Museo storico italiano della guerra

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Museo storico italiano della guerra
Castello di Rovereto.jpg
Il castello di Rovereto, sede del Museo.
Tipo museo storico
Indirizzo via Castelbarco 7, 38068 Rovereto (TN), Italia
Sito http://www.museodellaguerra.it

Coordinate: 45°53′11.26″N 11°02′47.69″E / 45.88646°N 11.04658°E45.88646; 11.04658

Il Museo Storico Italiano della Guerra è ospitato nel nel quattrocentesco castello di Rovereto ed è uno dei principali musei italiani dedicati alla prima guerra mondiale.

Descrizione[modifica | modifica wikitesto]

Inaugurato il 12 ottobre 1921 deve la sua fondazione alla volontà di un gruppo di cittadini roveretani di ricordare il primo conflitto mondiale da poco concluso e preservare la memoria della “guerra di redenzione” italiana, raccogliendo oggetti e cimeli.

Il museo, retto ancora oggi da un'associazione, nel tempo ha subito molteplici trasformazioni divenendo un centro di cultura nel campo della storia e della tecnica in relazione ai fenomeni bellici, promuovendo ricerche, attività didattiche e formative. Dotato di archivio storico, archivio fotografico e biblioteca, cura pubblicazioni e attività con l’obiettivo di valorizzare il patrimonio storico e promuovere una cultura di pace.

Il museo è ospitato nel castello di Rovereto, costruito nel corso del XIV secolo e successivamente modificato al tempo della dominazione veneziana. L’edificio – di proprietà del comune di Rovereto – è attualmente oggetto di un complesso progetto di restauro.

Il percorso di visita[modifica | modifica wikitesto]

Il percorso di visita si articola su due livelli: da un lato gli eserciti e le guerre tra Ottocento e Grande Guerra, dall’altro il castello e le armi di età moderna.

L'esposizione sulla Grande guerra si articola nelle seguenti sale:

  • il fucile '91 e la mitragliatrice
  • sala dei Combattenti
  • sala della Sanità
  • sala dell'Austria
  • sala della Serenissima
  • salette dei Martiri
  • i Trentini in Galizia
  • il 1918

Quest'ultima sala espositiva è articolata in tre sezioni in cui il visitatore ripercorre sinteticamente i cruciali avvenimenti del 1918 (dalla battaglia di Caporetto fino alla firma dell'armistizio) anche attraverso il materiale propagandistico e il materiale a stampa dell'informazione sia civile sia militare che ben documentano il tentativo dei comandi degli eserciti che si contrapponevano di distruggere il morale dell'armata avversaria.

Le seguenti sale completano l'itinerario all'interno del museo:

  • 1940-1945 La seconda guerra mondiale degli italiani
  • sala Caproni con armi antiche del XIV - XIX secolo.
  • sala dei Castelli
  • armi da fuoco dal 1500 al 1900
  • pistole e revolver
  • la sala della Campana

La guerra tra Ottocento e prima guerra mondiale[modifica | modifica wikitesto]

Il percorso espositivo, recentemente rinnovato, è dedicato al modo di combattere e alle dotazioni dei soldati, ma anche alle straordinarie trasformazioni che tutto questo conobbe tra l’Ottocento e la Prima guerra mondiale. Nelle vetrine è esposta una ricca raccolta di oggetti e fotografie, materiali relativi alla guerra di trincea, volantini, manifesti e testimonianze dell’esperienza di combattenti e civili.

Il castello e le armi di età moderna[modifica | modifica wikitesto]

Il Castello ha aperto al pubblico alcuni spazi costruiti dai Veneziani tra la fine del Quattrocento e l’inizio del Cinquecento. Il nuovo percorso conduce i visitatori alla scoperta di torrioni e cunicoli, del terrapieno e delle decine di cannoniere ricavate nelle mura. Nel torrione Marino è esposta la collezione di armi di età moderna (XVI-XVIII secolo): una vasta raccolta di armature, armi bianche e da fuoco, da duello e da caccia. Nel torrione Malipiero, armi e strumenti dalla preistoria al Medioevo.

La sezione artiglierie[modifica | modifica wikitesto]

Un esemplare di Škoda 30,5 cm Vz. 1911 appena fuori dal museo

Nel rifugio antiaereo scavato durante la seconda guerra mondiale ai piedi del castello, il Museo espone decine di pezzi di artiglieria italiani, austro-ungarici, tedeschi, inglesi della Prima guerra mondiale: bombarde, mortai, obici e cannoni. L'esposizione, una delle più ampie esposizioni tematiche oggi visitabili nel nostro Paese, comprende anche materiale di munizionamento ed è integrata da un ampio apparato di fotografie e di testi descrittivi. Un mortaio austro-ungarico Skoda da 30,5 cm è esposto nell’antistante piazza Podestà.

Il museo come set cinematografico[modifica | modifica wikitesto]

Nel 2006 il Museo è stato utilizzato nel film Non voltarmi le spalle di Fulvio Wetzl, in una sequenza descrittiva di varie sale, una sorta di visita guidata con gli studenti dell'Istituto Don Milani-Depero di Rovereto, accompagnati dal professor Gianluigi Fait.

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