Croviana

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Croviana
comune
Croviana – Stemma Croviana – Bandiera
Croviana – Veduta
Localizzazione
StatoItalia Italia
RegioneCoat of arms of Trentino-South Tyrol.svg Trentino-Alto Adige
ProvinciaTrentino CoA.svg Trento
Amministrazione
SindacoLaura Ricci (lista civica) dal 17-5-2010
Territorio
Coordinate46°20′40.98″N 10°54′15.97″E / 46.344717°N 10.904435°E46.344717; 10.904435 (Croviana)Coordinate: 46°20′40.98″N 10°54′15.97″E / 46.344717°N 10.904435°E46.344717; 10.904435 (Croviana)
Altitudine721 m s.l.m.
Superficie4,99 km²
Abitanti692[2] (30-6-2017)
Densità138,68 ab./km²
Comuni confinantiCles, Malé, Dimaro Folgarida
Altre informazioni
Cod. postale38027
Prefisso0463
Fuso orarioUTC+1
Codice ISTAT022068
Cod. catastaleD188
TargaTN
Cl. sismicazona 4 (sismicità molto bassa)
Nome abitanticrovianesi (IT); i croviani[1]
Patronosan Giorgio
Giorno festivo23 aprile
Cartografia
Mappa di localizzazione: Italia
Croviana
Croviana
Sito istituzionale

Croviana (Croviànå in ladino solandro[3]) è un comune italiano di 692 abitanti della provincia di Trento.

L'abitato di Croviana è un antico villaggio di fondovalle, centro agricolo, artigianale e commerciale. La sua gradevole posizione lo rende interessante anche dal lato turistico. L'agglomerato sotto la statale è chiamato Carbonara, l'altro Liciasa.

Monumenti e luoghi d'interesse[modifica | modifica wikitesto]

La chiesa parrocchiale di San Giorgio, a lato della statale, è interessante per l'architettura e le opere d'arte che contiene. È menzionata nel XIV secolo e fu ricostruita nel bel gotico attuale verso la fine del Quattrocento o nei primi anni del Cinquecento. L'affresco del timpano (San Giorgio; sullo sfondo il castello di Caldes) è del 1611. La pietra tombale a lato della porta è del 1551. L'interno è a una navata: i costoloni della volta poggiano sulle mezze colonne, prive di capitello, oppure nell'abside, su mensole antropomorfi. La decorazione è floreale. Notevole è la cappella barocca dei Pezzen che vi hanno fatto porre a profusione il loro stemma. La volta e le lunette presentano pitture a fresco del 1661, raffiguranti storie della Madonna e angeli musicanti (notare i particolari) l'altare, ligneo, fu fatto fare nel 1613 da G.B. Pezzen, barone di Altspaur e Belfort. Ha una bella pala seicentesca della Madonna con i santi Giorgio e Margherita. A destra della cappella è appesa una tavola dipinta (secolo XVIII) della Madonna incoronata con i Santi Giorgio, Margherita, Sebastiano e Rocco.

Nei pressi della chiesa, c'è il seicentesco castello dei Pezzen, famiglia venuta dalla Valtellina. La nobile residenza, con torre quadrata verso nord-est, torricella angolare, bel portale barocco, tracce di affreschi, salone, fu, dopo i Pezzén, dei Thun e poi dei Taddei de Salis da Tirano. Un curioso episodio si narra a proposito di una monumentale stufa nel castello, nella quale si nascose per più giorni, complici benevoli i de Salis, noti patrioti lombardi, un volontario dei Corpi Franchi, dopo l'infelice combattimento di Malé del 20 aprile 1848. Nei sotterranei sarebbe nascosto un tesoro e sarebbero relegate le anime dei «castellani cattivi» trasformati in rospi.

Lungo la strada statale, a sinistra, c'è la casa Sartori, cinquecentesca: ha due portali gotici, che si aprono sul grande atrio interno, doppio ordine di bifore e, verso la strada, un portalino di forme rinascimentali. Costruito dai Busetti nel V secolo, e chiamato Belvedere, fu dei Lodron dei Dusini e, infine dei Sartori. Nei pressi c'è la casa de Angeli con sporto e meridiana. La strada statale n.42 percorre il piatto, ampio fondo vallivo del Noce in un riposante paesaggio verde, tra i severi monti ricoperti di boschi. In alto, a destra, si vedono Bolentina e Montés con la chiesa di San Valentino, isolata sul rilievo tra i due ripidi valloni[4].

Società[modifica | modifica wikitesto]

Evoluzione demografica[modifica | modifica wikitesto]

Abitanti censiti[5]

Cultura[modifica | modifica wikitesto]

Istruzione[modifica | modifica wikitesto]

Musei[modifica | modifica wikitesto]

In località Plaze di Croviana si trova il MMape, un museo dedicato alle api e all'apicoltura.

Infrastrutture e trasporti[modifica | modifica wikitesto]

Il paese è attraversato dalla Ferrovia Trento-Malé-Mezzana, inaugurata nel 1964 in sostituzione della preesistente tranvia, ed è servito dalla Stazione di Croviana.

Amministrazione[modifica | modifica wikitesto]

Sport[modifica | modifica wikitesto]

Nel 1993 il centro sportivo di Croviana lungo il torrente Noce è stato il punto di partenza per le prove dei campionati mondiali di canoa/kayak (discesa) 1993.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Teresa Cappello, Carlo Tagliavini, Dizionario degli Etnici e dei Toponimi Italiani, Bologna, ed. Pàtron, 1981.
  2. ^ Dato Istat - Popolazione residente al 30 giugno 2017.
  3. ^ Quaresima, Enrico (1964; rist. 1991). Vocabolario anaunico e solandro. Firenze: Leo S. Olschki. ISBN 8822207548
  4. ^ "Le valli del Trentino - trentino occidentale" di Aldo Gorfer
  5. ^ Statistiche I.Stat - ISTAT;  URL consultato in data 28-12-2012.

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Trentino-Alto Adige Portale Trentino-Alto Adige: accedi alle voci di Wikipedia che trattano di Trentino-Alto Adige