Latera

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Latera
comune
Latera – Stemma
Latera – Veduta
Localizzazione
StatoItalia Italia
RegioneLazio Coat of Arms.svg Lazio
ProvinciaViterbo
Amministrazione
SindacoFrancesco Di Biagi (lista civica) dall'11-6-2017
Territorio
Coordinate42°37′48″N 11°49′42″E / 42.63°N 11.828333°E42.63; 11.828333 (Latera)Coordinate: 42°37′48″N 11°49′42″E / 42.63°N 11.828333°E42.63; 11.828333 (Latera)
Altitudine508 m s.l.m.
Superficie22,43 km²
Abitanti805[1] (30-6-2019)
Densità35,89 ab./km²
FrazioniCantoniera di Latera, La Buca, Valle dell'Oppio, Poggio Evangelista
Comuni confinantiCapodimonte, Farnese, Gradoli, Onano, Pitigliano (GR), Sorano (GR), Valentano
Altre informazioni
Cod. postale01010
Prefisso0761
Fuso orarioUTC+1
Codice ISTAT056032
Cod. catastaleE467
TargaVT
Cl. sismicazona 2B (sismicità media)
Cl. climaticazona E, 2 322 GG[2]
Nome abitantilateresi
Patronosan Clemente
Giorno festivo23 novembre
Cartografia
Mappa di localizzazione: Italia
Latera
Latera
Latera – Mappa
Posizione del comune di Latera nella provincia di Viterbo
Sito istituzionale

Latera (pronuncia Làtera) è un comune italiano di 805 abitanti della provincia di Viterbo nel Lazio. Dista circa 42 km dal capoluogo.

Arcata d'uscita dalla chiesa e al Palazzo Farnese
Facciata esterna del Palazzo Farnese, su Piazza della Rocca.
Suggestiva foto di notte di piazza San Clemente del Comune di Latera
I caratteristici quattro archi, a ridosso del Palazzo Farnese.
Piazza VI Novembre

Geografia fisica[modifica | modifica wikitesto]

Territorio[modifica | modifica wikitesto]

Latera è situata in una posizione decisamente particolare: confinante con la Toscana a nord, precisamente con i comuni di Pitigliano e Sorano e luogo dove cessa la strada statale 312 Castrense, che taglia nettamente il territorio dell'Alta Tuscia dalle zone marine laziali e toscane, è posizionata a pochi chilometri ad ovest del lago di Bolsena, all'interno del territorio dei monti Volsini, pur non potendo annoverare alcuna spiaggia o terra bagnata nel proprio territorio comunale. Il territorio comunale è attraversato dal fiume Olpeta, il principale affluente del Fiora.

Il paese è arroccato a chiocciola su un colle situato al margine nord-orientale di una vallata di origine vulcanica, circondata da altre colline più alte e formatasi con lo sprofondamento di un'enorme caldera, la stessa che ha originato i laghi vicini. Il sottosuolo laterese è tuttora caratterizzato da attività vulcaniche e soprattutto da effusioni geotermiche (la caldera di Latera, proposta come sito di interesse comunitario nel 2005[3]): la vallata, piuttosto pianeggiante, è posta a sud del paese e viene chiamata la Piana. È condivisa territorialmente con il comune di Valentano.

Caratteristica, seppur soltanto a livello amministrativo, è anche la frazione Cantoniera, situata ai due margini della strada Castrense sulle cime dei Volsini che sovrastano Latera: la parte occidentale della frazione è infatti parte di Latera, mentre quella orientale è del contiguo comune di Gradoli, molto più distante. La frazione, che per entrambi i comuni ha lo stesso nome, è composta quindi di case distanti pochi metri, che fanno territorialmente riferimento a due centri distanti una decina di chilometri. La frazione La Buca, contigua a La Cantoniera, è l'ultimo nucleo abitato prima della Toscana. Tutto il tratto finale della Statale Castrense, condiviso con i comuni di Valentano e Gradoli, è particolarmente panoramico, offrendo viste suggestive sul lago di Bolsena, inoltrandosi nel bosco della Montagnola per poi affacciarsi sulla Caldera di Latera con l'abitato, il lago di Mezzano e la selva del Lamone. Nella giornate più limpide è possibile osservare dal territorio di Latera il monte Amiata a nord ed il Mar Tirreno dalla Cantoniera (in condizioni di eccezionale visibilità sono state viste e fotografate anche le vette della Corsica).

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Monumenti e luoghi d'interesse[modifica | modifica wikitesto]

Latera è un grazioso abitato di origine medievale e il centro storico conserva ancora in maniera discreta la natura dell'antico paese. Si sa con certezza che Latera ed il relativo castello avessero nei tempi più remoti del periodo medievale una vistosa torre che svettava imponente. Numerosi disegni e documenti ne attestano l'esistenza e una storica via del paese, via della Torre appunto, richiama la presenza dell'antico elemento architettonico.

Architetture religiose[modifica | modifica wikitesto]

Numerose sono le chiese e chiesette sparse nel territorio.

  • Chiesa di San Sebastiano; la chiesa di San Sebastiano, posta leggermente all'esterno del nucleo abitato in una zona già agricola. Restaurata in tempi abbastanza recenti, è sede di alcuni eventi religiosi e tradizionali del luogo.
  • Chiesa di San Giuseppe; nel cuore del borgo, il rione storicamente popolare di Latera, vi è inoltre la chiesa di San Giuseppe, un piccolo edificio religioso in muratura simile alle case circostanti.
  • Chiesa di San Rocco; La caratteristica e minuta chiesa di San Rocco è situata invece già in aperta campagna, a breve distanza da quella di San Sebastiano.
  • Madonna della Cava; Particolare menzione merita la chiesa della Madonna della Cava, una piccola chiesa situata in una zona di cave tufacee in una delle strade che portano alle aree agricole del paese: sia la chiesa, sia soprattutto un dipinto che raffigura la Madonna col bambino, sono oggetto di particolare devozione da parte degli abitanti di Latera. La chiesa, oggi ricostruita, fu infatti bombardata durante la Seconda guerra mondiale e ridotta ad un rudere, salvandosi dalle schegge e dalle esplosioni in maniera fortunosa soltanto il quadro in questione appeso dietro all'altare. È legata alla chiesa della Madonna della Cava una leggenda: si racconta che una ragazza dopo aver discusso con i genitori uscì di casa dicendo che avrebbe sposato il primo uomo che avesse incontrato per strada. Subito dopo lo incontrò; un uomo molto più grande di lei. Quando venne il momento di celebrare le nozze, che sarebbero dovute avvenire nella chiesa della Madonna della Cava, questi si rifiutò di entrare; poi costretto, si mise sull'uscio e si dissolse immediatamente in una nube nera che si fissò sulla parete sinistra della chiesa: era il diavolo. Tutt'oggi è ancora possibile vedere questa macchia nera, nonostante i bombardamenti della Seconda guerra mondiale, che gli anziani chiamano " i' diavelo de la Madonna de la Cava".

Architetture Militari[modifica | modifica wikitesto]

Rocca e pieve medievali
Magnifying glass icon mgx2.svgLo stesso argomento in dettaglio: Castello di Latera.

Il nucleo medievale e monumentale del paese vecchio, costituito da una rocca farnesiana ed una chiesa adiacente, è senz'altro il più caratteristico ed interessante del paese. Il palazzo più antico di Latera è l'attuale rocca, eretta in sostituzione di una più antica, di età longobarda, nel XV secolo e dimora dei Farnese per numerosi secoli. Adiacente ed in posizione più elevata rispetto alla Rocca, affacciata su una piazza panoramica alberata denominata appunto Piazza della Rocca, sorge la chiesa parrocchiale, la Pieve di San Clemente, originariamente una piccola cappella che faceva parte del complesso della rocca. La chiesa attuale è più recente e fu ingrandita per volere della popolazione nel XVII secolo, mentre il pregevole campanile è del secolo successivo. Al nucleo medievale si accede tramite delle porte ad arco, una posta davanti alla chiesa su un caratteristico ponte, l'altra in un viottolo più basso posteriore chiuso dai cosiddetti Quattro Archi.

Cinta muraria

Della cinta muraria originaria rimane evidenza della parte occidentale che costituisce oggi il punto panoramico di Piazza della Rocca. Si tratta di una muraglia alta una quindicina di metri che si impone sull'abitato sottostante. Parte delle mura sono state sbancate storicamente ed è possibile risalirle lateralmente tramite un viale che porta in cima alla piazza.

Architetture Civili[modifica | modifica wikitesto]

Le quattro fontane

Elemento caratterizzante di Latera sono da sempre le fontane, dislocate nel territorio in maniera omogenea così da risultare simbolo principale dei quattro rioni del paese, che si sono sviluppati in epoca medievale intorno al Palazzo Farnese e alla chiesa.

Canale

Situata in una zona occidentale appena fuori il paese, fu costruita su uno sperone roccioso dal quale sgorgano due sorgenti di acqua fresca e leggermente frizzante. È contornata da macchia e boscaglia ed è stata ristrutturata negli anni novanta, pur preservando la forma originale con tre vasche, la prima per l'abbeveramento degli animali, la seconda per il risciacquo dei panni e la terza per l'insaponatura. Fa parte del rione la parte occidentale del paese e il colore simbolo è il verde.

Fontana di Canale
Piscero

È la fontana orientale, anticamente conosciuta come Fontana del Viscero, fu costruita nel 1576 come testimonia una scritta scolpita nella vasca centrale in pietra, accompagnata dal giglio dei Farnese: la costruzione che ospita la fontana è curiosa, formata da un arco a tutto sesto con tetto spiovente. Le due vasche lavatoio, situate sulla destra della fontane, furono aggiunte successivamente. Il rione del Piscero comprende la parte orientale del paese e il colore simbolo è il viola.

Fontana del Piscero
Ponte
Fontana Ducale o del Ponte

Ponte, il cui nome ufficiale è Fontana Ducale, fatta costruire nel 1648 dal duca Pietro Farnese. È formata da una vasca ottagonale in pietra, con al centro un sostegno a base piramidale che sorregge un catino dal quale fuoriesce l'acqua: sulle otto facce della vasca ci sono disegnati degli emblemi, tranne in uno sul quale è incisa una scritta in lingua latina che significa: "All'immortalità del duca Pietro Farnese, figlio di Mario, che regna amabilmente, la comunità dei lateresi dedica un nuovo spettacolo di abbondante acqua, impegno perenne di gioia a decoro del ducato e a sollievo dei cittadini, nell'anno di Cristo 1648". La zona del ponte comprende tutta la zona antica medievale meridionale, chiamata il Borgo e le Mura. Il colore è il rosso.

Trinchieri
Fontana Trinchieri

L'ultima delle quattro fontane oggi non esiste in più, in quanto, già in stato di rovina, era situata in fondo ad un alto fossato ai piedi della parte settentrionale del paese, che oggi è stato riempito e coperto da uno spiazzale adibito ad orto botanico. Ne è stata costruita una sorta di "copia" che è stata collocata presso i giardini comunali nella parte settentrionale del paese. La zona di Trinchieri è quella settentrionale e quella delle nuove costruzioni, il colore è il giallo.

Oltre alle quattro fontane, ne esistono delle altre (Fontana Nuova, Fontana degli Asinelli) oltre altre sorgenti con relative fontane nel territorio comunale, come Acqua Cachi, oramai non più attiva, conosciuta in paese per la sua qualità spiccatamente ferrosa e frizzantina.

Società[modifica | modifica wikitesto]

Evoluzione demografica[modifica | modifica wikitesto]

Abitanti censiti[4]

Etnie e minoranze straniere[modifica | modifica wikitesto]

Secondo i dati ISTAT al 31 dicembre 2013 la popolazione straniera residente era di 48 persone. Le nazionalità più rappresentate erano:[5]:

Cultura[modifica | modifica wikitesto]

Istruzione[modifica | modifica wikitesto]

Biblioteche[modifica | modifica wikitesto]

  • La biblioteca comunale è stata dislocata al secondo piano di Palazzo Farnese. È possibile usufruire dello spazio anche come centro di lettura e consultazione.
Biblioteca comunale

Musei[modifica | modifica wikitesto]

  • Il Museo della terra, inaugurato a Latera nel 1999, è basato sulla collezione di Luigi Poscia detto "Patatella": circa 2.000 oggetti della vita contadina e artigiana ormai desueti e sconosciuti alla maggior parte delle persone. Gli oggetti sono esposti in bacheche aperte e diventano pretesti per raccontare il mondo che rappresentano. Da qui un allestimento che valorizza i beni immateriali (storie, memorie, spiegazioni, riti, giochi, canti, feste, ecc.) riportato su installazioni multimediali, ascolti in cuffia, video. È situato alla base del paese, in un granaio del XII secolo appartenuto in passato ai monaci Cistercensi del monte Amiata.
  • TURISMO A differenza di altri paesi della Tuscia, Latera, oltre ala processione del venerdì santo di unica e rara bellezza, conserva anche un rituale molto antico che accompagna i giorni del triduo santo, giorni di alto valore spirituale per la Chiesa Cattolica tanto da essere considerati i più importanti dell'intero anno liturgico. Il Triduo Santo (giovedì, venerdì e sabato santo) si apre con la messa in 'coena domini' (giovedì santo) e prosegue poi per tutta la notte con la veglia all'altare della reposizione chiamato impropriamente dai lateresi 'santo sepolcro', adornato di vasi con il 'grano del sepolcro'; un grano di colore verde quasi fluorescente perché fatto germogliare nel buio della cantina. Al termine della settimana santa questo grano, in segno di benedizione verra' sparso nei campi. A fare da protagonista in questa notte sono ancora una volta i canti tradizionali questa volta intonati ed eseguite dalle sole donne che accompagnano la processione della Desolata prima dell'alba del venerdì santo (ore 03.30 del mattino, chiamata anche 'pianto della desolata'. Il trasporto dell'immagine della Madonna addolorata per le ripide e buie vie del paese, rievoca infatti il pianto della Madonna in cerca del figlio Gesù. Il venerdi santo è caratterizzato dalla Liturgia della Passione che rappresenta il momento culminante della storia della salvezza in cui Cristo, “obbediente al Padre fino alla morte di Croce”, consegna lo Spirito e attua il mistero della Redenzione necessario all’umanità, ancora oggi colpita dal disordine e dal peccato. Durante la liturgia in collegiata, in concomitanza con la condanna e la morte di Cristo, hanno luogo gli 'Scrialesi' da Kyrie eleison (Signore Pieta'), (ore 15.00 del venerdì santo) che rievocano la flagellazione di Gesù. I bambini, (un tempo gli adulti) colpiscono il sagrato della Chiesa Collegiata con cortecce verdi di castagno emanando scoppi forti e violenti a ricordo delle frustate del Centurione e dei soldati romani.
    Alla sera del Venerdì Santo alle ore 21.30 l’inizio del grande momento che raccoglie a Latera tantissimi fedeli e turisti non solo dalla provincia, ma anche da fuori regione a tal punto da essere una delle rappresentazioni della Passione fra le più belle ed antiche della Tuscia. Dopo la rappresentazione dei quadri plastici raffiguranti tutto il processo di Pilato, alle ore 22.00 per le vie del paese si snoda la solenne processione del “Cristo Morto” con centinaia di comparse in abito romano fedelmente ricostruiti dagli organizzatori della processione attualmente Gino Monelli e Massimo Manni. In cima al colle denominato “montebello” che per la serata funge da “calvario” a luogo la crocifissione spettacolo rievocativo e momento di riflessione e preghiera per tutti. A cornice della Processione, e a rendere unica e diversa quella di Latera dalle altre del territorio, sono i Canti processionali di tradizione orale del Coro delle Confraternite che da cinque secoli eseguono melodie tramandate da padre in figlio e che quest’anno sono state riconosciute dallo Stato Italino come “Bene sonoro dello Stato Italiano” e sono state protagonoste nell'anno europeo della musica nel 1985 quale raro esempio italiano di canti di tradizione orale in una kermesse organizzata dal teatro La Fenice di Venezia, quindi le luminarie, insieme alla Bara del Cristo Morto, realizzate da secoli dalla Arciconfraternita della Misericordia con armature in ferro e lampioncini in vetro colorati di antichissima fattura e di unica bellezza, curati attualmente da Dario Tramontana.La regola "strumento" antichissimo che si usa a Latera, sostituisce le campane dal giovedì santo alla Pasqua. Viene "suonato" da volontari per lo più bambini, che la agitano producendo un rumore fortissimo per via delle maniglie metalliche che sbattono sulla tavola. Chi la suona la prende per le maniglie della tavola e la scuote forte producendo il rumore. I volontari la portano e gli fanno compiere lo stesso percorso che la processione compie durante il venerdì santo.

Economia[modifica | modifica wikitesto]

La popolazione è dedita principalmente all'agricoltura, alla pastorizia e all'artigianato locale. Sono presenti sul territorio, nella zona artigianale, attività come carrozzeria, falegnameria, produzione pasture da pesca e piccoli artigiani con lavori in legno e in ferro. Non mancano, soprattutto nel centro storico di Latera, attività come bar, edicole, negozi alimentari e di tutti i prodotti di uso quotidiano. Ricca sul territorio di Latera è la prodizione di vino e Olio. Non mancano vaste coltivazioni di cereali e graminacei, oltre che a coltivazioni di Zafferano, Nocchie e Castagne.[senza fonte]

Di seguito la tabella storica elaborata dall'Istat a tema Unità locali, intesa come numero di imprese attive, ed addetti, intesi come numero addetti delle unità locali delle imprese attive (valori medi annui).[6]

2015 2014 2013
Numero imprese attive % Provinciale Imprese attive % Regionale Imprese attive Numero addetti % Provinciale Addetti % Regionale Addetti Numero imprese attive Numero addetti Numero imprese attive Numero addetti
Latera 43 0,18% 0,01% 61 0,1% 0,04% 43 58 42 58
Viterbo 23.371 5,13% 59.399 3,86% 23.658 59.741 24.131 61.493
Lazio 455.591 1.539.359 457.686 1.510.459 464.094 1.525.471

Nel 2015 le 43 imprese operanti nel territorio comunale, che rappresentavano lo 0,18% del totale provinciale (23.371 imprese attive), hanno occupato 61 addetti, lo 0,1% del dato provinciale (59.399 addetti); in media, ogni impresa nel 2015 ha occupato una persona (1,42).

Amministrazione[modifica | modifica wikitesto]

Nel 1927, a seguito del riordino delle circoscrizioni provinciali stabilito dal regio decreto n. 1 del 2 gennaio 1927, per volontà del governo fascista, quando venne istituita la provincia di Viterbo, Latera passò dalla provincia di Roma a quella di Viterbo.

Periodo Primo cittadino Partito Carica Note
2019 Francesco Di Biagi Lista civica (Insieme per Latera) Sindaco

Altre informazioni amministrative[modifica | modifica wikitesto]

Fa parte della Comunità Montana Alta Tuscia Laziale.

Sport[modifica | modifica wikitesto]

Campo Sportivo Comune di Latera

La formazione calcistica locale ha sempre militato in campionati di livello dilettantistico.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Dato Istat - Popolazione residente al 30 giugno 2019.
  2. ^ Tabella dei gradi/giorno dei Comuni italiani raggruppati per Regione e Provincia (PDF), in Legge 26 agosto 1993, n. 412, allegato A, Agenzia nazionale per le nuove tecnologie, l'energia e lo sviluppo economico sostenibile, 1º marzo 2011, p. 151. URL consultato il 25 aprile 2012 (archiviato dall'url originale il 1º gennaio 2017).
  3. ^ Decreto 25 marzo 2005 (G.U. della Repubblica Italiana n. 157 dell'8 luglio 2005) recante Elenco dei proposti siti di importanza comunitaria per la regione biogeografica mediterranea, ai sensi della direttiva 92/43/CEE. Codice pSIC: IT6010011.
  4. ^ Statistiche I.Stat - ISTAT;  URL consultato in data 28-12-2012.
  5. ^ Dati ISTAT
  6. ^ Atlante Statistico dei comuni dell'Istat

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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