Onano

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Onano
comune
Onano – Stemma Onano – Bandiera
Onano – Veduta
Localizzazione
Stato Italia Italia
Regione Lazio Coat of Arms.svg Lazio
Provincia Provincia di Viterbo-Stemma.png Viterbo
Amministrazione
Sindaco Lorenzo Borro (lista civica) dal 26-5-2014 (2º mandato)
Territorio
Coordinate 42°41′32″N 11°49′01″E / 42.692222°N 11.816944°E42.692222; 11.816944 (Onano)Coordinate: 42°41′32″N 11°49′01″E / 42.692222°N 11.816944°E42.692222; 11.816944 (Onano)
Altitudine 510 m s.l.m.
Superficie 24,51 km²
Abitanti 1 040[1] (31-12-2010)
Densità 42,43 ab./km²
Comuni confinanti Acquapendente, Gradoli, Grotte di Castro, Latera, Sorano (GR)
Altre informazioni
Cod. postale 01010
Prefisso 0763
Fuso orario UTC+1
Codice ISTAT 056040
Cod. catastale G065
Targa VT
Cl. sismica zona 2B (sismicità media)
Nome abitanti Onanesi
Patrono san Trifone
Giorno festivo 10 novembre
Cartografia
Mappa di localizzazione: Italia
Onano
Onano
Onano – Mappa
Posizione del comune di Onano nella provincia di Viterbo
Sito istituzionale

Onano è un comune italiano di 1.040 abitanti della provincia di Viterbo, dista dal capoluogo circa 55 km.

Un'immagine del centro storico di Onano - Quartiere San Giovanni
La scalinata d'accesso al Castello di Onano
Un angolo caratteristico di Onano
La piazza principale di Onano

Geografia fisica[modifica | modifica wikitesto]

Territorio[modifica | modifica wikitesto]

Onano sorge sui Monti Volsini, in una zona al confine fra Lazio e Toscana, a pochi chilometri dal Lago di Bolsena.

Clima[modifica | modifica wikitesto]

Classificazione climatica: zona E, 2325 GR/G

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Il territorio risulta antropizzato fin dal Paleolitico superiore. Alcuni insediamenti sono riferibili al Bronzo medio (loc. Berogne)[2]. In età storica fu popolato dagli Etruschi e dai Romani.Per antica tradizione, Onano deriverebbe il suo nome dalla dea etrusca Uni o, più verosimilmente, da Aulo o Auno, dal nome del benificiario del fondo. Nel Codex Diplomatico Amiatino è possibile riconoscere il toponimo fondativo di Onano nel Casale Aulanum i cui beni, Valperto, nobile longobardo, donò all'Abbazia di San Salvatore del Monte Amiata nell’823. Secondo gli storici antichi (B. Luzi: 1697; E. Giuliani: 1803), la fondazione di Onano trae origine dallo stanziamento in loco degli abitanti provenienti dai quattro pagi assaltati da Odoacre intorno al 480; più fondatamente da Teodato. Durante l'età medievale Onano subì diverse vicissitudini a causa del conflitto fra Guelfi e Ghibellini e fu contesa fra signori locali e la Chiesa per la sua posizione strategica fra Lazio e Toscana.
Dal 1215 Onano entrò a far parte dei possedimenti del libero Comune di Orvieto per divenire, nel 1355, dominio dei Farnese e poi, dal 1398 al 1561, dei Monaldeschi della Cervara. Intorno ai primi decenni del XV secolo la potente famiglia guelfa orvietana avviò la costruzione della imponente fortezza quadrangolare, localmente detta Palazzo Madama. Più correttamente si trattò dell’aggiunta di tre successivi potenti volumi alla preesistente torre fortilizia (1333) della Rocca nuova i cui lavori, attraverso successivi interventi architettonici (fino alla metà del XVII secolo), hanno dato all’edificio la forma attuale.
Dal 1561 e fino alla quarta generazione, il cardinale Guido Ascanio Sforza di Santafiora, ottenne dalla Camera Apostolica il dominio del castello di Onano. Lo Sforza come suo primo esercizio politico fece riformare lo Statuto della Comunità et Homini di Honano al cui interno sono citate le lenticchie, il più pregiato e ricercato prodotto dell’agricoltura onanese. Con il matrimonio di Mario II Sforza (1594-1658) con Renata di Lorena, Onano fu alzato a titolo di Ducato. Dalla metà del XVI secolo e fino al terzo decennio di quello successivo è registrata nel centro la vivace presenza di banchieri e commercianti ebrei.
Tornato alla Chiesa sul finire del XVII secolo, il centro fu assegnato a titolo enfiteutico a Giuseppe Denham (1769) e da questi alla figlia Carlotta i cui nipoti, Riccardo ed Oscar Bousquet, furono volontari garibaldini[3]. Nel 1870 Onano entrò a far parte del Regno d'Italia. Qualche anno prima, aveva lasciato il paese per Roma Marcantonio Pacelli, nonno del futuro papa Pio XII che trascorse qui le vacanze estive della sua infanzia. L'artista e cantante Lina Cavalieri soggiornò più volte ad Onano, paese natale della madre Teonilla Peconi.

Monumenti e luoghi d'interesse[modifica | modifica wikitesto]

Architetture religiose[modifica | modifica wikitesto]

  • La chiesa di Santa Maria della Conciliazione fu costruita nel 1784; conserva le urne dei protettori di Onano ovvero San Trifone e Santa Colomba il cui abito le fu donato da Lina Cavalieri.
  • La chiesa della Madonna delle Grazie è in stile romanico e conserva affreschi della scuola senese. Interessante è l'immagine della Vergine con Bambino. Secondo una leggenda, diffusa nei centri altoviterbesi al confine con la Toscana, nella chiesina avrebbe sostato e pregato Pia dei Tolomei prima che la nobildonna senese fosse richiusa nel castello sovrastante il lago di Mezzano, nel territorio di Valentano, dove morì.
  • La chiesina della Madonna del Piano è stata eretta nel 1492. Interessante è l'immagine della Vergine con Bambino,opera di Antonio del Massaro detto il Pastura. La chiesina ha subito i danni di guerra.
  • La chiesa di Santa Croce, esistente già nel XII secolo, fu ampiamente restaurata nel XVI secolo(navata centrale e sei cappelle laterali) ed era orientata in modo diverso da come è posizionata oggi. La chiesa, bombardata nel 1944, è stata ricostruita ex novo nella prima metà degli anni 50 del secolo scorso (navata unica con abside circolare). All'interno stazioni della Via Crucis in terracotta di Claudio Ferri.

Architetture civili[modifica | modifica wikitesto]

  • Palazzo Madama, più correttamente Castello Monaldeschi, è un elegante castello medievale realizzato intorno al 1350. Con Luca e Corrado Monaldeschi della Cervara, intorno alla metà del successivo secolo, il castello assunse le forma che oggi vediamo. Gli Sforza di Santafiora, nuovi signori del Castello di Onano, ampliarono il Palazzo sul lato di ponente ed Enrico Sforza vi fece trasportare dalla Sforzesca un pavimento policromo della seconda metà del XVI secolo realizzato da Africano Mancini da Deruta[4]. Il Palazzo è localmente noto col nome di P. Madama per il titolo francese che gli onanesi davano a Madame Carlotta Denham Bousquet, enfiteuta in Onano. Nel Palazzo hanno soggiornato Giuseppe Garibaldi e il giovane Eugenio Pacelli, poi papa col nome di Pio XII. Attualmente vi ha sede il Municipio.

Società[modifica | modifica wikitesto]

Evoluzione demografica[modifica | modifica wikitesto]

Abitanti censiti[5]

Cultura[modifica | modifica wikitesto]

Cucina[modifica | modifica wikitesto]

Eventi[modifica | modifica wikitesto]

  • 5 gennaio: Vigilia dell'Epifania. All’imbrunire, alcuni giovani con strumenti ed in costume accompagnano la Befana nel suo giro e canto di questua.
  • 17 gennaio: Festa di Sant’Antonio Abate. È la più tipica espressione del folclore onanese e viene celebrata con l’accensione del tradizionale fuoco e di giochi popolari. Nel pomeriggio sfilano carri allegorici con scene di vita del Santo eremita che rinviano ai tradizionali Misteri di età medievale.
  • Settimana Santa: Processione del Venerdì Santo. Viene ricordata la Passione e morte di Gesù con una Sacra Rappresentazione e Processione notturna di personaggi in costume.
  • La più nota manifestazione è la sagra della lenticchia, che da qualche anno a questa parte richiama numerosi turisti a Onano. La sagra è dedicata al prodotto tipico più conosciuto del paese (se ne ha testimonianza nello Statuto del 1561)[6], la lenticchia appunto che viene lavorata e preparata secondo un metodo usato da secoli. Si tiene nella settimana di Agosto che include il 15 (Ferragosto).Riconoscimenti e Premi Internazionali sono stati assegnati al pregiato legume onanese: medaglia d'oro alle Esposizioni Internazionali di Roma (1910)e Buenos Aires; Londra e Parigi (1911)[7].
  • Il 14 agosto si tiene la processione della Vergine Assunta con la partecipazione delle cinque confraternite di Onano (san Giovanni Battista;Santissimo Sacramento;san Nicola da Tolentino; del Purgatorio; Maria Santissima Addolorata)[8] e, in apertura del corteo, bambini che recano al collo pani devozionali: Cavallucci (maschi) e Pupe (femmine) fatte con la pasta dolce. Nel passato la festa (fino agli anni 20-30 del '900) presentava il rito della tiratura del solco dritto con i buoi da parte dei bifolchi[9].

Persone legate a Onano[modifica | modifica wikitesto]

Infrastrutture e trasporti[modifica | modifica wikitesto]

Strade[modifica | modifica wikitesto]

Onano, tramite la Strada Provinciale 49 Onanese , è collegata ad Latera ed Acquapendente.

Amministrazione[modifica | modifica wikitesto]

Nel 1927, a seguito del riordino delle circoscrizioni provinciali stabilito dal regio decreto n. 1 del 2 gennaio 1927, per volontà del governo fascista, quando venne istituita la provincia di Viterbo, Onano passò dalla provincia di Roma a quella di Viterbo.

Altre informazioni amministrative[modifica | modifica wikitesto]

Fa parte della Comunità Montana Alta Tuscia Laziale.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Dato Istat - Popolazione residente al 31 dicembre 2010.
  2. ^ Preistoria di un paesaggio. La caldera di Latera e il territorio circostante (a cura di P. Petitti, F. Rossi), Sistema museale del Lago di Bolsena,2012, pp. 71-78
  3. ^ Bonafede Mancini, ...l'Italia s'è desta. il Risorgimento ad Onano (1849-1870), Comune di Onano, 2011.
  4. ^ R Luzi, B. Mancini, Il pavimento in maiolica di Africano Mancini [...], in: Faenza, a. CI, n.1 - 2015, pp. 34-61.
  5. ^ Statistiche I.Stat - ISTAT;  URL consultato in data 28-12-2012.
  6. ^ Bonafede Mancini, Ordini, statuti, leggi Municipali della Comunità e popolo di Onano 1561, Comune di Onano, 1991.
  7. ^ Diamondo Scalabrella, La chiesina del Piano nella storia di Onano, 1969, p. 223
  8. ^ Bonafede Mancini, ...Et lascio alle Confraternite di Onano, Comune di Onano, 1996
  9. ^ Bonafede Mancini, La festa della Madonna Assunta di Onano, Comune di Onano, 2005.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

Controllo di autorità VIAF: (EN241715713
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