Morus (botanica)

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Gelso
Morus alba
Foglie e frutti di Morus alba
Classificazione scientifica
Dominio Eukaryota
Regno Plantae
Divisione Magnoliophyta
Classe Magnoliopsida
Ordine Urticales
Famiglia Moraceae
Genere Morus
L.
Specie

Il gelso (Morus L.) è un genere di piante della famiglia delle Moracee originario dell'Asia, ma anche diffuso, allo stato naturale, in Africa e in Nord America. Comprende alberi o arbusti di taglia media.

Le foglie sono caduche, alterne, di forma ovale o a base cordata con margine dentato. Le principali specie conosciute e rinvenibili in Italia e in Europa sono il Gelso bianco (Morus alba) e il Gelso nero (Morus nigra).

Il "frutto" del gelso è in realtà una infruttescenza detta Sorosio costituita da tanti piccoli frutti accostati, generati da altrettanti fiori, e quindi altrettanti ovari. Il tutto disposto su uno stelo.

Il gelso fu scoperto da Marco Polo nel 1271 in Cina, nella sua nota spedizione commerciale.

Etimologia[modifica | modifica wikitesto]

Il nome generico Morus viene dal latino mōrus, parola mediterranea attestata anche nel greco μόρον móron[1] "nero" per via del colore dei frutti di alcune varietà[2]. La parola latina si è poi diffusa in area germanica (antico alto tedesco mūrboum, tedesco Maulbeere) e celtica insulare (gallese mwyar)[2].

Usi[modifica | modifica wikitesto]

Le specie del genere Morus vengono, (e soprattutto furono) coltivate per diversi scopi:

  • I frutti (more di gelso nere e more bianche) sono edibili, e da essi vengono estratti oli essenziali usati come aromatizzanti per cosmetici naturali e sigarette elettroniche
  • Le foglie (soprattutto del gelso bianco) furono utilizzate in bachicoltura come alimento base per l'allevamento dei bachi da seta, e questo giustifica la presenza residua nelle campagne.
  • Come piante ornamentali.
  • Per ricavarne legname da lavoro, buona legna da ardere e per ricavarne pertiche flessibili e vimini per la fabbricazione di cesti, per tale uso spesso gli alberi sono drasticamente capitozzati.
  • Per la produzione della granita siciliana (gusto gelsi).

Patologie[modifica | modifica wikitesto]

Da agenti fungini

Da agenti animali

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Giacomo Devoto, Avviamento all'etimologia italiana, Milano, Mondadori, 1979.
  2. ^ a b Carlo Battisti, Giovanni Alessio, Dizionario etimologico italiano, Firenze, Barbera, 1950–57.

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Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

Gelso bianco in prima estate.
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