Trambileno

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Trambileno
comune
Trambileno – Stemma
Trambileno – Veduta
Moscheri - Santuario Madonna de La Salette
Localizzazione
StatoItalia Italia
RegioneCoat of arms of Trentino-South Tyrol.svg Trentino-Alto Adige
ProvinciaTrentino CoA.svg Trento
Amministrazione
SindacoFranco Vigagni (lista civica Insieme per Trambileno) dal 9-3-2014
Territorio
Coordinate45°52′N 11°04′E / 45.866667°N 11.066667°E45.866667; 11.066667 (Trambileno)Coordinate: 45°52′N 11°04′E / 45.866667°N 11.066667°E45.866667; 11.066667 (Trambileno)
Altitudine525 m s.l.m.
Superficie50,7 km²
Abitanti1 476[1] (30-4-2019)
Densità29,11 ab./km²
FrazioniAcheni, Boccaldo, Ca' Bianca, Clocchi, Dosso, Giazzera, Lesi, Moscheri (sede comunale), Porte, Pozza, Pozzacchio, Rocchi, San Colombano, Sega, Spino, Toldo, Vanza, Vignala
Comuni confinantiPosina (VI), Rovereto, Terragnolo, Vallarsa, Valli del Pasubio (VI)
Altre informazioni
Cod. postale38068
Prefisso0464
Fuso orarioUTC+1
Codice ISTAT022203
Cod. catastaleL322
TargaTN
Cl. sismicazona 3 (sismicità bassa)
Nome abitantitrambeleri
Cartografia
Mappa di localizzazione: Italia
Trambileno
Trambileno
Trambileno – Mappa
Posizione del comune di Trambileno
nella provincia autonoma di Trento
Sito istituzionale

Trambileno (Trambelém in dialetto trentino[2]) è un comune italiano sparso di 1 476 abitanti della provincia di Trento, con sede nella frazione Moscheri.

Interessato nel XIII secolo da un insediamento di coloni tedeschi,[3].

Il toponimo fa riferimento all'idronimo Leno, un probabile prelatino (forse etrusco o retico) "Lemno".

L'etimologia del nome deriva da "Tram bis lenum", cioè "tra due leni", che sono proprio il Leno di Vallarsa e il Leno di Terragnolo: il comune sorge infatti alla congiunzione dei due rami del fiume Leno.

Monumenti e luoghi d'interesse[modifica | modifica wikitesto]

  • Santuario della Madonna de la Salette. È stato costruito nel 1856 su uno sperone roccioso a Moscheri (sede comunale) grazie alla donazione di un nobile roveretano. Venne consacrato alla Madonna de La Salette. Il Santuario appare anche nello stemma del comune sopra i due Leni che si congiungono.
La valle del Leno
  • Eremo di San Colombano. Arroccato su una parete rocciosa a strapiombo sul Leno fu dimora di alcuni religiosi devoti a San Colombano. Nel corso dei secoli attorno alla grotta è stata edificata una chiesetta che è raggiungibile grazie a una ripida scala ricavata nella roccia.
  • Forte Pozzacchio (ted. Valmorbia Werk). Costruito dall'Impero Austro-ungarico poco prima dell'inizio della Grande Guerra, sorge su un rilievo roccioso tra i paesi di Pozzacchio e Valmorbia, nel territorio comunale di Vallarsa. È un capolavoro di ingegneria militare mai ultimato e mai usato come forte vero e proprio. Risulta interamente scavato nella roccia e avrebbe dovuto proteggere la linea del fronte austriaco lungo la Vallarsa. È stato aperto per le visite al pubblico nel 2015.
  • Rifugio Vincenzo Lancia, nei prati dell'Alpe Pozze. Dal rifugio partono numerosi sentieri che esplorano il massiccio del Pasubio, il Col Santo, il Col Santino, il Monte Testo e il Monte Corno Battisti. Nei pressi del rifugio anche l'Alpe Alba con le suggestive baite in pietra nate per dar riparo ai contadini che facevano il fieno in quota e recentemente usate come luogo di villeggiatura.

Società[modifica | modifica wikitesto]

Evoluzione demografica[modifica | modifica wikitesto]

Abitanti censiti[4]

Amministrazione[modifica | modifica wikitesto]

Gemellaggi[modifica | modifica wikitesto]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Dato Istat - Popolazione residente al 30 aprile 2019.
  2. ^ Teresa Cappello, Carlo Tagliavini, Dizionario degli Etnici e dei Toponimi Italiani, Bologna, ed. Pàtron, 1981.
  3. ^ Carla Marcato, Trambileno, in Dizionario di toponomastica. Storia e significato dei nomi geografici italiani, Torino, UTET, 1990, p. 662.
  4. ^ Statistiche I.Stat - ISTAT;  URL consultato in data 28-12-2012.
  5. ^ Gemellaggio con Bento Goncalves (Brasile), su comune.trambileno.tn.it, Comune di Trambileno. URL consultato il 6 novembre 2018.
  6. ^ Gemellaggi, su comune.villalagarina.tn.it, Comune di Villalagarina. URL consultato il 6 novembre 2018.

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