Altissimo (Italia)

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Altissimo
comune
Altissimo – Stemma Altissimo – Bandiera
Altissimo – Veduta
Localizzazione
StatoItalia Italia
RegioneCoat of Arms of Veneto.png Veneto
ProvinciaProvincia di Vicenza-Stemma.png Vicenza
Amministrazione
SindacoLiliana Teresa Monchelato (lista civica) dal 26-5-2014
Territorio
Coordinate45°36′53″N 11°15′03″E / 45.614722°N 11.250833°E45.614722; 11.250833 (Altissimo)Coordinate: 45°36′53″N 11°15′03″E / 45.614722°N 11.250833°E45.614722; 11.250833 (Altissimo)
Altitudine672 m s.l.m.
Superficie15,09 km²
Abitanti2 247[1] (30-4-2017)
Densità148,91 ab./km²
FrazioniCampanella, Molino
Comuni confinantiBrogliano, Crespadoro, Nogarole Vicentino, Recoaro Terme, San Pietro Mussolino, Valdagno, Vestenanova (VR)
Altre informazioni
Cod. postale36070
Prefisso0444
Fuso orarioUTC+1
Codice ISTAT024005
Cod. catastaleA236
TargaVI
Cl. sismicazona 3 (sismicità bassa)
Cl. climaticazona F, 3 346 GG[2]
Nome abitantialtissimesi
Patronosan Nicola
Giorno festivo6 dicembre
Cartografia
Mappa di localizzazione: Italia
Altissimo
Altissimo
Altissimo – Mappa
Posizione del comune di Altissimo all'interno della provincia di Vicenza
Sito istituzionale

Altissimo (Altìsimo in veneto) è un comune italiano di 2 247 abitanti[1] della provincia di Vicenza in Veneto. Fa parte del Parco della Lessinia.

Geografia fisica[modifica | modifica wikitesto]

Il centro del paese è posto nella valle del Chiampo a 672 metri sul livello del mare.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

L'abitato si è sviluppato nel XIII secolo in seguito alla colonizzazione di popolazioni di etnia tedesca (i cosiddetti cimbri), anche se l'organizzazione civile ed ecclesiastica della zona va collocata nel periodo precedente. Il 5 febbraio 1257 il cimbro Olderico da Altissimo stipulò un contratto con il vescovo di Verona Bartolomeo della Scala, diventando gastaldo del territorio.

Le notizie del periodo medievale sono in realtà poche e si riferiscono per la maggior parte alla chiesa di San Nicola e alle contrade Molino e Costa; non vi è alcuna traccia della presenza di castelli[3].

Nel 1336 Altissimo partecipò alle lotte contro Mastino II della Scala, al fianco di Padova e Venezia. Agli Scaligeri successero, nel 1387, i Visconti e, infine, la Repubblica di Venezia (1404).

Durante il dominio della Serenissima si passò da un'economia di sussistenza basata su piccoli e medi proprietari locali a un'economia di profitto monopolizzata da nobili e borghesi.

Passato il convulso periodo napoleonico, Altissimo divenne comune del Regno Lombardo-Veneto inquadrato nel distretto di Arzignano della provincia di Vicenza, situazione che si è sostanzialmente mantenuta sino ai nostri giorni.

Degno di nota il periodo della seconda guerra mondiale. Dopo l'armistizio di Cassibile, la popolazione soccorse numerosi soldati sbandati che passavano per la zona. Inoltre, all'inizio dell'ottobre 1943 nacquero le prime formazioni partigiane che ebbero l'appoggio di molte famiglie locali, pur rischiando le rappresaglie nazi-fasciste. Nei giorni successivi alla fine del conflitto, il paese fu attraversato da soldati tedeschi in ritirata: alcuni vennero affrontati e disarmati, altri depredarono case e fecero ostaggi[4].

Monumenti e luoghi d'interesse[modifica | modifica wikitesto]

Società[modifica | modifica wikitesto]

Evoluzione demografica[modifica | modifica wikitesto]

Abitanti censiti[5]


Amministrazione[modifica | modifica wikitesto]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b Dato Istat - Popolazione residente al 30 aprile 2017.
  2. ^ Tabella dei gradi/giorno dei Comuni italiani raggruppati per Regione e Provincia (PDF), in Legge 26 agosto 1993, n. 412, allegato A, Agenzia nazionale per le nuove tecnologie, l'energia e lo sviluppo economico sostenibile, 1º marzo 2011, p. 151. URL consultato il 25 aprile 2012.
  3. ^ Antonio Canova e Giovanni Mantese, I castelli medievali del vicentino, Accademia Olimpica, Vicenza, 1979, p. 39
  4. ^ Storia di Altissimo, su comune.altissimo.vi.it. URL consultato il 7 agosto 2018.
  5. ^ Statistiche I.Stat ISTAT  URL consultato in data 28-12-2012.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Campanella di Altissimo nel terzo centenario della sua chiesa, 1657-1957, Arzignano, Industria grafica A. Dal Molin, 1957
  • Franco Barbieri e altri, La chiesa e la Comunità parrocchiale di Altissimo, Altissimo, 1975
  • Maurizio Bertacco, Antonio Lora, Miro Monchelato, Altissimo, una comunità e le sue contrade: le origini e la storia: nuove ricerche, Comune di Altissimo, 2004
  • Vittoriano Nori, Altissimo: La storia e l'arte. Guida illustrata, A. Dal Santo, Arzignano, 1982
  • Fernando Zampiva, Una strana pietra millesimata alla costa di Altissimo, Tzimbar, Verona, 1997

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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