Montecchio Maggiore

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Montecchio Maggiore
comune
Montecchio Maggiore – Stemma
Castelli di Romeo e Giulietta
Castelli di Romeo e Giulietta
Localizzazione
Stato Italia Italia
Regione Veneto-Stemma.png Veneto
Provincia Provincia di Vicenza-Stemma.png Vicenza
Amministrazione
Sindaco Milena Cecchetto (Lega Nord) dal 22-6-2009
Territorio
Coordinate 45°30′13.28″N 11°24′43.2″E / 45.50369°N 11.412°E45.50369; 11.412 (Montecchio Maggiore)Coordinate: 45°30′13.28″N 11°24′43.2″E / 45.50369°N 11.412°E45.50369; 11.412 (Montecchio Maggiore)
Altitudine 72 m s.l.m.
Superficie 30,54 km²
Abitanti 23 664[2] (31-12-2015)
Densità 774,85 ab./km²
Frazioni Alte Ceccato, Santissima Trinità, Sant'Urbano, Valdimolino[1]

Località: Valle, San Pietro, Canova, Ghisa, Bernuffi, Campestrini, Carbonara

Comuni confinanti Altavilla Vicentina, Arzignano, Brendola, Castelgomberto, Montebello Vicentino, Montorso Vicentino, Sovizzo, Trissino, Zermeghedo
Altre informazioni
Cod. postale 36075
Prefisso 0444
Fuso orario UTC+1
Codice ISTAT 024061
Cod. catastale F464
Targa VI
Cl. sismica zona 3 (sismicità bassa)
Cl. climatica zona E, 2 356 GG[3]
Nome abitanti montecchiani
Patrono san Vitale
Giorno festivo 2 febbraio
Cartografia
Mappa di localizzazione: Italia
Montecchio Maggiore
Montecchio Maggiore
Posizione del comune di Montecchio Maggiore all'interno della provincia di Vicenza
Posizione del comune di Montecchio Maggiore all'interno della provincia di Vicenza
Sito istituzionale

Montecchio Maggiore (Montécio in veneto) è un comune italiano di 23 664 abitanti[2] della provincia di Vicenza in Veneto.

Il nome deriva dal latino monticulus, propriamente monticello o piccolo monte. Il suffisso "Maggiore" è stato aggiunto per distinguerlo da altri comuni o località con lo stesso toponimo, tra i quali il poco distante Montecchio Precalcino.

Geografia fisica[modifica | modifica wikitesto]

Vista panoramica sul centro urbano-industriale di Alte Ceccato e Viale Europa che la collega a Montecchio Maggiore, i castelli di Romeo e Giulietta, l'uscita autostradale della A4 di Montecchio.

Il paese si colloca ad ovest di Vicenza, nel confluire della valle del Chiampo e della valle dell'Agno. Proprio nel comune castellano il torrente Agno cambia nome in Guà nel quale sfocia il torrente Poscola.

Confina (a partire da Nord in senso antiorario):

La morfologia del terreno comunale è prevalentemente pianeggiante, anche se a nord-est si sviluppa una zona collinare, troneggiata dai due castelli della Bellaguardia e della Villa, comunemente detti "Castelli di Romeo e Giulietta".

Altre zone collinari si sviluppano nelle frazioni di Santissima Trinità, Sant'Urbano ed Alte Ceccato in località Selva.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Exquisite-kfind.png Lo stesso argomento in dettaglio: Storia del territorio vicentino.

Secondo la tradizione, suffragata da alcuni documenti riportanti testimonianze originarie, a Montecchio avrebbero soggiornato l'imperatore del Sacro Romano Impero Germanico e Re di Spagna Carlo V, mentre scendeva verso Bologna per essere incoronato Re d'Italia nel 1530 e Napoleone Bonaparte, Imperatore dei francesi e anch'egli Re d'Italia.

La leggenda di Romeo e Giulietta[modifica | modifica wikitesto]

Sebbene la patria universalmente riconosciuta di Giulietta e Romeo sia la città di Verona, la funzione dei due manieri di Montecchio (noti, per l'appunto, come "Castelli di Romeo e Giulietta") può non essere così priva di importanza nell'ottica almeno dei presupposti artistici che determinarono l'ideazione, l'ambientazione e la stesura della novella. Una leggenda senese sembra essere la fonte più lontana da cui trasse origine la tradizione letteraria che Shakespeare tradusse in una tragedia immortale: fu Masuccio Salernitano (1415-1476) a dare per primo veste letteraria a questa leggenda, con la novella "I due amanti senesi" inserita nel suo Novellino, in cui si narra la fine tragica dell'amore contrastato dei due protagonisti, Mariotto e Ganozza.

Luigi Da Porto (1485-1529) si ispirò a questa novella per la sua "Istoria novellamente ritrovata di due nobili amanti" apparsa postuma nel 1531 e poi, in altra versione, con il titolo di "La Giulietta" nel 1539. Mutati i nomi popolareschi del racconto di Masuccio in quelli di Romeo e Giulietta, che tali rimarranno in tutta la tradizione letteraria successiva fino a Shakespeare, Da Porto immagina lo svolgimento della novella a Verona, al tempo della signoria di Bartolomeo della Scala (1301-1304). Fondandosi su un'errata interpretazione della celebre terzina dantesca “Vieni a veder Montecchi e Cappelletti/Monaldi e Filippeschi, uom senza cura/color già tristi, e questi con sospetti” (Purgatorio VI, vv. 106-108), attribuisce una violenta rivalità tra due nobili famiglie veronesi, che si ripercuote tragicamente sull'amore tra i due giovani protagonisti. Nella trama sono già presenti elementi chiave come la rissa, la morte di un cugino dell'amata perpetrata da Romeo, il bando dalla città di quest'ultimo e la tragica fine di entrambi. Con qualche aggiustamento e poche modifiche alla versione originale del Da Porto, la novella fu ripresa prima da Matteo Bandello, poi da novellieri e tragediografi spagnoli, francesi e inglesi; alle versioni inglesi di Painter e Broocke si accostò direttamente Shakespeare che le usò da modello per il suo capolavoro, la cui prima rappresentazione risale al 1596.

Luigi Da Porto, uomo d'armi e letterato vicentino (1485-1529), scrisse la novella nella sua dimora di Montorso Vicentino, dove si era ritirato abbandonando la vita militare in seguito ad una grave ferita al volto riportata in battaglia durante la guerra della Lega di Cambrai. Montorso Vicentino dista solo qualche chilometro da Montecchio e dalle finestre di villa Da Porto la vista sulle maestose rocche scaligere, doveva apparire allora come oggi molto suggestiva: è verosimile che tale immagine, di due castelli quasi in contrapposizione tra loro, sia stata di ispirazione all'ideazione della novella, non fosse altro che per l'accostamento tra il nome di Montecchio e quello di Montecchi attribuito proprio dal Da Porto alla famiglia di Romeo. Se dunque l'ambientazione letteraria è stata comunque da sempre collocata a Verona, è possibile pensare che un ruolo non secondario nell'ispirare l'immaginazione poetica del suo creatore abbiano avuto i castelli di Montecchio Maggiore, già di per sé affascinanti e gloriosi per le vicende storiche da essi realmente vissute.

La leggenda che attribuisce le due rocche scaligere alle famiglie veronesi di Montecchi e Capuleti, facendone le dimore di Romeo e Giulietta, entra con forza nel folklore popolare alla metà dell'Ottocento, cioè in pieno clima romantico, in un periodo in cui molto sentito era il fascino delle rovine medioevali e facile sembrava calare in tali ambienti vicende suggestive e affascinanti.

Monumenti e luoghi d'interesse[modifica | modifica wikitesto]

Architetture religiose[modifica | modifica wikitesto]

Chiesa di Santa Maria e San Vitale (duomo)[modifica | modifica wikitesto]

Exquisite-kfind.png Lo stesso argomento in dettaglio: Chiesa di Santa Maria e San Vitale.

Architetture civili[modifica | modifica wikitesto]

Villa Cordellina[modifica | modifica wikitesto]

Exquisite-kfind.png Lo stesso argomento in dettaglio: Villa Cordellina.

Eretta per volontà del giureconsulto veneziano Carlo Cordellina Molin su disegno dell'architetto Giorgio Massari, i lavori di costruzione della villa durarono dal 1735 al 1742, anno in cui il Massari preparò il progetto per le barchesse, portate a termine verso il 1760. Al progetto collaborò anche l'architetto Francesco Muttoni.

Il complesso è formato dalla Residenza padronale, dalle barchesse, dalle torrette e dal grandioso rustico. Nella villa il Massari rende omaggio all'arte di Andrea Palladio con il pronao ionico a quattro colonne, sormontato dal timpano con lo stemma scolpito dei Cordellina (tre cuori con i fiori di lino), e con la disposizione simmetrica delle stanze e delle due scale accanto al salone centrale.

Nel 1743 fu affidato al genio del Tiepolo l'incarico di affrescare gli interni della villa. L'artista si ispirò alle gesta dei condottieri Alessandro Magno e Scipione l'Africano per il ciclo di stupendi affreschi che orna le mura della residenza.

Dopo essere stata usata anche come sede di allevamenti di bachi da seta e come collegio, nel 1943 la villa passò al conte Gaetano Marzotto e successivamente a Vittorio Lombardi, che promosse un'imponente opera di restauro della residenza e dei giardini annessi. Nel 1966 la vedova Lombardi cedette la proprietà del complesso alla Provincia di Vicenza, attuale proprietaria.

Villa Gualda[modifica | modifica wikitesto]

Eretta agli inizi del ‘500 da Stefano Gualdo, coadiuvato quasi certamente dall'architetto Sanmicheli[senza fonte], nelle campagne tra Montecchio e Montebello Vicentino. In questa villa fu ospitato nel 1532 l'Imperatore Carlo V d'Asburgo. Nell'800 la proprietà della villa, passò ad Angelo Fogazzaro fratello di Antonio Fogazzaro, che affidò all'architetto Bartolomeo Malacarne importanti aggiunte come i portici, le barchesse e la chiesetta. Nel ‘900 la villa fu comprata da Carlo Veronese (1879-1970) che la ristrutturò lasciandola in eredità alle sue nipoti Linda e Teresa Spina, che attualmente la abitano seguendo l'attività dell'azienda a vocazione viticola e cerealicola.

Architetture militari[modifica | modifica wikitesto]

Castello della Bellaguardia e Castello della Villa[modifica | modifica wikitesto]

Exquisite-kfind.png Lo stesso argomento in dettaglio: Castelli di Romeo e Giulietta.

Il castello della Bellaguardia, detto anche "di Giulietta", in quanto possesso, secondo la tradizione popolare, della famiglia dei Capuleti, si innalza a 273 metri s.l.m.. Notevolmente ricostruito in epoca moderna, è ora adibito a ristorante. È costituito da un recinto a sei lati, con pianta ad elle: l'ingresso si apre proprio nell'angolo più protetto, che era così possibile tenere sotto tiro sia di fronte sia di fianco. La porta, senza ponte levatoio, presenta alcuni accorgimenti tecnici che hanno permesso di ipotizzarne una struttura a doppia chiusura, a saracinesca o a battenti.

Il castello della Villa, detto anche di Romeo, sorge a 234 metri s.l.m. ed è detto "di Romeo" in quanto, secondo la tradizione popolare, attribuito alla famiglia dei Montecchi. Edificato per volere di Cangrande II della Scala nel 1354, venne in parte smantellato dal veneziani nel XVI secolo ma conserva ancora il perimetro delle mura e la torre del mastio. Viene ora impiegato solamente nella stagione estiva per eventi e spettacoli.

Il castello della Villa è più grande del precedente, ha una forma trapezoidale, se pur con adattamenti dovuti alla necessità di seguire il profilo orografico del colle: lo caratterizzano tre sporgenze, in origine probabilmente turrite. Delle tre torri originarie rimane solo quella di sud-est, posta a protezione dell'ingresso. AI Iato opposto, a nord-ovest, sorge altissimo il Mastio: come il suo "gemello" di Bella Guardia, ha base in pietra a tronco di piramide e alzata in mattoni.

L'insolita vicinanza tra i due castelli ha spinto gli storici ad interrogarsi sulla loro funzione: i nomi che li contraddistinguono hanno portato ad ipotizzarne un utilizzo distinto, militare per quello di Bellaguardia e civile per quello di Villa.

I castelli hanno ispirato il letterato vicentino Luigi da Porto, ideatore della novella "Historia novellamente ritrovata di due nobili amanti" trasformata, successivamente, ad opera di William Shakespeare nella tragedia, nota in tutto il mondo con il nome di Romeo e Giulietta.

Aree naturali[modifica | modifica wikitesto]

Le più importanti aree naturali sono presenti nell'area collinare con la presenza di svariati itinerari escursionistici[4]. Da ricordare l'area dei castelli, le frazioni di Santissima Trinità, Sant'Urbano,Valdimolino e località Bernuffi. Da ricordare anche le Spurghe di Sant'Urbano per le voragini e le caratteristiche ambientali.[5]

Le Priare[modifica | modifica wikitesto]

Le Priare (in lingua Veneta pria: pietra, e quindi pietraie intese come cave di pietra) di Montecchio Maggiore (da non confondere con le Priare della frazione di Sant'Urbano) sono un articolato insieme di cave sotterranee, che si trova sulla sommità della dorsale collinare di Montecchio Maggiore, poco sotto il castello della Bellaguardia. Da tali cave, ora non più utilizzate, si estraeva fin dall'epoca romana la pietra di Vicenza. All'interno vi è una temperatura costante e nella parte più profonda scorre una sorgente d'acqua. Da 14 dicembre 2008 sono disponibili delle visite guidate tutti i pomeriggi delle domeniche e dei giorni festivi. [6]

Società[modifica | modifica wikitesto]

Evoluzione demografica[modifica | modifica wikitesto]

Abitanti censiti[7]

Etnie e minoranze straniere[modifica | modifica wikitesto]

Gli stranieri residenti al 31 dicembre 2015 nel comune erano 3 764, ovvero il 15,91% della popolazione. Di seguito sono riportati i gruppi più consistenti[8]:

  1. Bangladesh: 1 087
  2. India: 396
  3. Serbia: 391
  4. Ghana: 319
  5. Romania: 316
  6. Albania: 265
  7. Marocco: 137
  8. Cina: 131
  9. Moldavia: 100
  10. Burkina Faso: 71

Lingue e dialetti[modifica | modifica wikitesto]

Dal 15 maggio 2010 è il primo comune del Veneto dove gli interventi in Consiglio Comunale possono essere effettuati sia in italiano che in veneto[9].

Cultura[modifica | modifica wikitesto]

Musei[modifica | modifica wikitesto]

Il Museo di archeologia e scienze naturali G. Zannato espone testimonianze archeologiche e naturalistiche della valle dell'Agno e della valle del Chiampo[10].

Letteratura[modifica | modifica wikitesto]

Il romanzo "Il prezzo del domani", scritto da Mirko Valerio, è ambientato a Montecchio Maggiore tra il 1935 e il 1945.

Il libro "Il paese silenzioso" di Michele Santuliana è ambientato a Sant'Urbano, frazione di Montecchio Maggiore.

Eventi[modifica | modifica wikitesto]

Montecchio Medievale (nota anche col nome 'Faida')[modifica | modifica wikitesto]

L'ultima domenica di aprile e il 1º maggio il comune si tuffa in un'atmosfera medievale per rivivere la storica disfida tra le casate dei Montecchi e dei Capuleti e per assaporare il gusto e i colori di un borgo tardo quattrocentesco. Il premio finale per chi si aggiudica più prove è il palio, drappo dipinto dal noto ed apprezzato pittore Felice Cosentino, che sarà custodito dalla squadra vincitrice fino all'edizione seguente.

Il culmine della rievocazione storica si raggiunge con l'elezione di Romeo e Giulietta, scelti tra "baldi giovani e gentili fanciulle" che si candidano a rivestire i panni dei due innamorati. I prescelti, votati dal pubblico presente, rappresentano per un anno la città di Montecchio Maggiore nei maggiori eventi in cui è richiesta una delegazione ufficiale del comune o a cui partecipa il Gruppo Storico Culturale Giulietta e Romeo, organizzatore della manifestazione.

Per la giornata medievale, ai castelli viene ricostruito un vero e proprio borgo quattrocentesco animato da un grande mercato tipico, dal quartiere degli armigeri, da falconieri, alchimisti, giocolieri, cavalieri, sputafuoco, e da spettacoli ed intrattenimenti rigorosamente in stile medievale.

L'appuntamento del 1º maggio è tra gli eventi più apprezzati a livello nazionale, nel campo della rievocazione storica: nell'area tra le due rocche, resa interamente pedonale, si danno appuntamento tra le 15 e le 20mila persone.

La manifestazione, la cui prima edizione è stata nel 2000, ha mutato il nome originario "Faida" in "Montecchio Medievale", a partire dall'anno 2006.

Montecchio Marittima "Beach Party"

Nato nel 2010, è un festival di 5 giorni in cui la piazza principale del paese viene coperta da sabbia, ricreando un ambiente tipicamente marittimo. Il festival raccoglie migliaia di persone che riempiono Piazza Marconi, solitamente adibita a parcheggio.

Nel 2015 ha visto la partecipazione di 30.000 persone e al torneo di Beach Volley hanno partecipato circa 300 atleti da tutta la provincia

Altri eventi[modifica | modifica wikitesto]

Persone legate a Montecchio Maggiore[modifica | modifica wikitesto]

  • Giovanni Buonconsiglio detto il Marescalco (Montecchio Maggiore, 1465 circa – 1535 o 1537), pittore rinascimentale
  • Antonio Pizzocaro (Montecchio Maggiore, 26 settembre 1605 – Vicenza, 13 agosto 1680), architetto e ingegnere
  • Giorgio Massari (Venezia, 13 ottobre 1687 – Venezia, 20 dicembre 1766), architetto italiano a cui si deve la costruzione della Villa Cordellina
  • Pietro Ceccato (Montecchio Maggiore, 17 febbraio 1905 – Padova, 6 gennaio 1956), imprenditore italiano, fondatore della Ceccato S.p.A.
  • Silvio Ceccato (Montecchio Maggiore, 25 gennaio 1914 – Milano, 2 dicembre 1997), filosofo e linguista italiano
  • Mario Dal Pra (Montecchio Maggiore, 29 aprile 1914 – Milano, 21 gennaio 1992), filosofo e accademico dei Lincei, professore di Storia della filosofia all'Università Statale di Milano
  • Luigi Massignan (Montecchio Maggiore, 2 ottobre 1919), psichiatra e scrittore, reduce dal campo di concentramento di Mauthausen
  • Giovanni Battista Carlassara (Montecchio Maggiore, 1929 – Mirano, 2015), primario medico ospedale di Mirano, deputato e senatore
  • Luisa Muraro (Montecchio Maggiore, giugno 1940), filosofa e scrittrice italiana
  • Marcello Trevisan (Montecchio Maggiore, 10 aprile 1942), ex calciatore italiano, di ruolo portiere
  • Giorgio Biasiolo (Montecchio Maggiore, 16 febbraio 1946), ex calciatore del Marzotto Valdagno, L.R. Vicenza, Milan, Lecce, Siracusa, Cerretese;
  • Giuseppe Ceccato (Vicenza, 18 settembre 1950), politico italiano, ex sindaco di Montecchio Maggiore
  • Pierangelo Valtinoni (Montecchio Maggiore, 11 gennaio 1959), musicista e compositore.
  • Bruno Cenghialta (Montecchio Maggiore, 5 dicembre 1962), ex ciclista su strada e attuale dirigente sportivo
  • Federico Ghiotto (Montecchio Maggiore, 4 dicembre 1963), ex ciclista
  • Matteo Pivotto (Montecchio Maggiore, 5 settembre 1974), calciatore di Roma, Chievo, Palermo e Lecce
  • Daniele Orsato (Montecchio Maggiore, 23 novembre 1975), arbitro internazionale di calcio
  • Giulia Crestani (Montecchio Maggiore, 1º gennaio 1982), cestista italiana
  • Christian Maggio (Montecchio Maggiore, 11 febbraio 1982), calciatore del Napoli
  • Riccardo Chiarello (Montecchio Maggiore, 4 maggio 1982), pilota motociclistico italiano.
  • Michele Danese (Montecchio Maggiore, 11 settembre 1982), pilota motociclistico

Geografia antropica[modifica | modifica wikitesto]

Urbanistica[modifica | modifica wikitesto]

Data la posizione geografica e la confluenza di importanti strade, Montecchio Maggiore ha sofferto e soffre di problemi di traffico. Alla fine degli anni '90 con una politica che tendeva alla riduzione dei semafori e la creazione di svariate rotatorie ha alleviato i problemi di traffico, per essere in gran parte risolti con la costruzione della Strada regionale 246 di Montecchio Maggiore. A maggio 2014 i problemi del traffico sono per lo più limitati alla frazione di Alte Ceccato, che si dovrebbero risolvere con l'ultimazione della SR 246 e lo spostamento del casello autostradale della A4.

Economia[modifica | modifica wikitesto]

La sua posizione, a crocevia di importanti nodi economici, fa di Montecchio un centro di importanza notevole per tutto il Triveneto. La presenza della Strada statale 11 Padana Superiore e della Strada statale 246 di Recoaro rende il paese un passaggio obbligato per tutti coloro che intendano recarsi a Verona o a Venezia.
L'economia castellana è retta prevalentemente dal settore industriale, che trova nel campo della meccanica e della chimica le sue punte d'eccellenza. Importanti multinazionali quali Ceccato, leader mondiale nella produzione di impianti di autolavaggio, FIAMM (Fabbrica Italiana Accumulatori Montecchio Maggiore), Lowara e FIS si sono sviluppate nel territorio comunale, sino a conquistare importanti mercati internazionali. Da segnalare anche la presenza di Bisazza, da qualche anno leader nel settore dei rivestimenti in mosaico.
Tuttavia il tessuto industriale montecchiano è prevalentemente composto da medie, piccole o piccolissime imprese, caratteristica comune di tutta la regione del Nord-Est italiano.

Anche il settore dell'agricoltura assume tuttora un certo rilievo a Montecchio. Numerose sono le aziende agricole, che si dedicano alla coltura prevalentemente della vite, del mais e dei cereali in genere. Un'efficiente rete di commercializzazione, soprattutto dei prodotti vinicoli, fa sì che questa attività rappresenti una notevole fonte di reddito per il paese.
L'allevamento di bestiame è di scarso rilievo e per lo più lasciato alle diffuse imprese agricole a carattere familiare.

Infrastrutture e trasporti[modifica | modifica wikitesto]

Strade[modifica | modifica wikitesto]

La cittadina è attraversata dalla Strada statale 11 e dalla Strada regionale 246 di Montecchio Maggiore; nel territorio comunale di Montecchio Maggiore hanno origine inoltre la Strada statale 246 di Recoaro e la Strada statale 500 di Lonigo

L'autostrada A4 Torino-Trieste ha un'apposita uscita a Montecchio Maggiore.

È in fase di costruzione la superstrada a pedaggio Pedemontana Veneta che inizierà nel territorio comunale in corrispondenza dell'interconnessione con l'autostrada A4 fino a Spresiano.

Mobilità urbana[modifica | modifica wikitesto]

Il trasporto pubblico Montecchio Maggiore è garantito da autocorse svolte dalla società Ferrovie e Tramvie Vicentine (FTV).

Un servizio taxi è disponibile presso la stazione delle FTV.

Fra il 1880 e il 1980 la città venne servita da una delle principali stazioni della tranvia Vicenza-Valdagno-Recoaro Terme/Chiampo, gestita anch'essa dalle FTV, che fungeva da bivio per le linee da/per Chiampo e Recoaro Terme.

Amministrazione[modifica | modifica wikitesto]

Periodo Primo cittadino Partito Carica Note
Giobatta Peroni Sindaco
1957 1975 Onorevole dottor Renato Corà Democrazia Cristiana Sindaco
1975 Carlo Ciscato Democrazia Cristiana Sindaco
11/07/1985 Dino Zanni Democrazia Cristiana Sindaco
11/07/1985 30/07/1990 Dino Zanni Democrazia Cristiana Sindaco
30/07/1990 22/09/1993 Dino Zanni Democrazia Cristiana Sindaco
19/11/1993 08/05/1995 Romio Luciano Democrazia Cristiana Sindaco
08/05/1995 28/06/1999 Giuseppe Ceccato Lega Nord Sindaco
29/06/1999 28/06/2004 Giuseppe Ceccato Lega Nord Sindaco
29/06/2004 23/06/2009 Maurizio Scalabrin centrosinistra Sindaco
23/06/2009 11/6/2014 Milena Cecchetto Lega Nord Sindaco
11/6/2014 In carica Milena Cecchetto Lega Nord Sindaco

Gemellaggi[modifica | modifica wikitesto]

Sport[modifica | modifica wikitesto]

Calcio[modifica | modifica wikitesto]

La principale squadra di calcio della città è l'Unione Calcio Montecchio Maggiore, che nella stagione 2016-2017 milita nella categoria "Promozione".

Sono presenti altre compagini calcistiche come il G.S. Montecchio San Pietro, U.C. Alte Ceccato e A.C. San Vitale 1995.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Comune di Montecchio Maggiore - Statuto.
  2. ^ a b Dato Istat - Popolazione residente al 31 dicembre 2015.
  3. ^ Tabella dei gradi/giorno dei Comuni italiani raggruppati per Regione e Provincia (PDF), in Legge 26 agosto 1993, n. 412, allegato A, Ente per le Nuove Tecnologie, l'Energia e l'Ambiente, 1 marzo 2011, p. 151. URL consultato il 25 aprile 2012.
  4. ^ Sito ufficiale del Comune di Montecchio Maggiore, Itinerari.
  5. ^ Sito Arpav.
  6. ^ Sito ufficiale del Comune.
  7. ^ Statistiche I.Stat - ISTAT;  URL consultato in data 28 dicembre 2012.
  8. ^ Bilancio Demografico e popolazione residente straniera al 31 dicembre 2015 per sesso e cittadinanza, ISTAT. URL consultato il 16 agosto 2016.
  9. ^ Montecchio bilingue per regolamento - Il dialetto entra in Consiglio
  10. ^ http://www.museozannato-agnochiampo.it/museo/museo.php Sito ufficiale del museo Archeologia e Scienze Naturali "G. Zannato"
  11. ^ (EN) Passau und seine Partnerstädte=www.passau.de=6.02.2014, passau.de.
  12. ^ (EN) Gemellaggi di Alton, Alton Town Council. URL consultato il 10 luglio 2013.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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