Arlena di Castro

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Arlena di Castro
comune
Arlena di Castro – Stemma
Localizzazione
StatoItalia Italia
RegioneLazio Coat of Arms.svg Lazio
ProvinciaViterbo
Amministrazione
SindacoPublio Cascianelli (centro-sinistra) dal 5-6-2016 (2º mandato)
Territorio
Coordinate42°27′49″N 11°49′17″E / 42.463611°N 11.821389°E42.463611; 11.821389 (Arlena di Castro)Coordinate: 42°27′49″N 11°49′17″E / 42.463611°N 11.821389°E42.463611; 11.821389 (Arlena di Castro)
Altitudine260 m s.l.m.
Superficie21,87 km²
Abitanti831[1] (30-6-2019)
Densità38 ab./km²
Comuni confinantiCellere, Piansano, Tessennano, Tuscania
Altre informazioni
Cod. postale01010
Prefisso0761
Fuso orarioUTC+1
Codice ISTAT056002
Cod. catastaleA412
TargaVT
Cl. sismicazona 2B (sismicità media)
Cl. climaticazona D, 1 883 GG[2]
Nome abitantiarlenesi
Patronosan Rocco
Giorno festivo16 agosto
Cartografia
Mappa di localizzazione: Italia
Arlena di Castro
Arlena di Castro
Arlena di Castro – Mappa
Posizione del comune di Arlena di Castro nella provincia di Viterbo
Sito istituzionale

Arlena di Castro è un comune italiano di 831 abitanti[1] della provincia di Viterbo nel Lazio. Dista dal capoluogo circa 35 km.

Geografia fisica[modifica | modifica wikitesto]

Territorio[modifica | modifica wikitesto]

Centro agricolo dei monti Volsini, dal territorio prevalentemente collinare sul versante sudoccidentale dell'apparato vulcanico, con una altimetria compresa tra i 145 e 380 m.sl.m.,[3] solcato da un alcuni corsi d'acqua a carattere torrenziale, come il Fosso Infernetto, che confluiscono nel torrente Arrone.

Clima[modifica | modifica wikitesto]

Classificazione climatica: zona D, 1883 GR/G

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Arlena di Castro, quasi completamente disabitata, e ridotta ad una Roccaccia, fu praticamente rifondata nella seconda metà del secolo XVI, per volontà del cardinale Alessandro Farnese Juniore (nipote di papa Paolo III) che nel 1573 vi insediò alcune famiglie provenienti da Allerona, nei pressi di Orvieto, concedendo loro terreni ed esenzioni fiscali.[4] Fino al 1649 seguì le sorti del Ducato di Castro, nel cui dominio ricadeva, per rientrare quindi nella provincia pontificia.

Il terremoto del 6 febbraio 1971, passato alla storia come il terremoto di Tuscania, ebbe il suo epicentro a metà strada tra Tuscania e Arlena di Castro, colpita da scosse dell'VIII grado della scala mercalli.[5] A seguito di quell'evento, il Parlamento italiano emanò la legge n. 1155 del 1971, che dispensava dal servizio di leva i giovani dei comuni di Tuscania e di Arlena di Castro che avessero scelto di partecipare come volontari alla ricostruzione dei due paesi. [6]

Monumenti[modifica | modifica wikitesto]

Architetture religiose[modifica | modifica wikitesto]

  • Chiesa di San Rocco, costruita in tufo, affrescata, restaurata a seguito al terremoto del 1971
  • Chiesa di San Giovanni, affrescata, presenta cinque altari. Annesso vi è l'Oratorio del Santo Sepolcro

Architetture civili[modifica | modifica wikitesto]

  • Palazzo Guidolotti

Architetture militari[modifica | modifica wikitesto]

  • Ruderi della Rocca di Castelvecchio, antica fortezza militare
  • Castello medievale, sul colle Civitella, con resti di tombe etrusche , frammenti fittili

Siti Archeologici[modifica | modifica wikitesto]

  • Necropoli di Ararella, un tempo utilizzata come discarica comunale, dove sono presenti diverse tombe a fossa, in origine comperte da tegole.[7]
  • Tomba etrusca dipinta, scoperta nel 1982 in località La Piantata, particolare perché cosnerva ancora le pitture decorative in rosso e nero del soffitto.[8]

Società[modifica | modifica wikitesto]

Evoluzione demografica[modifica | modifica wikitesto]

Abitanti censiti[9]

Economia[modifica | modifica wikitesto]

L'agricoltura produce soprattutto frumento ed olive; diffuso è l'allevamento di ovini anche se in diminuzione, dovuta soprattutto alla crisi del settore. Da registrare inoltre da un ventennio circa la diffusione sempre maggiore delle coltivazioni orticole in serra e campo aperto quali pomodoro, asparago, melone, cocomero e peperone. Dopo una veloce ascesa negli anni settanta/novanta delle coltivazioni di tabacco, attualmente viene registrato un significativo calo dovuto soprattutto alle richieste di mercato. Nel territorio vi sono inoltre attive alcune cave di pietra pomice.[senza fonte]

Di seguito la tabella storica elaborata dall'Istat a tema Unità locali, intesa come numero di imprese attive, ed addetti, intesi come numero addetti delle unità locali delle imprese attive (valori medi annui).[10]

2015 2014 2013
Numero imprese attive % Provinciale Imprese attive % Regionale Imprese attive Numero addetti % Provinciale Addetti % Regionale Addetti Numero imprese attive Numero addetti Numero imprese attive Numero addetti
Arlena di Castro 39 0,17% 0,01% 66 0,11% 0,004% 43 66 50 75
Viterbo 23.371 5,13% 59.399 3,86% 23.658 59.741 24.131 61.493
Lazio 455.591 1.539.359 457.686 1.510.459 464.094 1.525.471

Nel 2015 le 39 imprese operanti nel territorio comunale, che rappresentavano lo 0,17% del totale provinciale (23.371 imprese attive), hanno occupato 66 addetti, lo 0,11% del dato provinciale (59.399 addetti); in media, ogni impresa nel 2015 ha occupato una persona (1,69).

Agricoltura[modifica | modifica wikitesto]

Nelle campagne del territorio comunale si coltiva, tra l'altro, la varietà di olivo da cui si ricava l'olio extra vergine di oliva Canino, che nel 1996 ha ricevuto la DOP.[11]

Infrastrutture e trasporti[modifica | modifica wikitesto]

Strade[modifica | modifica wikitesto]

Il territorio di Arlena di Castro è collegato tramite le strade provinciali SP 14 Caninese a Tessennano, e la SP 113 Arlenese a Piansano.

Amministrazione[modifica | modifica wikitesto]

Nel 1927, a seguito del riordino delle circoscrizioni provinciali stabilito dal regio decreto n. 1 del 2 gennaio 1927, per volontà del governo fascista, quando venne istituita la provincia di Viterbo, Arlena di Castro passò dalla provincia di Roma a quella di Viterbo.

Periodo Primo cittadino Partito Carica Note
2011 in carica Publio Cascianelli Lista Civica Sindaco

Note[modifica | modifica wikitesto]

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Ricci, Fulvio, Luciano Santella, e Daniela Stoppacciaro, "Emergenze archeologiche e storico-artistiche del territorio comunale di Arlena di Castro", Amministrazione provinciale di Viterbo, Centro di catalogazione dei BB.CC., 1992.

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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