Campana dei Caduti

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Campana dei Caduti
Campana dei Caduti.jpg
Maria Dolens, la campana dei Caduti di Rovereto.
Ubicazione
StatoItalia Italia
LocalitàRovereto
IndirizzoColle di Miravalle
Caratteristiche
TipoStoria

Coordinate: 45°52′26.11″N 11°02′21.06″E / 45.873919°N 11.039182°E45.873919; 11.039182

La Campana dei Caduti, Maria Dolens, si trova sul Colle di Miravalle a Rovereto, dopo il trasferimento in questa nuova sede avvenuto nel 1965.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

L'idea[modifica | modifica wikitesto]

Negli anni del primo dopoguerra il sacerdote roveretano Antonio Rossaro volle trovare un modo per ricordare tutti i caduti nel conflitto appena concluso e pensò alla realizzazione di una campana, che si sarebbe ottenuta con il bronzo dei cannoni delle 19 nazioni partecipanti alla prima guerra mondiale[1].

La prima realizzazione[modifica | modifica wikitesto]

La Campana dei Caduti viene festeggiata al suo arrivo a Rovereto da Trento (anno 1925) nell'attuale piazza Rosmini, dopo essere transitata per corso Vittorio Emanuele (ora corso Bettini)

La campana venne fusa a Trento dalla fonderia Luigi Colbacchini nel 1924 e, una volta trasportata a Rovereto, venne collocata sul torrione Malipiero di Castel Veneto[2] con la presenza della regina madre Margherita di Savoia. La realizzazione del modello fu affidata allo scultore della Val di Non Stefano Zuech, che la decorò con un bassorilievo di impostazione neoclassica.

Le realizzazioni successive[modifica | modifica wikitesto]

Il suono della campana tuttavia non corrispose a quello voluto, quindi venne nuovamente fusa a Verona dalla fonderia Cavadini nel 1938. Il primo tentativo fallì per cui venne rifusa nel 1939, per poi ritornare a Rovereto il 26 maggio 1940. Anche la nuova campana dei caduti non ebbe una vita felice. Innanzitutto si attese la fine della seconda guerra mondiale prima di installarla sul Castello; e in seguito si incrinò gravemente (nel 1960). Non potendo intervenire altrimenti si decise per una nuova fusione, la quarta, nel 1964, grazie al sostegno finanziario del Lions Club d'Italia. L'incarico fu affidato alla Fonderia Capanni di Castelnovo ne' Monti. Il 31 ottobre 1965 fu benedetta da papa Paolo VI in Piazza San Pietro a Roma[3] per essere poi trasportata a Rovereto e collocata sul Colle di Miravalle dove diffuse per la prima volta i suoi rintocchi il 10 aprile 1966 in coincidenza con la domenica di Pasqua.[4]

Situazione[modifica | modifica wikitesto]

Dalla sua nuova posizione sul Colle di Miravalle tutte le sere batte i suoi rintocchi in memoria dei caduti.

Tecnicamente si può classificare come campana "a battaglio cadente". Le sue dimensioni sono notevoli: il suo peso equivale a 22,639 t, il ceppo a 10,3 t e il battaglio a 0,6 t. La sua altezza è di 3,36 m e il diametro di 3,21 m. La nota musicale è Si1. È la quinta campana al mondo per peso tra quelle che suonano a distesa (1ª Gotemba Park in Giappone di 36 t, 2ª Millenium Bell di Newport negli Stati Uniti di 33 t, 3ª Campana maggiore nuova Catetdrale Ortodossa di Bucarest (Romania) 25 t, 4ª la Petersglocke del duomo di Colonia in Germania di 24 t).

Il 18 gennaio 1968, con decreto presidenziale, è stata istituita la "Fondazione Opera Campana dei Caduti", ente morale con la finalità di coadiuvare l'educazione delle nuove generazioni locali alla pace e al rispetto dei diritti umani. La Fondazione ha promosso nel corso degli anni varie iniziative.

Ogni anno, verso maggio, si svolge a Miravalle il "Congresso dei Ragazzi alla Campana". A questa manifestazione partecipano i ragazzi delle scuole medie ed elementari del Trentino che contribuiscono con loro lavori dedicati ai temi della pace e della fratellanza.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Trentino Grande Guerra, su trentinograndeguerra.it. URL consultato il 3 luglio 2015.
    «Nata da un’intuizione del sacerdote roveretano Don Antonio Rossaro, la Campana dei Caduti – Maria Dolens – diffonde il proprio messaggio dal 4 ottobre 1925. Simbolo di un’autentica e profonda vocazione alla pace, perché fusa con il bronzo dei cannoni delle nazioni partecipanti al primo conflitto mondiale, è la più grande campana esistente al mondo che suoni a distesa.».
  2. ^ Campana dei Caduti, su visitrovereto.it. URL consultato il 19 settembre 2015.
  3. ^ Benedizione del Papa, su fondazioneoperacampana.it. URL consultato il 15 marzo 2017.
  4. ^ Primo rintocco terza campana, su fondazioneoperacampana.it. URL consultato il 15 marzo 2017.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Renato Trinco, Maurizio Scudiero, La Campana dei Caduti Maria Dolens. Cento rintocchi per la pace, Mori, La Grafica, 2000.
  • Touring Club Italiano, Trentino Alto Adige, Milano, Touring Editore, 2005, ISBN 978-88-365-4802-6.

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