Trambileno

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Trambileno
comune
Trambileno – Stemma
Trambileno – Veduta
Trambileno – Veduta
Moscheri - Santuario Madonna de La Salette
Localizzazione
StatoItalia Italia
RegioneCoat of arms of Trentino-South Tyrol.svg Trentino-Alto Adige
ProvinciaTrentino CoA.svg Trento
Amministrazione
SindacoMaurizio Patoner (Lista civica) dal 22-9-2020
Data di istituzione16-10-1920
Territorio
Coordinate45°52′N 11°04′E / 45.866667°N 11.066667°E45.866667; 11.066667 (Trambileno)
Altitudine525 m s.l.m.
Superficie50,7 km²
Abitanti1 456[1] (31-10-2021)
Densità28,72 ab./km²
FrazioniAcheni, Boccaldo, Ca' Bianca, Clocchi, Dosso, Giazzera, Lesi, Moscheri (sede comunale), Porte, Pozza, Pozzacchio, Rocchi, San Colombano, Sega, Spino, Toldo, Vanza, Vignala
Comuni confinantiPosina (VI), Rovereto, Terragnolo, Vallarsa, Valli del Pasubio (VI)
Altre informazioni
LingueItaliano
Cod. postale38068
Prefisso0464
Fuso orarioUTC+1
Codice ISTAT022203
Cod. catastaleL322
TargaTN
Cl. sismicazona 3 (sismicità bassa)[2]
Cl. climaticazona F, 3 210 GG[3]
Nome abitantitrambeleri
PatronoSan Mauro
Giorno festivo15 gennaio
Cartografia
Mappa di localizzazione: Italia
Trambileno
Trambileno
Trambileno – Mappa
Trambileno – Mappa
Posizione del comune di Trambileno
nella provincia autonoma di Trento
Sito istituzionale

Trambileno (Trambelém in dialetto trentino[4], Trumelays in cimbro[5]) è un comune italiano sparso di 1 456 abitanti della provincia di Trento, con sede nella frazione Moscheri.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Interessato nel XIII secolo da un insediamento di coloni tedeschi,[6].

Toponimo[modifica | modifica wikitesto]

Il toponimo fa riferimento all'idronimo Leno, un probabile prelatino (forse etrusco o retico) "Lemno".

Più precisamente, il nome deriva da "trans bis Lenum", cioè "tra due Leni", che sono il Leno di Vallarsa e il Leno di Terragnolo: il comune sorge infatti alla congiunzione dei due rami del fiume Leno.

Monumenti e luoghi d'interesse[modifica | modifica wikitesto]

Architetture religiose[modifica | modifica wikitesto]

  • Santuario della Madonna de La Salette. È stato costruito nel 1856 su uno sperone roccioso a Moscheri (sede comunale) grazie alla donazione di un nobile roveretano. Venne consacrato alla Madonna de La Salette. Il Santuario appare anche nello stemma del comune sopra i due Leni che si congiungono.
La valle del Leno
  • Eremo di San Colombano. Arroccato su una parete rocciosa a strapiombo sul Leno fu dimora di eremiti che fondarono il primitivo edificio e cella monastica documentato dal 753 (data incisa sulla roccia). Nel corso dei secoli attorno alla grotta è stata edificata a partire dal X secolo una chiesetta che è raggiungibile grazie a una ripida scala ricavata nella roccia.
  • Chiesa di San Mauro a Moscheri.
  • Chiesa di San Valentino a Vanza.

Architetture militari[modifica | modifica wikitesto]

  • Forte Pozzacchio (ted. Valmorbia Werk). Costruito dall'Impero Austro-ungarico poco prima dell'inizio della Grande Guerra, sorge su un rilievo roccioso tra i paesi di Pozzacchio e Valmorbia, nel territorio comunale di Vallarsa. È un capolavoro di ingegneria militare mai ultimato e mai usato come forte vero e proprio. Risulta interamente scavato nella roccia e avrebbe dovuto proteggere la linea del fronte austriaco lungo la Vallarsa. È stato aperto per le visite al pubblico nel 2015.

Architetture civili[modifica | modifica wikitesto]

  • Rifugio Vincenzo Lancia, nei prati dell'Alpe Pozze. Dal rifugio partono numerosi sentieri che esplorano il massiccio del Pasubio, il Col Santo, il Col Santino, il Monte Testo e il Monte Corno Battisti. Nei pressi del rifugio anche l'Alpe Alba con le suggestive baite in pietra nate per dar riparo ai contadini che facevano il fieno in quota e recentemente usate come luogo di villeggiatura.

Società[modifica | modifica wikitesto]

Evoluzione demografica[modifica | modifica wikitesto]

Abitanti censiti[7]

Amministrazione[modifica | modifica wikitesto]

Periodo Primo cittadino Partito Carica Note
26 giugno 1985 5 giugno 1990 Carlo Alberto Soprani Democrazia Cristiana Sindaco
5 giugno 1990 11 luglio 1991 Carlo Alberto Soprani Democrazia Cristiana Sindaco
10 agosto 1991 5 giugno 1995 Maria Luisa Benazzolli Democrazia Cristiana Sindaco
5 giugno 1995 15 maggio 2000 Stefano Bisoffi Lista civica Sindaco
15 maggio 2000 9 maggio 2005 Stefano Bisoffi Lista civica Sindaco
9 maggio 2005 17 maggio 2010 Stefano Bisoffi Lista civica Sindaco
17 maggio 2010 14 agosto 2013 Renato Bisoffi Lista civica Sindaco
14 agosto 2013 9 marzo 2014 Bruno Golin Lista civica Vicesindaco
9 marzo 2014 22 settembre 2020 Franco Vigagni Lista civica Sindaco
22 settembre 2020 in carica Maurizio Patoner Lista civica Sindaco

Gemellaggi[modifica | modifica wikitesto]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Bilancio demografico mensile anno 2021 (dati provvisori), su demo.istat.it, ISTAT.
  2. ^ Classificazione sismica (XLS), su rischi.protezionecivile.gov.it.
  3. ^ Tabella dei gradi/giorno dei Comuni italiani raggruppati per Regione e Provincia (PDF), in Legge 26 agosto 1993, n. 412, allegato A, Agenzia nazionale per le nuove tecnologie, l'energia e lo sviluppo economico sostenibile, 1º marzo 2011, p. 151. URL consultato il 25 aprile 2012 (archiviato dall'url originale il 1º gennaio 2017).
  4. ^ Teresa Cappello, Carlo Tagliavini, Dizionario degli Etnici e dei Toponimi Italiani, Bologna, ed. Pàtron, 1981.
  5. ^ Di sait vo Lusérn, 06/08/2021 (PDF), su lusern.it.
  6. ^ Carla Marcato, Trambileno, in Dizionario di toponomastica. Storia e significato dei nomi geografici italiani, Torino, UTET, 1990, p. 662.
  7. ^ Statistiche I.Stat - ISTAT;  URL consultato in data 28-12-2012.
  8. ^ Gemellaggio con Bento Goncalves (Brasile), su comune.trambileno.tn.it, Comune di Trambileno. URL consultato il 6 novembre 2018.
  9. ^ Gemellaggi, su comune.villalagarina.tn.it, Comune di Villalagarina. URL consultato il 6 novembre 2018.

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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