Proceno

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Proceno
comune
Proceno – Stemma
Proceno – Veduta
Localizzazione
Stato Italia Italia
Regione Lazio Coat of Arms.svg Lazio
Provincia Provincia di Viterbo-Stemma.png Viterbo
Amministrazione
Sindaco Cinzia Pellegrini (lista civica) dal 5-6-2016
Territorio
Coordinate 42°45′29″N 11°49′50″E / 42.758056°N 11.830556°E42.758056; 11.830556 (Proceno)Coordinate: 42°45′29″N 11°49′50″E / 42.758056°N 11.830556°E42.758056; 11.830556 (Proceno)
Altitudine 418 m s.l.m.
Superficie 42,02 km²
Abitanti 562[1] (31-12-2014)
Densità 13,37 ab./km²
Frazioni Centeno, Le Piane
Comuni confinanti Acquapendente, Castell'Azzara (GR), Piancastagnaio (SI), San Casciano dei Bagni (SI), Sorano (GR)
Altre informazioni
Cod. postale 01020
Prefisso 0763
Fuso orario UTC+1
Codice ISTAT 056044
Cod. catastale H071
Targa VT
Cl. sismica zona 2B (sismicità media)
Nome abitanti procenesi
Patrono Sant'Agnese Segni
Giorno festivo 20 aprile
Cartografia
Mappa di localizzazione: Italia
Proceno
Proceno
Proceno – Mappa
Posizione del comune di Proceno nella provincia di Viterbo
Sito istituzionale

Proceno è un comune italiano di 562 abitanti della provincia di Viterbo, il più a nord del Lazio. Dista dal capoluogo circa 60 km.

Geografia fisica[modifica | modifica wikitesto]

Territorio[modifica | modifica wikitesto]

Centro agricolo dei Monti Volsini, alle falde nord-occidentali del rilievo vulcanico. Sorge su un poggio digradante verso la confluenza del torrente Stridolone con il fiume Paglia. Il paese si trova al confine con la Toscana.

Clima[modifica | modifica wikitesto]

Classificazione climatica: zona E, 2295 GR/G

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Di origine etrusca, come testimoniano i sepolcreti scoperti nelle vicinanze dell'abitato, vuole la tradizione che sia stato fondato da Porsenna nel secolo VI a.C.

Nell'alto Medioevo fece parte del Marchesato di Toscana (secolo X) e fu ereditato dalla Chiesa dopo la morte di Matilde di Canossa nel 1115.

Assoggettato al Comune di Siena alla fine del secolo XIV, appartenne poi agli Sforza e ai Cecchini, cui appartiene tuttora il monumentale Castello.

Monumenti e luoghi d'interesse[modifica | modifica wikitesto]

Architetture religiose[modifica | modifica wikitesto]

  • Di fondazione medievale sono pure la parrocchiale, la Chiesa di Sant'Agnese e quella di Santa Maria del Giglio, largamente riprese in diversi periodi, con resti di strutture originarie e interessanti altari e decorazioni dal secolo XVI in poi (particolarmente notevoli sono gli affreschi cinquecenteschi di Santa Maria del Giglio).
  • Meno alterata nella sua semplice struttura ogivale, ma in stato di abbandono, è la Chiesa di San Martino, con deperiti resti di una larga decorazione ad affresco.

Architetture civili[modifica | modifica wikitesto]

  • Il nucleo più antico ha numerosi edifici medievali, in gran parte diroccati o rimaneggiati, tra i quali emerge la rocca, con torrioni e torri ove nel corso dei secoli vennero ospitati filosofi e letterati come Galileo Galilei
  • Numerosi sono anche gli edifici con caratteri rinascimentali, tra cui il palazzo Sforza, eretto nella prima metà del secolo XVI e decorato verso la fine dello stesso, anch'esso in condizioni di deperimento.

Società[modifica | modifica wikitesto]

Evoluzione demografica[modifica | modifica wikitesto]

Abitanti censiti[2]

Economia[modifica | modifica wikitesto]

L'agricoltura (uva da vino, cereali e frutta) e l'allevamento del bestiame (bovini, ovini e suini) sono le principali fonti di reddito.

Spicca tra i prodotti agricoli, la produzione di una varietà particolare di aglio rosso molto apprezzata.

Amministrazione[modifica | modifica wikitesto]

Nel 1927, a seguito del riordino delle circoscrizioni provinciali stabilito dal regio decreto n. 1 del 2 gennaio 1927, per volontà del governo fascista, quando venne istituita la provincia di Viterbo, Proceno passò dalla provincia di Roma a quella di Viterbo.

Altre informazioni amministrative[modifica | modifica wikitesto]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Dato Istat - Popolazione residente al 31 dicembre 2014.
  2. ^ Statistiche I.Stat - ISTAT;  URL consultato in data 28-12-2012.

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Controllo di autorità VIAF: (EN243253538
Lazio Portale Lazio: accedi alle voci di Wikipedia che trattano di Lazio