Villaga

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Villaga
comune
Villaga – Stemma Villaga – Bandiera
Localizzazione
Stato Italia Italia
Regione Veneto-Stemma.png Veneto
Provincia Provincia di Vicenza-Stemma.png Vicenza
Amministrazione
Sindaco Eugenio Gonzato (lista civica) dall'8-6-2009
Territorio
Coordinate 45°24′N 11°32′E / 45.4°N 11.533333°E45.4; 11.533333 (Villaga)Coordinate: 45°24′N 11°32′E / 45.4°N 11.533333°E45.4; 11.533333 (Villaga)
Altitudine 45 m s.l.m.
Superficie 23,23 km²
Abitanti 1 914[2] (31-12-2015)
Densità 82,39 ab./km²
Frazioni Belvedere, Pozzolo, Toara[1]
Comuni confinanti Albettone, Barbarano Vicentino, Sossano, Val Liona, Zovencedo
Altre informazioni
Cod. postale 36021
Prefisso 0444
Fuso orario UTC+1
Codice ISTAT 024117
Cod. catastale L952
Targa VI
Cl. sismica zona 3 (sismicità bassa)
Nome abitanti villaghesi
Cartografia
Mappa di localizzazione: Italia
Villaga
Villaga
Villaga – Mappa
Posizione del comune di Villaga all'interno della provincia di Vicenza
Sito istituzionale

Villaga è un comune italiano di 1 914 abitanti[2] della provincia di Vicenza in Veneto.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Magnifying glass icon mgx2.svg Lo stesso argomento in dettaglio: Storia del territorio vicentino.
Origine dei nomi locali

Il nome del paese era citato come "Viraga" sia nel Regestum possessionum del Comune di Vicenza del 1262 che negli Statuti del 1275 e in vari documenti della seconda metà del secolo XIII[senza fonte]. Il toponimo potrebbe derivare da "viridum", verde in latino, con riferimento alla verdeggiante conca al limitare dei Colli Berici in cui è posizionato il paese.

Toara potrebbe derivare da “Tovara” ed essere di origine longobarda.

Secondo la tradizione e alcune suggestioni - come l'intitolazione della chiesa parrocchiale a san Michele Arcangelo - le origini di Villaga potrebbero essere legate al periodo longobardo e quindi fondata dopo che Vicenza divenne sede di uno dei 36 ducati del regno longobardo[3]. Non vi è comunque alcun documento che lo attesti.

Fino al XIII secolo Villaga risulta - sia sotto l'aspetto ecclesiastico che civile - sotto la giurisdizione di Barbarano Vicentino; la chiesa di Villaga era una cappella dipendente dalla pieve di Santa Maria Assunta di Barbarano[4] e il paese, insieme con quello di Mossano, faceva parte della Vicinia di Barbarano[5]

Verso la fine del XIII secolo la giurisdizione di Barbarano venne smembrata e furono creati i tre Comuni autonomi di Barbarano, Mossano e Villaga[3].

Alcuni documenti di questo stesso secolo parlano di un castello, il castrum montagnagi situato in pertinentiis de Tovara, luogo identificato con Belvedere il cui toponimo sostituisce ora il più antico montagnagus; ciò è confermato da due atti pubblici successivi: uno del 1510 che risulta rogato in contratta de Belvederio domi habitationis comitis Montani que vocatur el castelo, l'altro del 1514 in cui si fa cenno ad un certo Bernardinus de castro Belvedarii.

A quel tempo il castello apparteneva al conte Montano Barbarano, la cui famiglia lo rifece completamente costruendo al suo posto, nella seconda metà del secolo XVI, una residenza più adatta alle mutate esigenze dei tempi[6].

A partire dal secolo XIII il territorio faceva parte dei vasti possedimenti dei Barbaran, antichi feudatari della Chiesa vicentina, tanto che tuttora lo stemma comunale riproduce quello dell'antica famiglia nobiliare vicentina, caratterizzato da un leone illeopardito con la coda biforcata e rampante di nero in un campo bianco[3].

Verso la metà del Trecento, durante la dominazione scaligera, il territorio di Villaga fu soggetto, sotto l'aspetto amministrativo e fiscale, al Vicariato civile di Barbarano e tale rimase sino alla fine del XVIII secolo[7].

Monumenti e luoghi d'interesse[modifica | modifica wikitesto]

Architetture religiose[modifica | modifica wikitesto]

Sul territorio vi sono quattro chiese parrocchiali, una per ciascuna località[8]

  • Chiesa di San Michele Arcangelo a Villaga. In origine era un'antica cappella della vicina pieve di Barbarano; il documento più antico sull'esistenza della parrocchia di Villaga è datato 1187.
  • Chiesa di Santa Lucia a Pozzolo; il documento più antico è datato 1425.
  • Chiesa di Sant'Antonio abate a Belvedere di Villaga; eretta nel 1444 da un Barbarano, proprietario del vicino castello, come testimonia una lapide murata nella sacrestia, dietro l'altare.
  • Chiesa di San Giorgio a Toara; il nome del santo titolare della parrocchia fa pensare ad una cappella sorta nell'ambito della pieve di Barbarano, divenuta in seguito sede parrocchiale. Il documento più antico che la nomina risale al 1288.

Oltre a queste, vi è lo storico

  • Eremo di San Donato, dove un tempo si trovava un antico convento, del quale rimangono tracce delle fondamenta a ridosso della parete rocciosa; l'abside dell'antica chiesa era appoggiata alla parete di roccia e unita al covolo.
L'eremo è documentato fin dal 1240; nel corso del XIII secolo fu ampliato e divenne un monastero benedettino femminile retto da una badessa. Probabilmente venne abitato fino alle soppressioni ecclesiastiche stabilite dalla Repubblica di Venezia nel XVIII secolo, quindi abbandonato e già in rovina a inizio Ottocento, secolo durante il quale tuttavia alcuni covoli riparati da muri furono adibiti a case rupestri abitate.
Fu requisito, utilizzato dalle truppe e ulteriormente danneggiato durante entrambe le guerre mondiali. Dal 1980 il gruppo Alpini di Pozzolo si fa carico del recupero dell'oratorio, dopo aver per buona parte ristrutturato i resti dell'edificio e risistemato tutto il sito del Covolo di San Donato, ora di proprietà della Parrocchia di Pozzolo, che saltuariamente apre la chiesetta per liturgie[9].

Architetture civili[modifica | modifica wikitesto]

  • Villa Rasia Dani
  • Villa Palma Bedeschi
  • Villa Piovene Porto Godi
  • Villa Barbaran, tuttora chiamata "il castello" in ricordo dell'antico maniero che sorgeva su quest'area e ne ha fornito le fondamenta. Fu probabilmente costruita intorno al 1569[10] trasformando l'antico castello; di questo ne è testimone la torre merlata ancora presente.
I caratteri stilistici degli elementi originari rimasti fanno pensare ad un intervento di Domenico Groppino, capomastro-architetto di scuola palladiana, presente a Toara perché chiamato dai Barbaran per l'esecuzione di alcuni lavori tra cui la chiesa, completata nel 1580[6]. Gli stucchi, unica decorazione rimasta, sono stati attribuiti a Lorenzo Rubini. Nel 1945 subì un incendio da cui ebbe gravi danni, il rifacimento avvenuto sovvertì l'assetto originario dell'edificio.

Fontane e pozzi[modifica | modifica wikitesto]

Nel territorio di Villaga, caratterizzato da suolo carsico e spesso arido, le contrade si sono formate attorno ai luoghi in cui c'era disponibilità di acqua. Le sorgenti venivano utilizzate per attingere acqua da bere, per abbeverare gli animali, per lavare e per coltivare i terreni. Molte di queste fontane sono del tutto scomparse; di quelle restanti solo alcune conservano completamente le caratteristiche del loro utilizzo agreste, altre sono state ricostruite nel rispetto delle forme e dei materiali originari[11][12].

Nella vallata pianeggiante di Pozzolo, facilmente coltivabile ma anch'essa molto scarsa di acqua, per provvedere al fabbisogno agricolo e soprattutto per abbeverare gli animali fu necessario costruire dei pozzi nel terreno dove si raccoglieva l'acqua presente nel sottosuolo; si tratta di pozzi freatici, cioè scavati per raggiungere una falda acquifera e prelevare l'acqua dal fondo. Scavati a mano nei secoli scorsi ed eretti ai margini della piana valliva, alcuni si scorgono semplicemente percorrendo le vecchie stradine di campagna[13].

Società[modifica | modifica wikitesto]

Evoluzione demografica[modifica | modifica wikitesto]

Abitanti censiti[14]

Geografia antropica[modifica | modifica wikitesto]

Frazioni del comune di Villaga sono Belvedere (con circa 280 abitanti), Pozzolo (con circa 200 abitanti) e Toara (con circa 120 abitanti).

Altre località o contrade sono: Fogomorto, Ferrone, Quargente, Ponte Alto, Giacomuzzi, Fornace, Calto e Bocca d'Orno.

Amministrazione[modifica | modifica wikitesto]

Altre informazioni amministrative[modifica | modifica wikitesto]

La circoscrizione territoriale ha subito le seguenti modifiche: nel 1939 il comune viene soppresso e i suoi territori aggregati al comune di Barbarano Vicentino; nel 1947 il comune viene ricostituito (Censimento 1936: pop. res. 2880)[15].

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Comune di Villaga - Statuto.
  2. ^ a b Istat - Popolazione residente al 31-12-2015.
  3. ^ a b c Sito del Comune di Villaga - Storia
  4. ^ Una delle pievi più antiche; la sua origine, testimoniata anche dalla dedicazione della chiesa, risale probabilmente all'epoca tardo-romana. Nel secolo X la sua giurisdizione si estendeva da Brendola a Vo' Euganeo.
  5. ^ Attestato in un documento del 1066 e in uno del 1268.
  6. ^ a b Canova, 1979, pp. 46-47
  7. ^ Canova, op. cit., p. 40
  8. ^ Terre di Villaga - Chiese
  9. ^ Magico Veneto - Eremo di San Donato
  10. ^ Data riportata sul maestoso portale del viale d'ingresso
  11. ^ Terre di Villaga - Fontane; pagina che illustra e nomina molte fontane di contrada
  12. ^ Daniele Pattaro, Mara Thiene, Passeggiando tra le fontane dei Colli Berici: da Lumignano a Villaga, Masera di Padova, Tamari montagna, 2003
  13. ^ Terre di Villaga - Pozzi, con immagini
  14. ^ Statistiche I.Stat - ISTAT;  URL consultato in data 28-12-2012.
  15. ^ Fonte: ISTAT - Unità amministrative, variazioni territoriali e di nome dal 1861 al 2000 - ISBN 88-458-0574-3

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Mariano Arcaro e altri, Pozzolo di Villaga: ambiente, storia e tradizioni di un paese dei Colli Berici, Pozzolo di Villaga, 2003
  • Maria Grazia Bulla Borga, La gastaldia templare e la Commenda gerosolimitana di S. Silvestro in Villaga fra Duecento e primo Ottocento, Urbana, F.lli Corradin, 2013
  • Antonio Canova e Giovanni Mantese, I castelli medievali del vicentino, Vicenza, Accademia Olimpica, 1979.
  • Tommaso Cevese, Roberto Pellizzaro, Toara: immagini e storia, Vicenza, La serenissima, 1999
  • Giorgio Cichellero, Colli Berici: l'eremo di San Donato a Villaga, Giovani editori, 1988
  • Giuliano Gambin, Il Novecento a Villaga, Sossano, Centro studi berico, 2003
  • Giuliano Gambin, Storia delle comunità di Villaga, Toara e Belvedere, Sossano, Centro studi berico, 2007

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

Controllo di autorità VIAF: (EN234372531
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