Calcata

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Calcata
comune
Calcata – Stemma Calcata – Bandiera
Calcata – Veduta
Localizzazione
StatoItalia Italia
RegioneLazio Coat of Arms.svg Lazio
ProvinciaProvincia di Viterbo-Stemma.svg Viterbo
Amministrazione
SindacoSandra Pandolfi (lista civica Uniamo Calcata) dal 26-5-2014 (2º mandato dal 27-5-2019)
Territorio
Coordinate42°13′10.27″N 12°25′34.21″E / 42.21952°N 12.42617°E42.21952; 12.42617 (Calcata)
Altitudine220 m s.l.m.
Superficie7,63 km²
Abitanti902[1] (30-11-2021)
Densità118,22 ab./km²
Comuni confinantiFaleria, Magliano Romano (RM), Mazzano Romano (RM), Rignano Flaminio (RM)
Altre informazioni
Cod. postale01030
Prefisso0761
Fuso orarioUTC+1
Codice ISTAT056010
Cod. catastaleB388
TargaVT
Cl. sismicazona 3A (sismicità bassa)[2]
Cl. climaticazona D, 1 727 GG[3]
Nome abitanticalcatesi
Patronosanti Cornelio e Cipriano
Giorno festivo16 settembre
Cartografia
Mappa di localizzazione: Italia
Calcata
Calcata
Calcata – Mappa
Posizione del comune di Calcata nella provincia di Viterbo
Sito istituzionale

Calcata (Cargàta in dialetto locale[4]) è un comune italiano di 902 abitanti[1] della provincia di Viterbo nel Lazio.

Vista sulla valle
Case sulla rupe
Vicolo
Sfollati dai bombardamenti del 1944

Geografia fisica[modifica | modifica wikitesto]

Territorio[modifica | modifica wikitesto]

Il centro storico di Calcata è arroccato su un pianoro di tufo nel parco della valle del fiume Treja (paleotevere).

Borgo Calcata

Clima[modifica | modifica wikitesto]

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Nel 1801 nelle memorie di Mastro Titta boia dello Stato Pontificio, è riportata la condanna alla forca e squartamento del Bargello di Calcata e due guardie (birri) Giacomo D’Andrea e Giuseppe Sfreddi, accusati di grassazione per un fatto accaduto a Baccano nel territorio di Calcata. La macabra esecuzione avvenne pubblicamente a piazza del Popolo a Roma.[5]

Monumenti e luoghi d'interesse[modifica | modifica wikitesto]

Architetture medioevali[modifica | modifica wikitesto]

  • Il paese vecchio di Calcata si erge su uno sperone tufaceo sulla valle del Treja: al borgo si accede dall'unica porta che si apre sulle mura.
  • La chiesa del Santissimo Nome di Gesù si trova nel paese vecchio. La sua struttura risale al XIV secolo, ma è stata ristrutturata nel 1793 per volere della famiglia dei Sinibaldi. Nella chiesa, costituita da un'unica navata e con il soffitto a capriate, sono conservati un fonte battesimale, un'acquasantiera del XVI secolo e un tabernacolo a muro. Dietro l'altare si trova una serie di pitture che rappresenta storie del Cristo.

Siti archeologici[modifica | modifica wikitesto]

  • Di fronte al centro storico di Calcata su di un pianoro tufaceo si trova l'area archeologia di Narce dove è possibile vedere i resti della città arcaica, il sito è accessibile dal percorso detto "piegaru" dal fondo valle dove scorrono il fiume Treja e il torrente Rio. I reperti archeologici sono conservati nel museo virtuale archeologico MAVNA[6] nel comune di Mazzano Romano.
  • Vicino a Calcata si trovano i resti del tempio falisco di Monte Li Santi.
  • Molto interessanti erano dei graffiti raffiguranti guerrieri lanzichenecchi che si trovavano nel palazzo baronale, presumibilmente lasciati da loro stessi durante il sacco di Roma. A sparire con il restauro del palazzo sono state anche delle incisioni lasciate sui muri da detenuti quando il castello funzionava da carcere.

Ambiente e territorio[modifica | modifica wikitesto]

Aree naturali[modifica | modifica wikitesto]

Itinerari[modifica | modifica wikitesto]

Il comune di Calcata è parte dell'Itinerario delle forre etrusche e della valle del Tevere, all'interno del progetto del Sistema delle Aree Protette della Regione Lazio, Le Strade dei Parchi[7], percorre i paesaggi fluviali e i caratteristici borghi del Lazio a nord di Roma che si affacciano sulla valle del Tevere. È composto da 4 tappe:[8]

Società[modifica | modifica wikitesto]

Evoluzione demografica[modifica | modifica wikitesto]

Abitanti censiti[13]

Etnie e minoranze straniere[modifica | modifica wikitesto]

Secondo i dati ISTAT[14] al 31 dicembre 2015 la popolazione straniera residente era di 90 persone. Le nazionalità maggiormente rappresentate erano:

Tradizioni e folclore[modifica | modifica wikitesto]

Il santo prepuzio

Secondo le leggende a Calcata, nel 1527 fu catturato un lanzichenecco che aveva preso parte al sacco di Roma, e depredato il Sancta sanctorum di San Giovanni in Laterano. Imprigionato nel paese, avrebbe nascosto il reliquiario contenente il Santo prepuzio nella sua cella, dove sarebbe stato scoperto nel 1557. Da allora la chiesa iniziò a venerare la reliquia, concedendo ai pellegrini un'indulgenza di dieci anni.[15]

Cultura[modifica | modifica wikitesto]

Istruzione[modifica | modifica wikitesto]

Musei[modifica | modifica wikitesto]

  • Opera Bosco Museo di Arte nella Natura; museo-laboratorio sperimentale all'aperto di arte contemporanea. Il museo, inaugurato nel 1996, fa parte del MUSART, il sistema museale tematico storico-artistico della Regione Lazio. Opera Bosco si estende su due ettari di bosco nella forra della Valle del Treja. Un percorso di opere d'arte che coniuga arte ed ecologia realizzando le opere con i materiali grezzi del bosco. Premiato con Menzione Speciale nell'ambito del Premio Paesaggio del Consiglio d'Europa negli anni 2011, 2013 e 2015.[16]
  • I Luoghi della S/Cultura pause d'arte sul Sentiero Ceciuli, 7 opere scultoree in tre pietre del Lazio installate permanentemente nel 2013 lungo il Percorso naturalistico, promosso dal Comune di Calcata, L'Accademia di Belle Arti di Roma[17] Corso di Scultura Ambientale e Lapis Tiburtinus[18], il Parco Naturale Regionale Valle del Treja, l'Associazione Culturale Il Granarone.

Cinema[modifica | modifica wikitesto]

Infrastrutture e trasporti[modifica | modifica wikitesto]

Strade[modifica | modifica wikitesto]

Calcata è collegata a Faleria tramite la Strada Provinciale 79 Calcatese.

Economia[modifica | modifica wikitesto]

Di seguito la tabella storica elaborata dall'Istat a tema Unità locali, intesa come numero di imprese attive, ed addetti, intesi come numero addetti delle unità locali delle imprese attive (valori medi annui).[19]

2015 2014 2013
Numero imprese attive % Provinciale Imprese attive % Regionale Imprese attive Numero addetti % Provinciale Addetti % Regionale Addetti Numero imprese attive Numero addetti Numero imprese attive Numero addetti
Calcata 40 0,17% 0,01% 62 0,1% 0,004% 48 66 50 67
Viterbo 23.371 5,13% 59.399 3,86% 23.658 59.741 24.131 61.493
Lazio 455.591 1.539.359 457.686 1.510.459 464.094 1.525.471
Arte murale centro storico di Calcata

Nel 2015 le 40 imprese operanti nel territorio comunale, che rappresentavano lo 0,17% del totale provinciale (23.371 imprese attive), hanno occupato 62 addetti, lo 0,1% del dato provinciale (59.399 addetti); in media, ogni impresa nel 2015 ha occupato una persona (1,55).

Amministrazione[modifica | modifica wikitesto]

Nel 1927, a seguito del riordino delle circoscrizioni provinciali stabilito dal regio decreto n. 1 del 2 gennaio 1927, per volontà del governo fascista, quando venne istituita la provincia di Viterbo, Calcata passò dalla provincia di Roma a quella di Viterbo.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b Bilancio demografico anno 2021 (dati provvisori), su demo.istat.it, ISTAT.
  2. ^ Classificazione sismica (XLS), su rischi.protezionecivile.gov.it.
  3. ^ Tabella dei gradi/giorno dei Comuni italiani raggruppati per Regione e Provincia (PDF), in Legge 26 agosto 1993, n. 412, allegato A, Agenzia nazionale per le nuove tecnologie, l'energia e lo sviluppo economico sostenibile, 1º marzo 2011, p. 151. URL consultato il 25 aprile 2012 (archiviato dall'url originale il 1º gennaio 2017).
  4. ^ AA. VV., Dizionario di toponomastica. Storia e significato dei nomi geografici italiani., Milano, Garzanti, 1996, p. 115, ISBN 88-11-30500-4.
  5. ^ Memorie di Mastro Titta, Calcata, 1801, pag 20 (PDF), su liberliber.it.
  6. ^ mavna.it | Museo Civico Archeologico-Virtuale di Narce, su mavna.it. URL consultato il 30 agosto 2021.
  7. ^ Le Strade dei Parchi, su parchilazio.it. URL consultato il 24 novembre 2021.
  8. ^ Itinerario delle Forre Etrusche e della Valle del Tevere, su parchilazio.it. URL consultato il 24 novembre 2021.
  9. ^ Da Settevene a Calcata - Itinerario Forre etrusche e Valle del Tevere tappa 1, su parchilazio.it. URL consultato il 24 novembre 2021.
  10. ^ Da Calcata a Sant'Oreste - Itinerario Forre etrusche e Valle del Tevere tappa 2, su parchilazio.it. URL consultato il 24 novembre 2021.
  11. ^ Da Sant'Oreste a Torrita Tiberina - Itinerario delle Forre Etrusche e Valle del Tevere tappa 3, su parchilazio.it. URL consultato il 24 novembre 2021.
  12. ^ Da Torrita Tiberina a Civitella San Paolo - Itinerario delle Forre Etrusche e Valle del Tevere tappa 4, su parchilazio.it. URL consultato il 24 novembre 2021.
  13. ^ Statistiche I.Stat - ISTAT;  URL consultato in data 28-12-2012.
  14. ^ Statistiche demografiche ISTAT, su demo.istat.it. URL consultato il 5 gennaio 2017 (archiviato dall'url originale il 13 giugno 2016).
  15. ^ (EN) Who stole Jesus' foreskin? Archiviato il 19 agosto 2011 in Internet Archive., da slate.com
  16. ^ Operabosco - Museo di Arte nella Natura
  17. ^ Accademia di Belle Arti Di Roma, Accademia di Belle Arti di Roma, su accademiabelleartiroma.it (archiviato dall'url originale il 24 febbraio 2011).
  18. ^ http://www.accademiabelleartiroma.it/media/185677/piano_lapis_2.pdf (PDF), su accademiabelleartiroma.it. URL consultato il 3 luglio 2015 (archiviato dall'url originale il 4 luglio 2015).
  19. ^ Atlante Statistico dei comuni dell'Istat, su asc.istat.it. URL consultato il 12 febbraio 2020 (archiviato dall'url originale il 14 gennaio 2020).

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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