'evapotraspirazione, la rimanete percola fino in profondità fino a quando non incontrano uno formazione impermeabile (es. formazione argillosa o rocciosa compatta) che ne arresta il movimento di percolazione.

Mano mano l'acqua si deposita e va a saturare tutti i vuoti contenuti nelle formazione permeabile formando zone di terreno saturo dette rocce-serbatoio o rocce acquifere.

Tali depositi di acque sotterranee possono essere fermi o in movimento a seconda della permeabilità e giacitura degli strati del terreno e della conformazione geometrica degli strati impermeabili confinanti la falda stessa.

Classificazione degli acquiferi in base al tipo di permeabilità[modifica | modifica wikitesto]

Le diverse rocce entro cui può scorrere acqua di falda si possono suddividere in base alla tipologia di permeabilità:

  • Rocce permeabili per fessurazione: si tratta di rocce cristalline o sedimentarie compatte; le acque di falda circolano prevalentemente lungo fratture e discontinuità dell'ammasso roccioso;
  • Rocce permeabili per carsismo: si tratta delle rocce sedimentarie carbonatiche (o gessose) interessate da dissoluzione carsica; le acque di falda scorrono nelle fratture ma anche all'interno di cavità e condotti carsici;
  • Rocce permeabili per porositò:si tratta delle rocce sciolte (terre) : le acque vanno a riempire i vuoti presenti tra un granulo e l’altro.

Classificazione degli acquiferi in base al grado di confinamento[modifica | modifica wikitesto]

Gli acquiferi possono essere classificati sulla base di due categorie principali:

Esiste anche l'acquifero semiconfinato che ha caratteristiche intermedie rispetto alle due tipologie principali.

Falda Freatica[modifica | modifica wikitesto]

Exquisite-kfind.png Lo stesso argomento in dettaglio: falda freatica.

Una falda freatica ( o libera) è limitata superiormente da una superficie in corrispondenza della quale l'acqua è alla pressione atmosferica; tale superficie viene chiamata superficie freatica.

La superficie freatica di norma non coincide con la zona satura, infatti nei meati più piccoli l'acqua risale per capillarità portandosi al di sopra della superficie freatica formando la cosiddetta frangia capillare satura.

In funzione delle dimensioni dei meati della formazione permeabile la frangia capillare può variare da pochi decimetri fino anche ad alcuni metri nel caso di terreni molto minuti (es. limi).

Per prelevare acqua da una falda freatica è necessario realizzare un pozzo (freatico) in cui deve essere installata una pompa.

Falda confinata[modifica | modifica wikitesto]

Le falde confinate, o in pressione, sono caratterizzate dal fatto che l'acqua occupa tutto lo spessore della formazione permeabile, che è racchiusa fra due formazioni impermeabili chiamate:

  • letto della falda la formazioni inferiore;
  • tetto della falda la formazioni superiore.

Nella falda confinata l'acqua è in pressione, pertanto se si dovesse forare il tetto della falda, ad esempio con una trivellazione di un pozzo, il livello dell'acqua si porterebbe ad una quota superiore del tetto stesso, raggiungendo il livello della superficie piezometrica.

Se la superficie piezometrica è superiore a quello del piano campagna la falda è detta falda artesiana; realizzando un pozzo (artesiano) l'acqua può risalire fino in superficie senza alcun ausilio di pompe.

Distribuzione dell'acqua nel sottosuolo[modifica | modifica wikitesto]

Il sottosuolo può essere suddiviso in due zone: la zona insatura (o zona di aerazione) e la zona satura.

Nella zona satura una parte dei vuoti sono riempiti da aria.

Nella zona insatura, invece, tutti i vuoti sono riempiti da acqua.

Suddivisione della zona insatura[modifica | modifica wikitesto]

La zona insatura può essere a sua volta suddivisa in tre zone:

  • zona di evapotraspirazione: è la zona che sta a contatto con la superficie; la circolazione dell'acqua è sempre verticale e può essere in due direzioni: sia in ingresso, quindi in alimentazione della falda, sia in uscita per azione combinata dell'evaporazione e della traspirazione, normalmente denominata evapotraspirazione.
    Lo spessore di questa zona è molto variabile a seconda del clima e della vegetazione, normalmente è attorno ai 2 metri. La saturazione in questa zona varia tra un minimo del 75% ed un massimo del 100%.
  • zona di transizione: la zona di transizione si trova al centro della zona insatura; in questa zona le acque circolano solo verso la falda. Questa zona non ha alcun legame idraulico con la zona satura.
  • frangia capillare: è la zona che sta immediatamente al di sopra della zona satura ed ha con essa un legame stretto, infatti alle oscillazioni della zona satura, il movimento delle acque è verticale e bidirezionale a seconda dei movimenti della falda. Può essere suddivisa in frangia capillare satura , vicina alla falde freatica, e frangia capillare non satura.

Utilizzo della falda[modifica | modifica wikitesto]

Le falda acquifere rivestono un importantissimo ruolo sia ecologico (alimentano, le sorgenti, le zone umide, e i corsi d'acqua) sia di approvvigionamento idrico (acqua potabile, acqua per irrigazione, acqua per uso industriale ecc.).

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b c Gilbert Castany, Idrogeologia Principi e Metodi, Palermo, Dario Flaccovio, 1985.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]