Ala (Italia)

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Ala
comune
Ala – Stemma Ala – Bandiera
Ala – Veduta
Localizzazione
Stato Italia Italia
Regione Coat of arms of Trentino-South Tyrol.svg Trentino-Alto Adige
Provincia Trentino CoA.svg Trento
Amministrazione
Sindaco Claudio Soini (PD Unione per il Trentino Patt) dal 24/05/2015
Territorio
Coordinate 45°45′N 11°00′E / 45.75°N 11°E45.75; 11 (Ala)Coordinate: 45°45′N 11°00′E / 45.75°N 11°E45.75; 11 (Ala)
Altitudine 180 m s.l.m.
Superficie 119,87 km²
Abitanti 8 913[2] (28-4-2015)
Densità 74,36 ab./km²
Frazioni Chizzola (la Chizzóla[1]), Marani, Pilcante (Pilcànt), Ronchi (Rónchi), Santa Margherita (Santa Margarita), Sdruzzinà, Sega di Ala, Serravalle (Seravàl)
Comuni confinanti Avio, Bosco Chiesanuova (VR), Brentonico, Crespadoro (VI), Erbezzo (VR), Mori, Recoaro Terme (VI), Rovereto, Sant'Anna d'Alfaedo (VR), Selva di Progno (VR), Vallarsa
Altre informazioni
Cod. postale 38061
Prefisso 0464
Fuso orario UTC+1
Codice ISTAT 022001
Cod. catastale A116
Targa TN
Cl. sismica zona 3 (sismicità bassa)
Cl. climatica zona E, 2 672 GG[3]
Nome abitanti alensi
Patrono San Valentino e santa Maria Assunta
Giorno festivo 14 febbraio
Cartografia
Mappa di localizzazione: Italia
Ala
Ala
Posizione del comune di Alanella provincia autonoma di Trento
Posizione del comune di Ala
nella provincia autonoma di Trento
Sito istituzionale

Ala (Ala in dialetto trentino[1]) è un comune italiano di 8.902 abitanti della provincia di Trento, situato allo sbocco della Valbona e della Val di Ronchi; quest'ultima è percorsa da un torrente anch'esso chiamato Ala. Il capoluogo comunale, che comprende la Vallagarina orientale, si trova a poco più di 15 chilometri dal passo delle Fittanze della Sega, valico alpino sito a 1399 m s.l.m., che lo mette in comunicazione con il Veneto (provincia di Verona, comune di Erbezzo). Fino alla prima guerra mondiale, la cittadina fu un'importante stazione di confine fra l'Italia e l'Impero austro-ungarico. Anche Napoleone Bonaparte, Benito Mussolini, Wolfgang Amadeus Mozart e Andreas Hofer sostarono ad Ala.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Ala attorno al 1910

Il borgo è sicuramente antico e di origine romana, infatti si ha notizia che in epoca imperiale era già noto come crocevia di commerci, oltre che una stazione di sosta per il cambio dei cavalli.

In epoca medioevale, il centro era diviso sostanzialmente in due zone: l'una attorno al castello (andato distrutto nel corso del Medioevo dai Castelbarco) e l'altra più a valle. Successivamente e fino al Rinascimento, furono realizzati sistemi difensivi fra i quali le porte di ingresso al borgo e, a sud, alcune torri di legno dette bastie. Questo nome è rimasto tutt'oggi come toponimo della zona e così viene chiamata una vicina area gioco per bambini.

Nel Cinquecento si sviluppa significativamente il commercio, con la coltivazione del gelso e del baco da seta. Attività nata durante la dominazione veneta e un secolo più tardi integrata con la produzione del velluto di seta destinato al mercato europeo. Iniziò quindi un notevole periodo di ricchezza che durò fino al Settecento, ancora riscontrabile nel tessuto urbanistico realizzato fra il Seicento ed il Settecento.[4]

All'inizio della seconda metà dell'Ottocento ha luogo la costruzione della ferrovia del Brennero ed Ala è comunque coinvolta con la nascita di attività commerciali legate alla strada ferrata ma, contestualmente, entra in crisi il settore della seta.

Ad Ala, a dimostrarne l'importanza nel periodo post-medievale, fu conferito sin dal XVI secolo il titolo di città e nel XIX secolo vi fu fondato un Imperial Regio Ginnasio, come a Trento e nella vicina Rovereto, a dimostrare l'importanza, anche culturale, nel periodo di dominazione asburgica di questa cittadina.

Il periodo prospero che segue alla realizzazione della galleria del Brennero termina con lo scoppio della Grande guerra e i successivi spostamenti dei confini, perdendosi tutto il profitto derivato dai commerci di confine.[5]

In epoca medioevale il centro si divide sostanzialmente in due zone, una intorno al castello, andato distrutto nel corso della Prima Guerra Mondiale e l'altra più a valle, in questo periodo, fino al rinascimento, nascono nella zona sistemi difensivi tra cui porte di ingresso e a sud delle torri di legno dette bastite, nome rimasto tutt'oggi come toponimo della zona. È nel Cinquecento che si sviluppa significativamente il commercio ad Ala con la coltivazione del gelso e del baco da seta, attività arrivata in precedenza durante la dominazione veneta e successivamente (XVII sec.) integrata con la produzione del velluto di seta destinato al mercato europeo. Parte da qui un notevole periodo di ricchezza ancora oggi riscontrabili nel tessuto urbanistico risalente al XVII e XVIII secolo.

A partire dalla seconda metà del 1800 parte la costruzione della ferrovia del Brennero ed Ala è comunque coinvolta con la nascita di attività commerciali legate alla strada ferrata e contestualmente va in crisi il settore della seta.[6] A cavallo tra ottocento e novecento Ala e frontiera italo-austriaca con presenza di case di spedizione, alberghi e guardie di finanza da entrambe le parti. Questo periodo comunque prospero finisce con lo scoppio della Grande guerra e i successivi spostamenti di confini.

Nel 1944, quando i nazisti erano in ritirata dall'Italia, decisero di costruire lo sbarramento di Ala come ultimo baluardo.[7]

Etimologia[modifica | modifica wikitesto]

La zona era abitata, già nei primi secoli dopo Cristo, da una popolazione germanica, a cui si riferisce forse l'Itinerarium Antonini (III secolo d.C.) quando menziona un insediamento chiamato Ad Palatinum. Lo stesso nome "Ala" potrebbe derivare dal gotico (o longobardo) halla ("portico", "sala", o "palazzo"). Secondo altre ipotesi, il nome potrebbe trarre origine da un'ala dell'esercito romano, anticamente stanziata nella zona. Infine, secondo un'ultima ipotesi il nome potrebbe aver avuto origine semplicemente dalla forma (di ala, appunto) che aveva anticamente l'abitato.

Monumenti e luoghi d'interesse[modifica | modifica wikitesto]

Architetture religiose[modifica | modifica wikitesto]

Chiesa parrocchiale di Santa Maria Assunta[modifica | modifica wikitesto]

La chiesa parrocchiale è arroccata in una posizione sopraelevata in cima al centro storico e vi si accede attraverso una stretta e ripida stradina; non viene usata per normali funzioni settimanali ma solo per comunioni, cresime o altre cerimonie importanti, in quanto è molto grande e fredda.

La chiesa di San Giovanni Evangelista[modifica | modifica wikitesto]

La chiesa di San Giovanni è situata in centro, nella piazza omonima, di fronte al comune e a poche decine di metri dalle scuole medie; viene comunemente usata per le funzioni quotidiane, è abbastanza grande e accessibile a tutti i fedeli. Si usa anche per matrimoni e funerali. Sull'altare maggiore campeggia la pala giovanile (1604-1605) del pittore veronese Pasquale Ottino che vi raffigurò la "Madonna e Gesù sulle nuvole e sotto i santi Giovanni Evangelista, Rocco e Sebastiano".

La chiesa dei Frati Cappuccini[modifica | modifica wikitesto]

Questa chiesa è come grandezza paragonabile a quella di S. Giovanni ma è situata nei pressi delle scuole elementari e dell'ospedale. È gestita da membri dell'ordine dei Frati Cappuccini e viene frequentata in gran parte da persone anziane. L'alloggio dei frati è situato nella parte dietro della chiesa. La chiesa è usata per funzioni quotidiane ma anche, meno della chiesa di S. Giovanni, per matrimoni, funerali e altre funzioni.

L'oratorio parrocchiale[modifica | modifica wikitesto]

Situato nei pressi della chiesa parrocchiale, l'oratorio è un centro ricreativo per ragazzi che comprende un edificio dove si tengono le lezioni di catechesi, un campo da calcetto in terra battuta, un auditorium e una sala con calcetti, biliardi e tavoli da ping-pong.

Architetture civili[modifica | modifica wikitesto]

Il palazzo del municipio

Società[modifica | modifica wikitesto]

Evoluzione demografica[modifica | modifica wikitesto]

Abitanti censiti[8]


Etnie e minoranze straniere[modifica | modifica wikitesto]

Secondo i dati ISTAT[9] al 31 dicembre 2010 la popolazione straniera residente era di 1.318 persone. Le nazionalità maggiormente rappresentate in base alla loro percentuale sul totale della popolazione residente erano:

Variazioni[modifica | modifica wikitesto]

La circoscrizione territoriale ha subito le seguenti modifiche: nel 1928 aggregazione di territori dei soppressi comuni di Chizzola, Pilcante, Santa Margherita e Serravalle all'Adige.[10]

Cultura[modifica | modifica wikitesto]

Istruzione[modifica | modifica wikitesto]

Musei[modifica | modifica wikitesto]

Il museo del pianoforte antico ha sede nel Palazzo De' Pizzini, nel quale sostarono numerosi personaggi illustri durante i loro viaggi in Italia, come Maria Teresa d'Austria, Napoleone Bonaparte e il celebre pianista Wolfgang Amadeus Mozart che scrisse numerose composizioni in questo palazzo. La gran parte dei pianoforti in esso contenuti sono dell'epoca di Mozart, Schubert e Chopin e fanno parte della collezione della pianista Temenuschka Vesselinova, restaurati e riportati al loro antico splendore, permettendo agli avventori di rivivere la magica atmosfera di quell'epoca. La stessa Temenuschka Vesselinova accoglie i visitatori illustrando i pezzi rari della collezione e, la prima domenica di ogni mese, si esibisce in alcuni pezzi con diversi pianoforti della collezione, nella caratteristica cornice di Palazzo De' Pizzini, per piccoli gruppi di persone. Oltre che un'importante tappa per gli appassionati, è anche un centro di restauro e conservazione per pianoforti molto rinomato in tutta Italia.

Eventi[modifica | modifica wikitesto]

Ogni anno, in luglio, ha luogo la manifestazione Città di Velluto, una rievocazione di Ala nel Settecento. Le vie cittadine si animano con l'apertura dei cortili, e compagnie teatrali in costumi d'epoca fanno rivivere l'atmosfera di anni passati. Inoltre un percorso enogastronomico completa le serate. Altro appuntamento è lo storico carnevale di Villalta, antico borgo dove ha avuto origine il mercato del centro Lagarino.

Persone legate ad Ala[modifica | modifica wikitesto]

Infrastrutture e trasporti[modifica | modifica wikitesto]

Strade[modifica | modifica wikitesto]

Ala è raggiungibile grazie al casello di Ala-Avio posto sull'Autostrada A22.

Ferrovie[modifica | modifica wikitesto]

Ala è dotata di una stazione lungo la ferrovia del Brennero nel tratto compreso tra Verona e Trento.

Amministrazione[modifica | modifica wikitesto]

Periodo Primo cittadino Partito Carica Note
14 maggio 2015 in carica Claudio Soini PD Unione per il Trentino Patt Sindaco

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b Teresa Cappello, Carlo Tagliavini, Dizonario degli etnici e dei toponimi italiani, Bologna, ed. Pàtron, 1981.
  2. ^ Dato Istat - Popolazione residente al 28 aprile 2015.
  3. ^ Tabella dei gradi/giorno dei Comuni italiani raggruppati per Regione e Provincia (PDF), in Legge 26 agosto 1993, n. 412, allegato A, Ente per le Nuove Tecnologie, l'Energia e l'Ambiente, 1 marzo 2011, p. 151. URL consultato il 25 aprile 2012.
  4. ^ http://www.comune.ala.tn.it/Citta/Conoscere-Ala/Storia
  5. ^ http://www.alameteo.it/storia_di_ala.html
  6. ^ http://www.comune.ala.trento.it/storia.htm
  7. ^ C.Gerosa, p.68
  8. ^ Statistiche I.Stat ISTAT  URL consultato in data 28-12-2012.
  9. ^ Statistiche demografiche ISTAT
  10. ^ Fonte: ISTAT - Unità amministrative, variazioni territoriali e di nome dal 1861 al 2000 - ISBN 88-458-0574-3

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Carlo Gerosa, Le fortificazioni sulla via del Brennero, presentazione di Gian Piero Sciocchetti, Rovereto, Museo storico italiano della guerra, 1993, SBN IT\ICCU\CFI\0278427.
  • I Quattro Vicariati e le Zone Limitrofe - Rivista semestrale di cultura locale
  • Biblioteca comunale di Ala, Dal gelso al velluto, Mori, la grafica, 1999
  • Luisa Pachera, Il convitto di Ala «Silvio Pellico» (1924-1999),Osiride, 2007
  • Davide Dossi, La giovinezza dell'Ottino e un dipinto inedito, in Proporzioni, 7/8, 2006/07 (2009), pp. 67–80.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

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