Borgo Sacco

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Borgo Sacco
Borgo Sacco.jpg
Panorama di Borgo Sacco
StatoItalia Italia
RegioneTrentino-Alto Adige Trentino-Alto Adige
ProvinciaTrento Trento
CittàRovereto
CircoscrizioneCircoscrizione 3, Sacco - San Giorgio
Codice postale38068
Abitanti5 229 ab.[1] (2010)
Nome abitantisaccardi/saccensi
Patronosan Giovanni Battista

Borgo Sacco è un sobborgo di Rovereto in riva all'Adige di circa 5 000 abitanti, già comune autonomo fino al 1920. Con l'espansione edilizia, i due centri si sono congiunti e l'unico elemento che li divide è costituito dalla ferrovia. Per lungo tempo, durante il Medioevo e sino alla metà dell'Ottocento circa, è stato un importante punto d'attracco per le zattere che percorrevano l'Adige. Fu il principe vescovo di Trento Federico Vanga nel 1210 a concedere agli zatterieri di Sacco per 500 lire il monopolio della navigazione sul fiume Adige.[2] Quest'ultimo rappresentava un'importante via di comunicazione che permetteva intense attività commerciali, soprattutto tra Bolzano, Trento, Verona, Chioggia e Venezia. Il porto si trovava all'incirca nel luogo dove oggi è situata piazza Filzi, in cui sorge la chiesetta sconsacrata di San Nicolò, sede della circoscrizione, spostato in un punto leggermente più a sud chiamato “La Moia”.

Cultura[modifica | modifica wikitesto]

Eventi[modifica | modifica wikitesto]

Una delle zattere partecipanti al X Palio delle Zattere di Borgo Sacco

Ogni anno, la prima domenica di giugno, si tiene la festa "Un borgo e il suo fiume", durante la quale si rinnova la tradizione della "zaterada" sull'Adige per ricordare il legame storico degli zattieri con il borgo.[3] Questa iniziativa, che riunisce associazioni e comitati che in passato hanno sviluppato un commercio fluviale con zattera, prevede l'incontro dei membri dell'Associazione Internazionale degli zattieri. Un Borgo e il suo Fiume nasce nel 1998 su idea della Circoscrizione Sacco/San Giorgio per far rivivere e preservare le antiche tradizioni legate al fiume Adige e coinvolgere la cittadinanza in un evento di grande comunione. Il fulcro della festa è la "zaterada", cioè il palio delle zattere: la partenza è a Calliano e la navigazione è libera fino a Villa Lagarina punto in cui gli zattieri devono superare la prima prova, che consiste nel caricare a bordo una donzella. Da qualche anno è stato aggiunto anche il recupero di un sacco, pendente da un ponte, dopo aver imbarcato la donzella. Il percorso procede fino a Sacco dove si svolge la seconda ed ultima prova: gli zattieri devono passare attraverso due pali senza toccarli, riportare a terra la donzella e il sacco e battere con un remo una campana attaccata ad un ponte. Il palio si conclude con l'attracco delle imbarcazioni, la sfilata degli zattieri e la premiazione. Vince la gara chi ha fatto il percorso in meno tempo e con il minor numero di penalità. Importante è ricordare il passaggio della cosiddetta Zattera Storica, che nelle sue grandi dimensioni ripropone fedelmente le antiche imbarcazioni commerciali. Questa zattera è guidata da una delegazione di ospiti stranieri che navigano sull'Adige a seguito del palio. Oltre alla competizione sul fiume, durante i giorni della manifestazione, Borgo Sacco propone una serie di iniziative culturali, quali mostre d'arte, concerti, laboratori per bambini e stand gastronomici con prodotti tipici del luogo.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Fonte: Annuario 2010 del Comune di Rovereto (pag. 22) Archiviato il 22 luglio 2011 in Internet Archive.
  2. ^ Emanuele Curzel: Federico Vanga. La sua storia. pp. 22
  3. ^ Fonte: Sito ufficiale del Comune di Rovereto

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Emanuele Curzel: Federico Vanga. La sua storia. In: Marco Collareta, Domenica Primerano (a.c.): Un vescovo la sua cattedrale il suo tesoro. La committenza artistica di Federico Vanga (1207–1218), Tipografia Editrice Temi, Trento 2012 ISBN 978-88-97372-39-4

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