Stenico

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Stenico
comune
Stenico – Stemma
Stenico – Veduta
Il castello di Stenico
Localizzazione
StatoItalia Italia
RegioneCoat of arms of Trentino-South Tyrol.svg Trentino-Alto Adige
ProvinciaTrentino CoA.svg Trento
Amministrazione
SindacoMonica Mattevi (lista civica Uniti per Stenico) dal 16-5-2010
Territorio
Coordinate46°03′N 10°51′E / 46.05°N 10.85°E46.05; 10.85 (Stenico)Coordinate: 46°03′N 10°51′E / 46.05°N 10.85°E46.05; 10.85 (Stenico)
Altitudine667 m s.l.m.
Superficie49,15 km²
Abitanti1 170[1] (31-12-2015)
Densità23,8 ab./km²
FrazioniPremione, Sclemo, Seo, Villa Banale, Terme di Comano
Comuni confinantiComano Terme, Bocenago, Giustino, Pinzolo, San Lorenzo Dorsino, Tre Ville
Altre informazioni
Cod. postale38070
Prefisso0465
Fuso orarioUTC+1
Codice ISTAT022182
Cod. catastaleI949
TargaTN
Cl. sismicazona 3 (sismicità bassa)
zona 4 (sismicità molto bassa)
Cl. climaticazona F, 3 411 GG[2]
Nome abitantistenicensi o stenichesi (stenegòti o sténeghi)
Patronosan Vigilio
Giorno festivo26 giugno (San Vigilio) 11 novembre (San Martino)
Cartografia
Mappa di localizzazione: Italia
Stenico
Stenico
Sito istituzionale

Stenico (Sténech[3] in trentino) è un comune italiano di 1 170 abitanti della provincia autonoma di Trento. Secondo Natale Bottazzi, Stenico era il centro del popolo ligure degli Stoni (Stoeni vicus), e da essi prese il nome[4].

Geografia fisica[modifica | modifica wikitesto]

Territorio[modifica | modifica wikitesto]

Stenico è situato alle falde meridionali delle Dolomiti di Brenta ed è suddiviso in due sezioni distinte. Stenico I comprende l'abitato, le frazioni e tutta la campagna fino al fiume Sarca, ovvero la parte occidentale del monte Valandro e gran parte della val d'Algone Stenico II è invece costituita principalmente dalla val d'Agola dalle località Grual, dalla zona dei Fracingli con le vallecole denominate val Stretta e parte della val Larga. Assai frequentata dagli escursionisti è la val Nardis che porta alla Vedretta di Vallagola dove è ubicato il rifugio fratelli Garbari ai XII Apostoli ( 2489 m s.l.m.).

Nel territorio comunale di Stenico si trovano le cascate del Rio Bianco (con il giardino botanico del parco naturale provinciale dell'Adamello-Brenta).[5] A Nord del paese si può inoltre trovare l'Arca di Fraporte, un ponte naturale nella roccia dalle notevoli dimensioni (50x30 metri circa).

Presso la località "Ponte dei Servi", comincia un sentiero che scende presso il canyon del Limarò.[6]

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Il nome Stenico ha origini antiche che precedono la conquista romana delle zone alpine. Gli scrittori greci e latini narrano del popolo degli Stoni che abitavano il territorio corrispondente alle attuali Giudicarie, non è da escludere che il loro capoluogo Stonos corrisponda all'attuale Stenico. I reperti più antichi venuti alla luce durante la campagna di scavi in località Calferi risalgono all'età del bronzo medio (15°secolo a.C.) ma non mancano testimonianze anche dei periodi successivi come nell'età del bronzo finale e nell'età del ferro.

In testimonianza della presenza romana a Stenico, si trovò l'epigrafe del veterano M. Ulpio Bellico assieme a moltissime monete romane.

Stenico fu sede nel corso dell'Ottocento del giudizio distrettuale e degli uffici del censo e forestale. Durante la dominazione austriaca, nonostante la sua posizione periferica, fu il centro politico delle Giudicarie Esteriori a tal punto che "presenta naturalmente un ambiente burocratico che lo differenzia da tutti gli altri paesi della valle. Il Castello naturalmente vi occupa la posizione più amena e romantica, e da qui si prospetta come in vasto panorama gran parte della valle; su quest'altura fuvvi al certo un arce romana (rocca) sopra la quale si rifece il presente fabbricato in epoca posteriore, ove i P. Vescovi di Trento tenevano un Luogotenente per tutte le 7 Pievi".[7]

I paesi del comune di Stenico furono colpiti nel corso del XIX da numerosi incendi: in particolare si ricordano quelli di Seo del 1862[8] e del 1884[9],quello di Villa Banale del 19 aprile 1858[10]. La parte alta del paese di Stenico fu invece distrutta dalle fiamme nella notte tra il 19 e il 20 agosto 1863[11], mentre quello del 1914 decretò la fine dei caratteristici tetti di paglia.

Monumenti e luoghi d'interesse[modifica | modifica wikitesto]

Architetture militari[modifica | modifica wikitesto]

Nella parte orientale del paese, si trova il castello di Stenico, che risale al XII secolo ma legato ad un preesistente castelliere preistorico. Ebbe il maggior splendore sotto i Principi Vescovi infatti fu oggetto di continui ampliamenti e modifiche che lo trasformarono in una pregevole residenza vescovile. Per quasi otto secoli fu occupato da un Capitano e dai luogotenenti che, in nome del Principe vescovo di Trento, esercitavano la funzione di massima autorità politico-amministrativa nel territorio giudicariese. Il nucleo più antico si eleva nella famigerata "torre della fame" dove i prigionieri venivano condannati a morire di stenti. Il castello fu quindi per lunghi secoli il centro politico, amministrativo e giudiziario dell'intera valle.

Esso rientra nel circuito delle esposizioni museale del castello del Buonconsiglio a Trento.[12]

Società[modifica | modifica wikitesto]

Evoluzione demografica[modifica | modifica wikitesto]

Abitanti censiti[13]

Persone legate a Stenico[modifica | modifica wikitesto]

Geografia antropica[modifica | modifica wikitesto]

La circoscrizione territoriale ha subito le seguenti modifiche: nel 1928 aggregazione di territori dei soppressi comuni di Premione, Sclemo, Seo e Villa Banale.[14]

Amministrazione[modifica | modifica wikitesto]

Periodo Primo cittadino Partito Carica Note
maggio 2010 in carica Mattevi Monica Uniti per Stenico Sindaco

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Dato Istat - Popolazione residente al 31 dicembre 2015.
  2. ^ Tabella dei gradi/giorno dei Comuni italiani raggruppati per Regione e Provincia (PDF), in Legge 26 agosto 1993, n. 412, allegato A, Ente per le Nuove Tecnologie, l'Energia e l'Ambiente, 1 marzo 2011, p. 151. URL consultato il 25 aprile 2012.
  3. ^ Teresa Cappello, Carlo Tagliavini, Dizionario degli Etnici e dei Toponimi Italiani, Bologna, ed. Pàtron, 1981.
  4. ^ Natale Bottazzi, Valle Sabbia e Riviera: toponomastica e qualche balla, 1956.
  5. ^ Le cascate del Rio Bianco
  6. ^ Canyon del Limarò su Visit Comano
  7. ^ Descrizione di don Lorenzo Guetti articolo pubblicato sul giornale "La Voce Cattolica" nel 1887
  8. ^ Incendio del 1862
  9. ^ Incendio del 1884
  10. ^ Incendio Villa Banale 1858
  11. ^ Incendio Stenico 1863
  12. ^ Castello di Stenico
  13. ^ Statistiche I.Stat - ISTAT;  URL consultato in data 28-12-2012.
  14. ^ Fonte: ISTAT - Unità amministrative, variazioni territoriali e di nome dal 1861 al 2000 - ISBN 88-458-0574-3

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