Trambileno
| Trambileno comune | |
|---|---|
| Localizzazione | |
| Stato | |
| Regione | |
| Provincia | |
| Amministrazione | |
| Sindaco | Maurizio Patoner (Lista civica) dal 22-9-2020 |
| Data di istituzione | 16-10-1920 |
| Territorio | |
| Coordinate | 45°50′04.54″N 11°07′32.44″E |
| Altitudine | 525 m s.l.m. |
| Superficie | 50,7 km² |
| Abitanti | 1 519[1] (31-12-2025) |
| Densità | 29,96 ab./km² |
| Frazioni | Acheni, Boccaldo, Ca' Bianca, Clocchi, Dosso, Giazzera, Lesi, Moscheri (sede comunale), Porte, Pozza, Pozzacchio, Rocchi, San Colombano, Sega, Spino, Toldo, Vanza, Vignala |
| Comuni confinanti | Posina (VI), Rovereto, Terragnolo, Vallarsa, Valli del Pasubio (VI) |
| Altre informazioni | |
| Lingue | Italiano |
| Cod. postale | 38068 |
| Prefisso | 0464 |
| Fuso orario | UTC+1 |
| Codice ISTAT | 022203 |
| Cod. catastale | L322 |
| Targa | TN |
| Cl. sismica | zona 3 (sismicità bassa)[2] |
| Cl. climatica | zona F, 3 210 GG[3] |
| Nome abitanti | trambeleri |
| Patrono | San Mauro |
| Giorno festivo | 15 gennaio |
| Cartografia | |
nella provincia autonoma di Trento | |
| Sito istituzionale | |
Trambileno (Trambelém in dialetto trentino[4], Trumelays in cimbro[5]) è un comune italiano sparso di 1 519 abitanti[1] della provincia di Trento, con sede nella frazione Moscheri.
Origini del nome
[modifica | modifica wikitesto]Il toponimo (Trumelays in cimbro[6]) fa riferimento all'idronimo Leno, un probabile prelatino (forse etrusco o retico) Lemno.
Più precisamente, il nome deriva da trans bis Lenum, cioè "tra due Leni", che sono il Leno di Vallarsa e il Leno di Terragnolo: il comune sorge infatti alla congiunzione dei due rami del fiume Leno.
Storia
[modifica | modifica wikitesto]Interessato nel XIII secolo da un insediamento di coloni tedeschi.[7]
Simboli
[modifica | modifica wikitesto]Lo stemma e il gonfalone sono stati approvati con D.G.P. dell'8 aprile 1988, n. 3346.[8]
- Gonfalone
Monumenti e luoghi d'interesse
[modifica | modifica wikitesto]Architetture religiose
[modifica | modifica wikitesto]- Santuario della Madonna de La Salette. È stato costruito nel 1856 su uno sperone roccioso a Moscheri (sede comunale) grazie alla donazione di un nobile roveretano. Venne consacrato alla Madonna de La Salette. Il Santuario appare anche nello stemma del comune sopra i due Leni che si congiungono.
- Eremo di San Colombano. Arroccato su una parete rocciosa a strapiombo sul Leno fu dimora di eremiti che fondarono il primitivo edificio e cella monastica documentato dal 753 (data incisa sulla roccia). Nel corso dei secoli attorno alla grotta è stata edificata a partire dal X secolo una chiesetta che è raggiungibile grazie a una ripida scala ricavata nella roccia.
- Chiesa di San Mauro a Moscheri.
- Chiesa di San Valentino a Vanza.
Architetture militari
[modifica | modifica wikitesto]- Forte Pozzacchio (ted. Valmorbia Werk). Costruito dall'Impero Austro-ungarico poco prima dell'inizio della Grande Guerra, sorge su un rilievo roccioso tra i paesi di Pozzacchio e Valmorbia, nel territorio comunale di Vallarsa. È un capolavoro di ingegneria militare mai ultimato e mai usato come forte vero e proprio. Risulta interamente scavato nella roccia e avrebbe dovuto proteggere la linea del fronte austriaco lungo la Vallarsa. È stato aperto per le visite al pubblico nel 2015.
Architetture civili
[modifica | modifica wikitesto]- Rifugio Vincenzo Lancia, nei prati dell'Alpe Pozze. Dal rifugio partono numerosi sentieri che esplorano il massiccio del Pasubio, il Col Santo, il Col Santino, il Monte Testo e il Monte Corno Battisti. Nei pressi del rifugio anche l'Alpe Alba con le suggestive baite in pietra nate per dar riparo ai contadini che facevano il fieno in quota e recentemente usate come luogo di villeggiatura.
Società
[modifica | modifica wikitesto]Evoluzione demografica
[modifica | modifica wikitesto]Abitanti censiti[9]

Nel censimento del 2021, si sono dichiarati appartenenti al gruppo linguistico cimbro l'1,1% dei residenti[10] .
Amministrazione
[modifica | modifica wikitesto]| Periodo | Primo cittadino | Partito | Carica | Note | |
|---|---|---|---|---|---|
| 26 giugno 1985 | 5 giugno 1990 | Carlo Alberto Soprani | Democrazia Cristiana | Sindaco | |
| 5 giugno 1990 | 11 luglio 1991 | Carlo Alberto Soprani | Democrazia Cristiana | Sindaco | |
| 10 agosto 1991 | 5 giugno 1995 | Maria Luisa Benazzolli | Democrazia Cristiana | Sindaco | |
| 5 giugno 1995 | 15 maggio 2000 | Stefano Bisoffi | Lista civica | Sindaco | |
| 15 maggio 2000 | 9 maggio 2005 | Stefano Bisoffi | Lista civica | Sindaco | |
| 9 maggio 2005 | 17 maggio 2010 | Stefano Bisoffi | Lista civica | Sindaco | |
| 17 maggio 2010 | 14 agosto 2013 | Renato Bisoffi | Lista civica | Sindaco | |
| 14 agosto 2013 | 9 marzo 2014 | Bruno Golin | Lista civica | Vicesindaco | |
| 9 marzo 2014 | 22 settembre 2020 | Franco Vigagni | Lista civica | Sindaco | |
| 22 settembre 2020 | in carica | Maurizio Patoner | Lista civica | Sindaco | |
Gemellaggi
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Bento Gonçalves (Rio Grande do Sul), dal 2007. Bento Gonçalves fu alla fine dell'800 destinazione di tanti migranti della Comunità della Vallagarina, tra cui Trambileno.[11][12]
Note
[modifica | modifica wikitesto]- 1 2 Bilancio demografico mensile anno 2025 (dati provvisori), su demo.istat.it, ISTAT.
- ↑ Classificazione sismica (XLS), su rischi.protezionecivile.gov.it.
- ↑ Tabella dei gradi/giorno dei Comuni italiani raggruppati per Regione e Provincia (PDF), in Legge 26 agosto 1993, n. 412, allegato A, Agenzia nazionale per le nuove tecnologie, l'energia e lo sviluppo economico sostenibile, 1º marzo 2011, p. 151. URL consultato il 25 aprile 2012 (archiviato dall'url originale il 1º gennaio 2017).
- ↑ Teresa Cappello, Carlo Tagliavini, Dizionario degli Etnici e dei Toponimi Italiani, Bologna, ed. Pàtron, 1981.
- ↑ Di sait vo Lusérn, 06/08/2021 (PDF), su lusern.it (archiviato dall'url originale il 19 aprile 2022)..
- ↑ Di sait vo Lusérn, 06/08/2021 (PDF), su lusern.it (archiviato dall'url originale il 19 aprile 2022).
- ↑ Carla Marcato, Trambileno, in Dizionario di toponomastica. Storia e significato dei nomi geografici italiani, Torino, UTET, 1990, p. 662.
- ↑ Comune di Trambileno: approvazione stemma e gonfalone comunali, in Bollettino ufficiale della Regione Autonoma Trentino - Alto Adige n. 26, Supplemento n. 2, del 14/06/1988, p. 3.
- ↑ Dati tratti da:
- Popolazione residente dei comuni. Censimenti dal 1861 al 1991 (PDF), su ebiblio.istat.it, ISTAT.
- Popolazione residente per territorio – serie storica, su esploradati.censimentopopolazione.istat.it.
Nota bene: il dato del 2021 si riferisce al dato del censimento permanente al 31 dicembre di quell'anno.
- ↑ Rilevazione sulla consistenza e la dislocazione territoriale degli appartenenti alle popolazioni di lingua ladina, mòchena e cimbra (PDF), su statistica.provincia.tn.it, p. 24..
- ↑ Gemellaggio con Bento Goncalves (Brasile), su comune.trambileno.tn.it, Comune di Trambileno. URL consultato il 6 novembre 2018.
- ↑ Gemellaggi, su comune.villalagarina.tn.it, Comune di Villalagarina. URL consultato il 6 novembre 2018 (archiviato dall'url originale il 6 novembre 2018).
Altri progetti
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Collegamenti esterni
[modifica | modifica wikitesto]- Sito ufficiale, su comune.trambileno.tn.it.
| Controllo di autorità | VIAF (EN) 157478545 · GND (DE) 4557025-5 |
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